Ho una domandina per spankee e spanker...veri, presunti, immaginari...
Le lacrime, secondo voi ci stanno in un momento di spanking?
Che ruolo hanno?
Finte o reali?
A qualche spankee è capitato di piangere davvero?
E come si sente uno spanker davanti a lacrime che sembrano reali?
Sinceramente io le lacrime non ce le vedo...
Se sono finte, allora si rischia di scadere nella pantomima.
Se sono reali, peggio perchè io le associo al dolore vero soprattutto emotivo...
Blue,
ti accontento ...
Mai successo. Forse occhi lucidi .. un po' di fiatone ... ma alacrime mai ...
Che io sia troppo tenero?
Jack
non mi è mai successo... purtroppo o per fortuna?? bell'argomento blue! suppliche tante.. ma non sono mai arrivata a piangere davvero.. io mi faccio prendere sempre emotivamente.. anche se poi non sto li a pensare al dolore quanto a tutto quello che c'è a corollario di una sculacciata.. secondo me quando si arriva a piangere interviene soprattutto il dolore.. quindi.. quoto blue... se si arriva alle lacrime (e non mi pongo neanche il dubbio se sono vere o no perchè se non lo sono e lo spanker se ne accorge mi sa che sono guai seri.. ).. si arriva ad un limite che non so se voglio davvero varcare..
A me ogni tanto succede. Le lacrime, intendo.
Finte, ovviamente, no. Direi che mi capita per due motivi:
1. Le lacrime agli occhi per la sensazione dolorosa "acuta", in genere con uno strumento. Ma non significa "piangere per il dolore", è una reazione più che altro fisica e sarà anche che io lacrimo facilmente, non so ad esempio se c'è molto vento.
La soglia oltre alla quale non si vuole andare è cosa personalissima, però è innegabile che a me il soft non dice molto . Ho notato che in tutte le discussioni che riguardano lo spanking si parla poco del male fisico, mi sono fatta l'idea che la maggioranza preferisce una cosa più leggera.
2. L'emozione, che non deve essere per forza sgradevole, anzi. A me è capitato (poche volte, eh) di piangere anche facendo l'amore, perchè la bellezza del momento l'intensità della passione e del sentimento mi...commuovevano?
Ora, non prendetemi in giro fino alla fine dei tempi
Lucilla,
Lux, dunque era un dolore "vero", non tanto fisico quanto emotivo.
E come dici tu stesso ti ha spaventato perchè ti sei sentito responsabile, responsabile per dover gestire la punizione, il motivo che l'ha causata e anche le conseguenze....
Vedi come a un certo punto può non essere più solo gioco ma diventare....
Cosa?
Lux, finalmente uno spanker che si pone il dubbio
Ma non è che le farò troppo male?" !
Stavo pensando appunto di aprire una discussione su questo, come si fa a "regolarsi"?
L'esperienza? I segnali di "resistenza" che la spankee invia?
Se fossi spanker, io questo timore l'avrei.
Ma il fatto che tu abbia questi dubbi significa che hai buonsenso e che non ami la violenza fine a se stessa.
Solo una cosa...ma a quale tradizione ti riferisci quando parli di nonne che le davano ai nipoti?!
Per antonomasia i nonni sono quelli che viziano!
Però un pizzico di sadismo ci vuole pure, no?
Non sadismo emotivo, ma "fisico". Nel senso che mi pare ovvio che lo spanker non voglia che la spankee provi una vera sofferenza, ma un pò di male al culetto, perchè no?
Io quando me le dà voglio che me le dia convinto e se in quel momento riesce anche a pensare che me le merito tanto meglio Per me quello è il momento in cui le sue parti diciamo "primitive" possono venire fuori, la sua voglia di dominare, in parte anche il suo maschilismo, la sua aggressività. Come può venire fuori la mia voglia di essere dominata, sottomessa, prevaricata ma in fondo anche la mia di aggressività, perchè quello della spankee non è poi un ruolo così passivo, dal punto di vista emotivo, darle e prenderle sono due facce della stessa medaglia.
Lo spanking per me è un gioco "forte", di emozioni molto forti, molto...viscerali, che hanno poco a che fare con la razionalità. E riesce tanto meglio quanto meno riusciamo ad avere paura dei nostri aspetti meno "buoni", meno addomesticati, meno politically correct.
Io non amo lo spanking soft, delicato, perchè per me quello è il momento del non controllo, dell'istintività più pura, da parte mia, ma anche da parte sua. Il mio partner dice di non aver mai provato l'impulso di essere davvero violento, nè attrazione per pratiche bdsm molto spinte, nel qual caso si, si sarebbe preoccupato.
Forse il compito dello spanker è più difficile, perchè ha la responsabilità di non fare troppo male, soprattutto all'inizio del rapporto. Però credo che non sia così difficile per uno spanker capire quando la protesta della spankee fa parte del gioco e quando è sincera (se ci si conosce poco esiste anche la safe word). La spankee è un essere parlante e a meno che non le metti un bavaglio, penso che riesca a smettere di piagnucolare e dire seriamente "Mi stai facendo DAVVERO troppo male" al posto di "basta, ti prego" e tutto il lessico che appartiene al gioco.
Anche se è una punizione, è un suo diritto ottenere almeno una pausa per parlarne. Per un essere dotato di un minimo di intelligenza il rischio di far più male alla partner di quanto lei DAVVERO non voglia mi sembra davvero remoto.
Nessuno si pone mai invece il problema di quando invece è la spankee a voler essere punita più duramente di quanto lo spanker sia disposto a fare. Ricordo di aver letto nel vecchio forum di una ragazza che litig aspramente col fidanzato perchè LEI voleva essere cinghiata a sangue, letteralmente e LUI non voleva farlo.
Non ho mai sostenuto che lo spanking debba limitarsi a delle carezze, sarebbe incoerente visto che non ho mai nascosto di essere intrigata dall'aspetto disciplinare.
Ho sempre sostenuto che il rispetto e la reciproca conoscenza siano alla base di un rapporto di fiducia che si crea tra spanker e spankee.
Che il dolore fisico non è il fulcro di tutto.
Che non bisogna trasformare lo spanking in una farsa.
Ma sono assolutamente d'accordo che se troppo diventa violenza, allo stesso modo troppo poco non ha senso e impedisce di prendere la situazione seriamente, di immedesimarsi.
In ogni caso i limiti sono soggettivi, quando leggo o discuto delle esperienze altrui, confrontandole con le mie a volte le trovo molto più eccessive, altre molto più tiepide.
LUX, a 'nvedi i tempi delle nonne!:lol:
Anche se quel tizio oggi come minimo sarebbe stato denunciato!
Blue, non trovi che molte volte le esperienze narrate sul web siano molto fantasiose?
Spesso si fatica a capire se hi scrive è sicero o se inventa tutto.
Cosa pensate voi in proposito?
... devo con tristezza costatare che la maggior parte
dei racconti che girano sono mooolto estremizzati...
quindi presumibilmente di fantasia...
dove sono spanker/spankee vere/i ??? o meglio oneste/i
e che dire poi dei tanti maschietti che scrivono nei panni delle spankee?
ce ne sono ce sono molti!
Sì, anch'io non capisco quelli che si fingono donne nei forum o in chat, meno di tutti capisco quelli che "usurpano" un nick...ora sono io OT ma mi è capitato e lo trovo un comportamento patetico!
Lux, mi sembra di capire che anche tu hai scritto racconti?
si Blue... ho scritto qualcosa ma più a sfondo BDSM e soprattutto bondage di cui sono appassionatissimo.
La sculacciata non mi ispira molto in racconti di fantasia dal momento che per me deve scaturire (in forma DD) da "stanze di vita quotidiana" e quindi raccontare una punizione è una cosa abbastanza forzosa che può portarti ad esagerazioni narrative.
Qualciosa ho cmq scritto anche di spanking... pubblicare sul forum???
nooooo!!!!! poi vi farei scompisciare....
per fare la moderatrice devi essere moderata....
però un pò di peperoncino fa sempre bene e tu ne hai da vendere
Carissimi !
Non c' è nulla di male nell' ammettere il dolore fisico come parte integrante del "gioco". Circa la paura di apparire masochisti, la
differenza è psicologica. Il masochista ha il dolore fisico come scopo ultimo. Ed è proprio quello che gli crea piacere. Il/la spankee ha bisogno del dolore fisico, perchè la cosa risulti realistica, ma non è quello che gli dona il piacere, bensì la "idea" in sè della sculacciata. Lo/la spankee odia la sculacciata nel momento in cui la sta ricevendo. Il suo piacere lo trova due ore dopo, ripensando a quello che è accaduto.
Circa la presenza delle lacrime, nel caso specifico di uno spankee maschio, bisogna tenere conto che molto spesso l' uomo ha non solo una maggiore resistenza al dolore, ma anche un modo di esprimerlo differente dalle lacrime. Mettiamo il caso di un uomo che si procuri un taglio e debbano applicargli dei punti senza anestesia. Il dolore, in quel caso è superiore a quello che può procurargli qualsiasi sculacciata. E' probabilissimo che quell' uomo, nel processo di sutura urli come una sirena dei pompieri, ma senza cacciar fuori una sola lacrima.
Mentre, un dolore causato da un impatto contro il naso oin una zona vicino al viso, pur procurando un dolore inferiore a quello di una sculacciata (di quelle memorabili) gli faccia cacciar fuori qualche lacrimuccia, perchè chiama direttamente in causa i centri nervosi interessati.
Personalmente parlando, quando Marcia mi dà una di quelle "buone" come dice lei, mi capita di piangere a secco !
Ossia, di avere tutte le reazioni(incluso la deformazione dei lineamenti del viso, difficoltà a parlare, fiato mozzato) psico-fisiche del pianto, però senza una abbondante lacrimazione.
Questi sono i miei 2 centesimi.
[quote="marcia&mario":2nwamktt]
Non c' è nulla di male nell' ammettere il dolore fisico come parte integrante del "gioco".
Il/la spankee ha bisogno del dolore fisico, perchè la cosa risulti realistica, ma non è quello che gli dona il piacere, bensì la "idea" in sè della sculacciata. Lo/la spankee odia la sculacciata nel momento in cui la sta ricevendo. Il suo piacere lo trova due ore dopo, ripensando a quello che è accaduto.[/quote:2nwamktt]
Mi pare di capire che stavolta abbia risposto Mario...però potreste specificare prima così evitiamo confusioni?
Sono d'accordo con quanto ho quotato e ben riassume il concetto di dolore fisico non come fine ma come "veicolo di emozioni" nello spanking.
Anche se confesso che a volte mi è sembrato più un [i:2nwamktt]effetto collaterale![/i:2nwamktt]
Credo di non aver risposto in passato a questo argomento, quindi lo faccio adesso che è stato rinnovato...
Sono dell'idea espressa da blue, ossia le lacrime non come "fine" della sculacciata, non nel mio caso e modesta esperienza, ma come veicolo di emozioni - infatti sarebbe interessante conoscere l'esperienza delle dirette interessate, le gentili fanciulle spankee che mi leggono! - sono un raggiungimento e superamento di una soglia emotiva, dovuta anche al dolore fisico ma non soltanto, anzi, sono un libero sfogo.
Lacrime finte? Non hanno senso... se lei si trattiene quando ne sente la necessità, i motivi possono essere tanti invece, indipendentemente dalla sculacciata, di carattere.
ciao,
Keith
Per Johnjoe ( e per noi perchè lei è un mito ) ripropongo uno stralcio del post di[b:2902sjrh] Lucilla[/b:2902sjrh] in proposito.
[quote:2902sjrh]
[size=117:2902sjrh]A me ogni tanto succede. Le lacrime, intendo.
Finte, ovviamente, no. Direi che mi capita per due motivi:
1. Le lacrime agli occhi per la sensazione dolorosa "acuta", in genere con uno strumento. Ma non significa "piangere per il dolore", è una reazione più che altro fisica e sarà anche che io lacrimo facilmente, non so ad esempio se c'è molto vento.
2. L'emozione, che non deve essere per forza sgradevole, anzi. A me è capitato (poche volte, eh) di piangere anche facendo l'amore, perchè la bellezza del momento l'intensità della passione e del sentimento mi...commuovevano?
Non sadismo emotivo, ma "fisico". Nel senso che mi pare ovvio che lo spanker non voglia che la spankee provi una vera sofferenza, ma un pò di male al culetto, perchè no?
Io quando me le dà voglio che me le dia convinto e se in quel momento riesce anche a pensare che me le merito tanto meglio Wink Per me quello è il momento in cui le sue parti diciamo "primitive" possono venire fuori, la sua voglia di dominare, in parte anche il suo maschilismo, la sua aggressività.
Come può venire fuori la mia voglia di essere dominata, sottomessa, prevaricata ma in fondo anche la mia di aggressività, perchè quello della spankee non è poi un ruolo così passivo, dal punto di vista emotivo, darle e prenderle sono due facce della stessa medaglia.
Lo spanking per me è un gioco "forte", di emozioni molto forti, molto...viscerali, che hanno poco a che fare con la razionalità. E riesce tanto meglio quanto meno riusciamo ad avere paura dei nostri aspetti meno "buoni", meno addomesticati, meno politically correct.
Io non amo lo spanking soft, delicato, perchè per me quello è il momento del non controllo, dell'istintività più pura, da parte mia, ma anche da parte sua.
Il mio partner dice di non aver mai provato l'impulso di essere davvero violento, nè attrazione per pratiche bdsm molto spinte, nel qual caso si, si sarebbe preoccupato.
Forse il compito dello spanker è più difficile, perchè ha la responsabilità di non fare troppo male, soprattutto all'inizio del rapporto.
Però credo che non sia così difficile per uno spanker capire quando la protesta della spankee fa parte del gioco e quando è sincera [/size:2902sjrh][/quote:2902sjrh]
Ben fatto riportare il post di Lucilla, sempre schietta e vera, brava blue
Le donzelle secondo me leggono eccome ma fanno le timidine e non scrivono... forza abbandonatevi sulla tastiera, almeno!!
ciao,
Keith
Non mi è capitato di piangere proprio, ma di piagnucolare con gli occhietti lucidi assolutamente si!
Secondo me però qualche lacrimotta ci potrebbe anche stare,oltre a rendere la situzione più "suggestiva" a me gli occhi lucidi vengono senza sforzarmi o che, solo per il piacere di "sentire" la sua mano che mi fa il culetto rosso...
Ciao a tutti, è la prima volta che scrivo sul forum e trovo che questo argomento sia interessante.
Per me lo spanking è un gioco erotico molto eccitante se fatto bene, e per i miei gusti il dolore fisico è parte integrante del gioco.
Con il mio partner ci divertiamo ad immaginare storie in cui donne mature ed in ruoli dominanti (manager, insegnanti, polizziotte ecc.) vengono trasformate in esseri singhiozzanti in una sorta di regressione infantile a causa del culetto in fiamme.
Curiosamente queste fantasie eccitano moltissimo anche me che sono assolutamente eterosessuale.
Dolore e lacrime d'altro canto fanno perte di un rito che si perpetua in quasi tutti i racconti sullo spanking, segno che l'argometo è presente nelle fatasie di quasi tutti, anche se se ne parla poco.
Nella realtà, naturalmente, ben difficilmente queste situazioni sono riproducibili: una persona adulta in genere è in grado di sopportare un livello di dolore molto alto prima di piangere (specie se il dolore è legato ad una pratica erotica eccitante), e ben poche spankee sono disponibili a provare un dolore così forte senza ribellarsi. E evidente che il gioco rischia di perdere tutto il suo divertimento...
Nel mio caso non sono una masochista (almeno non mi pare...).
Però i nostri giochi sono spesso molto dolorosi. Tra noi si innesca una sorta di sfida in cui io mi eccito a dimostrare la mia capacità di sopportare punizioni feroci e lui cerca di farmi cedere.
Mi eccita l'idea di non farlo riuscire a trasformarmi nella donna singhiozzante delle nostre fantasie nonostante i suoi sforzi.
Decidiamo in anticipo l'entità della sculacciata (quanti colpi e con quale strumento) ed io posso ovviamente fermare l'azione quando voglio. Ma il gioco prevede che io non lo faccia e che non mi sottragga al destino che avevamo condiviso.
E le lacrime? Come ho già detto, odio mostrarmi debole, ma qualche volta, durante le punizioni più cocenti, devo ammettere di non averle sapute trattenere... Qualche volta ho cercato di nasconderle (mi sculaccia sempre sdraiata sul letto, e nascondere la testa nel cuscino un po' aiuta...), ma un paio di volte ho ceduto in modo evidente. Non ho proprio pianto, ma le lacrime mi sono uscite copiose.
Curioso a dirsi, queste due volte sono state in assoluto le più eccitanti che ricordi per entrambi (che lo fosse per lui era scontato...).
Spero di non aver dato un'idea distorta di noi: non siamo dei brutali pervertiti, o per lo meno non ci sentiamo tali.
Ma ci piacciono le sensazioni forti e ci divertiamo così.....
A voi non è mai venuta la curiosità di mettervi alla prova e verificare quanto deve bruciarvi il culetto per farvi venire le lacrime agli occhi?
Mi piacerebbe conoscere le vostre considerazioni in merito.
Approfitto della tua interessante testimonianza, per darti il benvenuto melan!
In effetti è quasi una presentazioni, perché ci hai svelato diversi aspetti del rapporto spanking con il tuo compagno, riguardo il dolore fisico/psicologico e le fantasie correlate ad esso.
Il mio pensiero sull'argomento l'ho espresso qualche post fa'....
ciao,
Keith
Benvenuta tra noi pervertiti eheheh
Ps: scusate se scrivo cose molto concise ultimamente ma ho connessioni veloci e saltuarie
Io credo che le lacrime in determinati contesti servano.... e in altri no.
Ci sono sculacciate per vari motivi, eritici, punitivi, entrmbi, e a volte nessuno dei due.
CREdo che arrivare alle lacrime come preliminare erotico non sia geniale, mentre per punizione non riesco a concepire spanking senza pianto... che può durare un secondo segnando il limite... oppure può essere proprio il rampolino di lancio per cominciare "a fare sul serio"....
BAci baci Tweety
Ciao Melan,
quello che hai detto vale anche per me....
... purtroppo a me non mi è mai capitato di piangere per una sculacciata anche se mi piacerebbe molto arrivare a quel punto perchè amo le cose forti,
mi capita molto più spesso di piangere per le parole, quelle fanno più male di qualsiasi strumento....
ciao
Domanda per le spankee : scusate ma non mi è chiaro, piangere prima per il dolore o per l'intensità emotiva del momento?
Domanda per spanker: Non ho capito, voi cosa provate nel vedere la spankee piangere ?
[quote="blue"] [b]Domanda per le spankee : scusate ma non mi è chiaro, piangere prima per il dolore o per l'intensità emotiva del momento?[/b] [/quote]
allora io credo che si pianga per il dolore dopo... o meglio verso la fine della punizione ..... perchè concepisco solo nelle punizioni il dolore e pianto.
nei casi di spanking erotico/altro non concepisco le lacrime, anzi dovrebbero esser solo un avviso per lo spanker di fermarsi o allentare.....
Ehm...[b:3pa2pknz]Sognatrice[/b:3pa2pknz] ma tu hai un magnetismo speciale che influenza il sistema dei messaggi?
Poichè sono un po' maniaca dei quote precisi ho provato a correggere il tuo...complimenti per come era contorto però!
Solo che non so spiegarmi perchè non è efficace anche se ora è tutto giusto...
La cosa strana infatti è che se copio quel trafiletto e lo incollo nel mio post viene esatto...
Le sculacciate sn una pratica ''infantile''.
La previsione di tale pratica, è che probabilmente alla fine , o durante, la sculacciata, il bambino/bambina pianga, sia per il dolore, ma soprattutto grazie all'emotività che si prova nel capire di aver sbagliato, nel capire di essere stato punito da una persona che si ama e che ti ama.
Tutto questo viene trasportato in un rapporto adulto ed SSC.
Lo spanking ci piace, di solito, proprio perchè richiama queste situazioni infantili, su persone adulte.
Anche il pianto fa parte di queste pratiche, ed è ovvio che come la sculacciata, anche il pianto, possa provocare in noi spanker, piacere, ed in noi spankee, la stessa cosa... piacere.
E cmp ripeto, il concetto di piangere per aver fatto troppo male, penso non debba sussistere, sia eprchè lo spanker pone sempre molta attenzione alla sculacciata, ma sopratutto perchè, ricordiamoci che la spankee (o lo spankee) non sn pupazzi senza forza in balia dello spanker, ma persone, che in ogni momento possono decidere di smettere, se qualche cosa non va come dovrebbe!
Se qualcuno pur di non smettere si fa fare violenza... allora non ha capito bene ancora come funziona il mondo del bdsm in generale.
saluti,
point.
a mia memoria, non mi ricordo di aver mai pianto per il dolore conseguente una sculacciata. Penso fra l'altro che bloccherei immediatamente il mio spanker se ciò accadesse. Il dolore fisico non è un aspetto fondamentale del mio modo di vivere lo spanking. Bruciore si, quello capita sovente, ma dolore è qualcosa di un pò eccessivo. Sarà anche che io ho una soglia del dolore altina, quindi dovrebbe essere veramente molto pesante e non penso sinceramente che appagherebbe nè me e nemmeno lui.
Anche io quoto assolutamente quanto scritto da [b:2pto0cy3]Lucilla[/b:2pto0cy3] e [b:2pto0cy3]Piccolabimba[/b:2pto0cy3], hanno detto esattamente ciò che avrei detto io, mi hanno risparmaito la fatica di scrivere!!
Anche se a me non è mai accaduto...credo che si pianga, o si voglia piangere, per la situazione, per la punizione in sè per sè, non per il dolore. Per quanto mi riguarda la parte più bella ed eccitante del gioco è quando si subisce il rimprovero, e forse se in quel momento qualche lacrima uscisse vorrebbe dire che la situzione è riuscita in maniera perfetta, completa, totale...vorrebbe dire che mi sento davvero in colpa, e forse è questo ciò che alcune spankee come me cercano??!!Credo si tratti di un'esperianza molto forte, molto intensa...poi, solo dopo, viene il dolore, che varia in base alle persone e quindi in molti casi può anche accadere che...come si dice: "quando le prendi non vedi l'ora che finiscano e quando finiscono ne vorresti ancora!!"
Inoltre sono pienamente d'accordo sul valutare il ruolo della spankee come fortemente attivo...lo/la spankee è molto consapevole e determinata ad andare fino in fondo alla situazione, più di quanto il gioco non lasci immaginare, e forse più di quanto lo/la spanker a volte non possa credere; io scommetterei che è proprio la spankee a guidare il gioco nella direzione che vuole.
Vita dura per gli spanker...per capire tutto questo!!Altrochè!!
Linda
io credo che le sculacciate possano essere anche un modo per scaricare la tensione. da spankee dico che non mi dispiacerebbe versare qualche lacrima, ma c'è anche da vedere a che prezzo (il dolore non mi è mai piaciuto, preferisco l'umiliazione psicologica!)
Questa sera volevo aprire una discussione sulle lacrime nello spanking, ma ho scovato prima questa vecchia discussione. Me la sono letta tutta trovandola molto molto interessante.
Io penso che piangere durante una sculacciata possa benissimo starci. Non credo che sarebbe un fatto necessariamente negativo; dipende se la spankee acconsente, se è disposta a sopportare un dolore ed un'emozione così forti. Se lo spanking è la punizione in un "gioco serio" (come si è detto), allora si può anche piangere. Personalmente ho fatto piangere una volta sola la mia ragazza, lei non so bene che aveva fatto e voleva essere punita. Stavamo assieme da molto poco ed io in fondo non volevo sculacciarla così come voleva lei. Ma ha insistito così tanto che alla fine ho perso veramente la pazienza e gliele ho date come mai prima (né dopo) con la spazzola. Alla fine mi è dispiaciuto, lo ammetto. Perché non ritenevo che fosse quello il modo giusto. Penso che sentisse di dover essere punita, ma che in realtà non lo volesse veramente. Comunque lei mi ha ringraziato e detto che una punizione per essere tale deve essere forte. Dopo un bel po' di tempo, adesso, credo che potrei farla piangere solo se sapessi che è quello che lei vuole. Alla fine il limite lo stabilisce lei, non io.
Come spankee invece mi piacerebbe arrivare a piangere. Credo che riuscirei a sfogare finalmente tante tensioni che fatalmente mi restano dentro. Credo che mi farebbe bene. Ma lei ha sempre paura di farmi troppo male, ed io resto sospeso dal desiderio di volerne ancora al fatto di essere nelle sue mani e quindi di rimettere a lei ogni decisione. Vorrei arrivare davvero a supplicarla di smettere mentre lei continua imperterrita... non per molto. Ma per un pochino sì. Sono curioso di sapere cosa si prova.
Spero non me ne vogliate se ho rivangato vecchi post.
A presto,
Ubu
Le discussioni sono "vecchie" ma nuovi e diversi possono essere i punti di vista.
Sai, ho l'impressione che tu e la tua ragazza non abbiate ancora compreso pienamente l'altro nella sua essenza spankee.
Avete entrambi troppo timore di far male, di non comprendere esattamente dove l'altro vuole arrivare e cosa desiderai.
Stiamo parlando di [i:1ey6rlly]emozioni[/i:1ey6rlly], provate a sentirvi più di pancia che di testa...
Quanto alle lacrime, io ritengo che siano forse il massimo dell'intimità.
Blue, hai colto nel segno. Io non avrei saputo esprimermi meglio.
Non ricordo dove ho letto/sentito una battuta che suonava, più o meno, così: "devi portarla alle lacrime... se non la porti alle lacrime, dopo un po, comincia a piacerle e viene meno il concetto punitivo"[/quote]
è tratto dal film Histoire d'O, e io sono d'accordo. Quando incontro una spankee la prima cosa che decidiamo insieme è utilizzare una safe word (io generalmente uso rosso) prima di cominciare, questo nel caso in cui il dolore sia veramente troppo forte e quindi il tutto si trasformi in violenza anzichè gioco tra persone consenzienti. Se dice basta io continuo senza curarmi di Lei, mi fermo all'istante solo se dice rosso. Ma con una spankee in particolare, anche se dice rosso non mi fermo subito, perchè la conosco bene, e più di una volta -fuori dai giochi- mi ha confessato che l'idea di piangere la stuzzica. Finora nn sono riuscito a farla piangere, ma ammetto che la cosa mi divertirebbe tanto. Anche perchè la mia risposta alle sue lacrime sarebbe una risata beffarda......Si proprio una bella risata per farle capire che io sono li metterla in riga, e non mi faccio convicere da una lacrimuccia! wow scusate ma questa devo copiarla e inviarla via mail alla mia amichetta!
è capitato di piangere,è stata un' emozione fortissima..difficile da spiegare..non erano lacrime solo e unicamente di dolore..
Senz'altro avevo già espresso la mia opinione in proposito,
cmq, alla luce degli ultimi interventi dico la mia: le lacrime non sono il mio "obiettivo" e fine ultimo di spanker onestamente, anzi, nel caso invece, come accennato da Blue e biba esse siano frutto di emozioni incontrollate, e non di puro e duro dolore, allora è diverso, sono sincere, vere, hanno un senso nel contesto, e mi sorprenderebbero non poco.
ciao,
Keith
Riporto su la discussione perchè a quanto pare è uno dei temi sempre attuali. Mi piacerebbe che i fautori delle lacrime mi raccontassero perchè le vedono essenziali nello spankinge soprattutto da cosa nascerebbero queste lacrime? Dolore fisico? Umiliazione? Emozione e quindi lacrime di gioia?
Ben fatto streghetta cara,
vediamo se si aggiungono opinioni in merito dai nuovi iscritti soprattutto, io dal canto mio ho già espresso il mio parere in proposito in diverse occasioni... certo la tua domanda mi ha fatto nuovamente riflettere, forse, secondo i "fautori delle lacrime" nascono dal dolore fisico unito all'umiliazione.
ciao,
Keith
mah...
io non sono per le lacrime!...troppo orgogliosa per ste cose!
però forse anche solo una volta mi piacerebbe riuscire a piangere (per sentire ciò che si prova!, solo per questo...)!
boh... pensandoci credo sia una cosa pure stupida da dire!
suppongo possano intercorrere diverse variabili:
- umiliazione;
- dolore;
- pentimento;
- sfogo (di rabbia, della tensione, ecc...);
- ecc...
mario diceva che sicuro non devono starci le risate...
a me una volta è capitato, per imbarazzo, all'inizio (la tipica risata istarica )... (nel mio inconscio forse anche un pò per provocazione, boh... ), alla fine non avevo però tanto da ridere, ma di sicuro non piangevo...
Non ricordo se ho già risposto in questa discussione, boh. Comunque no, non mi è mai capitato che una mia spankee piangesse. In genere le lacrime nei video non mi dispiacciono, ma nella realtà dipenderebbe dal contesto: se fossero solo per il dolore eccessivo significherebbe che probabilmente avrei esagerato e quindi no, credo non sarebbe positivo (anche perché se sai dare solo dolore non sei uno spanker, a mio parere); se invece ci fosse una componente emotiva, o anche un mix delle componenti che ha ricordato Cattiva, allora significherebbe al contrario che la sculacciata sta raggiungendo il suo effetto. Si può distinguere questo, da parte dello spanker? Credo di sì...
Ho letto con molto interesse tutti i post di questa discussione.
Per quanto mi riguarda non mi ritengo soddisfatta se non piango. E vi spiego perché. Per me prenderle significa punizione certo (anche qui sono categorica), ma anche mio sfogo personale. Il dolore delle sculacciate e l'umiliazione della situazione - prenderle a sedere nudo come da bambina - mi permettono di lasciarmi andare, di sfogare tutte le tensioni che per forza accumulo nella vita.
Non ho la lacrima facile, anzi. Non piango dopo un paio di colpi; questo no. Ma nemmeno faccio di tutto per trattenermi. Quando arrivano le lascio andare. Non so... è una specie di liberazione.
Capisco benissimo che questa sia un punto di vista strettamente personale. Ma del resto, lo spanking è qualcosa di strettamente personale. No?
certo ly...
è una cosa personale!
comunque, non che io mi trattengo...
sarà che sono troppo orgogliosa o che non lego le lacrine al dolore fisico (non piangevo nemmeno da piccola se mi facevo male!), ma non mi vengono nemmeno...
mi piacerebbe poterla provare come cosa...
sicuramente dovrei essere in un [i:yhotr16x]particolare stato di fragilità[/i:yhotr16x] per poterlo fare!
l'aspetto incuriosice anche me.
nei siti di spanking in lingua inglese, c'è moltissima enfasi sul fatto che, perchè la punizione sia efficace, lei debba essere "[b:7kvlyexp]spanked to tears[/b:7kvlyexp]" (sculacciata fino alle lacrime), che vengono definite però non tanto di dolore, quanto lacrime di "[b:7kvlyexp]shame, remorse, repentment[/b:7kvlyexp]" (vergogna, rimorso e pentimento).
Addirittura si consiglia di intensificare vigore e durata della punizione, finchè non si ottiene un pianto profuso.
Io ho una soglia del dolore molto alta e sono una persona molto controllata. Non ho pianto neanche durante i travagli/parti o durante un grave incidente che ho subito tempo fa (malgrado tutte fossero state esperienze dolorose).
Faccio quindi molta fatica ad immaginarmi in lacrime durante una sculacciata, però, visto che su queste lacrime si insiste tanto, mi domando se siano davvero così "naturali" e frequenti...
([i:7kvlyexp]PS: ho inviato il mio "primo" diario a mio marito stasera. quindi, almeno in teoria, di qui a poco dovrei essere punita. vediamo se arriva prima la mia esperienza pratica o i suggerimenti di qualche forummista..[/i:7kvlyexp]. )
Forse dovrei inserire nella "rubrica" libri ma il testo che suggerisco sviscera in modo totalmente esauriente il dibattito in corso e, questa volta, il libro è reperibile ed a costo contenuto.
Trattasi di un approccio anarchico al sadomasochismo.
PIACERE DOLORE POTERE di Jean.Manuel Traimond.
Editrice Elèuthera, 2007
Come scrisse Pernette du Guillert:
"per accontentare colui che mi tormenta
non voglio cercar rimedio al mio tormento
perché nel mio male vedendolo contento
contenta sono del suo appagamento".
Sinceramente a me piacerebbe tantissimo arrivare alle lacrime e credo che ci potrei arrivare se mi venissero impediti i movimenti delle gambe e delle mani, per esempio legandomele, sarebbero lacrime di dolore, ma anche di eccitazione, per il fatto di sentirmi impossibilitata a muovermi e di non potermi proteggere dai colpi... purtroppo c'è il problema che quando lui cerca di immobilizzarmi io inizio istintivamente a urlare e visto che siamo sempre a casa mia o sua non è il massimo, quindi lui è costretto a limitarsi, ma credo che troveremo una soluzione da adottare almeno ogni tanto, un posto dove è lecito alzare la voce senza rischiare che arrivino i carabinieri...
Gentilissima signorina StellaGemella,
per sopperire alle antipatiche ma possibili problematiche col vicinato posso permettermi di suggerire l'uso di semplici bavagli quali, ad esempio, le stesse mutandine debitamente sfilate alla corrigenda/o stessa?
Dico, dico...
Gentilissima signorina StellaGemella,
sono perfettamente in sintonia con la signorina Cattiva, oppure... potrebbe essere il castigo sproporzionato alle attitudini?
Non mi fraintenda ma ciò che scrive un minimo dubbio apparrebbe legittimo.
Un cordiale saluto,
Cosa vi ha dato da pensare che non mi piaccia? mi sembra ovvio che se non mi piacesse non lo farei, non sono mica obbligata... Urlare è solo il mio modo per sopportare il dolore, così come muovermi, c'è chi si paralizza o sopporta in silenzio e chi invece si agita...
Se sono costretta a stare ferma mi viene da urlare di più per reazione, ma non significa che non mi piaccia, anzi... per essere precisa, credo di essere molto masochista, mi piace sentire che mi fa male, quando arrivano i copli cerco di fermarli istintivamente, ma appena finiscono ne voglio subito altri...
Infatti, sono pienamente d'accordo con te!
Le reazioni sono sempre soggettive e legate al carattere della spankee...sarà che sono molto orgogliosa ma io non piango,non mi lamento e non mi agito,mordicchio le labbra o cerco di coprirmi con la mano,niente altro, probabilmente ho una buona resistenza
Eh si annina,
scrive bene Candy e altre prima di lei: la durezza di una punizione non è quantificabile in proporzione ai "vocalizzi" o dalle lacrime più o meno copiose, dipende dalla persona, dalla sua emotività, dalla soglia del dolore... ed in certi casi nonostante la punizione sia particolarmete severa non provoca lacrime, almeno a sentire le testimonianze di alcune monelle del forum, quindi è molto soggettivo.
ciao,
Keith
Non so, io su questa cosa delle lacrime ci rosico un bel po'. Continuo a leggermi quel pezzo del libro di Mr loving DD (voi l'avete? io non riesco a trovarlo, a parte qualche brandello scopiazzato o citato su forum qua e là) che dice:
[i:344bo8ls]when he does not spank her long enough or hard enough, when he does not succeed in bringing her to tears, or when he does not wrestle her submission and obedience from her, In such a case, he has not succeeded in releasing her sweetest feminine energies. For a woman to feel super feminine - humbled, crying, contrite, shattered, submissive, yet feeling only love for the man who caused her such pain - she needs to be taken to her limits and beyond.[/i:344bo8ls]
lo leggo e mi eccito mentalmente... e spero che prima o poi mi capiti, anche se ad autocontrollo e soglia del dolore non sono messa bene, purtroppo, nel senso che ho molta resistenza e una certa difficoltà a lasciarmi andare alle emozioni, ahimè.
Scusate se rispondo tardi
Salve a tutti.
Quel passo che avete citato l'ho letto anch'io, ed esprime perfettamente il concetto di lacrime durante lo spanking. C'è un elemento di catarsi nel bisogno di alcune di piangere, e lo spanking racchiude così tante emozioni complesse... In qualche modo lo spanking non sembra nemmeno reale se non c'è una resa emotive completa, un abbandono espresso dalle lacrime. Per quanto mi riguarda più severa è la punizione più mi sento titillata intellettualmente, ma raramente raggiungo tale livello. Al più, come molti scrivono mi capita di avere i lucciconi, e quando accade è perchè ero già emotivamente inclinata al pianto. probabilmente. Forse la punizione non è lunga abbastanza? Probabile anche questo. Una cosa è certa l'idea della punizione severa, il più reale possibile, mi eccita da impazzire, Più dura è, sullo stile della DD, più sono felice e le lacrime esprimono molto bene la durezza del castigo
hmmmmmm
JB
Quello del pianto è un argomento che mitocca molto. Vorrei saperlo spiegare al partner, ma ho un po di difficoltà a parlare delle mie necessità...ad ogni modo ci sono un'altro paio di cose che aiutano le lacrime in aggiunta alla lunghezza della punizione. Come dicevo la lunghezza è fondamentale perchè la punizione varchi un certo limite emotivo. L'umore della partner e la tensione emotiva della diade spanker/spankee è anche fondamentale. Se non c'è una resa non ci sono lacrime, se la spankee ha uno stato d'animo contrito le lacrime arrivano più facilmente. Ai fini pratici la spankee che vuole piangere può scivolare in uno stato d'animo sottomesso che le consente di arrendersi totalmente all'altro. Io ho scoperto che se smetto di resistere al dolore ma lo lascio penetrare in me oltre la cute arrossata se smetto di scalciare e di urlare quel dolore cocente può uscire solo dai miei occhi e le lacrime vengono giù calde e facili. Ma ripeto deve essere lunga abbastanza.
Grazie
JB
Beh Keith
Sicuramente il pianto non è tutto. Una sculacciata è una piacevolissima ossessione che ha moltissimi elemti , tutti estremamente complessi, così ci sono diverse sfumature per diverse persone. L'elemento erotico è quello che viene discusso più liberamente, ed è innegabilmente quello più universalmente accettato. Lo spanking ci eccita, fisicamente a volte, e psicologicamente sempre. Eppure temo che l'elemento erotico nasconda talora un bisogno più profondo, emotivo, catartico, di auto rettifica. Questa è la parte più difficile da ammettere soprattutto quando si chiede ad un partner di andare oltre i limiti del piacere erotico. Non bisogna dimenticare che se il sadomasochismo è ancora fortemente stigmatizzato nella nostra società,grazie a Freud, la sculacciata lo è ancora di più ed è facile intuirne il motivo. In questo contesto è troppo facile essere fraintesi quando si esprime il desiderio di piangere ed è ancora più difficile lasciarsi andare al pianto. Vallo a spegare che quelle lacrime esistevano già da prima, vallo a spiegare quanto dolce è il sapore della resa. Vallo a spiegare che quei colpi non sono violenza ma passione, energia trasmessa da una mano a un culo. E' estremamente difficile farsi capire su questi argomenti anche da chi ha una passione antica per la sculacciata. Arrossisco se penso che quello che esiste tra me e lo spanker è un raporto quasi genitoriale nel momento in cui sono sulle sue ginocchia cesso di essere un'adulta e divento un oggetto (la quale cosa mi eccita) e allo stesso tempo proprio per questo motivo si crea un legame intenso forte, proprio per l'elemento genitoriale. E anche chi pratica ha difficoltà ad ammettere queste cose, a parlarne.
Scusate se sono stata lunga. Non intendo scriverci una tesi ma è difficile esprimere questi concetti.
Grazie
Julia B
Sono d'accordo con Luca quando sostiene che la punizione debba essere lunga e e ben cadenzata. Può durare ore, con le dovute pause certo tra ramanzine e ovvie necessità.
Non credo però che le lacrime debbano scaturire dall'intensità del dolore.
Dall'emozione, forse, anche se per come sono io sarebbero forse il modo più totale di mettermi a nudo.
Io l'ho detto tante volte e lo ribadisco, non piango durante lo spanking, non l'ho fatto nemmeno nei rari casi in cui erano stati superati i miei limiti (men che meno in quei casi).
Per me le lacrime hanno un significato particolare, sono l'espressione estrema della vulnerabilità e per questo detesto quelle finte e quelle facili. Mi hanno sempre irritato profondamente le persone che ricorrono alle lacrime per impietosire.
Ci ho riflettuto molto, io non piango mai perchè fin da piccola mi sono imposta di non farlo mai davanti ad altri.
Piango solo davanti alla morte e alla malattia senza speranza, e comunque da sola.
Il pianto va riservato per le cause e conseguenze veramente gravi, non va sprecato, è come il diamante, relativamente raro e sottoposto a produzione controllata per aumentarne il valore...
sarà ma io continuo teneacemente ad invidiare le donne che piangono. mi sembra di perdermi qualcosa, magari un'emozione in più, o un autentico senso di liberazione.
In fondo le lacrime cosa sono?
non sono altro che l' orgasmo delle emozioni.
Il decongestionamento di una tenzione.
Non riapro vecchie polemiche solo che proprio non capisco perché si debba resistere a che scopo?
per pudore?
per dimostrarsi forti?
a che serve ostinarsi? Non lo capirò mai.
è chiaro che dipende molto dallo spanker ma insomma se la punizione è adeguata non occorre poi molto.
mi dispisce per quelle che non riescono a farlo.
Io quoto Cattiva e Crono soprattutto quando dice:
[quote:2t32p9ps]dan guarda io davvero a volte non capisco perché continui a battere sempre sugli stessi punti...
ma non è che uno resiste è proprio che non gli viene!
cioè resistere a cosa?
se ho una crisi da pianto (generalmente dovuta a rabbia o dolore "emozionale o emotivo") piango, e non riesco a trattenermi...
le lacrime scendono quasi come se non me ne accorgessi, come se non le controllassi...
...come se non potessi farne a meno...
ma nel caso dello spanking davvero non mi è mai capitato di piangere...
cioè nemmeno occhio lucido...[/quote:2t32p9ps]
Si me lo stavo chiedendo anche io e ci ho riflettuto.
in realtà in qualche maniera lo hai detto anche tu.
E' che per me se non ci sono lacrime è come se non ci fossero emozioni.
appunto se dici che non ti viene da piangere in qualche maniera vuol dire che non provi emozioni ma solo senzazioni forti quanto vuoi ma SOLO senzazioni.
per me è molto fastidioso é come se continuassi a accarezzare il clitoride senza mai vedere il suo orgasmo poi ad un certo punto mi dice la safeword ed io smetto.
bhe e allora ?? cosa abbiamo fatto ? ginnastica ??
[quote="danhang":32trqlnd][quote:32trqlnd]dan guarda io davvero a volte non capisco perché continui a battere sempre sugli stessi punti...
ma non è che uno resiste è proprio che non gli viene!
cioè resistere a cosa?
se ho una crisi da pianto (generalmente dovuta a rabbia o dolore "emozionale o emotivo") piango, e non riesco a trattenermi...
le lacrime scendono quasi come se non me ne accorgessi, come se non le controllassi...
...come se non potessi farne a meno...
ma nel caso dello spanking davvero non mi è mai capitato di piangere...
cioè nemmeno occhio lucido...[/quote:32trqlnd]
Si me lo stavo chiedendo anche io e ci ho riflettuto.
in realtà in qualche maniera lo hai detto anche tu.
E' che per me se non ci sono lacrime è come se non ci fossero emozioni.
appunto se dici che non ti viene da piangere in qualche maniera vuol dire che non provi emozioni ma solo senzazioni forti quanto vuoi ma SOLO senzazioni.
per me è molto fastidioso é come se continuassi a accarezzare il clitoride senza mai vedere il suo orgasmo poi ad un certo punto mi dice la safeword ed io smetto.
bhe e allora ?? cosa abbiamo fatto ? ginnastica ?? [/quote:32trqlnd]
Ah dan! ho proprio voglia di leggere cosa ti risponderà cattiva... io ti farei piangere per davvero!
ma io non voglio fare polemica
Ho espresso il mio disagio rispetto ad una situazione che non riuscivo a focalizzare... non riuscivo a dargli una ragione e finalmente le parole di Cattiva me lo hanno hanno portato a livello coscente.
Non dico di avere ragione Dico solo come lo vivo io.
Non mi potete fare piangere perché nel vostro status di "Spankee" non ne avete la facoltà.
[quote="danhang":gr4x9i4c][quote:gr4x9i4c]dan guarda io davvero a volte non capisco perché continui a battere sempre sugli stessi punti...
ma non è che uno resiste è proprio che non gli viene!
cioè resistere a cosa?
se ho una crisi da pianto (generalmente dovuta a rabbia o dolore "emozionale o emotivo") piango, e non riesco a trattenermi...
le lacrime scendono quasi come se non me ne accorgessi, come se non le controllassi...
...come se non potessi farne a meno...
ma nel caso dello spanking davvero non mi è mai capitato di piangere...
cioè nemmeno occhio lucido...[/quote:gr4x9i4c]
Si me lo stavo chiedendo anche io e ci ho riflettuto.
in realtà in qualche maniera lo hai detto anche tu.
E' che per me se non ci sono lacrime è come se non ci fossero emozioni.
appunto se dici che non ti viene da piangere in qualche maniera vuol dire che non provi emozioni ma solo senzazioni forti quanto vuoi ma SOLO senzazioni.
per me è molto fastidioso é come se continuassi a accarezzare il clitoride senza mai vedere il suo orgasmo poi ad un certo punto mi dice la safeword ed io smetto.
bhe e allora ?? cosa abbiamo fatto ? ginnastica ?? [/quote:gr4x9i4c]
E poi dicono che sono le spankee a provocare! Dan sei troppo monello, a volte mi viene il dubbio che tu sia una spankee travestita da spanker!
Concordo con chi dice che le lacrime non debbano essere per forza presenti, dipende dal carattere della spankee e il fatto di non piangere non significa non poter provare emozioni anche molto intense.
[quote="danhang":2petq8gp][quote:2petq8gp]dan guarda io davvero a volte non capisco perché continui a battere sempre sugli stessi punti...
ma non è che uno resiste è proprio che non gli viene!
cioè resistere a cosa?
se ho una crisi da pianto (generalmente dovuta a rabbia o dolore "emozionale o emotivo") piango, e non riesco a trattenermi...
le lacrime scendono quasi come se non me ne accorgessi, come se non le controllassi...
...come se non potessi farne a meno...
ma nel caso dello spanking davvero non mi è mai capitato di piangere...
cioè nemmeno occhio lucido...[/quote:2petq8gp]
Si me lo stavo chiedendo anche io e ci ho riflettuto.
in realtà in qualche maniera lo hai detto anche tu.
E' che per me se non ci sono lacrime è come se non ci fossero emozioni.
appunto se dici che non ti viene da piangere in qualche maniera vuol dire che non provi emozioni ma solo senzazioni forti quanto vuoi ma SOLO senzazioni.
per me è molto fastidioso é come se continuassi a accarezzare il clitoride senza mai vedere il suo orgasmo poi ad un certo punto mi dice la safeword ed io smetto.
bhe e allora ?? cosa abbiamo fatto ? ginnastica ?? [/quote:2petq8gp]
scusa, ma non so come spiegarmi quindi faccio una domanda (con annesso esempio!)...
l'urlo generalmente si ha in una sensazione forte, no?
se state facendo l'amore e lei non urla, significa che non le piace? o pensi che non stia provando forti emozioni?
magari semplicemente non è una donna che urla!
(spero di aver reso l'idea...)
n.b. ci sono donne che provano vero e proprio compiacimento nell'urlare durante il rapporto ed altre che lo assaporano meglio se in silenzio. ciò non implica che una delle due non stia provando delle emozioni forti!
ti assicuro che una lacrima non significa nulla visto attori/attrici che ci sono in giro...
Mi spiego meglio.
Ritenendolo io una variante del rapporto sessuale mi aspetto una comunicazione fisico emozionale bilaterale.
Cioè deve esserci uno scambio di emozioni tra i due partener in entrambe le direzioni.
Se lei non grida però si tappa la bocca per non farsi sentire dalla figlia che dorme nella stanza
accanto per me va bene lo stesso va benisssimo.
Io percecisco tutta la sua emozione, come però percepisco solo quando aumenta solo un pò il respiro e anche raggiunge un orgasmetto così così.
voglio dire è la stessa persona e mica pretendo la luna. non penserò mai che non gli piace penso solo che vabbè stavolta non è stato il massimo ma c'è stata anche la volta che ha gridato forte.
Anche a me è successo di non controllare bene è di finire con un orgasmo mezzo e mezzo.
E' la vita...
se però percepisco solo quei piccoli aumenti del respiro ... sempre... piatto piatto... allora comincerei a preoccuparmi.
Se, come ho visto in alcuni video, vedo quelle facce stoiche che sembrano aspettare il bus... la cui unica espressione è solo un arricciamento del naso bhe io cambio video. che volete che vi dica.
Non pretendo le urla e gli schiamazzi ma una manifestazione di ritorno che mi dica che è con me che sta partecipando con ME e che non sta solo pensando a lei.
Bhe io gradisco molto.
Voglio dire una non deve fare la sceneggiata ma neanche trincersi nella fortezza.
Autocontrollarsi fino al limite ma che senso ha ? io sono il tuo partener la persona che ami... e allora lasciati andare.
Che senso ha arrivare fino alla safeword ?
Bhooo!!!
C'è l'autocontrollo e ci sono le lacrime che non ti vengono proprio, perchè come nel mio caso appartengono a tutt'altro genere di emozioni.
Ecco perchè, Danhang, ti ho chiesto come vivi tu le lacrime reali? Che effetto ti fa vedere tua moglie piangere in una situazione di dolore derivante da fattori esterni e, per contro, dopo lo spanking?
[quote:2oj3kz56]Ecco perchè, Danhang, ti ho chiesto come vivi tu le lacrime reali? Che effetto ti fa vedere tua moglie piangere in una situazione di dolore derivante da fattori esterni e, per contro, dopo lo spanking?[/quote:2oj3kz56]
Le lacrime reali le vivo con moltissimo disagio. se c'è una ragione grave mi si stringe il cuore.
Nella mia vita tutti i comportamenti che ho preso, sono stati sempre guidati da un pensiero fisso...
fare meno male possibile, anche a costo di soffrire più io.
Mia moglie è un tipo molto emotivo e a volte è anche comica. é capace di presentarmisi davanti in lacrime per qualcosa che ha visto in TV ma non necessariamente per una tragedia, naturalmente non mi fa stringere il cuore
Una volta ( nel giurassico superiore ) mi ha spaventato si è messa a piangere mentre facevamo l' amore. Era solo felice di avermi incontrato. piangeva di gioia emozionale.(adesso viene fuori con quegli atteggiamenti che ho scritto nel salottino, ma non credo che riuscirebbe a piangere... o forse piangerebbe dallo sconforto per la mia pancetta )
Per quanto riguarda lo spanking bhe vi ho già detto che non era spankee e quindi per me equivaleva alla safeword. due lacrimucce e smettevo subito.
Ho sviluppato molti contorni perchè appunto la punizione vera e propria avrebbe fatto ridere ognuna di voi.
Vedi, Danhang? Le sue lacrime erano dovute al dolore e ti creavano disagio, perciò interrompevi come se avessi superato i limiti del buonsenso.
D'altro canto, vivere con una donna così emotiva ti ha fatto pensare che in qualche modo le lacrime siano innocue, facciano parte delle emozioni normalmente espresse.
Comunque non è raro sentire di donne piangere dopo l'orgasmo...
Sono però sicuro che con una spankee naturale le mie reazioni sarebbero state diverse.
avrei dato più spazio al mio istinto dominatore e meno al raziocinio.
[quote:24isx71b]D'altro canto, vivere con una donna così emotiva ti ha fatto pensare che in qualche modo le lacrime siano innocue, facciano parte delle emozioni normalmente espresse.[/quote:24isx71b]
si in certe situazioni le ritengo innocue o quantomeno NON tragiche una manifestazione come un abbraccio come appunto un' espressione emozionale.
ecco perchè mi mancano molto se non ci sono.
Credo che da quanto abbiamo scritto tu, Cattiva ed io si sia chiaramente spiegato che le lacrime possono avere diverse interpretazioni e motivazioni.
E che è importante distinguere tra finte lacrime, emotività, lacrime di emozioni profondamente sentite che siano negative o positive.
[quote:rysbicl5]
e ora? vogliamo piangere x le risate
dicci di questi contorni [/quote:rysbicl5]
Bhe se avete letto i miei post di molti ne ho già parlato.
la scenetta delle mutandine legate che avevo descritto in un dressage l'ho fatto davvero.
poi il registro delle punizioni... il termometro per misurare le infrazioni ho postato anche la foto...
diverse posizioni in cui era legata come ho scritto da un altra parte...
abbiamo fatto le foto all' epoca con la polaroid...
il vestirsi con le calze e reggicalse... e altre cosine che non è bello mettere in pubblico.
[quote:rysbicl5]vuoi fare l'orso, ma ti trovo molto dolce [/quote:rysbicl5]
Questo per rassicurare indomabile ribelle che si era posto il problema della convivenza con uno spanker.
uno spanker diventa tale quando si entra nel ring del gioco. al di fuori è una persona normale. e dirò di più...
l' uomo è come lo scoglio e la donna è il mare. sembra che lo scoglio sia più farte del mare.
ma è sempre il mare a dare la forma allo scoglio.
il rapporto anche all'interno di una relazione DD alla fin fine dipende SEMPRE dalla donna.
parlo ovviamente di persone emancipate e non di supprusi o di culture primitive.
[quote="danhang":2ywld2wp][quote:2ywld2wp]
e ora? vogliamo piangere x le risate
dicci di questi contorni [/quote:2ywld2wp]
Bhe se avete letto i miei post di molti ne ho già parlato.
la scenetta delle mutandine legate che avevo descritto in un dressage l'ho fatto davvero.
poi il registro delle punizioni... il termometro per misurare le infrazioni ho postato anche la foto...
diverse posizioni in cui era legata come ho scritto da un altra parte...
abbiamo fatto le foto all' epoca con la polaroid...
il vestirsi con le calze e reggicalse... e altre cosine che non è bello mettere in pubblico.[/quote:2ywld2wp]
bè si, ovvio
non sarebbe carino
[quote="Blue":3q6bru66][quote="danhang":3q6bru66]
uno spanker diventa tale quando si entra nel ring del gioco. al di fuori è una persona normale. e dirò di più...
l' uomo è come lo scoglio e la donna è il mare. sembra che lo scoglio sia più farte del mare.
ma è sempre il mare a dare la forma allo scoglio.
il rapporto anche all'interno di una relazione DD alla fin fine dipende SEMPRE dalla donna.
parlo ovviamente di persone emancipate e non di supprusi o di culture primitive.[/quote:3q6bru66]
Ti preferisco in versione saggio-romantico che asettico spanker![/quote:3q6bru66]
io pure!
Comunque l'immagine dello scoglio e del mare mi pare calzante, sono convinta che in un rapporto DD consensuale sia profondamente diverso da un rapporto religioso/culturale/tradizionalista in cui l'uomo domina senza possibilità di opposizione da parte della donna.. Eppure i richiami e i collegamenti nella mia mente sono troppi, e fanno scattare un campanello d'allarme inconscio.
[quote:1le8lyae]Ti preferisco in versione saggio-romantico che asettico spanker![/quote:1le8lyae]
Ma io sono un pacchetto unico imprescindibile.
prendere o lasciare.
Carissimi amici sono Giorgio e penso che le lacrime durante una punizione siano una cosa che non possono essere comandate. Le lacrime sono una coponente emotiva molto forte e non possono essere represse.
Qualche settimana fa ho fatto arrabbiare mia moglie. Durante una cena al ristorante mi sono scappate delle espressioni verso una simpaticissima cameriera.
Quando siamo stati in macchina Luisa mi ha guardato e severamente mi ha annunciato che mi avrebbe riempito la faccia di sberle.
Appena in casa mi ha fatto spogliare e mettere a faccia al muro.
Poi in ginocchio davanti a lei, mani dietro la schiene e sguardo rivolto a lei.
Dopo la prima romanzina sul mio comportamento cominciarono a volare le sberle, non molto forti ma molto umilianti, cosi tyra rimproveri e sberle i miei occhi cominciarono a riempirsi di lacrima che cadevano sulle guance bagnandole le mani. Alla fine ero sighiozzante tra le sue braccia che mi consolava asciugandomi gli occhi. Quando le prendo con la cinghia che senza dubbio è più dolorosa cerco sempre di resistere, ma spesso alla fine sono in castigo piangente, in attesa della consolazione
Penso che ci voglia fiducia, le punizioni non sono un massacro, ma servono a ribadire l'autorità. Poi c'è il gioco amoroso e quella è una altra storia.
[quote="giorgio44":27rpp3qw]Carissimi amici sono Giorgio e penso che le lacrime durante una punizione siano una cosa che non possono essere comandate. Le lacrime sono una coponente emotiva molto forte e non possono essere represse.
Qualche settimana fa ho fatto arrabbiare mia moglie. Durante una cena al ristorante mi sono scappate delle espressioni verso una simpaticissima cameriera.
Quando siamo stati in macchina Luisa mi ha guardato e severamente mi ha annunciato che mi avrebbe riempito la faccia di sberle.
Appena in casa mi ha fatto spogliare e mettere a faccia al muro.
Poi in ginocchio davanti a lei, mani dietro la schiene e sguardo rivolto a lei.
Dopo la prima romanzina sul mio comportamento cominciarono a volare le sberle, non molto forti ma molto umilianti, cosi tyra rimproveri e sberle i miei occhi cominciarono a riempirsi di lacrima che cadevano sulle guance bagnandole le mani. Alla fine ero sighiozzante tra le sue braccia che mi consolava asciugandomi gli occhi. Quando le prendo con la cinghia che senza dubbio è più dolorosa cerco sempre di resistere, ma spesso alla fine sono in castigo piangente, in attesa della consolazione
Penso che ci voglia fiducia, le punizioni non sono un massacro, ma servono a ribadire l'autorità. Poi c'è il gioco amoroso e quella è una altra storia.[/quote:27rpp3qw]
Benvenuto nel forum Giorgio,
noto che è il tuo primo intervento, quanto alle considerazioni che fai concordo sulle prime tre righe, il resto è la tua esperienza personale che le arricchisce e ti ringrazio per averla condivisa con noi, se poi vorrai presentarti nell'apposito spazio ben venga!
ciao,
Keith
[quote="giorgio44":1ryv53ce]Carissimi amici sono Giorgio e penso che le lacrime durante una punizione siano una cosa che non possono essere comandate. Le lacrime sono una coponente emotiva molto forte e non possono essere represse.[/quote:1ryv53ce]
concordo!
[quote="giorgio44":1ryv53ce] le punizioni non sono un massacro ... Poi c'è il gioco amoroso e quella è una altra storia.[/quote:1ryv53ce]
la penso allo stesso modo!
[quote="Cattiva":3ekv6gan][quote="giorgio44":3ekv6gan]Carissimi amici sono Giorgio e penso che le lacrime durante una punizione siano una cosa che non possono essere comandate. Le lacrime sono una coponente emotiva molto forte e non possono essere represse.[/quote:3ekv6gan]
concordo!
[quote="giorgio44":3ekv6gan] le punizioni non sono un massacro ... Poi c'è il gioco amoroso e quella è una altra storia.[/quote:3ekv6gan]
la penso allo stesso modo![/quote:3ekv6gan]
Idem
Sono arrivata a leggere fino a pagina 7 di questo interessante argomento.
In cui ho cercato la risposta alla domanda... mediamente quale è la resistenza al dolore?
E per non usare questo post solo come segnalibro... racconto la mia esperienza di spanker che qualche volta ha fatto piangere la sua amatissima donna.
Premesso che lo spanking non è mai stato una punizione per una mancanza... mi sono rifiutata perfino di usarlo come coadiuvante per smettere di fumare.
Era una abitudine con cadenza fissa settimanale e poi tutte le volte che ci andava.
Arrivando quasi sempre almeno alle lacrimucce da bruciore (tipo ceretta) e qualche volta al pianto singhiozzante.
Al pianto ci siamo arrivate sia quando eravamo in grandissima armonia e con grandissima voglia di farlo alla grande generalmente fuori dalla cadenza settimanale.
Sia quando nella costrizione della cadenza settimanale eravamo in forte tensione fra noi.
Quando eravamo in armonia il pianto arrivava appena superata la soglia del cane, e finita la cocente sollecitazione terminava presto, generalmente in un gioco erotico. Per arrivare al pianto in momenti di tensione dovevo colpire molto più duro... e poi il pianto continuava a lungo fra le mie braccia.
Far piangere la donna che ami a suon di sculaccioni ti intenerisce e ti porta ad amarla ancora di più... ma è anche una soddisfazione, molto simile a farla godere. Ti senti un abbraccio caldo, liquido dentro come un buon brandy.
L'unica volta che l'ho fatta piangere per il mio comportamento, dicendo una cosa crudele, mi sono sentita malissimo, indegna di amarla, di toccarla, perfino di guardarla. Come una spranga di ferro conficcata al polo nord.
Sono molto stanca... forse ho scritto in maniera incomprensibile.
[quote="Dolce Punizione":2n2z1qf0]Sono arrivata a leggere fino a pagina 7 di questo interessante argomento.
In cui ho cercato la risposta alla domanda... mediamente quale è la resistenza al dolore?
E per non usare questo post solo come segnalibro... racconto la mia esperienza di spanker che qualche volta ha fatto piangere la sua amatissima donna.
Premesso che lo spanking non è mai stato una punizione per una mancanza... mi sono rifiutata perfino di usarlo come coadiuvante per smettere di fumare.
Era una abitudine con cadenza fissa settimanale e poi tutte le volte che ci andava.
Arrivando quasi sempre almeno alle lacrimucce da bruciore (tipo ceretta) e qualche volta al pianto singhiozzante.
Al pianto ci siamo arrivate sia quando eravamo in grandissima armonia e con grandissima voglia di farlo alla grande generalmente fuori dalla cadenza settimanale.
Sia quando nella costrizione della cadenza settimanale eravamo in forte tensione fra noi.
Quando eravamo in armonia il pianto arrivava appena superata la soglia del cane, e finita la cocente sollecitazione terminava presto, generalmente in un gioco erotico. Per arrivare al pianto in momenti di tensione dovevo colpire molto più duro... e poi il pianto continuava a lungo fra le mie braccia.
Far piangere la donna che ami a suon di sculaccioni ti intenerisce e ti porta ad amarla ancora di più... ma è anche una soddisfazione, molto simile a farla godere. Ti senti un abbraccio caldo, liquido dentro come un buon brandy.
L'unica volta che l'ho fatta piangere per il mio comportamento, dicendo una cosa crudele, mi sono sentita malissimo, indegna di amarla, di toccarla, perfino di guardarla. Come una spranga di ferro conficcata al polo nord.
Sono molto stanca... forse ho scritto in maniera incomprensibile.[/quote:2n2z1qf0]
Ho letto tutto, non credo che il tuo post sia incomprensibile E' molto dolce. Soprattutto mi ha intenerito l'ultima parte: io odio far piangere miria per qualcosa che dico di sgradevole o per un qualsiasi altro motivo, e lei altrettanto. Purtroppo a volte accade anche se facciamo molta attenzione ad evitarlo e questo distrugge entrambe, quindi capisco molto bene la sensazione che descrivi.
Personalmente non sono mai arrivata alle lacrime di recente. Mi è successo solo una volta anni fa, ma non per il dolore o per la tensione, c'era qualcos'altro, di cui comunque non parlerò. Non ho mai pianto per il dolore. Non riesco nemmeno a concepire una reazione simile in realtà.
io ho preso lo spigolo di una credenza in testa alzandomi.
oh, ho pianto.
che male!
scherzi a parte.
mi è capitato invece di piangere dopo. molto dopo. non ero triste ero solo scossa. per la severità in se, perché non lo reputavo possibile e per i nervi in subbuglio. Per la voglia di conforto. e non so che altro.
DolcePunizione ho letto anche io, molto bello.
ma il pianto forse veniva per lo sciogliersi delle tensioni fra voi?
forse era questo... mi pare di intuire più un fattore psicologico che fisico, sbaglio?
capisco il vostro tipo di rapporto ma non so se farebbe per me, se lo spanking è al centro della relazione non c'è la persona e viceversa. risolvere le tensioni così? si ma con coscienza assoluta, ci vuole un mare di equilibrio.
può essere liberatorio, ma potrebbe svuotare e confondere.
[quote="miria":2qofzm0n]può essere liberatorio, ma potrebbe svuotare e confondere.[/quote:2qofzm0n]
il pianto è una cosa molto complessa.
Adesso che mi ricordo anche io ho pianto dopo.. è stato quando ho capito che qualcosa si era rotto..
Nn ci ho dato peso subito.
Poi quella sensazione si è presentata tutta sul colpo con gli interessi..
Il pianto nn è questione di resistenza o meno al dolore!
nn è una cosa che si può forzare!
Bisogna aspettare il momento giusto o il pianto che ne uscirà sarà solo dato dal sentirsi deboli e impotenti.. e nn è il motivo per cui faccio spanking.. io lo faccio per essere me stessa e basta, con le mie debolezze e i miei punti di forza.
Ora che ricordo forse ho pianto anche durante.. ma nn so diciamo che è stato un momento breve poi lui mi ha chiamato per coccolarmi.. mi ha dovuto chiamare perchè il mio corpo in quell'occasione nn cercava più il suo abbraccio come invece di solito faceva..
Nn so come ho fatto a scordare tutto ciò..
è strano..
Premesso che lei aveva e suppongo abbia ancora la lacrima abbastanza facile... se la punizione è data con un certo ritmo e una discreta intensità si dovrebbe passare dai gemiti, alle grida, alle lacrime senza lasciare nemmeno segni troppo marcati.
Consentendo al dolore di raggiungere l'acme e poi sciogliersi nelle lacrime.
Almeno questa era la nostra procedura in linea di massima.
Voglia di entrambe permettendo.
[quote="Dolce Punizione":27sls7fj] se la punizione è data con un certo ritmo e una discreta intensità si dovrebbe passare dai gemiti, alle grida, alle lacrime senza lasciare nemmeno segni troppo marcati.
Consentendo al dolore di raggiungere l'acme e poi sciogliersi nelle lacrime.[/quote:27sls7fj]
la fai facile con gemiti-grida-lacrime nn tutti abbiamo questo meccanismo e andare a forzare le lacrime è da matti! io ad es. sono più da gemiti-leggera assenza- blackout.. e le volte che ho pianto nn è stato per il dolore fisico ma per altro.
Infatti non le forzo... e mi sto leggendo le 20 pagine di forum... per capire altre casistiche.
Sono solo sorpresa dal numero di ragazze che non piangono.
Pensavo che gli uomini non piangessero mai... e le donne quasi sempre.
Intendo in una situazione di profonda fiducia in cui si va fino in fondo.
[quote="Dolce Punizione":3zia7wmx]Pensavo che gli uomini non piangessero mai... e le donne quasi sempre.[/quote:3zia7wmx]
ma nn hai mai notato quanto si lamentano i maschi quando prendono un banale raffreddore!
insomma sono delle lagne!
[quote="Dolce Punizione":3zia7wmx]Intendo in una situazione di profonda fiducia in cui si va fino in fondo.[/quote:3zia7wmx]
sì adesso ho capito. Le lacrime bisogna saperle attendere!
[quote="Dolce Punizione":2o49hoi5]Sono arrivata a leggere fino a pagina 7 di questo interessante argomento.
In cui ho cercato la risposta alla domanda... mediamente quale è la resistenza al dolore?
E per non usare questo post solo come segnalibro... racconto la mia esperienza di spanker che qualche volta ha fatto piangere la sua amatissima donna.
Premesso che lo spanking non è mai stato una punizione per una mancanza... mi sono rifiutata perfino di usarlo come coadiuvante per smettere di fumare.
Era una abitudine con cadenza fissa settimanale e poi tutte le volte che ci andava.
Arrivando quasi sempre almeno alle lacrimucce da bruciore (tipo ceretta) e qualche volta al pianto singhiozzante.
Al pianto ci siamo arrivate sia quando eravamo in grandissima armonia e con grandissima voglia di farlo alla grande generalmente fuori dalla cadenza settimanale.
Sia quando nella costrizione della cadenza settimanale eravamo in forte tensione fra noi.
Quando eravamo in armonia il pianto arrivava appena superata la soglia del cane, e finita la cocente sollecitazione terminava presto, generalmente in un gioco erotico. Per arrivare al pianto in momenti di tensione dovevo colpire molto più duro... e poi il pianto continuava a lungo fra le mie braccia.
Far piangere la donna che ami a suon di sculaccioni ti intenerisce e ti porta ad amarla ancora di più... ma è anche una soddisfazione, molto simile a farla godere. Ti senti un abbraccio caldo, liquido dentro come un buon brandy.
L'unica volta che l'ho fatta piangere per il mio comportamento, dicendo una cosa crudele, mi sono sentita malissimo, indegna di amarla, di toccarla, perfino di guardarla. Come una spranga di ferro conficcata al polo nord.
Sono molto stanca... forse ho scritto in maniera incomprensibile.[/quote:2o49hoi5]
mi sembra chiarissima
secondo me le lacrime non c'entrano niente.... (c'è da dire che io odio piangere soprattutto davanti ad altre persone) non ne vedo il motivo.. è un "gioco" che piace allo spanker tanto quanto alla spankee e anche se al momento del colpo si avverte "dolore" è quello che si voleva in quel momento per provare piacere.. quindi perchè piangere?
se poi si arriva a fare tanto male da far piangere mi sa che si sta sbagliando completamente strada..
se si piange per scena... io se fossi spanker mi bloccherei.. mi lascerebbe di stucco.. non saprei come comportarmi e probabilmente mi spaventerei..
se si piange per emozioni profonde... non saprei... mi sembra strano anche quel caso.. e sarebbe meglio fermare tutto.. perchè magari è la mente a voler tregua..
Ely, a me è capitato di piangere durante una sessione, non per l'eccessiva durezza dei colpi, ma per un mio stato d'animo particolarmente fragile dove la punizione è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso, in quel caso per me è stato molto liberatorio piangere, mi ha fatta stare meglio e la sculacciata è stata un mezzo per raggiungere questo benessere, quindi non vedo le lacrime in modo negativo...
Diverso è piangere per il troppo dolore, sinceramente in quel caso lo troverei anch'io fuori luogo...
[quote="Dolce Punizione":3vtjpmmm]
Far piangere la donna che ami a suon di sculaccioni ti intenerisce e ti porta ad amarla ancora di più... ma è anche una soddisfazione, molto simile a farla godere. Ti senti un abbraccio caldo, liquido dentro come un buon brandy.
[/quote:3vtjpmmm]
Che bello questo pensiero.
Io non ho mai pianto per le sculacciate. Sarà che non le ho mai prese troppo forti, non saprei. Però piango spesso per ciò che mi emoziona e mi commuove o per un dispiacere.
Non penso che gradirei arrivare alle lacrime per dolore fisico. Lo troverei eccessivo. Però non mi dispiacerebbe piangere durante una sculacciata per la consapevolezza di essere amata. Il contatto con l'altro, ogni colpo bruciante, la mano che si allontana per poi tornare sempre da me all'infinito, come un'onda sulla riva del mare... Arrivare all'apice del dolore per poter gustare tutta la dolcezza della consolazione e del conforto. Questo mi piacerebbe.
[quote="StellaGemella":2xu1r63s]Ely, a me è capitato di piangere durante una sessione, non per l'eccessiva durezza dei colpi, ma per un mio stato d'animo particolarmente fragile dove la punizione è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso, in quel caso per me è stato molto liberatorio piangere, mi ha fatta stare meglio e la sculacciata è stata un mezzo per raggiungere questo benessere, quindi non vedo le lacrime in modo negativo...
Diverso è piangere per il troppo dolore, sinceramente in quel caso lo troverei anch'io fuori luogo...[/quote:2xu1r63s]
Se per te è stata una cosa positiva allora ben venga! io non sono facile alle lacrime e tendo a tenermi i sentimenti più profondi dentro.. quindi forse per questo non riesco a capire fino in fondo.. le lacrime si collegano spesso a qualcosa di negativo.. ma nel tuo caso.. è stata una cosa bella e forte...
[quote="Ely83":qpif9oxo]secondo me le lacrime non c'entrano niente.... (c'è da dire che io odio piangere soprattutto davanti ad altre persone) non ne vedo il motivo.. è un "gioco" che piace allo spanker tanto quanto alla spankee e anche se al momento del colpo si avverte "dolore" è quello che si voleva in quel momento per provare piacere.. quindi perchè piangere?
se poi si arriva a fare tanto male da far piangere mi sa che si sta sbagliando completamente strada..
se si piange per scena... io se fossi spanker mi bloccherei.. mi lascerebbe di stucco.. non saprei come comportarmi e probabilmente mi spaventerei..
se si piange per emozioni profonde... non saprei... mi sembra strano anche quel caso.. e sarebbe meglio fermare tutto.. perchè magari è la mente a voler tregua..[/quote:qpif9oxo]
Ely sulle lacrime la pensiamo allo stesso modo, per noi le lacrime sono segno di sofferenza, di qualcosa che ti lacera nell'intimo e quindi di talmente privato da non poterlo mai fare in presenza di altri.
Per alcune spankee invece il pianto è persino essenziale, fa parte del gioco. La mia impressione è che chi piange anche davanti ad altri abbia bisogno di manifestare le proprie emozioni, di coinvolgere chi gli è vicino. Viceversa chi non lo farebbe mai è decisamente più controllato nelle manifestazioni pubbliche.
[quote="Blue":qomn1kwb][quote="Ely83":qomn1kwb]secondo me le lacrime non c'entrano niente.... (c'è da dire che io odio piangere soprattutto davanti ad altre persone) non ne vedo il motivo.. è un "gioco" che piace allo spanker tanto quanto alla spankee e anche se al momento del colpo si avverte "dolore" è quello che si voleva in quel momento per provare piacere.. quindi perchè piangere?
se poi si arriva a fare tanto male da far piangere mi sa che si sta sbagliando completamente strada..
se si piange per scena... io se fossi spanker mi bloccherei.. mi lascerebbe di stucco.. non saprei come comportarmi e probabilmente mi spaventerei..
se si piange per emozioni profonde... non saprei... mi sembra strano anche quel caso.. e sarebbe meglio fermare tutto.. perchè magari è la mente a voler tregua..[/quote:qomn1kwb]
Ely sulle lacrime la pensiamo allo stesso modo, per noi le lacrime sono segno di sofferenza, di qualcosa che ti lacera nell'intimo e quindi di talmente privato da non poterlo mai fare in presenza di altri.
Per alcune spankee invece il pianto è persino essenziale, fa parte del gioco. La mia impressione è che chi piange anche davanti ad altri abbia bisogno di manifestare le proprie emozioni, di coinvolgere chi gli è vicino. Viceversa chi non lo farebbe mai è decisamente più controllato nelle manifestazioni pubbliche.[/quote:qomn1kwb]
Si hai ragione.. per me piangere davanti a qualcuno è per qualcosa di estremamente serio o che cmq anche solo una parola che mi fa star malissimo in quel momento.. cosa che per me non c'entra niente con lo spanking.. perchè se il mio spanker mi ferisse a parole o ad azioni sarebbe lo stop definitivo.
però alcune mie amiche che hanno la "lacrima facile" potrebbe essere che se fossero spankee allora manifesterebbero quello che provano con le lacrime.. boh..
Ho trovato questa discussione, aperta diversi anni fa, e aggiornata fino a qualche mese fa... L'ho letta tutta, immagino che buona parte degli utenti che sono intervenuti a suo tempo non siano più presenti.
Ho già detto altre volte che molto probabilmente sono una spankee un po' "all'acqua di rose" perché lo spanking lo voglio vivere in modo giocoso, rifuggo le ramanzine che vogliono sembrare serie (se fossero vere non avrei nessun motivo per farle sfociare nello spanking), le espressioni dure e contrite, lo sguardo pentito e cose del genere. Non so perché, una spiegazione potrebbe essere che - dal momento che è un gioco erotico, e lui non mi sta punendo nel vero senso della parola, e io non ho fatto niente che veramente lo può aver ferito o fatto arrabbiare - l'impostazione troppo "seria" per me prenderebbe la veste di una finzione, una scenetta. Questa premessa perché, a quanto ho capito, molte persone lo vivono in modo piuttosto diverso. E ci mancherebbe, ognuno è liberissimo di viverlo come vuole.
Le lacrime durante lo spanking per me non hanno senso, se sussistessero significherebbe che non mi piace, che sto soffrendo (non credo per il dolore fisico perché vorrebbe dire che mi sta scorticando via la carne, o peggio, praticamente), quindi il gioco verrebbe interrotto immediatamente.
Io sono una che piange per niente, praticamente, eh piango davanti ai film, leggendo libri, a volte anche davanti ad una pubblicità triste, di fronte alla tristezza e la sofferenza altrui, oltre che la mia. Di fronte al senso di colpa, all'umiliazione, a distanza di anni piango come una fontana pensando al giorno in cui è morto il mio primo cane. Ma solo in situazioni che mi provocano sofferenza emotiva, o che mi mettono in empatia con chi la prova, o chi la rappresenta.
Non credo di aver mai pianto di gioia in vita mia, sebbene di gioia ne abbia provata, magari mi può essere scappato un occhio lucido di fronte al profilarsi di una situazione orribile risolta o scampata, ma non di più.
Non piango facilmente per il dolore, o meglio, da che mi ricordi non mi è mai successo (non escludo che non accadrebbe se mi facessi veramente malissimo, ma mi auguro di non sperimentarlo ).
Quindi non riesco ad associare il pianto ad una situazione che mi provoca appagamento, come dovrebbe essere, appunto, la sculacciata. Non mi piace sentirmi umiliata, triste, sopraffatta, provare un senso di colpa, non piango per il dolore (e se lo facessi vorrebbe dire che c'è qualcosa che non va), quindi per me le lacrime o il pianto sono l'esatto opposto di quello che suscita in me lo spanking, che è in primis l'eccitazione, o comunque una serie di sensazioni positive, che mi generano piacere.
Capisco che magari esistano casi in cui il pianto associato allo spanking potrebbe essere una manifestazione positiva, invece che negativa, non so... di gioia? Di comunione con il proprio spanker? Anche se a me non penso potrebbe mai capitare. Posso capire anche - come diceva qualcuno un bel po' di pagine fa - che possa essere una reazione al dolore, e che sia proprio quel dolore che porti all'eccitazione (anche se non è assolutamente il mio caso).
Mi sto chiedendo, invece, se alcuni o alcune spankee possano provare eccitazione, quindi poi piacere, dal senso di umiliazione, sottomissione, sopraffazione. Non è assolutamente una polemica, è una curiosità. Sono forse io "strana"?
Questo è uno di quei post dove veramente tutte le opinioni hanno lo stesso peso.
Siccome parliamo di emozioni...
veramente quì ognuno è un universo a se stante.
Ogniuno ha il diritto di viverlo come gli pare e se ci pensate bene è ovvio... ognuno ha diritto di fare l' amore come gli pare.
[quote:11d0ddw9]Mi sto chiedendo, invece, se alcuni o alcune spankee possano provare eccitazione, quindi poi piacere, dal senso di umiliazione, sottomissione, sopraffazione. Non è assolutamente una polemica, è una curiosità. Sono forse io "strana"?[/quote:11d0ddw9]
Naturalmente si, anche se la sopraffazione direi che quì è esagerato usarla, ed è molto più frequente di quanto non traspare da questo forum.
pensa ad esempio al corner time
o a far aspettare a lungo la spankee in posizione prima di incominciare.
[quote="Eroise":dhzk3ccj]
Mi sto chiedendo, invece, se alcuni o alcune spankee possano provare eccitazione, quindi poi piacere, dal senso di umiliazione, sottomissione, sopraffazione. Non è assolutamente una polemica, è una curiosità. Sono forse io "strana"?[/quote:dhzk3ccj]
Non sono spankee, ma penso di poterti rispondere comunque sì, in quanto sono stati mentali emotivi che provocano anche eccitazione dovuta al contesto, alla situazione che ti ha portata lì, con il sedere scoperto, con lui che ti sculaccia, ti osserva, ti rimprovera magari... è un insieme di emozioni contrastanti a rendere speciale lo spanking.
ciao,
Keith
[quote="Eroise":2vte5ndi]
Io sono una che piange per niente, praticamente, eh piango davanti ai film, leggendo libri, a volte anche davanti ad una pubblicità triste, di fronte alla tristezza e la sofferenza altrui, oltre che la mia. Di fronte al senso di colpa, all'umiliazione [/quote:2vte5ndi]
Anch'io sono così... Ti capisco bene
[quote="Eroise":2vte5ndi]Mi sto chiedendo, invece, se alcuni o alcune spankee possano provare eccitazione, quindi poi piacere, dal senso di umiliazione, sottomissione, sopraffazione. Non è assolutamente una polemica, è una curiosità. Sono forse io "strana"?[/quote:2vte5ndi]
Secondo me solo il fatto di trovarsi sulle ginocchia dello spanker (o comunque in una posizione da mantenere) è già una "sottomissione", ma siamo all'interno di un gioco consensuale, è una cosa voluta. Dover stare ferme o essere tenute ferme è già eccitazione per me. Certe cose eccessive invece non le sopporterei, anzi mi farebbero passare completamente il desiderio della sculacciata. Penso che siano più da slave che da spankee. Ma è questione di gusti
Forse non mi sono spiegata benissimo... ovviamente lo spanking per sua natura prevede che ci sia un sub e un dom, quindi effettivamente la sottomissione è un elemento fondamentale (anche se, ad esempio, io preferisco più una sottomissione di tipo "fisico" che "psicologico", del tipo: sto ferma perché lui mi ci tiene, non perché me l'ha ordinato, o al massimo perché tanto so che altrimenti mi riacciuffa... comunque non mi addentro in giungle troppo intricate che in fondo non ho capito bene nemmeno io).
Però, in tutto questo, sentimenti [i:3oy8rasr]negativi[/i:3oy8rasr] (almeno per me) come il senso di umiliazione, di sopraffazione, ma anche di più [i:3oy8rasr]banale[/i:3oy8rasr] vergogna, diciamo, non intervengono. Ad esempio, quando in qualche racconto leggo frasi del tipo "si sentiva umiliata, e provava vergogna per quella posizione in cui era costretta", sento che sono cose assolutamente distanti da quello che provo io. Se provassi sentimenti di questo tipo la mia eccitazione andrebbe a farsi benedire (o, detto [i:3oy8rasr]alla francese[/i:3oy8rasr]: mi si asciugherebbe immediatamente ) e mi rigirerei come un gatto a cui hanno appena pestato la coda (va bene, la smetto con le metafore idiote ).
Mi chiedevo, invece, se per qualcuno fossero proprio sentimenti di questo tipo a far scaturire l'eccitazione. Danhang effettivamente, facendomi pensare al senso del corner time o del far aspettare la spankee da sola prima di essere punita, mi ha fatto capire che sì, probabilmente è così.
Io la vedo come te... Cioé non è ''l'umiliazione'' a far scattare l'eccitazione. E anche nel mio caso la costrizione è fisica. Forse perché vivo lo spanking più a livello di gioco e non ho nessuna esperienza di disciplinare. Spero di averti risposto
Sìsì, avevo capito il tuo punto di vista, e immaginavo infatti che fosse simile al mio volevo solo spiegarmi meglio perché rileggendomi ho avuto il sospetto non essere stata proprio chiarissima
Eroise il termine sopraffazione però quì non è corretto come non è corretto giudicare alcuni sentimenti come negativi.
hai fatto bene a scriverlo in corsivo. però se parti da questo presupposto rischi di non avere la visione corretta della situazione e del mood che si stabilisce.
la sopraffazione è un sentimento violento che costringe il sottoposto ad un ruolo di inferiorità.
il maestro dell' 800 che dava le bacchettate sulle mani costruiva un ruolo di sopraffazione ma quì no.
noi fortunatamente parliamo di sottomissione consapevole, di persone adulte ed emancipate a cui piace e che traggono piacere dal sentirsi costrette a fare cose inconsuete, ma che comunque sono consapevoli e libere.
Non percepiscono questi sentimenti come negativi... per loro sono quello che desiderano esattamente come voi le sculacciate.
la sopraffazione non ha niente a che vedere con la libertà.
[quote="danhang":2ackfl1a]Eroise il termine sopraffazione però quì non è corretto[/quote:2ackfl1a]
Hai ragione, eliminiamo il termine "sopraffazione", effettivamente è una parola un po' forte e stride con il presupposto fondamentale per fare spanking: cioè la consensualità. Ovviamente, utilizzandola, non la intendevo con questa accezione, ma giustamente le parole hanno un preciso significato ed un loro peso, quindi vanno ponderate
[quote="danhang":2ackfl1a]come non è corretto giudicare alcuni sentimenti come negativi.
hai fatto bene a scriverlo in corsivo. [/quote:2ackfl1a]
Sì, certo che sentimenti come umiliazione e vergogna hanno una valenza "negativa per me" e non di certo per il mondo intero. Pensavo fosse chiaro questo concetto, e se non lo era mi dispiace.
Come ho già scritto da altre parti, mi affaccio da poco in questo mondo,la mia domanda aveva il solo intento di capire meglio e più a fondo le sue sfaccettature, e di conseguenza anche di capire meglio [i:2ackfl1a]me stessa[/i:2ackfl1a]. E' chiaro che, poi, ognuno gioca come preferisce, io a modo mio, gli altri a modo loro, e a me non interessa certo giudicare cosa piace o non piace alle altre persone
[quote="Eroise":dfp7p1he]Sìsì, avevo capito il tuo punto di vista, e immaginavo infatti che fosse simile al mio volevo solo spiegarmi meglio perché rileggendomi ho avuto il sospetto non essere stata proprio chiarissima[/quote:dfp7p1he]
Era chiaro secondo me. Anch'io, praticando da poco, sto ancora esplorando
[quote="Blue":1atdkveb]Ho una domandina per spankee e spanker...veri, presunti, immaginari...
Le lacrime, secondo voi ci stanno in un momento di spanking?
Che ruolo hanno?
Finte o reali?
A qualche spankee è capitato di piangere davvero?
E come si sente uno spanker davanti a lacrime che sembrano reali?
Sinceramente io le lacrime non ce le vedo...
Se sono finte, allora si rischia di scadere nella pantomima.
Se sono reali, peggio perchè io le associo al dolore vero soprattutto emotivo...[/quote:1atdkveb] Secondo me invece ci stanno un sacco...la punizione perfetta nel mio immaginario spanking è accompagnata dalle lacrime...purtroppo non sono mai riuscita a piangere, anche a fronte di punizioni molto severe
Nemmeno io sono mai riuscita a piangere in quei momenti... Strano perché di solito mi riesce facile
Sarà che ho uno spanker troppo buono...
Nemmeno io sono mai riuscita a piangere in quei momenti... Strano, perché di solito mi riesce facile in altri contesti
Sarà che ho uno spanker troppo buono...
Ma pure io di solito sono una piagnona...piango al cinema, piango quando ascolto le canzoni, piango quando leggo, piango quando vedo le coppie salutarsi in stazione/aeroporto...praticamente è piu il tempo che passo a piangere che quello che non ma nello spanking non mi è mai capitato e nel mio caso...non è questione di troppa bontà spanker perché ho preso delle punizioni davvero dolorose
Cara Fra,
se il tuo spanker non riesce a farti piangere. Cambialo!
La severità è un concetto soggettivo. Si può sempre andare oltre.
[quote="Dolce Punizione":3au5lc1m]Cara Fra,
se il tuo spanker non riesce a farti piangere. Cambialo!
La severità è un concetto soggettivo. Si può sempre andare oltre.
[/quote:3au5lc1m]
Cara dp,
Non cambio uno spanker solo per una scemenza del genere. E comunque attualmente non ho [u:3au5lc1m]uno[/u:3au5lc1m] spanker
La severità è soggettiva in alcuni casi, ma in altri può non esserlo: non riuscire a sedersi per una settimana e avere lividi enormi e neri per tre penso che si possa considerare il risultato di una punzione OGGETTIVAMENTE severa
Neanche io sono mai riuscito a far piangere una mia spankee. Ma non è questione di severità della punizione, e sinceramente quel tipo di lacrime, cioè lacrime di puro dolore, non mi interesserebbero.
Le lacrime che mi piacerebbero invece sarebbero quelle che più si avvicinassero ad una resa, ad un abbandono totale. Non so se mi sono spiegato.
Ti sei spiegato benissimo.
E sono quelle lacrime che preferisco.
Ma l'abbandono totale richiede da tante, tante, tante cose.
E' una conquista, è per quello che è meraviglioso!
A me a volte capita di piangere, e va bene così. Nella mia visione il pianto non ha un'accezione negativa. Le lacrime sono la rappresentazione e l'espressione di un sentimento, intenso, travolgente e non necessariamente sgradevole. Si può piangere di gioia, di emozione. Non sempre, ma a me succede. Piangere è lasciar cadere l'ultimo baluardo di difesa, piangere è accettare la propria fragilità, il proprio bisogno di cure a attenzioni, con sincerità e senza vergogna. Piangere è offrire allo spanker tutti i colori della nostra anima, senza nascondersi o mascherarsi. Perciò, se sento che sto per piangere, non reprimo le mie lacrime ma le accetto e le vivo. Solo toccando con mano la mia fragilità riesco a ritrovare la forza per risollevarmi, compiendo un viaggio in cui lo spanker mie tiene e mi guida, con tenerezza e amore. Certo, se il pianto fosse di dolore e basta ci sarebbe qualcosa che non va. Quando mi trovo in uno stato di tensione emotiva molto forte, in genere piango già dopo i primi colpi, quando la sofferenza fisica è ancora sopportabilissima. Piango sommessamente perché ne sento il bisogno, e tutti e due accettiamo serenamente quelle lacrime che mi bagnano il viso.
[quote="Selina":14ufwkhv]A me a volte capita di piangere, e va bene così. Nella mia visione il pianto non ha un'accezione negativa. Le lacrime sono la rappresentazione e l'espressione di un sentimento, intenso, travolgente e non necessariamente sgradevole. Si può piangere di gioia, di emozione. Non sempre, ma a me succede. Piangere è lasciar cadere l'ultimo baluardo di difesa, piangere è accettare la propria fragilità, il proprio bisogno di cure a attenzioni, con sincerità e senza vergogna. Piangere è offrire allo spanker tutti i colori della nostra anima, senza nascondersi o mascherarsi. Perciò, se sento che sto per piangere, non reprimo le mie lacrime ma le accetto e le vivo. Solo toccando con mano la mia fragilità riesco a ritrovare la forza per risollevarmi, compiendo un viaggio in cui lo spanker mie tiene e mi guida, con tenerezza e amore. Certo, se il pianto fosse di dolore e basta ci sarebbe qualcosa che non va. Quando mi trovo in uno stato di tensione emotiva molto forte, in genere piango già dopo i primi colpi, quando la sofferenza fisica è ancora sopportabilissima. Piango sommessamente perché ne sento il bisogno, e tutti e due accettiamo serenamente quelle lacrime che mi bagnano il viso.[/quote:14ufwkhv]
Condivido tutto. Certe volte lo spanking è anche "terapeutico". Si piange indipendentemente dalla forza dei colpi o dal dolore fisico. Si piange perché l'emozione rompe gli argini...
E benedette le lacrime nn di dolore fisico ma qurlle che sgorgano dall'anima e che solo quella mano è capace di tirare fuori, perchè solo con quella persona sai che potrai mostrarti in tt la tua fragilità... e saranno lacrime liberatorie...
[quote="cristallo":1ro00mi4]E benedette le lacrime nn di dolore fisico ma qurlle che sgorgano dall'anima e che solo quella mano è capace di tirare fuori, perchè solo con quella persona sai che potrai mostrarti in tt la tua fragilità... e saranno lacrime liberatorie...[/quote:1ro00mi4]
Perché sono anche quelle sentite da entrambe.
ciao,
Keith
[quote="Rosaspina":13irg87p][quote="Selina":13irg87p]A me a volte capita di piangere, e va bene così. Nella mia visione il pianto non ha un'accezione negativa. Le lacrime sono la rappresentazione e l'espressione di un sentimento, intenso, travolgente e non necessariamente sgradevole. Si può piangere di gioia, di emozione. Non sempre, ma a me succede. Piangere è lasciar cadere l'ultimo baluardo di difesa, piangere è accettare la propria fragilità, il proprio bisogno di cure a attenzioni, con sincerità e senza vergogna. Piangere è offrire allo spanker tutti i colori della nostra anima, senza nascondersi o mascherarsi. Perciò, se sento che sto per piangere, non reprimo le mie lacrime ma le accetto e le vivo. Solo toccando con mano la mia fragilità riesco a ritrovare la forza per risollevarmi, compiendo un viaggio in cui lo spanker mie tiene e mi guida, con tenerezza e amore. Certo, se il pianto fosse di dolore e basta ci sarebbe qualcosa che non va. Quando mi trovo in uno stato di tensione emotiva molto forte, in genere piango già dopo i primi colpi, quando la sofferenza fisica è ancora sopportabilissima. Piango sommessamente perché ne sento il bisogno, e tutti e due accettiamo serenamente quelle lacrime che mi bagnano il viso.[/quote:13irg87p]
Condivido tutto. Certe volte lo spanking è anche "terapeutico". Si piange indipendentemente dalla forza dei colpi o dal dolore fisico. Si piange perché l'emozione rompe gli argini...[/quote:13irg87p]
Per me in qualche modo è sempre terapeutico Forse perché mi permette di riappropriarmi di un lato di me stessa che mi fa sentire completa, forse perché mi dà la prova tangibile dell'amore incondizionato del mio uomo, mai scalfito da tutti i miei errori e difetti, o forse semplicemente perché mi fa stare bene.
Quando l'emozione rompe argini, difese e sovrastrutture io mi sento veramente libera e accetto quel pianto come una benedizione.
[quote="Selina":1p6q0vg9]
Per me in qualche modo è sempre terapeutico Forse perché mi permette di riappropriarmi di un lato di me stessa che mi fa sentire completa, forse perché mi dà la prova tangibile dell'amore incondizionato del mio uomo, mai scalfito da tutti i miei errori e difetti, o forse semplicemente perché mi fa stare bene.
Quando l'emozione rompe argini, difese e sovrastrutture io mi sento veramente libera e accetto quel pianto come una benedizione.[/quote:1p6q0vg9]
Condivido parola per parola
[quote="Rosaspina":bp62nnuo][quote="Selina":bp62nnuo]
Per me in qualche modo è sempre terapeutico Forse perché mi permette di riappropriarmi di un lato di me stessa che mi fa sentire completa, forse perché mi dà la prova tangibile dell'amore incondizionato del mio uomo, mai scalfito da tutti i miei errori e difetti, o forse semplicemente perché mi fa stare bene.
Quando l'emozione rompe argini, difese e sovrastrutture io mi sento veramente libera e accetto quel pianto come una benedizione.[/quote:bp62nnuo]
Condivido parola per parola [/quote:bp62nnuo]
Non sono brava come voi quando si tratta di scrivere e parlare del proprio intimo. Tra l'altro non credo ci siano parole migliori Brava!!! Condivido anche io!
Non sono mai riuscita a farlo in quei momenti (di solito succede dopo quando son da sola) anche se avrei tanto voluto, l'orgoglio mi tradisce, ma chi riesce a vedere oltre la maschera sa che sono una gran frignona
[quote="iconia":qkbbym3u]
Non sono brava come voi quando si tratta di scrivere e parlare del proprio intimo. Tra l'altro non credo ci siano parole migliori Brava!!! Condivido anche io!
Non sono mai riuscita a farlo in quei momenti (di solito succede dopo quando son da sola) anche se avrei tanto voluto, l'orgoglio mi tradisce, ma chi riesce a vedere oltre la maschera sa che sono una gran frignona [/quote:qkbbym3u]
Non è vero, te la cavi molto bene. Hai scritto tante volte qui
Se qualcuno riesce a vedere oltre la maschera, val la pena di non lasciarselo sfuggire.
Io, poi, continuo a pensare che le lacrime non siano un segno di debolezza, anzi...
A me è successo solo due o tre volte di piangere, il più delle volte ho soltanto gli occhi lucidi. Posso dire però che non è stata una reazione dettata solamente dal dolore. Indubbiamente quello ha la sua parte, ad esempio è più facile che pianga quando la sculacciata non è eccessivamente dura ma protratta nel tempo, forse perché ti da più il tempo di immergerti in quella situazione e tirare fuori la componente più emotiva. Ad esempio, per quanto il cane per me sia al limite della sopportazione, non mi è mai capitato di piangere, perché la brevità e il numero di colpi non sono tali da farmi entrare el mood giusto
Comunque non credo che debbano essere necessarie o comunque uno strumento di misura, ognuno ha il proprio modo di esprimere sentimenti ed emozioni e non piangere non vuol dire certamente provare più o meno di chi invece lo fa. Penso che per poterne valutare l'importanza uno debba avere un certo grado di confidenza con l'altra persona, altrimenti non saprà mai quanto o cosa significhino in quel momento.
Per quanto riguarda le lacrime finte, almeno che non si stia girando un film , non hanno senso di esistere. Non so perché qualcuno dovrebbe fingere. Per rendere tutto più melodrammatico? O per cercare di "controllare il gioco" e smettere quando vuole? In ogni caso mi sembrano inappropriate.
[quote="iconia":3ew8l89q][quote="Rosaspina":3ew8l89q][quote="Selina":3ew8l89q]
Per me in qualche modo è sempre terapeutico Forse perché mi permette di riappropriarmi di un lato di me stessa che mi fa sentire completa, forse perché mi dà la prova tangibile dell'amore incondizionato del mio uomo, mai scalfito da tutti i miei errori e difetti, o forse semplicemente perché mi fa stare bene.
Quando l'emozione rompe argini, difese e sovrastrutture io mi sento veramente libera e accetto quel pianto come una benedizione.[/quote:3ew8l89q]
Condivido parola per parola [/quote:3ew8l89q]
Non sono brava come voi quando si tratta di scrivere e parlare del proprio intimo. Tra l'altro non credo ci siano parole migliori Brava!!! Condivido anche io!
Non sono mai riuscita a farlo in quei momenti (di solito succede dopo quando son da sola) anche se avrei tanto voluto, l'orgoglio mi tradisce, ma chi riesce a vedere oltre la maschera sa che sono una gran frignona [/quote:3ew8l89q]
Siamo tutti diversi, Iconia, è questo il bello. Magari tu esprimi l'emozione in un altri modi, e va bene così. Non c'è una maniera giusta o sbagliata di trasmettere all'altro il proprio sentire, l'importante è saper vivere la bellezza di certi momenti. Se sei felice con il tuo spanker, se stai bene insieme a lui, sono certa che lo sentirà. Capirà che vale la pena sforzarsi di sollevare quella maschera per guardare oltre l'orgoglio e vedere quante altre cose ci sono in te.
[quote="Selina":35zdvrp5]
Siamo tutti diversi, Iconia, è questo il bello. Magari tu esprimi l'emozione in un altri modi, e va bene così. Non c'è una maniera giusta o sbagliata di trasmettere all'altro il proprio sentire, l'importante è saper vivere la bellezza di certi momenti. Se sei felice con il tuo spanker, se stai bene insieme a lui, sono certa che lo sentirà. Capirà che vale la pena sforzarsi di sollevare quella maschera per guardare oltre l'orgoglio e vedere quante altre cose ci sono in te.[/quote:35zdvrp5]
Sono d'accordo! Non mi stavo piangendo addosso. Mi irrita chi lo fa e non lo farei, era solo una constatazione sorta leggendo le tue vostre parole
Ed è proprio così! Sia perchè mi vado bene così, sia perchè vado bene così a chi ho vicino
"Invidiavo" positivamente il vostro modo di tradurre i sentimenti in parole! Io saprei scriverli in un "ciclo for" , ma dubito fortemente che sortirebbero lo stesso effetto
Ognuno ha le sue qualità!
[quote="iconia":18f17d83][quote="Selina":18f17d83]
Siamo tutti diversi, Iconia, è questo il bello. Magari tu esprimi l'emozione in un altri modi, e va bene così. Non c'è una maniera giusta o sbagliata di trasmettere all'altro il proprio sentire, l'importante è saper vivere la bellezza di certi momenti. Se sei felice con il tuo spanker, se stai bene insieme a lui, sono certa che lo sentirà. Capirà che vale la pena sforzarsi di sollevare quella maschera per guardare oltre l'orgoglio e vedere quante altre cose ci sono in te.[/quote:18f17d83]
Sono d'accordo! Non mi stavo piangendo addosso. Mi irrita chi lo fa e non lo farei, era solo una constatazione sorta leggendo le tue vostre parole
Ed è proprio così! Sia perchè mi vado bene così, sia perchè vado bene così a chi ho vicino
"Invidiavo" positivamente il vostro modo di tradurre i sentimenti in parole! Io saprei scriverli in un "ciclo for" , ma dubito fortemente che sortirebbero lo stesso effetto
Ognuno ha le sue qualità![/quote:18f17d83]
Giusto
Nel lontano 2003, quasi 2004 (semicit.), su un forum ospitato da Forumfree, iniziò a formarsi e a svilupparsi il nucleo di una comunità di amanti del genere spanking. Tra alterne vicissitudini, quella comunità crebbe, si trasferì su questo sito e divenne in breve tempo il punto di riferimento in Italia.
Il forum arrivò ad avere decine di sezioni, alcune riservate alle spankee, con esperienze, dibattiti e racconti. Parallelamente vi era una chat IRC, nella quale faceva gli onori di casa (e a volte elargiva sculaccioni) l'indimenticato bot Orbilio.
Erano gli anni dei primi incontri dal vivo, a Milano e a Bologna, tra alcuni dei partecipanti più assidui.
Poi, come per ogni cosa bella, arrivò più o meno lentamente il declino e la fine. Le tecnologie cambiavano rapidamente, i forum lasciavano il posto ai social network, che portarono, col vento della novità, alla grande e inesorabile dispersione di persone, idee e passioni.
Il nostro forum, il nostro amato forum, ormai non più aggiornato (ma ancora molto visitato), cadde vittima di un grave problema tecnico che lo portò, per sempre, offline. Fortunatamente è sopravvissuto il backup del database, con tutti i contenuti intatti, ma la versione pesantemente personalizzata di phpBB non è recuperabile, a meno di sforzi immani. Ma se anche si potesse ripristinare, sarebbe talemnte obsoleto e pieno di problematiche di sicurezza che non potrebbe sopravvivere online più di qualche minuto.
Per ridare vita almeno al prezioso materiale raccolto in tanti anni è nato il museo, versione statica e ridotta del forum. Sono ovviamente rimaste escluse le sezioni private e di servizio del forum, non essendo per il momento possibile ripristinare un controllo degli accessi.
Luca