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Un giorno di ordinaria...DD

Avviato da Lucilla il 07/12/2007 alle 01:27

Un giorno di ordinaria...DD

Lucilla (138 post, compleanno non disponibile)

Salutare tutti sulla porta…vederli uscire nella mattina fredda…e rimanere al calduccio, nella propria casa, nel proprio nido…è piacevole. Lui è l’ultimo ad andar via.
- Ricordati, alle 10. 30, quell’appuntamento…puntuale.
Un bacio un po’ frettoloso. La porta si chiude.
Torno in camera per rifare il letto…ho ancora sonno, ho dormito poco stanotte.
Quasi quasi…Dieci minuti, non di più. Ho ancora la camicia da notte…mi raggomitolo sotto al piumino. Che bella sensazione…freddo fuori e qui il piumino morbido, che scalda a poco a poco, come un abbraccio. Dieci minuti di questa perfetta sensazione di beatitudine…

Il telefono, un sobbalzo, pensieri confusi…mi sono addormentata profondamente.
- Lucilla…ti ricordi dell’appuntamento, vero?
Appuntamento? Oddio…dovrò sbrigarmi…
- Si, si…
- Ah, davvero? Allora guarda l’orologio.
Senza occhiali non vedo nemmeno la sveglia, altro che i numeretti del display. Me la metto vicino al naso.
Le…UNDICI ? I secondi lampeggiano beffardi. Le 11.03. Non ci posso credere.
- Io…scusami…faccio in un lampo.
- Non serve, Tutto rimandato. Ti ho chiamato già due volte, sul cellulare. Si può sapere dov’eri?
- Io…mi sono addormentata. Sono a letto - confesso.
- Bene, Restaci, io arrivo subito. Conta di prenderle come non le hai mai prese.
Il che, in quasi 20 anni di DD, non è molto rassicurante. E lui non fa minacce vane.
- Va bene – quasi balbetto.

Non arriva proprio subito, una decina di minuti di "deliziosa" attesa. Prende la spazzola dal cassetto del comodino, si siede sul letto mi fa un cenno.
In breve lo rallegro con i miei strilli. Me le dà secche, veloci ed intense per un bel po’, in silenzio. E’ molto arrabbiato, ma so che ad ogni colpo sbollisce un po’. La temperatura della sua arrabbiatura è inversamente proporzionale a quella del mio sedere. Mio povero culetto, quante volte hai pagato la mia distrazione, la testardaggine, la disubbidienza. Sei stato il territorio neutrale sul quale abbiamo negoziato la pace. Non sempre, no, ma spesso. Spesso ci hai evitato altre battaglie.
- Bene. Adesso spiegami.
Non è finita, lo so. Il solito brivido come un’onda…tutto il mio corpo è un’onda…il culetto che pulsa, il cuore che batte…e…tutto il mio corpo, insomma.
- Non c’è niente da spiegare…
Forse lo dico in un tono non abbastanza contrito, perché me ne dà di nuovo una raffica…e brucia così tanto che dopo il mio tono è piagnucoloso il giusto.
- Mi sono addormentata. Non mi sono resa conto, volevo stare solo 10 minuti…
- Già. Mi hai fatto fare una figura da imbecille…continuavo a chiamare il cellulare…mi guardavano con compatimento. Si può sapere dov’è il telefonino ?
- Credo che sia…scarico…nella borsa, non so dove.
- Ecco, questo è un altro brutto vizio da correggere. E visto che ci siamo…
Mi fa appoggiare nella posizione che mi piace meno…la pancia sul letto, le gambe fuori. Sfila la cinghia.
- Dai…mi brucia troppo…me le dai più tardi…
- Te le do ADESSO.
Adesso, adesso e ancora adesso. Il bruciore sono lingue di drago. Oh, se sa come darle, con la cinghia. Non che difetti nel resto, ma la cinghia è la sua arte…sa raggiungere esattamente l’effetto che desidera…sa come ottenere le mie lacrime nel momento che vuole. Ogni tanto sfiora la mia pelle per tirar su la mia camicia che scende…in modo casuale, ma so che lo fa apposta. La grotta segreta del mio desiderio è aperta, amore. L’apriti sesamo è la tua severità che bevo come acqua dell’oasi…stalattiti gocciolano nella speranza di venire ascoltate. Lo farai? Si, credo di si, voglio di si.

Entri nella grotta stringendo le mie natiche nelle mani…e mente cavalco le onde mi sussurri all’orecchio:
- La tua punizione non è finita, sai, Luce. Mi hai detto una bugia, prima…sai che non devi…e riprenderemo, dopo l’intervallo.
Le onde sono sempre più alte.

Dopo la punizione e l’amore ho l’energia di un bradipo stanco. Starei a crogiolarmi al calore dei suoi occhi come una lucertola al sole. Amo l’espressione di possesso con cui mi guarda dopo avermi presa, il suo sorriso da gatto soddisfatto. Il suo ego è enormemente gratificato dalla mia passione.
- Vai a prendere il mestolo, Lucilla.
- Il mestolo…no.
Mi affibbia cinque o sei sonori sculaccioni all’interno delle cosce. Poi mi guarda. Vado. Adesso che tutte le energie sono esplose, che la tensione emotiva è calata, non è facile per me pensare di essere di nuovo punita.
Non è quello che desidero, in questo momento. Ma torno in camera col mestolo, perché essere sottomessa alla sua severità, quello si, lo vuole la donna misteriosa dentro di me.
Gli porgo il mestolo. Mi inginocchio sul letto e mi aggrappo alla testiera.
- La spazzola era per l’appuntamento mancato. La cinghia per il telefonino scarico. Il mestolo è per la bugia che mi hai detto, quando ti ho chiamato.
Niente come il mestolo riesce a strapparmi le più genuine espressioni di scusa. I gemiti più sentiti e sinceri. Fa un male boia, insomma. Lui lo adora, perché è lo strumento con cui sono meno dignitosa. Il mio dimenarsi continuo è un balletto che lo affascina. Non amo il bondage, ma quando me le dà col mestolo a volte vorrei che mi legasse le mani. E’ difficile trattenere l’impulso di coprirsi il sedere ed ’ una cosa che lui non tollera; abbiamo visto un paio di film e quelle “oche” che si coprono il culetto lo innervosiscono. La bellezza di una punizione è anche l’offerta incondizionata
- Basta, ti prego…scusa..non succedera più.
Ma non lo convinco. Lui pensa che ne merito ancora, io che per un paio d’ore sarà dura sedersi, cosa che lo delizia, vedere le smorfiette al contatto con la sedia.
Finisce. Oggi, veramente, non potrei prenderne di più.
Mi passa una mano sul sedere, cotto a puntino.
- Ora preparati. L’appuntamento è solo rimandato. I miei clienti ci aspettano fra mezz’ora da “Le streghe”.
- Cooosa.? Se pensi che io vada a SEDERMI da qualche parte…
- Si. Lo penso e lo farai.

I clienti sono due francesi. Mi scuso e riscuso con loro, sono gentili e comprensivi, scherzano sulla mia dimenticanza e lui butta lì:
- Elle a reçu une bonne fessée.
Per un attimo mi sento paralizzata dal terrore, ma ovviamente loro non ci credono, si fanno una bella risata, rido anch’io. Il sogno e la realtà si sono baciati.

Inviato il 07/12/2007 alle 01:27

Re: Un giorno di ordinaria...DD

ljsilver (196 post, compleanno non disponibile)

...

Inviato il 07/12/2007 alle 10:48

Blue (4456 post, compleanno non disponibile)

Lucilla , sei straordinaria!
Non so se fosse un racconto di fantasia o se ci hai regalato un frammento della vera DD...in ogni caso grazie!
Certo che la punizione descritta è assolutamente dura...

Inviato il 07/12/2007 alle 20:34

piccolabimba (107 post, compleanno non disponibile)

fantastica....

Inviato il 12/12/2007 alle 10:29

Dolly (564 post, compleanno 10-11-1960)

Complimenti a Lucilla ..bellissimo questo suo racconto...io effetivamente non so se sia un racconto di fantasia o la più semplice realtà ...ma se fosse realtà....vorrei che fosse anche la mia...di realtà

Dolly c.r.

Inviato il 25/12/2008 alle 19:38

Blue (4456 post, compleanno non disponibile)

Lucilla è davvero straordinaria, sentiamo la sua mancanza!

Inviato il 28/12/2008 alle 20:17

Keith (9219 post, compleanno non disponibile)

Già, chissà che l'anno nuovo e la ritrovata vitalità del forum non portino nuovi e vecchi amici a ripresentarsi

ciao,
Keith

Inviato il 28/12/2008 alle 21:25

Chi eravamo

Nel lontano 2003, quasi 2004 (semicit.), su un forum ospitato da Forumfree, iniziò a formarsi e a svilupparsi il nucleo di una comunità di amanti del genere spanking. Tra alterne vicissitudini, quella comunità crebbe, si trasferì su questo sito e divenne in breve tempo il punto di riferimento in Italia.

Il forum arrivò ad avere decine di sezioni, alcune riservate alle spankee, con esperienze, dibattiti e racconti. Parallelamente vi era una chat IRC, nella quale faceva gli onori di casa (e a volte elargiva sculaccioni) l'indimenticato bot Orbilio.

Erano gli anni dei primi incontri dal vivo, a Milano e a Bologna, tra alcuni dei partecipanti più assidui.

Poi, come per ogni cosa bella, arrivò più o meno lentamente il declino e la fine. Le tecnologie cambiavano rapidamente, i forum lasciavano il posto ai social network, che portarono, col vento della novità, alla grande e inesorabile dispersione di persone, idee e passioni.

Il nostro forum, il nostro amato forum, ormai non più aggiornato (ma ancora molto visitato), cadde vittima di un grave problema tecnico che lo portò, per sempre, offline. Fortunatamente è sopravvissuto il backup del database, con tutti i contenuti intatti, ma la versione pesantemente personalizzata di phpBB non è recuperabile, a meno di sforzi immani. Ma se anche si potesse ripristinare, sarebbe talemnte obsoleto e pieno di problematiche di sicurezza che non potrebbe sopravvivere online più di qualche minuto.

Per ridare vita almeno al prezioso materiale raccolto in tanti anni è nato il museo, versione statica e ridotta del forum. Sono ovviamente rimaste escluse le sezioni private e di servizio del forum, non essendo per il momento possibile ripristinare un controllo degli accessi.

Luca