[url=http://g.imagehost.org/view/0242/Alchimista:39telt41][img:39telt41]http://g.imagehost.org/0242/Alchimista.jpg[/img:39telt41][/url:39telt41]
Il gargouille che raffigura l'alchimista sulla cattedrale di Notre Dame
"Se, spinti dalla curiosità, o per dare uno scopo piacevole alla passeggiata senza meta d'un giorno d'estate, salite la scala a chiocciola che porta alle parti alte dell'edificio, percorrete lentamente il paesaggio, scavato come un canale per lo smaltimento delle acque, sulla sommità della seconda galleria. Giunti vicino all'asse mediano del grande edificio, all'altezza dell'angolo rientrante della torre settentrionale, noterete, in mezzo ad un corteo di chimere, il sorprendente rilievo d'un grande vecchio di pietra. E' lui, è l'Alchimista di notre Dame.
Col capo coperto dal cappello Frigio, attributo dell'Adeptato, posato negligentemente sulla lunga capigliatura dai grandi riccioli, il saggio, avvolto nel leggero camice di laboratorio, s'appoggia con una mano alla balaustra, mentre, con l'altra, accarezza la propria barba, abbondante e serica. Egli non medita, osserva. L'occhio è fisso; lo sguardo possiede una straordinaria acutezza. Tutto, nell'atteggiamento del Filosofo, rivela una estrema emozione. La curvatura delle spalle, lo spostamento in avanti della testa e del busto tradiscono, infatti, una grande sorpresa. In verità, questa mano pietrificata sembra animarsi. E' forse un'illusione? Sembra di vederla tremare... Che splendida figura questa del vecchio Maestro che scruta, interroga, curioso ed attento, l'evoluzione della vita minerale, e poi, infine, abbagliato, contempla il prodigio che solo la propria fede gli faceva intravedere!
E come sembrano misere le moderne statue dei nostri scienziati - che siano colate in bronzo o scolpite nel marmo - in confronto a questa raffigurazione venerabile, dal realismo così potente nella sua semplicità!"
FULCANELLI, "Il Mistero delle Cattedrali".
[b:39telt41]Breve (ma pallosa) introduzione a Nextlevel.[/b:39telt41]
Chi ha visto il film "Highlander", ricorderà la scena in cui Conner McLeod, dopo avere scoperto attraverso Ramirez di essere praticamente immortale, chiede al suo nuovo Maestro il motivo di tanta differenza rispetto agli altri esseri umani.
Quest'ultimo gli risponde con un'altra domanda, apparentemente semplice, ma che, in realtà, sottintende il secondo dei suoi insegnamenti:
"[b:39telt41]Perché il Sole sorge e tramonta?...[/b:39telt41]"
Ed in effetti, il più delle volte, la Natura, ci dà l'impressione di farci avvicinare al Mistero delle sue Leggi, alla meraviglia dei suoi meccanismi e delle sue evoluzioni ... Ci fa accarezzare il suo vestito, ci permette di toccare la sua maschera ... Ma, nondimeno, ha cura di mantenerci, delicatamente ma implacabilmente, lontani una spanna dalla sua vera essenza e dal calore delle sue membra ... Insomma, si lascia "vedere", ma non si lascia "vivere"... Ed attende ... attende una nostra iniziativa, con tono divertito, quasi di sfida.
Sicché, se ci mancano la forza o la volontà di fare quel passo ulteriore, che lei mai ci suggerirà, finiremo solo per ... "vederla", con il freddo rigore degli scienziati ... Vederla ed analizzarla come se fosse sdraiata su di un tavolo operatorio, con l'illusione di averne il dominio... Un dominio che, invece, riguarderà solo un corpo morto, del quale rileveremo minuziosamente dimensioni, proprorzioni e peso...
E nient'altro.
Serve, allora, cambiare un attimo le "lenti", per indossare quelle degli Alchimisti. Con esse potremo provare a scrutarla nel suo divenire, con un punto di vista "dall'interno", che ci aiuterà a ripercorrerne fedelmente i passi, facendoci capire che siamo parte di essa e delle Forze enormi che la agitano... Forze che in gran parte ci passano attraverso, ci percorrono e, spesso, si manifestano in noi attraverso pulsioni, emozioni, inquietudini ... insomma, attraverso le emozioni.
Come molti di noi, sono convinto che pratiche così intense dal punto di vista emotivo, quali lo spanking, il medical, ecc., siano veri e propri "sentieri" che, se usati adeguatamente e con lo spirito giusto, possono aiutarci ad esplorare al meglio i nostri labirinti interiori, per arrivare al nostro Centro... Il Centro del nostro Essere, inteso come un "punto" che fa parte di un sistema infinitamente più grande, e che, come avviene anche a livello planetario, ruota stabilmente intorno ad altri "punti", con i quali intimamente si relaziona.
Quante volte abbiamo scritto, nei nostri post, che praticare lo spanking (o il medical) ci permette di attingere a sensazioni che risalgono alla nostra adolescenza, se non addirittura alla nostra infanzia? Sensazioni talmente profonde da avere contribuito a renderci ciò che siamo, e che sono ancora capaci di coinvolgere tutti i nostri sensi... che ci fanno toccare l'Anima.
Per questo motivo considero la sensibilità verso certe discipline come un vero e proprio Dono... Qualcosa che, tornando all'esempio delle "lenti", ci permette di vedere meglio e più nitidamente quello che rischia altrimenti di restare sfuocato e distante, sempre ai margini del nostro campo visivo... che ci aiuta a capirci ed a conoscerci meglio di mille libri... o di mille sedute dall'analista.
Da tutte queste considerazioni, che ho riassunto qui sopra un po' malamente e alla rinfusa, sono nati alcuni post, raccolti sotto la denominazione "Nextlevel", e che avevo già inserito in un altro Forum, che poi altri Utenti, più sensibili e capaci, avevano ulteriormente sviluppato.
E allora... vorrei provare anche qui a gettare una lama di Luce oltre quelle porte che spesso ci ostiniamo a tenere chiuse, seppur sentendo, perfino troppo distintamente, che al di là di esse qualcosa (di così intimo e vicino a noi) si agita e si scuote....
l s m
[b:ed1oca77]NEXTLEVEL
(ALCHIMIA DELL'ANIMA)[/b:ed1oca77]
[url=http://g.imagehost.org/view/0379/cancellata_aperta:ed1oca77][img:ed1oca77]http://g.imagehost.org/0379/cancellata_aperta.jpg[/img:ed1oca77][/url:ed1oca77]
“Nella Mundaka Upanishad si trova l'immagine seguente: due uccelli, associati l'uno all'altro, con nomi simili, sono posati sullo stesso albero. Dei due, uno mangia i frutti saporiti, l'altro, senza mangiare, guarda. I due uccelli rappresentano, rispettivamente, l'anima individuale ma immortale che contempla sovranamente, senza muoversi, esprimendo in tal modo il rapporto dell'io e del Sé, dell'azione e della contemplazione. Ora, abbiamo visto che la Via Iniziatica del Cavaliere è essenzialmente attiva, il che è caratteristico dell'Iniziazione regale ai Piccoli Misteri, la quale deve necessariamente prolungarsi con una Iniziazione sacerdotale ai Grandi Misteri, ove predomina la contemplazione. Così il Cavaliere, dopo essersi lungamente nutrito dei “frutti della Vita”, dovrà, se gli sarà possibile, riconoscere finalmente la Dama che veglia silenziosamente su di lui e lo “contempla intensamente”. Allo stesso modo possiamo dire che l'Iniziazione regale è caratterizzata da uno stato di continua peregrinazione, mentre l'Iniziazione sacerdotale consiste essenzialmente in una immobile contemplazione. E' a tale stato di peregrinazione che si riferisce il simbolismo del Viaggio, del Pellegrinaggio e della Crociata. Nei romanzi arturiani questo aspetto del Cavaliere è particolarmente sviluppato e costituisce la caratteristica essenziale della Cerca, che, in fondo, altro non è che un Viaggio al Centro di Se Stesso e che dovrà concludersi con la reintegrazione stessa di questo Centro. “Se tutto è in me, dice Shankara, che altro pellegrinaggio vi è ancora per me?”.
Questo peregrinare condurrà dunque il Cavaliere ad attraversare diversi luoghi che, ben inteso, saranno i “Luoghi dell'Anima”, e giungere a diversi Castelli che saranno altrettanti stati spirituali particolari, stati di ricapitolazione e di prese di coscienza. Così il Castello di Re Artù, che secondo certe tradizioni compie un movimento di perpetua rotazione, esprime l'Asse del Mondo e il Centro dell'Essere. La Foresta, che i Cavalieri attraversano senza posa, altro non è che la Hyle, equivalente alla Caverna, e, talora, del Deserto, la Materia Prima dell'Anima, caotica e non elaborata, che si oppone al Campo, che è, per eccellenza, la terra lavorata. In questo stesso simbolismo spaziale, il Deserto si oppone alla Città, come la morte si oppone alla Vita, l'Acqua alla Terra, la Potenza all'Atto, giacché il “Passaggio delle Acque” è esattamente la realizzazione delle potenzialità dell'Essere.
Se il Cavaliere è la personificazione della facoltà volitiva dell'Essere, legata alle facoltà mentali, il Cavallo, che deve logicamente ubbidire al Cavaliere, simbolizza le forme elementari e vitali, gli istinti e le passioni, che il Cavaliere deve ben padroneggiare, se vuole raggiungere lo scopo...
Anche la Spada è uno degli elementi fondamentali della Cerca. Simboleggia la Saggezza e la Potenza del Verbo. Essa è, per eccellenza, l'arma della Conoscenza e dei combattimenti spirituali e non è, sotto questo aspetto, senza rapporto con la Dama, la quale, come abbiamo visto, è l'Autorità Spirituale e conoscitiva, l'”uccello che contempla senza mangiare”. Questa è la ragione per cui la Spada è spesso consegnata all'Eroe dalla Dama stessa, che gli indica il modo di risaldarla. Altre volte la Spada si trova conficcata in una roccia o in un albero, da cui solo il Cavaliere qualificato può estrarla, immagine della Conoscenza sepolta nel Centro dell'Essere e che non potrà esserne estratta se non dal “Conosci Te Stesso”. La Spada si adatta sempre perfettamente al Cavaliere ed avverrà quindi, di conseguenza, che questi dovrà cambiarla nel corso della sua ricerca, essendo pervenuto ad una tappa superiore della Conoscenza di Sé...
Il Castello del Graal, chiamato anche la “Cittadella Avventurosa, ha la proprietà di apparire soltanto a quelli che non lo cercano; in altri termini, non appare agli invidiosi, ma a coloro che “cercano se stessi”.
[i:ed1oca77]Tratto dall'“Iniziazione Cavalleresca nella Leggenda di Re Artù”, di Dominique VISEUX.[/i:ed1oca77]
[b:ed1oca77]
Introduzione[/b:ed1oca77]
1. Innanzitutto: un punto di partenza.
Sappiamo che, dagli albori delle civiltà, la trasmissione della Conoscenza viaggia su due binari paralleli, ma perfettamente separati, che riguardano, rispettivamente, la Tradizione Exoterica e quella Esoterica.
Mentre la prima designa, in sostanza, l'insieme delle nozioni normalmente accettate e condivise, la seconda fa riferimento a quelle dottrine e pratiche legati ad una conoscenza elevata e segreta, di norma accessibile ad un gruppo ristretto (gli Iniziati) che hanno il compito di perpetuarle nel tempo.
Facendo poi un ulteriore passo avanti, e nel contempo cercando di semplificare al massimo il ragionamento, possiamo altresì affermare che il complesso delle conoscenze cosiddette esoteriche, al di là di tutti i suoi simboli, e di tutte le sue tradizioni, è incentrato sul Viaggio, o Percorso, che ciascun Uomo deve affrontare per conoscere Se Stesso, e per dare un senso ultimo alla propria Esistenza, ricollegandola ad un Principio Unico e Trascendentale che lega l'Uomo all'Infinito.
Memore di quanto ha scritto Eugène Canseliet nella Prefazione alla prima edizione del Mistero delle Cattedrali, credo di non violare alcuna consegna affermando che quest'ultimo concetto è mirabilmente illustrato nel Simbolo del Pentagramma:
[url=http://g.imagehost.org/view/0336/pentagramma:ed1oca77][img:ed1oca77]http://g.imagehost.org/0336/pentagramma.jpg[/img:ed1oca77][/url:ed1oca77]
Dove la Stella a Cinque Punte rappresenta, tra molte altre cose, anche l'Uomo, di cui si mettono geometricamente in evidenza il capo e i quattro arti, così:
[url=http://g.imagehost.org/view/0933/SAGGI_11:ed1oca77][img:ed1oca77]http://g.imagehost.org/0933/SAGGI_11.jpg[/img:ed1oca77][/url:ed1oca77]
mentre la “G”, che in molte raffigurazioni del Pentagramma campeggia al Centro, è espressione del Principio Trascendente che dà ordine all'intero Universo, e che ciascuno può intendere come meglio ritiene (Dio, Provvidenza, Entità Immanente, Ordine Cosmico, ecc.).
Di talché, dall'unione di questi due concetti, possiamo concludere che con il Simbolo del Pentagramma si vuole visualizzare la Scintilla del Logos Divino, del Trascendente e dell'Assoluto che alberga dentro ognuno di noi.
Si tratta di un vero e proprio Punto Focale, che alla stragrande maggioranza delle persone rimane invisibile e sepolto per sempre, mentre per altri, animati dagli intendimenti più diversi, ed aiutati dagli strumenti che sapranno costruirsi lungo il cammino, questo Punto Focale diventa l'inizio di una ricerca che può durare tutta la vita.
Le discipline alle quali facevamo riferimento assumono quindi una duplice funzione: narrare - in un codice comprensibile a pochi – la Storia di quanti si sono cimentati nell'Impresa (ed il Ciclo Arturiano forse è la testimonianza più eloquente) e, da un punto di vista pratico ed operativo, offrire, per chi voglia e per chi sappia comprenderli, gli strumenti per compiere al meglio questa Ricerca.
Il Cammino degli Argonauti per trovare il mitico Vello d'Oro, il Viaggio decennale di Ulisse, la Ricerca del Santo Graal, la Pellegrinazione di Dante nel mondo ultraterreno (che, non a caso, inizia nella Selva Oscura), la lunga e laboriosa investigazione dell'Alchimista alla ricerca della Pietra Filosofale, sono tutte rappresentazioni di questa Ricerca, di questo Viaggio Interiore che è stato riassunto dalle più varie Scuole di pensiero con l'efficacissimo motto del “Conosci Te Stesso”.
Un'ultima cosa che ancora ci sentiamo di dire è che, contrariamente a quanto si possa pensare, gli indizi per avviare e proseguire nella Ricerca non sono nascosti (solamente) in testi polverosi o ermetici, ovvero in testimonianze antiche e quasi dimenticate, ma ci circondano completamente, in attesa che il nostro “Io” li sappia riconoscere.
Per dare un'idea dell'importanza di quest'ultimo aspetto, che ci preme particolarmente, possiamo riflettere sul fatto che gli stessi Colori della nostra Bandiera (Verde, Bianco e Rosso), oltre che incarnare gli ideali di Libertà e di Unità Nazionale, cari a tutti noi, simboleggiano anche i tre colori della Grande Opera Alchemica - dove il Verde, colore di decomposizione, costituisce validissima e più calzante alternativa al Nero - e della ricerca della Perfezione, intesa come presa di coscienza del nostro Sé.
Segno che, a leggere tra le righe, possiamo rinvenire un incoraggiamento alla nostra Ricerca anche dallo stesso Simbolo che tutti noi accomuna, così come voluto dai nostri Padri, ma che solo alcuni sanno vedere in questo particolarissimo modo.
2. Sì, ma cosa c'entra?!
Immagino che questa sia la domanda che si sta ponendo chi (ammesso che ci sia), ha resistito nella lettura di queste note.
Non siamo, infatti, in un circolo filosofico, ma in un Forum dedicato allo Spanking ed alle discipline affini....
Orbene, il punto è che, proprio frequentando ambienti come questo, ci si può rendere conto di una cosa straordinaria: qui si incontrano, si raccontano e scrivono di sé non le persone “comuni”, perfettamente adattate ai loro ambienti, ai loro stili di vita, ed al loro mondo, così rassicurante, di conoscenze e precetti da osservare (Ricordate “Vivo, Morto o X” di Ligabue?), bensì quanti hanno a cuore, e massimamente, la ricerca di Sé stessi, la migliore comprensione della loro vera Natura e delle Forze che la agitano.
E' sufficiente dare un'occhiata alla Presentazione per rendersene conto, e, se ci si incammina nelle varie Stanze, questa impressione diventa una certezza. L'acume, la sensibilità e il trasporto che traspaiono praticamente da ogni scritto si avvicinano alle Opere che sopra abbiamo ricordato più di quanto non possa sembrare.
Persino in certi Ordini Iniziatici sarebbe difficile trovare persone così genuinamente orientate alla ricerca e all'Ascolto di Sé...
In altre parole, ognuno di Noi, per il solo fatto di essere qui a indagare su questi aspetti così nascosti, può a buon diritto definirsi, che lo voglia o no, un Iniziato e un Alchimista.
3. Sì, però....
Però... manca ancora qualcosa, vero?
I concetti ancora non si legano tra loro....Noi siamo in piedi, con il battipanni in mano (oppure nella posizione contraria, e vediamo colui che lo brandisce per noi) e ancora non capiamo che cosa c'entrino tutti quei discorsi con il fatto di dare sfogo alle nostre passioni...
Allora... nel brano che abbiamo messo subito sotto al Cancello, possiamo leggere un concetto importante: “se il Cavaliere è la personificazione della facoltà volitiva dell'Essere, legata alle facoltà mentali, il Cavallo, che deve logicamente ubbidire al Cavaliere, simbolizza le forme elementari e vitali, gli istinti e le passioni, che il Cavaliere deve ben padroneggiare, se vuole raggiungere lo scopo...” In altre parole, le pulsioni e le passioni sono strumenti che, se adeguatamente “domati” ed asserviti ai nostri scopi, possono aiutarci e non poco nella nostra ricerca, e fungere da inseparabili, fedeli e leali compagni di viaggio come il Cavallo per il suo Cavaliere.
A questo punto il concetto diventa più chiaro: chi pratica il medical, lo spanking, e altre discipline affini (lascerei un attimo da parte il BDSM, concentrandomi su quelle più marcatamente cerebrali e impostate nel valorizzare le sensazioni, anche minime, a prescindere dagli atti puramente materiali) ha una corsia preferenziale per poter arrivare al Centro di se stesso, perché riesce ad attingere a pulsioni tanto profonde quanto genuine, ed a porsi intensamente in relazione con loro.
Non a caso i maggiori Iniziati perseguono da millenni la strada espressa dall'acronimo V.I.T.R.I.O.L.U.M., formato dalle parole latine “Visita Interiora Terrae, Rectificando Invenies Occultum Lapidem Veram Medicinam”, che significano “Visita l’interno della terra, e rettificando troverai la pietra nascosta che è la vera medicina”. A questo proposito ci viene spiegato che siamo invitati, ancora una volta, a discendere nella terra, negli inferi (ancora...Dante!), vale a dire nel nostro Inconscio, per prendere coscienza del nostro mondo.
Prendendo quindi spunto dal mio cammino personale, sono quindi portato a credere che attraverso queste discipline sia possibile creare ed elaborare strumenti che ci permettano di entrare meglio in noi stessi, in una sola parola di..conoscerci.
4. La Chiave di Lettura. Simboli e Sensazioni.
Chi vorrà avventurarsi in questo percorso, ha dalla sua una somma fortuna.
Un eventuale lavoro in questi termini non dovrebbe infatti partire da zero, ma potrebbe avvalersi di tutte le conoscenze messe a punto, da quanti, come abbiamo visto sopra, ci hanno preceduto, lasciandoci testimonianze importanti.
* * *
In questo caso, il primo suggerimento dei Maestri è quello di prendere i simboli cari ai cultori delle “nostre” pratiche, e di adattarli per formare un “secondo” e più elevato livello di lettura e di comprensione, accessibile a quanti vorranno vederlo. Per gli altri, rimarrà valido solo ed esclusivamente il primo.
Questo perché, come ho letto in un passaggio molto efficace, “il simbolo rivela determinati aspetti della realtà - gli aspetti più profondi - che sfuggono a qualsiasi altro mezzo di conoscenza. Secondo Giambico, un mistico siriano del II secolo d.c. fondatore di una scuola neoplatonica, i simboli compiono da sé la loro opera, infatti i simboli parlano direttamente all’Uomo, mostrandosi in modo immediato nella loro veste materiale, riportando alla luce il significato essenziale dell’Esistenza, altrimenti nascosto, con l’utilizzo delle semplici parole. I simboli proiettano l’uomo nella dimensione del sacro. Noi siamo abituati a questa esistenza e a questo mondo, non ne sappiamo più vedere le ombre, gli abissi, gli enigmi e ci vogliono ormai degli spiriti straordinari per scoprire i segreti delle cose ordinarie...
( http://www.mitiemisteri.it/esoterismo/s ... erici.html ).
Pensiamo ancora alla nostra Stella a Cinque Punte ed alla sua relazione con l'Uomo e l'Assoluto.
Sono simboli creati mille e mille anni fa, da persone completamente diverse da noi.
Eppure, la differenza di lingua, di contesto storico e culturale non ci impediscono affatto di cogliere questo messaggio in tutta la sua naturalezza. Quale altro scritto, quale altra parola avrebbero la medesima potenza evocativa?
Tornando dunque al medical (ma la stessa cosa vale anche per lo spanking, ecc.) possiamo quindi intravedere simboli e situazioni che, lette in un modo “esoterico” (ormai possiamo usare questa parola senza pregiudizi, ma per il suo semplice significato), potrebbero quindi formare la base per un percorso di questo tipo.
In quest'ottica, ad esempio, il Camice bianco del Dottore simboleggerà anche la Cappa Bianca, simbolo di purezza, che l'Alchimista / Speziale indossa quando è intento nel proprio lavoro; la stessa funzione di Ginecologo, poi, sarà un chiaro riferimento a Colui che, “lavorando” insieme alla propria partner, e mettendola in condizione di provare certe sensazioni, la aiuta a “rinascere” una seconda volta, in una dimensione più matura e maggiormente consapevole. Tra l'altro, questo è il primo passo di ogni tradizione Iniziatica, che inizia sempre – e, sottolineo, s e m p r e – con una “morte” simbolica ed una contestuale “rinascita”, segno dell'Individuo che abbandona i panni della propria condizione precedente ed inizia (non senza dolore e fatica, come Adamo ed Eva dopo la cacciata dal Giardino dell'Eden) a prendere coscienza di Sé.
* * *
Ovviamente, se il primo caposaldo è dato dai Simboli, il secondo “puntello” del nostro lavoro sarà rappresentato dall'altro elemento che vive in queste discipline a 360 gradi, vale a dire le Sensazioni.
Esse non devono essere viste come fini a se stesse, ma devono essere interpretate come uno strumento che aiuta la nostra progressione verso il punto più segreto del nostro incoscio, quello da cui tutto si diparte... una specie di filo di Arianna che ci aiuta a trovare la strada giusta, fra i mille passaggi che ci si aprono davanti durante le Investigazioni.
Facciamo un esempio, riferito alla paura degli aghi.
Ho avuto modo di scrivere, a suo tempo, che:
“si tratta di una paura atavica, che cioé si manifesta sin dall'infanzia, nonché irrazionale, perché si materializza anche quando non vi è alcun concreto pericolo.
Nei casi più tenui, essa può dare alla persona interessata la sensazione di perdere le forze, di sentirsi debole e fiacca, mentre nei casi più eclatanti può sfociare in veri e propri attacchi di panico, accompagnati da forte sudorazione, tremore, nausea, ecc.
Come noto, colpisce molte persone, senza distinzione di sesso o di età.
Colui che ne è affetto si rende conto, naturalmente, dell'irragionevolezza del proprio comportamento, ma, nondimeno, non riesce in alcun modo a reprimersi; di conseguenza, e per quanto gli è possibile, cerca di evitare il contatto con lo stimolo fobico.
Orbene, coloro che si interessano alla nostra materia sanno che questa, come molte altre situazioni portate a scatenare forti reazioni emotive, è capace di esercitare nei soggetti anche un indubbio fascino, un'attrazione quasi perversa, che viene vissuta con un sentimento misto di paura, repulsione e viva curiosità.
Di conseguenza, essa incorpora in sé tutti gli elementi che la rendono idonea a diventare un elemento centrale nelle discipline Medical, che per loro natura attingono a piene mani a tutto ciò che, come abbiamo sopra ricordato, fa vibrare nella maniera più intensa le nostre corde emotive.
Ed infatti, la paura delle iniezioni, come la stessa paura del Dottore, se non ci accompagnano direttamente, vengono comunque “respirate” pressoché ogni giorno, e fanno parte, in qualche modo, del nostro immaginario collettivo.
Ma se per molti viene vissuta come una semplice “sensazione” fine a se stessa, nel particolare contesto in cui ci troviamo essa assurge ad Emozione genuina ed incoercibile, Materia Grezza di prim'ordine, che il Medico / Speziale / Alchimista dell'Anima deve imparare ad utilizzare, incanalandola in maniera positiva, per imprimere al Partner una “scossa” benefica, capace di “resettarne” la mente, facendola distogliere dai pensieri negativi ed immergendola in un contesto di pura emozionalità.
Ovviamente, la “ricetta” non dovrebbe limitarsi a questo, dovendo comprendere altresì tutto quel contorno caro ed immancabile nelle nostre Discipline... l'attesa mentre qualcuno decide “se” praticare o meno l'iniezione, l'assistere al rituale della preparazione, l'obbedire all'ordine di sdraiarsi e di denudarsi, dovendo mantenere al contempo, e magari sotto la velata promessa di sanzioni ulteriori, un atteggiamento composto anche quando un sottile brivido inizia a percorrere la schiena.... Da qui lo sforzo supremo teso a vincere la propria Paura, simile a quello di San Giorgio quando affronta il Drago.
Tutto questo si traduce, da un lato, in un primo passo per il raggiungimento della Vera Disciplina, e, dall'altro, aiuta (e non poco) il nostro Partner a ritrovarsi davvero faccia a faccia con il proprio Mistero, con quello sfuggente Sé Interiore troppo spesso relegato nei nostri cunicoli bui...”
* * *
Dunque possiamo già intravvedere due livelli di lettura, uno per i “Profani” e l'altro per gli “Iniziati”.
Se ad esempio siamo appassionati di medical ed assistiamo ad una scena in cui un dottore pratica un'iniezione sul sederino di una bella paziente, potremo:
- ad un primo livello eccitarci per la situazione, magari apprezzando le rotondità della ragazza, la situazione di sottomissione in cui viene a trovarsi, il feticismo dell'ago e della siringa che diventano protagonisti della scena;
- ad un secondo livello potremo pensare che in quel preciso momento il dottore sta compiendo un particolare lavoro sulla ragazza, creando intorno a lei una situazione tale da immergerla all'interno delle proprie paure e facendole toccare con mano le sue pulsioni più nascoste... aiutandola a capire, ad esempio, “quanto” questo tipo di esperienza possa valere ad avvicinarla a se stessa. Dal proprio punto di vista, la partner, oltre che provare in prima persona questa esperienza, dovrà anche cercare di dominarsi... quindi imparare a sfruttare la paura (o quello che sia) come “Guida” e mezzo di Investigazione, ma senza lasciarsene trascinare ciecamente... Ritorniamo dunque all'Archetipo del Cavaliere e del suo fido destriero che i Maestri ci hanno lasciato in dono...
oltre a tutto questo potremo apprezzare la successione degli stati d'animo, delle sensazioni, anche minime, che vengono fuori … dove, sempre ad esempio, e qui insisto ancora, lo scostare le mutandine rappresenta il Passaggio che ci introduce a questo particolare Mondo... un diverso e non meno efficace punto di vista per iniziare il Viaggio....
5. Conclusioni dell'Introduzione.
Probabilmente mi prenderete per matto... Vi dico già che in questo modo mi fareste il più grande dei complimenti, perché, come noto, nell'Allegoria Ermetica, il Matto rappresenta l'Eterno Pellegrino, il Viandante sempre alla Ricerca, quale mi definisco e sono (non a caso è l'unica Carta degli Arcani Maggiori senza numero, segno che essa è ovunque ed in nessuna parte contemporaneamente...)(1).
Anche se, nel darmi una simile identità, credo di essere in ottima compagnia...
[url=http://g.imagehost.org/view/0955/il_matto1:10c715bc][img:10c715bc]http://g.imagehost.org/0955/il_matto1.jpg[/img:10c715bc][/url:10c715bc]
Ma se ci fosse qualcuno interessato ad approfondire il concetto, ed a passare al Livello Successivo (ammesso che questo Livello esista e che sia possibile raggiungerlo anche da qui), sarà per me una grande soddisfazione, ed una indubbia vittoria in una scommessa tutta personale.
Una sola richiesta, apparentemente banale ma di fondamentale importanza.
I tutti gli ambienti di Lavoro Iniziatico si deve entrare con una particolare predisposizione d'animo, lasciando fuori dalla porta i pensieri “profani”, che, cioé, appartengono alla quotidianità, e non sono intimamente correlati al lavoro che si desidera compiere.
In questa Stanza, che avrà dunque le sembianze di un Laboratorio Alchemico, fatto di provette e crogioli, lame di luce e coni di ombra, avrei piacere che chiunque voglia lasciare i proprio contributo, offra un segno visibile di tale predisposizione, che identificherà la discussione come indirizzata a questo tema e non diretta al consueto livello di base, sia esso spanking, medical, ecc... e che comunque si potrà continuare a trattare indipendentemente.
Avrei dunque piacere che in alto a sinistra del proprio post ciascuno scriva “NEXTLEVEL”. Così che noi, adesso Iniziati, a differenza degli “Altri”, potremo comprendere, anche tra le righe, ed a prescindere dal contenuto più o meno esplicito, che chi sta “lavorando” in quel momento ha indossato il suo Camice Bianco....
(1) Lo "Zero" che compare in molte raffigurazioni della carta del Matto è in realtà un'interpretazione "profana" del concetto, più nascosto e significativo, derivante dalla mancanza del numero e dal significato che si può ricollegare a questa particolare condizione.
l.s.m.
Next level.
Ho letto i due post di [b:3sy25ezr]Speziale[/b:3sy25ezr] e premetto fin d'ora che il mio intervento ha una chiave interpretativa fortemente orientata allo Spanking e quel che lo circonda.
Mi spiace se l'autore troverà che porti la discussione fuori tema ma temo di non avere le nozioni per discuterne a un livello differente...
Highlander...mi hanno sempre affascinato, non so perchè.
Siamo una sorta di Highlander? Mi sta bene, tranne per una una cosa...
[i:bmk4aqg7]Ne resterà uno solo!...[/i:bmk4aqg7]
Complimenti a speziale per il corposo e impressionante lavoro di "Next level" che per essere letto e compreso fino in fondo, a parer mio, meriterebbe di essere stampato su carta e dosato con la giusta e dovuta tranquillità, cosa che on-line non sempre è fattibile.
Complimenti alla streghetta Blue per il profondo parallelismo tra il suddetto testo e il proprio vissuto personale, non è da tutti [i:3k8ntnos]scoprirsi[/i:3k8ntnos] tanto e regalarci uno spaccato del proprio percorso iniziatico nella sculacciata, nella nuova vita con essa e delle sensazioni generate.
ciao,
Keith
Grazie Keith... anche a me viene spesso la tentazione di stampare molti dei post che leggo, perché racchiudono verità e spunti di riflessione su cui bisognerebbe lavorare per giorni....
Avevo letto tempo fa del significato che antichi greci e romani davano al termine "persona" cioé "maschera", grazie per averlo riportato alla memoria speziale, in effetti può darsi che sotto sotto l'uso che ne facciamo oggi per indicare l'individuo in sé, e ben lontano dall'ambiente teatrale quindi, nasconda ancora quel sentore di maschera, di stare nascosti o nascondere certi pensieri e comportamenti che gli altri, all'esterno, giudicherebbero e male... per fortuna ci sono posti come questo dove si può aprire un dialogo senza paure, raccontarsi e conoscersi, noi e gli altri.
ciao,
Keith
Nel lontano 2003, quasi 2004 (semicit.), su un forum ospitato da Forumfree, iniziò a formarsi e a svilupparsi il nucleo di una comunità di amanti del genere spanking. Tra alterne vicissitudini, quella comunità crebbe, si trasferì su questo sito e divenne in breve tempo il punto di riferimento in Italia.
Il forum arrivò ad avere decine di sezioni, alcune riservate alle spankee, con esperienze, dibattiti e racconti. Parallelamente vi era una chat IRC, nella quale faceva gli onori di casa (e a volte elargiva sculaccioni) l'indimenticato bot Orbilio.
Erano gli anni dei primi incontri dal vivo, a Milano e a Bologna, tra alcuni dei partecipanti più assidui.
Poi, come per ogni cosa bella, arrivò più o meno lentamente il declino e la fine. Le tecnologie cambiavano rapidamente, i forum lasciavano il posto ai social network, che portarono, col vento della novità, alla grande e inesorabile dispersione di persone, idee e passioni.
Il nostro forum, il nostro amato forum, ormai non più aggiornato (ma ancora molto visitato), cadde vittima di un grave problema tecnico che lo portò, per sempre, offline. Fortunatamente è sopravvissuto il backup del database, con tutti i contenuti intatti, ma la versione pesantemente personalizzata di phpBB non è recuperabile, a meno di sforzi immani. Ma se anche si potesse ripristinare, sarebbe talemnte obsoleto e pieno di problematiche di sicurezza che non potrebbe sopravvivere online più di qualche minuto.
Per ridare vita almeno al prezioso materiale raccolto in tanti anni è nato il museo, versione statica e ridotta del forum. Sono ovviamente rimaste escluse le sezioni private e di servizio del forum, non essendo per il momento possibile ripristinare un controllo degli accessi.
Luca