Non facemmo neanche il tentativo di assumere posizioni più dignitose. Annalisa pur non aspettandosi quell’ improvvisata (come me del resto) non si alzò dalle mie ginocchia ma si limitò a guardare con aria incredula l’ingresso di Silvia.
Solo successivamente ristabilimmo una parvenza di normalità.
La gelosia di Silvia che ben conoscevo mi impediva di parlare. Fu lei dunque a rompere il ghiaccio: “Ma che bel quadretto! Se volete esco di nuovo e vi lascio continuare. E così abbiamo una appassionata di sculacciate proprio qui nel nostro palazzo?!”
Ovviamente aveva riconosciuto Annalisa sebbene non credo si fossero mai fermate a scambiare più di qualche saluto di cortesia.
“Hai tutte le fortune” disse rivolgendosi a me.
Non so perché ma in quel momento non mi sentivo propriamente baciato dalla Dea bendata.
Mentre la mia mente immaginava i più nefasti sviluppi la mia compagna mi stupì come spesso accadeva: “Visto che x te le sculacciate a quanto pare non sarebbero un castigo, ragazzina, sfogherò la mia rabbia su un altro sederino. Credo non ti dispiacerà assistere mentre risolvo la questione col mio fidanzato. Lui a me le ha date spesso, è un gioco che credevo facessimo solo insieme ma a quanto pare mi sbagliavo. Per la sua prima sculacciata invece ci sarà pubblico se tu deciderai di restare”.
Non feci in tempo ad articolare alcun pensiero che istantanea arrivò la risposta di Annalisa: “Non me ne andrei per nulla al mondo” asserì con uno dei suoi maliziosi sorrisi.
Silvia aveva scelto di reagire proseguendo però il gioco. Era forse un modo per perdonare una mia debolezza che ben conosceva ma al tempo stesso era una maniera efficace x umiliarmi e prendersi una rivincita. Una reazione inaspettata ma intelligente che non minava le fondamenta del nostro rapporto che d’altra parte non era certo in discussione. Decisi quindi che avrei accettato senza discutere ogni sua richiesta…in fondo avevo altra scelta?
“L’ esperienza che mi sono fatta sulle tue ginocchia oggi mi tornerà utile. Abbassati pure i pantaloni e accomodati sulle mie ginocchia amore”. Non obiettai. Silvia mi accarezzò il sedere facendo aderire bene i boxer alla pelle. Annalisa guardava con occhi vispi.
Il rumore delle prime sculacciate riempì la stanza. Non aveva affatto la mano leggera.
Quando l’indumento intimo mi venne sfilato sentìi solo la voce della nostra ospite:” Uhh! Ci sai fare. Il colore che sta prendendo non è niente male”.
La mia punizione continuò svariati minuti con il sedere in aria, bollente, con Silvia che continuava a colpire con ritmo regolare. La sua mano lunga e morbida riempiva alternativamente una natica e poi l’altra. Prima la parte un po’ più alta poi quella all’inizio con le cosce. Talvolta qualche tenera carezza. Le avevo insegnato davvero bene!
Ad un certo punto mi fece alzare. “Sai Annalisa - disse – abbiamo uno strumento che io patisco molto vediamo se fa lo stesso effetto anche al mio piccolo”. Il Cane….noooo.
Ad un suo invito mi sistemai nella stessa posizione nella quale altre volte l’avevo fatta accomodare: inginocchiato sul divano mutande a mezza coscia sedere in fuori e sguardo oltre la finestra a guardare la gente che passando non immagina proprio cosa stia succedendo.
Ne presi 30, secchi, precisi. Lamentadomi però. Parecchio.
Silvia però continuò fino alla fine perché così è giusto che sia. Severa ma sempre affettuosa. Mi sentivo amato mentre le prendevo. Sapevo che era un castigo severo ma gioioso, complice, carico di erotismo di affetto, mai rancoroso. Mi sono sentito cullato sulle sue cosce, guidato saldamente mentre sul divano la bacchetta segnava i miei glutei. La stessa intensa unica empatia che si liberava quando facevamo l’amore si era manifestata mentre mi sculacciava.
Quando i segni sul mio sedere arrivarono a trenta, mi abbracciò e ci baciammo.
“Saluta la tua amichetta e vai in camera da letto che arrivo”.
“Ciao Annalisa e…come vedi non tutto il male vien per nuocere, alla fine non le avrai prese come desideravi ma credo che ti sarai divertita lo stesso” la sentìi pronunciare mentre raccoglievo il suo invito.
Ce l'hai fatta finalmente!
E bravo, così il protagonista maschile ha avuto più di tutti quello che desiderava eheheh!
Pinocchio... pensa se ti fosse successo davvero...
xkè... ? ti è successo?
grazie dei tanti incoraggiamenti Blue.
Caro Lux...non mi è successo accidenti ma se capiterà sarete i primi a saperlo.
E' che spesso io nn rischio, come altri di voi credo. Infatti la prima parte del mio modesto tentativo letterario voleva indagare solo l'aspetto iniziale, quello del possibile approccio che di solito nn si ha il coraggio di fare.
nn rischia di dire a chiare lettere quello che gli piace per paura dei giudizi delle altre persone.... cosa sbagliata....
si vede che noi torinesi siamo fatti così....
vero pinocchio?
Esatto Lux grazie.
Intendevo dire che probabilmente ad altri che frequentano questo forum sarà capitato d'avere la sensazione più o meno fondata di poter azzardare con qualcuno la battuta giusta; non sempre è facile cogliere l'occasione, anche solo di sondare il terreno di scambiare frasi o elucubrazioni.
Questa fase l'ho superata, sai?
Quando mi capita colgo la palla la balzo...
Solo che:
o dall'altra parte c'è qualcuna che ha timore e tabù per proseguire a tono
oppure c'è qualcuna che nn racoglie xkè non interessata allo Spanking.
Fregatene Pinocchio... che sarà mai una battuta?
buttati se hai l'occasione... è come un tuffo in piscina:
se stai con il piedino a sentire com'è l'acqua, ti sembrerà sempre fredda, se invece ti tuffi scoprirai che è piacevolmente fresca.
a presto.
Io non sono di quelli che lo direbbero chiaramente, anche se è vero che ci si può arrivare per gradi : battutine, piccoli gesti allusivi...
Ma se non ricordo male Pinocchio vive già lo spanking con la sua ragazza o sbaglio?
Non sbagli però.........qualche battutina qua e la giusto per far statistica.
Me lo concedi Blue?
Cara streghetta dicevo che mi incuriosiva far uscire un pò di "sommerso" senza che si debba per forza concretizzare.
Mi piace anche solo cogliere la battuta che mi fa intuire che il mio interlocutore gioca o ha giocato o potrebbe giocare alle sculacciate.
Un modo un pò infantile per sentirsi meno "nicchia"
Anche a me come dice Lux piacerebbe trovare qualcuno con cui parlare di persona di spanking così come scambio di confidenze di idee senza necessariamente dover arrivare a praticare insieme.
Povero [b:2506lgs2]Sculaccione[/b:2506lgs2], non facciamolo passare per sospetto maniaco eheheh!
Da quel che ho letto penso piuttosto che abbia scelto di fermarsi a un livello più materiale e dunque più superficiale dello spanking.
[b:2506lgs2]Lux[/b:2506lgs2], non è insolito che in un forum si venga contattati in pvt,
anche quello è un modo di conoscersi:
a volte si prosegue e si approfondisce arrivando a un incontro o a una bella amicizia
(ribadisco che per me un'amicizia è tale anche se il caffè insieme lo prendiamo virtualmente), altre volte dopo un paio di battute appare chiaro che non ci sono molti punti in comune
e si chiude lì...
Condivido , Lj, quello che scrivi. La mia critica, se così vogliamo chiamarla, verso Sculaccione è stata dettata dal fatto che ho visto in lui molta fretta, molta ansia di "fare" subito senza nemmeno prendere un caffè per conoscersi.
Tutto qui.
Le amicizie che ho fatto via web qualche tempo fa e che in alcuni casi tuttora conservo, sono avvenute proprio così.
Ci siamo conosciuti sul forum, poi scritti in pvt via mail e nel giro di poche settimane ci si è incontrati... cosa che forse potrebbe capitare con Blue se fossimo vicini ( vero Blue? o no? ), vista la comunione di idee che ci rende simili nell'interpretare lo spanking.
Non volevo mettere il sospetto che Sculaccione fosse un maniaco, volevo solo dirgli:
"calma ragazzo, scriviamoci qualche riga x conoscerci, prendiamo un caffè insieme e poi ..."
tutto qui.
Saluti a tutti.
bè... volevo essere discreto... ma se provochi... sò cakki tua...
(si dice così dalle tue parti?)
Scherzi a parte dai, ci siamo capiti benissimo.
Nel lontano 2003, quasi 2004 (semicit.), su un forum ospitato da Forumfree, iniziò a formarsi e a svilupparsi il nucleo di una comunità di amanti del genere spanking. Tra alterne vicissitudini, quella comunità crebbe, si trasferì su questo sito e divenne in breve tempo il punto di riferimento in Italia.
Il forum arrivò ad avere decine di sezioni, alcune riservate alle spankee, con esperienze, dibattiti e racconti. Parallelamente vi era una chat IRC, nella quale faceva gli onori di casa (e a volte elargiva sculaccioni) l'indimenticato bot Orbilio.
Erano gli anni dei primi incontri dal vivo, a Milano e a Bologna, tra alcuni dei partecipanti più assidui.
Poi, come per ogni cosa bella, arrivò più o meno lentamente il declino e la fine. Le tecnologie cambiavano rapidamente, i forum lasciavano il posto ai social network, che portarono, col vento della novità, alla grande e inesorabile dispersione di persone, idee e passioni.
Il nostro forum, il nostro amato forum, ormai non più aggiornato (ma ancora molto visitato), cadde vittima di un grave problema tecnico che lo portò, per sempre, offline. Fortunatamente è sopravvissuto il backup del database, con tutti i contenuti intatti, ma la versione pesantemente personalizzata di phpBB non è recuperabile, a meno di sforzi immani. Ma se anche si potesse ripristinare, sarebbe talemnte obsoleto e pieno di problematiche di sicurezza che non potrebbe sopravvivere online più di qualche minuto.
Per ridare vita almeno al prezioso materiale raccolto in tanti anni è nato il museo, versione statica e ridotta del forum. Sono ovviamente rimaste escluse le sezioni private e di servizio del forum, non essendo per il momento possibile ripristinare un controllo degli accessi.
Luca