Non è giusto! Non è giusto! Non è giusto! Non voglio che mi sculacci più. Questa sera mi ha fatto davvero molto molto male. Mentre scrivo mi tremano ancora le mani, il sedere è rosso fuoco, faccio fatica a muovermi. Non credo che questa notte riuscirò a dormire a pancia in su.
Per fortuna l'ho sentito arrivare, così ho chiuso il computer in tempo. Se sapesse che scrivo queste cose...
Comunque quando è entrato ho provato a sorridergli... lui nulla. Si è seduto sul letto, mi ha guardata in silenzio. Mi sono sdraiata sulle sue ginocchia. Lui dice che mi devo mettere in posizione spontaneamente, Perché così dimostro di aver capito di meritarmi la punizione. A quel punto il mio amore mi ha sculacciata. Dopo un po' mi ha chiesto se non ritenessi necessario togliermi i pantaloni del pigiama e restare a sedere nudo. Se non ritenessi che la punizione giusta fosse così. Io ho risposto di sì, mi sono alzata, ho abbassato i pantaloni e mi sono rimessa sulle ginocchia del mio ragazzo. Subito lui ha iniziato una serie interminabile di colpi con una spazzola che prima non avevo visto (me l'ha nascosta apposta). Colpi forti, non troppo ravvicinati. Non so quanti, quando sono scoppiata in lacrime ho perso il conto. Piangevo, lo supplicavo di fermarsi. Gli dicevo che avevo capito, che non l'avrei fatto più. Ma lui continuava. E più lui continuava più mi rendevo conto che era vero, che non l'avrei fatto più. Che la sculacciata in effetti serviva. Che d'ora in poi non l'avrei più fatto arrabbiare, mai più. Mentre mi sculaccia mi dice che mi ama, che lo fa per me... e come posso non credergli? Come posso aver dubitato di lui prima... forse gli piace... ma non importa. Quello che importa è che lo fa per me, che mi ama. E io amo lui perché si prende cura di me. Anche se mi, o proprio perché, mi sculaccia. Mentre penso a queste cose il dolore diventa sempre più insopportabile. Cerco di divincolarmi. Non vorrei, vorrei restare lì buona ferma, per fargli capire che accetto la punizione, ma il mio corpo va per i fatti suoi. Anche le lacrime. Cerco di stare zitta, ma mi sento urlare: "Basta!" non so quante volte. La punizione da giusta diventa eccessiva.... no... non è eccessiva... sa lui quante ne devo prendere per capire. Perché mi rimanga ben piantato nella mente. Perché dal rifiuto della punizione io arrivi alla sua accettazione. Ed alla fine infatti ci arrivo. Stremata, dopo non so quanti colpi di spazzola, ma ci arrivo. Capisco appieno l'amore che c'è in ciascuna sculacciata; capisco che è stato severo ma giusto. Capisco che alla fine io semplicemente non accetto questa situazione, ma la desidero. Desidero tutto. I dubbi, la paura, la ribellione, il rifiuto, la punizione... tutto. Ora, col sedere rosso fuoco dolorante, lo capisco. Ma tra qualche giorno, quando il dolore sarà passato e la punizione diverrà solo uno dei tanti ricordi, dimenticherò questa consapevolezza. Torneranno i dubbi, non vorrò essere sculacciata, ma finirò per fare di tutto per esserlo. Non capendolo. E forse la prossima volta avrò bisogno anche della cinghia per capirlo. Questa volta per fortuna non è stata necessaria.
Alla fine lui si ferma, mi accarezza, ci abbracciamo, io in lacrime, lui sorridente finalmente. Adoro il suo sorriso. Lo amo.
l' ho letto tutto d' un fiato.
Mi ha emozionato
Sì Keith, in effetti è la continuazione del precedente.
E poi forse lei ne ricombinerà ancora, forse no, forse altre cose. Ma quello che mi interessava era il suo pensiero in quel momento. Non il futuro.
Io non ho dubbi, ne combinerà ne combinerà....
Nel lontano 2003, quasi 2004 (semicit.), su un forum ospitato da Forumfree, iniziò a formarsi e a svilupparsi il nucleo di una comunità di amanti del genere spanking. Tra alterne vicissitudini, quella comunità crebbe, si trasferì su questo sito e divenne in breve tempo il punto di riferimento in Italia.
Il forum arrivò ad avere decine di sezioni, alcune riservate alle spankee, con esperienze, dibattiti e racconti. Parallelamente vi era una chat IRC, nella quale faceva gli onori di casa (e a volte elargiva sculaccioni) l'indimenticato bot Orbilio.
Erano gli anni dei primi incontri dal vivo, a Milano e a Bologna, tra alcuni dei partecipanti più assidui.
Poi, come per ogni cosa bella, arrivò più o meno lentamente il declino e la fine. Le tecnologie cambiavano rapidamente, i forum lasciavano il posto ai social network, che portarono, col vento della novità, alla grande e inesorabile dispersione di persone, idee e passioni.
Il nostro forum, il nostro amato forum, ormai non più aggiornato (ma ancora molto visitato), cadde vittima di un grave problema tecnico che lo portò, per sempre, offline. Fortunatamente è sopravvissuto il backup del database, con tutti i contenuti intatti, ma la versione pesantemente personalizzata di phpBB non è recuperabile, a meno di sforzi immani. Ma se anche si potesse ripristinare, sarebbe talemnte obsoleto e pieno di problematiche di sicurezza che non potrebbe sopravvivere online più di qualche minuto.
Per ridare vita almeno al prezioso materiale raccolto in tanti anni è nato il museo, versione statica e ridotta del forum. Sono ovviamente rimaste escluse le sezioni private e di servizio del forum, non essendo per il momento possibile ripristinare un controllo degli accessi.
Luca