Nel caso che a qualcuno interessasse conoscere un po' meglio il tipo di sensazioni e di situazioni che si possono creare in un contesto medical, riporto qui di seguito un post che avevo scritto per un altro Forum (che molti di voi già frequentano).
Ovviamente, questo tipo di disciplina si può fondere, e anche molto bene, con lo spanking... anzi, in questo modo, oltre che accentuare il senso di sottomissione e di imbarazzo tipico delle "visite", si sviluppa anche l'elemento correzionale, toccando così, in un unico contesto, varie "corde" dell'Anima.
Diverso tempo fa ho letto da qualche parte che gli psicanalisti hanno suddiviso gli uomini in due distinte categorie: i cosiddetti “ciuccioni”, che inseguono per tutta la vita il seno delle donne, perché gli ricorda quello della mamma, ed i “feticisti”, adoratori più o meno espliciti del sedere.
Se questa suddivisione è corretta, appartengo totalmente, inesorabilmente e inequivocabilmente alla seconda categoria, come penso molti tra voi.
Anzi, a ben vedere associo all'idea del sedere sensazioni diverse, tutte altrettanto forti:
la visione più tradizionale ed erotica, alla Tinto Brass, per intenderci, che esalta le natiche come la parte più sensuale del corpo (intendo corpo femminile, ma penso che il ragionamento possa essere affrontato anche in chiave FM, MM, FF, ecc.); essa è comune alla maggior parte delle persone (a parte i “ciuccioni”, beninteso);
la visione del sedere quale luogo deputato per eccellenza a ricevere le Cure, siano esse di tipo medical, spanking, ecc... In pratica l'area dove si concentrano le più intense vibrazioni dell'Anima, dove chi somministra e chi riceve concentrano la loro attenzione per schiudere la porta che li pone in contatto tra loro, e che disvela l'Assoluto.
Restando sul piano strettamente materiale, e per quanto mi riguarda, questa particolare zona anatomica è in grado di offrire emozioni più genuinamente forti di qualsiasi fenomeno naturale, o di qualsiasi opera d'arte … addirittura meglio che vedere Al Pacino in uno dei suoi films ... quindi è tutto detto!
Nel medical, il sedere occupa naturalmente un posto di prim'ordine.
In ciò esso si differenzia, e non poco, dalla disciplina “scientifica” che più gli si avvicina, la ginecologia, dove l'attenzione del dottore si sofferma prevalentemente sugli organi genitali, e dove le posizioni che vengono fatte assumere alla paziente sono molto meno inclini a valorizzare il popò.
Anzi, se vogliamo dirla tutta, la “visita del sedere” può regalare i momenti più intensi e difficili da dimenticare.
Per questo motivo, ho conosciuto diversi appassionati che, come me, operando una sfasatura di ordine logico rispetto a quello che dovrebbe essere un razionale “protocollo di visita”, tengono l'investigazione di questa parte per ultima.
Ed infatti, nonostante un esame attento ed accurato delle altre zone dichiaratamente erogene del corpo femminile, quando si arriva al punto di pronunciare il fatidico “signorina, si giri a pancia in sotto, per favore” non si può mai nascondere una certa emozione, che coglie anche il più scafato dei medicalcultori.
Questa frase, tra l'altro, rappresenta un vero e proprio proclama, la spia, evidentissima, che sta per aprirsi un nuovo palcoscenico dove andranno in scena situazioni ancora più intriganti, e dove, finalmente, la sottomissione e la vergogna della “paziente” potranno essere ulteriormente esaltate.
Ed infatti, nel momento in cui facciamo voltare la partner (magari dopo qualche dialogo in cui lei cerca di sincerarsi sul fatto che “quella” visita le sarà risparmiata), accadono alcune cose importanti, che ne modificano ulteriormente la condizione psicologica.
Da quel momento, infatti, lei perde pressoché definitivamente il controllo della situazione.
Dalla posizione bocconi, infatti, è difficile vedere che cosa “fa” il dottore, e soprattutto incrociare il suo sguardo per comprenderne le prossime mosse; è anche più complicato intervenire, coprirsi o posare una mano dove non si vorrebbe che qualcuno indugiasse.
Tra l'altro ho maturato la convinzione che, anche a causa dei numerosi tabù sociali che ci circondano, per una ragazza è più “difficile” mostrare questa parte che qualsiasi altra, magari altrettanto intima (di più non posso dire, ma mi pare abbastanza esplicito... ).
Nel momento in cui “si gira”, “paziente” diventa “Paziente” con la “P” maiuscola.
Nell'ambito del percorso investigativo attuato con la visita, ella entra definitivamente in uno stato di soggezione magnificamente simboleggiato dal posteriore perfettamente esposto, magari accanto a un tavolino dove giacciono, in inquietante attesa, gli strumenti che gli sono stati riservati: termometri, perette, clisteri, siringhe, sonde, ecc.
La posizione migliore prevede che la paziente sia normalmente sdraiata, con le gambe non troppo scostate tra loro, rilassata e con il sedere sollevato da uno o due cuscini, possibilmente con la testa voltata dalla parte opposta a quella dove il dottore tiene l'attrezzatura.
In questo modo si può tranquillamente procedere con tutte le pratiche del caso, comprese esplorazioni ed ispezioni.
L'unico trattamento che potrebbe rivelarsi difficile da effettuare è, naturalmente, il clistere, anche perché in questo modo l'addome si trova ad essere leggermente compresso, sicché l'afflusso del liquido potrebbe esserne ostacolato; ma per conservare la situazione è sufficiente far voltare la paziente sul fianco sinistro e farle flettere la gamba destra, ed anche il più ostico dei lavaggi le potrà essere somministrato. Se poi si vuole cercare la massima esaltazione, allora si farà porre la paziente carponi.
Dicevamo sopra che in questo modo si opera una sorta di sfasamento; ed infatti, logica vorrebbe che si procedesse pressoché immediatamente (diciamo dopo l'auscultazione) alla misurazione della temperatura, che naturalmente non deve risparmiare quel posticino così incantevole... Tuttavia, come dicevamo, il piacere e l'estasi di riservare questo disvelamento alla fase “clou” dell'intera seduta può certamente spingere a rimandare questa delicatissima investigazione ad un secondo momento.
E', del resto, altrettanto importante anche per la partner procedere attraverso questo particolare ordine, sì da poter sperimentare su se stessa l'emozione dell'attesa, della leggera ansia che si avvicina e del crescendo emozionante che ne segue ... Ciò contribuirà senza dubbio ad immergerla completamente nel proprio ruolo d a farle assaporare pienamente ogni sfaccettatura della situazione.
Ribadiamo, poi, che in questo modo la visita può assumere i suoi tipici tratti disciplinari, mediante la somministrazione di sculacciate se la Paziente si dimostra un po' troppo … restìa.
In definitiva, sarei portato a dire che un'Allieva, o Allievo, potranno riconoscere un “Dottore” scrupoloso dal momento in cui decide di prendere la temperatura, e, soprattutto, dall'importanza che dà al vostro Lato B ...
Il medical, nella sua accezione piuttosto soft, è una disciplina che mi ha sempre intrigato pur non essendone consapevole fino a pochissimo tempo fa.
Semplicemente, come per lo spanking, pensavo di essere un po' strana!
Poi ho cominciato a leggere accenni nei post di alcuni spankofili e più marcatamente in quelli di Speziale e mi sono tornate in mente fantasie di qualche anno fa...
... direi che solamente una persona decisamente orientata al medical, più o meno consapevolmente, è in grado di scrivere cose come queste ...
... in effetti si tratta di una disciplina che vive di essenzialmente dettagli, di sensazioni, di trepidazione, di sguardi, di cose non dette o appena sussurrate ...
... lo spanking serve proprio a introdurre elementi più "fisici", per completare il quadro, ma in teoria si potrebbe anche procedere senza...
Ma questa discussione non starebbe meglio nella sezione principale? A me sembra del tutto IT.
[quote="Blue":377vm2x3]
[quote:377vm2x3]Diverso tempo fa ho letto da qualche parte che gli psicanalisti hanno suddiviso gli uomini in due distinte categorie: i cosiddetti “ciuccioni”, che inseguono per tutta la vita il seno delle donne, perché gli ricorda quello della mamma, ed i “feticisti”, adoratori più o meno espliciti del sedere.[/quote:377vm2x3]
Mi sbaglierò ma mi sembra di ricordare un concetto simile nel libro "La lentezza" di Kundera... [/quote:377vm2x3]
Non sbagli affatto, espresso con altre parole ma il concetto è quello, e tale attenzione particolare Kundera la rivela in un altro suo libro, [i:377vm2x3]"L'insostenibile leggerezza dell'essere"[/i:377vm2x3] dove il protagonista, nell'intimità, allunga le mani tra le cosce di lei per saggiare proprio la rosellina del culo...
[quote="Blue":377vm2x3]
[quote:377vm2x3]la visione del sedere quale luogo deputato per eccellenza a ricevere le Cure, siano esse di tipo medical, spanking, ecc... In pratica l'area dove si concentrano le più intense vibrazioni dell'Anima, dove chi somministra e chi riceve concentrano la loro attenzione per schiudere la porta che li pone in contatto tra loro, e che disvela l'Assoluto.
[/quote:377vm2x3]
Non ci avevo mai pensato, in effetti il sedere diventa il luogo fisico dove si incontrano mente-anima-corpo...
Quella parte anatomica troppo spesso soggetta a battute poco edificanti o ludiche assurge per noi a icona dell'essenza svelata ed esaltata.
Allo stesso tempo però l'altra faccia della medaglia in una spankee è l'esibizionismo nei confronti del sedere, il desiderio di offrirlo, di ricevere attenzioni e cure...
Ma, per me, non in assoluto: soltanto con la persona verso cui provo l'empatia.
Da chiunque altro e qualunque altro contatto mi provoca intollerabile fastidio. [/quote:377vm2x3]
E' proprio così, per una donna spankee il sedere diventa croce e delizia, mappamondo al centro del Suo mondo interiore, voglia e pudore, due facce che quando si toccano e scontrano fanno scintille... certo questo è possibile solo con una persona, quell'unica che sa leggere il desiderio, il momento opportuno, un passo alla volta tra la carne e i segreti del bel culo di Lei, da svelare e carezzare.
ciao,
Keith
Ecco, ho spostato questo interessante argomento nella sezione più consona, così tacitiamo i puntigliosi...
[b:3ormvjz6]Blue[/b:3ormvjz6], complimenti per la franchezza, davvero.
Senza scendere nei particolari, effettivamente trovo anche io qualcosa che mi attrae nel cosiddetto [i:3ormvjz6]genere medical[/i:3ormvjz6] o in quel poco che ne conosco. Sarà l'aspetto che riguarda l'imbarazzo e l' impotenza che in genere si immagina provi il paziente, oppure l'immagine stessa delle mani sicure che indagano il tuo corpo...insomma personalmente percepisco come piacevole l'evidente la differenza che si stabilisce tra il ruolo di chi decide e di chi subisce. Tra chi è consapevole di far provare imbarazzo ma fa [i:3ormvjz6]ciò che deve[/i:3ormvjz6] e chi è costretto a subire l'imbarazzo della situazione [i:3ormvjz6]per il proprio bene...[/i:3ormvjz6]molto simile a tanti aspetti dello spanking...
Linda
Curioso ... sia Linda che Blue ... non avrei proprio detto ...
Comunqeu gli ingredienti alla fine sono sempre quelli, quelli psicologici intendo ... Come hanno evidenziato tutti.
E se ci si tiene lontani dal fare cose pericolose ... mi pare davvero divertente ...
Blue,
Linda qui ci ha candidamente scritto di non voler entrare nei dettagli. Ma io voglio i dettagli! Mi appoggi in questo senso? Invitiamo Linda ad entrare nei dettagli?
In fondo mica dobbaimo parlare i astratto qui ... o sbaglio?
LJS
ps. Cmq stupefacente ...
...
Accipicchia che post lunghi!! Adesso mi tocca leggere tutto...due minutini...
...
Per quanto riguarda il medical, avete più o meno ragione tutti quanti...
E' chiaro che la ragione d'essere dello stesso deriva principalmente dalle situazioni imbarazzanti che può creare, e come sappiamo bene, l'imbarazzo è un ingrediente fondamentale del nostro ''gioco''.
Per quanto rigaurda me, posso dirvi il perchè trovo attraente questa serie di pratiche, in particolare quella del termomentro.
Io ho sempre pensato, e penso ancora, che il piacere mentale/erotico dello spanking, deriva dal trasportare su persone adulte pratiche e comportamenti tipicamente infantili o cmq adolescenziali.
La sculacciata eccita proprio perchè, riporta la spankee ad una dimensione diversa da quella di adulto, e per un po' di tempo il suo lato da bimba capricciosa o ragagzzina monella viene fuori.
Essere sculacciate ottiene quindi il triplo risultato di sentirsi in imbarazzo, sentirsi accudita e seguita e quindi infine eccitata.
Così come lo spanking ha il potere di effettuare questo metaforico viaggio indietro nel tempo, ognipratica che in qualche modo riporta ad una condizione adolescenziale, con conseguenti sensazioni imbarazzanti e di ''sottomissione'', eccita entrambi i partner, e quindi nel caso del medical, appare chiaro che misurare la febbre ne sedere e non dove un adulto normalmente la misurerebbe, è un atto che rispecchia pesantemente ciò che ho detto fin d'ora.
Soprattutto quando questo atto è associato a situaizoni tipicamente da ragazzina come il fingere di sentirsi male per non andare al alvoro o non uscire di casa, cosi come dopo la sculacciata, è squisitamente ''antico a livello di disciplina'' fare un clistere punitivo.
E così via dicendo, si va a creare questa commistione di vita che da lato normale ci vede come persone che vanno al lavoro o a studiare ecc.ecc. ma dal alto erotico ci vede con ruoli ben distinti, spesso associati con regressioni da parte della spankee e l'opposto da parte dello spanker.
PEr questa ragione a me attirano tutte quelle pratiche che in un modo o nell'altro si allacciano ai comportamenti che una volta, o anche oggi, si attuavano verso le bimbe o cmq le ragazze.
Per questo motivo nessuno proverebbe piacere ad inserire nello spanking pratiche estranee a quetsa linea di pensiero, come utilizzare un gatto a nove code per sculacciare, o mettere un collare alla propria spankee...
Mentre a molti piace la spazzola, strumento tipicamente usato dalle mamme per sculacciare figlie e figli anni ed anni fa, cosi come a molti piace l'idea del castigo come il corner time, o lo stare dietro alla lavagna, o anche indossare il cappello d'asino fatto con la carta di giornale... (cose comuni per esempio quando andavano alle elementari i miei genitori)...
Insomma trasportiamo nello spanking tutta quella sfera che oggi non esiste più, dedicata all'accudimento (termometro ecc.ecc.) ed all'educazione/disciplina dei giovani ragazzi/ragazze di svariati anni fa.
Per lo meno io la penso così
...
Si si e soprattuto, come lo spanking, provoca per chi lo subisce un forte imbarazzo, che sapiamo tutti essere un po' una delle parti fondamentali di queste pratiche
Bravi, l'eccitazione è nel gesto che rimanda al concetto di cura ma anche nell'imbarazzo e il brivido del termometro che penetra sottile e leggero.
Più che mai sono convinta che nello spanking in generale e forse più ancora nel medical quel che faccia la differenza è la possibilità di [b:23yxxr8e]scegliere[/b:23yxxr8e], di farlo per il nostro piacere.
Qualche giorno fa parlavo con un'amica carissima, il suo bimbo di pochi mesi è nato con una malformazione intestinale che tra le altre cose lo costringe a quotidiane perette, ora e per tutta la vita. A rischio è la sua sopravvivenza.
Confesso di essermi sentita un attimo disorientata, forse a disagio e una volta di più ho pensato quant'è bello e impagabile [i:23yxxr8e]poter scegliere[/i:23yxxr8e] e ho capito che non potrei mai immedesimarmi nelle sofferenze di un bambino.
Il medical mi intriga, ma sono un'adulta che ha scelto di giocare a un gioco per adulti, per vivere emozioni da adulti.
Ho letto con estremo interesse la discussione che si è sviluppata intorno al medical, e devo dire che da anni non leggevo considerazioni così mirate su questa particolare disciplina... Quoto tutti!!!!
Tra l'altro sono stati messi a fuoco alcuni concetti fondamentali, e che forse possono aiutare a capire meglio i meccanismi che generano interesse per le situazioni di questo tipo ... il sano e salutare imbarazzo, il sentire che qualcuno si sta "prendendo cura" di lei (o lui), l'abbandonarsi all'altro, il ritorno a sensazioni tipiche dell'età infantile o adolescenziale... Queste, almeno, sono le motivazioni principali per le "pazienti", che, proprio grazie all'affinità di base delle due discipline, spesso sono anche orientate allo spanking.
Ovviamente, dal lato del "dottore", al di là delle motivazioni che lo spingono verso queste pratiche, è sempre insita una forma di dominazione, che si innesca attraverso il controllo che riesce a stabilire sulla propria paziente.
Ma attenzione, perché si tratta di una dominazione molto, molto sottile, e del tutto particolare...
Qui non va in scena (almeno non di solito, ma ci sarebbero da scrivere libri) il meccanismo marachella / punizione, che rende in qualche modo legittimo l'intervento punitivo dello spanker...
In questi casi la "visita", come è stato detto praticamente da tutti coloro che mi hanno preceduto nei vari post, si "deve fare" per il bene della paziente, e quindi richiede anche un certo senso di responsabilità da parte sua (che ovviamente può essere più o meno accentuato).
Nel medical non si assiste, quasi mai, a vere e proprie imposizioni, cose del tipo "adesso le prendi"... Tutto si gioca sul "lo so, è fastidioso, ma lo dobbiamo fare, si giri signorina.."
Di conseguenza, i confini, anche emozionali, diventano più sottili, più evanescenti... più labili, ma non meno intensi...
E richiedono molta attenzione.
E' come camminare in equilibrio su una fune tesa tra due picchi, in mezzo a un abisso... o ancora meglio.. guidare una quadriglia di magnifici e poderosi cavalli, potendosi servire solo ... della voce...
La "nostra" paziente è lì, davanti a noi... libera di andarsene in qualunque momento... nel migliore dei casi imbarazzata, talvolta perplessa, preoccupata.. non sa cosa il "dottore" le farà, o perché le chiede di girarsi in un certo modo... sa che le "visite" spesso sono fastidiose, se non dolorose... anzi, negli scenari medicalcorrettivi non si limitano a quello, ma possono integrare vere e proprie punizioni...
Non solo, ma, quel che è peggio, visto il particolare scenario (a differenza di quanto avviene nello spanking, che mantiene sempre una connotazione realistica), è sufficiente un'occhiata incredula, o critica, da parte della "paziente", per poter far sentire il "dottore" come uno stupido, con il suo termometro in mano, proiettato di colpo fuori dalla realtà simulata che aveva creduto di poter costruire...
Sono tutte situazioni che si possono verificare, così come i cavalli ben possono sfuggire di mano al cocchiere privo delle briglie...
Eppure...
Eppure "lei" rimane lì, si presta, si sottomette, si volta, si rilassa... Partecipa e contribuisce a creare, in eguale misura, quella sensazione incredibile che si genera quando entrambe le Anime seguono lo stesso percorso emozionale...
Che cosa esclamava il maestro Salieri ricordando le magnifiche partiture del collega - rivale Amadeus Mozart?
http://www.youtube.com/watch?v=nHVmmV_r ... L&index=44
Emozioni sfumate, all'inizio appena accennate, che disegnano arabeschi nell'anima... li ingigantiscono, e poco a poco si impadroniscono della scena, facendo sparire ogni pensiero estraneo... un vero e proprio reset mentale...
Insomma, una "visita" come si deve non è mai un fatto improvvisato, né tantomeno può essere intesa considerando il "medico" come il lato puramente attivo, e la "paziente" come la sottomessa della situazione... Ognuno ha un ruolo ben preciso, e deve giocare al meglio le proprie carte, per poter ottenere il massimo risultato... almeno quando si vuole colpire il Centro del nostro bersaglio...
Qui il discorso diventerebbe complesso... vi sono "dottori" che per arrivare all'obiettivo, e per meglio coinvolgere la partner, applicano tecniche da "master", e altri che agiscono come "tutor", con approcci completamente differenti ... Però sempre tenendo presente tutto lo sfondo psicologico e cerebrale che deve sempre animare ogni istante.
il grande ballerino Nureyev soleva dire che l'amicizia richiede quasi altrettanta Arte di una figura di danza ben riuscita... occorrono infatti molto slancio, molto controllo, molti scambi di parole e, soprattutto, molti silenzi.
La considero da sempre la miglior descrizione in assoluto anche per descrivere i requisiti fondamentali del medical.
l s m
Benritrovato speziale,
ho letto anch'io con piacere il tuo corposo post e non posso che trovarmi d'accordo con le tue conclusioni sulla psicologia e su cosa ci attrae - e spinge a (ri)vivere - di certi giochi e situazioni collegate al vecchio e mai superato "gioco del dottore"... ognuno di noi ha dato la sua chiave di lettura, sfumature ed esperienze ben diverse, "visite" diverse: chi predilige l'eros, chi più attinente alla "medicina", chi alla disciplina... su questo non ci piove, ognuno lo vive a modo suo, secondo il suo essere e quello che combacia armoniosamente con la partner.
a rileggerti,
ciao,
Keith
Ti ringrazio, Keith, e concordo perfettamente con le tue considerazioni.
Per chi avesse piacere di dare un'occhiata più da vicino a situazioni tipicamente medical, suggerisco un giro in questo blog:
http://medicalitalia.blogspot.com/
avviso che sono postati foto e video sul tema, quindi.... astenersi coloro che non apprezzano...
All'improvviso il tempo e lo spazio scompaiono, si entra in una dimensione dove tutto è vero e possibile, dove nemmeno ci si chiede se l'altreo [i:35awp4pq]ci creda[/i:35awp4pq] perchè lo leggiamo nei suoi occhi, lo intuiamo dai suoi gesti.
E' proprio vero..!!! La nostra normale percezione viene violentemente sospinta da parte, e sostituita da una coscienza diversa, attenta ad ogni minimo dettaglio, ad ogni sfumatura... e dove il normale scambio di frasi, di battute, diventa solo un sottofondo... Parlano le mani, gli occhi, o la testa leggerente inclinata...
E' a qualcosa di simile che penso quando parlo di [i:34wae7jp]empatia[/i:34wae7jp], un'unità di pensiero e di emozioni.
Sono equilibri fragili eppure diventano fortissimi se si incontrano due anime complementari
Uhmm... Blue, questa storia di Anime e di Empatia l'ho già sentita....
Il medical è una cosa che mi ha sempre attratto... sopratutto per quanto riguarda l'essere curato.... l'uso di termometri rettali, clisteri e sopratutto supposte... fin quando ho potuto mi sono fatto curare da mi madre, circa fino a 13 anni ... poi sono cresciuto e ha smesso di curarmi... spesso infati rincorro ancora in fantasie di mi madre che ad esempio mi mette supposte pratica clisteri...
Non so se a voi vi è capitato di fantasticare in questi modi....
Come ho già scritto, non so che nesso ci sia tra spanking e medical ma è un fatto che molti si sentono intrigati da entrambe le cose.
Probabilmente perchè entrambe le discipline rientrano nel concetto dell'aver cura?
Di sicuro il medical richiede un'estrema complicità, più del sesso addirittura.
E anche un profondo coinvolgimento, immedesimazione perchè se anche solo uno dei due si sente fuori ruolo secondo me è tremendo.
Essendo spankee disciplinare anche il medical lo vedo in quell'ottica ma sempre tenendo coem chiave di lettura l'aver cura!
naaaa nn fa per me
Ho letto qualcosa sul medical e devo dire che assolutamente non fa per me, è una cosa che mi mette ansia, probabilmente perché già di mio ho difficoltà ad andare dal dottore o fare esami vari x reali motivi di salute figuriamoci x gioco, no no decisamente è una pratica che non mi piace
In generale ricordo che qui si tendeva a parlare di "soft medical", per il quale mostro curiosità anch'io, cioé non pratiche molto invasive o simili-identiche a quelle di certi esami che richiedono conoscenze ed esperienza da parte di chi le fa... anche una supposta o la misura della temperatura nel sedere è medical
ciao,
Keith
Sinceramente non mi attira, neanche il genere soft...
l'imbarazzo ovviamente sarebbe enorme, ma fa parte del "gioco"
oltre alla fiducia nell'altra persona.... la trovo una cosa così personale..
Di medical ho provato solo il termometro nel culetto, una volta che ero influenzata e il mio spanker è venuto a trovarmi per prendersi cura di me
Devo dire che è stato un pò imbarazzante, ma mi ha fatto piacere sentirmi accudita...
Il medical a scopo punitivo invece non mi piace, non mi dice nulla l'idea di essere punita con un'iniezione o cose simili...
A me è successo il contrario
dovendo fare delle iniezioni vere a mia moglie io lo trasformavo in un gioco.
me la mettevo di traverso sul letto la scoprivo come a sculacciarla e poi preparavo la siringa mentre lei era già in posizione con le mutandine abbassate passavo il disinfettante.. a lungo... molto più del necessario e poi facevo l' iniezione vera.
Il medical, in forma soft e negli ovvi limiti del buonsenso, lo vedo come parte del concetto di [i:2cocu3b7]aver cura[/i:2cocu3b7] della spankee.
Certo l'imbarazzo c'è ma come nello Spanking è funzionale al [i:2cocu3b7]gioco[/i:2cocu3b7], richiede una complicità e sintonia profonde.
Ma se non piace, se non vi si trova nulla di emozionante non c'è nessunissima ragione di farlo
Per me il medical ha dei limiti specifici ed è concepibile solo associato ad una sessione successiava di spanking.
Il limite è che sono pochissime le azioni possibili. a parte naturalmente nel creare l' atmosfera ma, le azioni vere e proprie sono sotanzialmente due. La penetrazione con aghi e la penetrazione degli orifizi.
ora per non fare danni alla salute le due cose hanno dei limiti assoluti. Si può anche fare una iniezione con una soluzione fisiolagica innocua ma poi basta. al limite si può dimezzare e farla in due punture ma poi stop. la salute è una cosa seria. si possono fare più punture con molti aghi ma credo che non si possa più considerare medical, (quì non lo so chiedo anche a voi).
la penetrazione degli orifizi pretende una cautela altrettanto rigorosa. va bene il termometro e va bene anche la peretta del clistere però anche quì sia le dimenzioni che le quantità devono essere rigorosamente controllate.
e poi anche in quello disciplinare io non vedo una fine se non distesa a prendere una buona dose di sculacciate.
la penetrazione con altri oggetti io non ritengo che faccia più parte del medical.
Infatti danhang, in questo topic si parla soprattutto di quello che chiamiamo [i:1muue768]soft medical[/i:1muue768], ossia quello spesso associato - prima o dopo - a una sculacciata, e allora ci facciamo rientrare l'iniezione, la misurazione della temperatura nell'ano, la supposta, la peretta, il clistere anche... per questi ultimi due e le iniezioni ci vuole cautela e sapere quello che si sta facendo.
ciao,
Keith
Non so se si possa definire propriamente medical ... però rientra sicuramente nel concetto di Blue di avere cura della spankee.
ad esempio è capitato nella vita reale di dover fare delle lavande vaginali. ebbene gliele facevo io.
inginocchiata dentro la vasca da bagno appoggiata sul bordo come se fosse alla finestra... e gliele somministrava da dietro.
Oppure quando eravamo in procinto di andare in vacanza gli tagliavo tutti i peli superflui.
era diventato un vero e proprio rito.
Distesi sul letto con degli asciugamani sotto l' acqua calda dentro una bacinella di plastica esclusivamente dedicata per questo lavoro.
Prima li tagliavo con le forbicine poi passavo la schiuma da barba e con il rasoio bilama (bic) toglievo tutti i debordamenti sia sulle cosce che sul pube. le facevo un triangolo perfetto.
a dire la verità un pò mi divertivo a farglielo come come mi piaceva di più al momento.
Una cosa strana.
aveva letteralmente il terrore della rasatura completa. era come se la avessi minacciata di 100 frustate. diventava isterica solo a sentirla nominare.
ancora oggi non so cosa gli passasse per la testa qual'era la causa scatenante di tanta paura.
A triangolo, a bastoncino a T maiuscola ma natuiralmente mai integrale.
Non essendo lei una spankee naturale aveva molti limiti nell' accettare il dolore e quindi mi veniva di trasformare in erotico tutto quello che potevo. Avevamo molta complicità e questo mi permetteva di dare sfogo alle mie fantasie ovviamente dovevano avere una soglia di dolore basso. e quindi sono venuti fuori i dresage un pò di Bdsm a patto che fosse poco doloroso.
comunque per rimanere nel medical anche qualche clistere che però facevo con la cannula più grossa.
quella vaginale tanto per intenderci.
Blue anche io credo che il suo rifiuto sia stato nell' associare la depilazione integrale alle bambine.
le altre motivazione le avrebbe superate senza problemi. mentre questa credo proprio che le bloccasse la libido.
e comunque ha ragione Seguimi... in effetti un cespuglietto ben tagliato, attira molti più baci di uno arruffato. oltre alla praticità da anche un senso di curato di pulito.
Keith io ho sempre premesso in ogni mio post proprio quello che dici tu.
per me è inconcepibile una qualsiasi azione se non vi è una complicità ma direi di più proprio un... lo vogliamo chiamare amore... tra i due partner.
qualcuno obbietterà che se ne può fare a meno, ma io non ci riesco.
No, su questo ho sempre insistito: non chiamiamo Amore altre cose.
Affetto, stima, complicità non sono sinonimi di Amore anche se ne fanno parte.
Rispetto pienamente la visione di Danhang e anche se penso che Spanking e Bdsm possano avere senso anche senza Amore, di certo nulla è paragonabile a un rapporto in cui esso sia presente
C'è l'amore per la famiglia, l'amore per gli amici e sono forme di amore più o meno profondo e complice. Poi c'è l'Amore per un'unica persona, quella che ti fa venire voglia di [i:1zf9uhgg]per sempre[/i:1zf9uhgg].
Non mi parlate di amore per una persona con cui si fa sm e sesso ma non si ha nessuna intenzione di costruire un rapporto nel tempo, un progetto di vita.
Infatti, chiudiamo l'OT (o almeno trasferiamolo) e lasciamo il campo al medical
ciao a tutti, discussione interessante!
ho appena aperto un blog dove si parla di medical e altre cosette carine!
qua c'è il link...
http://dottoremattia.blogspot.it/
complimenti per il forum!!
grazie Keith, sono proprio io! grazie del consiglio... lo metto subito anche nella sezione link!
purtroppo proprio grazie a quei video che misi mi chiusero il blog, poi sfortuna, ho perso gran parte dei video... quindi sono praticamente da capo... ma ci credo!!!
mi raccomando supportatemi!!!
mattia
Già non avevo pensato al CV dello spanker (anche perchè odio i cv normali) Non è difficile fare iniezioni intramiscolari basta un po' di cautela, se vuoi poi ti psiego la tecnica...se penso a quella che me le voleva fare a me.....
La fantasia dell'iniezione, per me, in passato aveva una valenza erotica per via dell'immagine classica delle mutandine abbassate, dello spanker che "si prende cura"...chi non ci ha mai giocato da piccolo?
Eppure dopo averle ricevute (non per gioco ma per errata diagnosi del medico) e in seguito avendo imparato a farle, non ci trovo più granchè di erotico perchè la vedo come una pratica medica "vera": c'è un farmaco per necessità, la persona che la riceve sta male, non si fanno - come nella fantasia comune - al centro della natica ma in alto che non serve neanche abbassare le mutandine.
E' un po' come il fetish del diaper, ovvero il pannolino...ho visto video di donne con pannolino e ciuccio in bocca e mi creano disagio, come qualcosa di sporco perchè troppo forte è il riferimento ai bambini e per me occuparmi di un neonato è esperienza concreta.
[quote:heiktbks] certo, le iniezioni nella realtà del quotidiano vivere spesso sono una necessità curativa tutt'altro che divertente o sexy, meglio pensare alle prime e fantasticarci sopra, fintanto che si può.[/quote:heiktbks]
Sbagliato Keith tutto può diventare erotico.
se la malattia non è una roba seria di quelle che ti tolgono la voglia di fare qualsiasi cosa ...
tutto può diventare erotico.
ecco come gliele facevo io a mia moglie.
Mi mettevo seduto a gambe stese al centro del lettone e lei me la mettevo OTK.
era perfettamente distesa ed appogiava sia le braccia che le gambe e quindi la posizione poteva essere tenuta per molto tempo. la massaggiavo con grande cura con l' alcool e poi le facevo l' iniezione. poi continuavo a massaggiare ( un pò dappertutto) finche non ci stancavamo.
[quote="danhang":qmcill8v][quote:qmcill8v] certo, le iniezioni nella realtà del quotidiano vivere spesso sono una necessità curativa tutt'altro che divertente o sexy, meglio pensare alle prime e fantasticarci sopra, fintanto che si può.[/quote:qmcill8v]
Sbagliato Keith tutto può diventare erotico.
se la malattia non è una roba seria di quelle che ti tolgono la voglia di fare qualsiasi cosa ...
tutto può diventare erotico.
ecco come gliele facevo io a mia moglie.
Mi mettevo seduto a gambe stese al centro del lettone e lei me la mettevo OTK.
era perfettamente distesa ed appogiava sia le braccia che le gambe e quindi la posizione poteva essere tenuta per molto tempo. la massaggiavo con grande cura con l' alcool e poi le facevo l' iniezione. poi continuavo a massaggiare ( un pò dappertutto) finche non ci stancavamo.[/quote:qmcill8v]
Guarda che è proprio quello che intendevo dire io con la frase che hai riportato: se non è una malattia seria o grave, appunto, può essere un momento di complicità anche erotico, a patto che entrambi lo sappiano interpretare in tal senso come facevi tu con tua moglie.
ciao,
Keith
Riporto "su" questo mega topic "medical" perché mi sono imbattuto in questa notizia curiosa, solo stranezze da vip?!
http://affaritaliani.libero.it/coffeebr ... ovane.html
...e se lo fa anche Demi Moore, signorine belle... non ci sono più scuse
ciao,
Keith
Personalmente tra i clisteri e le punture... trovo MOLTO erotiche le punture e PER NIENTE erotici (ma nemmeno divertenti) i clisteri.
Non ho letto tutto il thred, lo farò domani, ma se già non l'ha fatto qualcuno...
Qualcuno prova a spiegarmi che gusto c'è a fare un clistere... che poi bisogna correre in bagno.
Si parlava di clistere.... per chi fosse interessato all'argomento, ho trovato questo articolo, con cenni storici e modus operandi:
http://www.annunci69.it/blog/Come-fare- ... e_469.html
ciao,
Keith
Nel lontano 2003, quasi 2004 (semicit.), su un forum ospitato da Forumfree, iniziò a formarsi e a svilupparsi il nucleo di una comunità di amanti del genere spanking. Tra alterne vicissitudini, quella comunità crebbe, si trasferì su questo sito e divenne in breve tempo il punto di riferimento in Italia.
Il forum arrivò ad avere decine di sezioni, alcune riservate alle spankee, con esperienze, dibattiti e racconti. Parallelamente vi era una chat IRC, nella quale faceva gli onori di casa (e a volte elargiva sculaccioni) l'indimenticato bot Orbilio.
Erano gli anni dei primi incontri dal vivo, a Milano e a Bologna, tra alcuni dei partecipanti più assidui.
Poi, come per ogni cosa bella, arrivò più o meno lentamente il declino e la fine. Le tecnologie cambiavano rapidamente, i forum lasciavano il posto ai social network, che portarono, col vento della novità, alla grande e inesorabile dispersione di persone, idee e passioni.
Il nostro forum, il nostro amato forum, ormai non più aggiornato (ma ancora molto visitato), cadde vittima di un grave problema tecnico che lo portò, per sempre, offline. Fortunatamente è sopravvissuto il backup del database, con tutti i contenuti intatti, ma la versione pesantemente personalizzata di phpBB non è recuperabile, a meno di sforzi immani. Ma se anche si potesse ripristinare, sarebbe talemnte obsoleto e pieno di problematiche di sicurezza che non potrebbe sopravvivere online più di qualche minuto.
Per ridare vita almeno al prezioso materiale raccolto in tanti anni è nato il museo, versione statica e ridotta del forum. Sono ovviamente rimaste escluse le sezioni private e di servizio del forum, non essendo per il momento possibile ripristinare un controllo degli accessi.
Luca