Entrò discreta nella stanza, non una parola.
Una vestaglia elegante avvolgeva lieve il corpo flessuoso : media statura, lunghi capelli biondi, le curve s’intuivano morbide.
Portava con se’ un profumo intenso e speziato.
Lui la guardò, silente, seduto in poltrona, vicino alla finestra, all’altro capo della stanza.
La giovane donna aprì la vestaglia, poi la tolse, svelando un seno morbido ed abbondante, una figura eretta, lunghe gambe seducenti, cosce invitanti.
Su di un tavolino erano collocati diversi strumenti di dolore : un frustino, una bacchetta a sezione quadrata, un paddle ed un cane.
Lei prese con grazia la verga, s’inginocchiò ed inginocchiata procedette fino alla poltrona, offrendo all’uomo la verga con un inchino e porgendogli le mani tese.
Non una parola.
Le ginocchia le dolevano, una certa tensione l’attraversava, sia per la posizione che per il silenzio di lui : non temeva tanto il dolore, compagno intenso, emozionante anche se a volte crudele, quanto il silenzio.
L’uomo rimase a guardarla a lungo, poi, sempre in silenzio, alzò la bacchetta e la calò, secca e tagliente, sulle dita rispettosamente offerte.
La bacchetta calò a lungo, la punta a mordere quasi dente aguzzo : la giovane donna mantenne la posizione, completamente immobile, solo qualche gemito e, alla fine, un lieve sussulto.
Tre dozzine di colpi fecero dolorare le sue mani, accendendo strisce rosse, poi l’uomo si fermò.
Le accarezzò i seni, turgidi, pulsanti, accesi dal castigo, le lavorò i capezzoli eretti, poi vi applicò due mollettine metalliche : una smorfia di dolore passò veloce sul viso della giovane donna, che s’inchinò, dicendo a bassa voce “ La ringrazio, mio Signore”.
L’uomo mostrò con le mani il numero sei : per sei volte la giovane donna percorse la stanza da un capo all’altro, muovendosi in ginocchio, le mani doloranti intrecciate sulla nuca.
Quando ebbe finito, l’uomo parlò, con la voce e con i gesti. Rialzandola con dolcezza, baciandola sul viso, dicendo con intensità “ Amore mio diletto”.
Un racconto che è un quadro intenso dove si mescola dolore e piacere, ancora una volta...
ciao,
Keith
Le donne dei racconti di Lukas sono sempre eteree e lievi come apparizioni, ma forti nell'assorbire il dolore...
Non è il genere di fantasie in cui amo perdermi ma è ben scritto e rende bene le immagini, l'atmosfera di profonda emozione.
Lukas in un sol colpo hai elencato 4 strumenti che non vorrei mai ritrovarmi vicino!
Nel lontano 2003, quasi 2004 (semicit.), su un forum ospitato da Forumfree, iniziò a formarsi e a svilupparsi il nucleo di una comunità di amanti del genere spanking. Tra alterne vicissitudini, quella comunità crebbe, si trasferì su questo sito e divenne in breve tempo il punto di riferimento in Italia.
Il forum arrivò ad avere decine di sezioni, alcune riservate alle spankee, con esperienze, dibattiti e racconti. Parallelamente vi era una chat IRC, nella quale faceva gli onori di casa (e a volte elargiva sculaccioni) l'indimenticato bot Orbilio.
Erano gli anni dei primi incontri dal vivo, a Milano e a Bologna, tra alcuni dei partecipanti più assidui.
Poi, come per ogni cosa bella, arrivò più o meno lentamente il declino e la fine. Le tecnologie cambiavano rapidamente, i forum lasciavano il posto ai social network, che portarono, col vento della novità, alla grande e inesorabile dispersione di persone, idee e passioni.
Il nostro forum, il nostro amato forum, ormai non più aggiornato (ma ancora molto visitato), cadde vittima di un grave problema tecnico che lo portò, per sempre, offline. Fortunatamente è sopravvissuto il backup del database, con tutti i contenuti intatti, ma la versione pesantemente personalizzata di phpBB non è recuperabile, a meno di sforzi immani. Ma se anche si potesse ripristinare, sarebbe talemnte obsoleto e pieno di problematiche di sicurezza che non potrebbe sopravvivere online più di qualche minuto.
Per ridare vita almeno al prezioso materiale raccolto in tanti anni è nato il museo, versione statica e ridotta del forum. Sono ovviamente rimaste escluse le sezioni private e di servizio del forum, non essendo per il momento possibile ripristinare un controllo degli accessi.
Luca