Con due post ravvicinati chiudo questa vecchia (ma spero ancora buona ) trilogia che è stata un pò il numero zero di Spankom. parto per le vacanze e torno a fine agosto e insieme a me torneranno gli episodi della serie principale.
Un sculacciante saluto a tutti by
Iggy
BECHY E ANITA
IN
DIRITTO E ROVESCIO.
Nella prima puntata abbiamo incontrato Bechy e Anita.Le due ragazze dividono un appartamento alla periferia della città. Bechy lavora, Anita studia.Hanno deciso di scambiarsi ruoli…
- Signorina..mi ha chiesto di indicarle Riverside Hills..bhe siamo arrivati…-
Bechy aspetta che le porte dell’autobus si aprano e poi scende.
Le sembra di essere stata proiettata, da un qualche strano marchingegno in un mondo da favola.La strada non è troppo trafficata,le persone sono gentili tra di loro.Non si vive con l’assillo di non arrivare da qualche parte in tempo per fare degli affari.
La vita ha una dimensione più umana e Bechy respira quest’aria tranquilla a pieni polmoni.
Quando chiede un’ informazione un vecchietto le risponde prontamente e Bechy è così felice di aver trovato subito la casa del professor Rigid che le sfugge quanto il tipo dice masticando le parole quasi temesse di dirle
– Un'altra poveretta…adesso è così sorridente..ma dopo non avrà più motivo per esserlo–
Rigid abita in una villetta dal sapore vittoriano anche se l’architettura e alcuni fregi sono solo una copia dello stile inglese e le statue nel giardino sono fatte con una speciale vetroresina che imita per lucentezza e sfumature il marmo. Bechy suona al campanello e si stupisce del fatto che la porta si apra all’istante.
Da questa esce una ragazza della sua età.Sembra abbia le lacrime agli occhi, non è facile capirlo perché lei si copre il viso con una mano.
Con l’altra tiene dei libri legati insieme da un elastico.Indossa una gonnellina a pieghe e una maglietta abbastanza attillata.Corre via senza degnare di uno sguardo Bechy che rimane sulla porta prima che una voce la inviti ad entrare.
Il suo tono è gentile e secco allo stesso tempo
– Si accomodi signorina Vinston..non le nascondo che ero proprio ansioso di incontrarla..reputo il suo caso alquanto stravagante..una ragazza intelligente che però non si impegna..stravagante ma haimè non infrequente..comunque..io sono qui per curare questa sua malattia..ovviamente mi attendo da lei uno sforzo superiore a quello che finora ha dedicato agli studi…-
Bechy sbadiglia e il gesto viene subito annotato da Rigid in un piccolo quasi invisibile notes.Di fianco a quanto ha scritto pone un numero, un sei che presto per Bechy avrà un significato ben preciso.
- E tu chi sei ?…Dov’è quella scansafatiche di Bechy…? – Il proprietario del distributore da una parte è arrabbiato dalla mancanza della sua nuova assistente, dall’altra però è anche curioso di mettere alla prova la nuova arrivata.
-Sono la coinquilina della scansafatiche..e oggi la sostituisco..non si sentiva tanto bene..ma non voleva che lei si trovasse a lavorare da solo..e così eccomi qua…la soluzione a tutti i suoi problemi..-
L’uomo:
– Nel mio ufficio troverai la divisa..indossala e poi torna qui..-
Quando Anita entra nella stanza indicatagli dall’uomo la prima cosa che vede sono le mutandine sulla scrivania.Si avvicina e le sfiora
– Ma queste sono di Bechy…perché si trovano qui ?..Non l’avrà mica fatto..con quel cerbero..-
Lo fissa attraverso il vetro allontanando il pensiero dell’amica nell’atto di accoppiarsi con quell’essere fisicamente poco piacevole.
- Ci deve essere un’altra spiegazione..stasera sarà la prima cosa che chiederò a Bechy..-
Trova il completo appeso alla parete.Si porta al finestrone abbassando le tapparelle.Poi comincia a cambiarsi ma di colpo la porta si apre ed entra il benzinaio.Lei rimane immobile con la gonna in mano.Subito si copre il reggiseno e le mutandine.
Lui non sembra soddisfatto del gesto e avanza.Quando lo fa Anita capisce che c’è qualcosa di peggio del proprietario maniaco perché alle spalle di questo c’è un uomo con in mano una pistola.
La punta contro il proprietario
–Dammi tutto quello che hai nella cassa..so che sei ricco..conosco i tuoi imbrogli. Fregare i soldi a te mi fa sentire con un fottuto Robin Hood..altro che galera dovrebbero darmi una medaglia..in quanto a te ragazzina..aiuta il tuo capo..e lascia perdere la divisa..tanto non ti dona affatto. –
Il primo pensiero di Anita è rivolto all’aspetto del rapinatore.Questi ha un corpo atletico,muscoloso,vorrebbe vederlo in viso ma una calza nera lo copre.Il proprietario
– Ma sei impazzito..una rapina in pieno giorno..non ha senso..- Il rapinatore
–.Invece io trovo che ne abbia. Tu che svuoti la cassa..io che ti alleggerisco dei tuoi beni..e la tua assistente mezza nuda che condisce il tutto..-
Anita cerca di coprirsi come può ma alla fin fine farsi vedere con la biancheria addosso non è poi questo terribile dramma.Diciamo che ha un particolare senso del pudore e che nemmeno andando oltre,rimanendo senza vestiti,risulterebbe molto turbata.
Il proprietario apre il cassetto e vede la verga, la stessa con cui ha iniziato il giorno prima Bechy.
Pensa ad un atto di eroismo ma il rapinatore ha la pistola dalla parte del calcio e soprattutto un dito troppo vicino al grilletto.
- Allora..sacco di lardo..ti muovi…si aspetta meno in fila alla posta..oppure in banca..quando sei lì per un prelievo…- Anita
– Tecnicamente anche questo lo è…-
Il rapinatore sorride alla battuta di Anita e l’attimo gli è fatale perché il proprietario afferra la becchetta e colpisce con forza la mano che regge la pistola.
Il rapinatore la lascia cadere e Anita prontamente la afferra.Il proprietario a sua volta la prende dalle mani di Anita – Allora…pezzetto di Merda..ora sono io che comando..e tu sei quello che ubbidisce…ok..- Il rapinatore alzando le mani .
-Ti prego non sparare..ho bisogno di soldi..la mia ragazza sta male e le cure sono costose, non posso permettermele..sono stato licenziato..e i miei genitori..non hanno nemmeno gli occhi per piangere..perché li hanno donati per un po’ di soldi –
Il proprietario
– Così pensavi che rapinare un distributore isolato fosse la soluzione ai tuoi problemi..bhe hai fatto male i tuoi conti..e comunque non preoccuparti..non chiamerò la polizia..penserò io stesso al tuo giusto castigo..-
-Bella casa..si guadagna bene come insegnante..-
Rigid storce la bocca è un movimento impercettibile ma Bechy dovrebbe intuire da esso che non è affatto contento della conversazione. Rigid indica una sedia davanti ad un tavolino con sopra un libro di diritto romano.
Bechy si siede e quando lo fa sente che c’è qualcosa di umido sul sedile.Si alza di scatto e passando il dito tra le stecche di legno scopre che si tratta di…
- Signor Rigid forse non ne è al corrente..ma c’è…-
Rigid torna con una spugnetta e la passa alla ragazza
–Pulisci e poi siediti dobbiamo cominciare..la tua precedente collega si è lasciata un po’ andare..- Bechy pulisce e poi fissa per un attimo Rigid il cui sguardo sembra quello di un diavolo dantesco.
Da ciò capisce che è meglio ubbidire.Forse sarebbe il caso che gli dicesse che non è Anita Vinston. Non lo fa perché teme che Rigid se la possa prendere con lei. Rigid indica il libro con una bacchetta piuttosto flessibile
– Dimmi in quale articolo del diritto romano..c’è scritto che uno schiavo disubbidiente può essere punito dai propri padroni..anche con la morte…è una specie di test d’ingresso..un consiglio..rispondi correttamente..-
Bechy non sa nemmeno che c’era la schiavitù al tempo dei romani. Potrebbe sparare un numero a caso. La punta della bacchetta ticchetta sulla copertina del libro. Bechy opta per la soluzione “non me lo ricordo.” E così Rigid la invita a tendere le mani
-Tienile sopra il libro..brava così..- Le colpisce con forza sei volte.Ad ogni colpo Bechy cerca di allontanare le mani dalla bacchetta ma Rigid le ordina di riportarle nell’assetto punitivo.
Alla fine Rigid è soddisfatto dalla carne gonfia dei dorsi, dalle nocche sbucciate. Bechy un po’ meno e soffia sulle dita come se prendessero fuoco
-Che male..ma che razza di sistemi sono questi…-
Rigid
– Vecchi ma buoni signorina Vinston. Come fa a non conoscere un articolo fondamentale..ho capito che il nostro lavoro insieme sarà più arduo del previsto..- Bechy tra se – Devo dirglielo..io non sono Anita non so niente di questo maledetto libro..- Rigid torna ad indicare il volume – Visto che ha steccato la prima risposta passiamo alla domanda di riserva…- Bechy ha gli occhi lucidi per i colpi alle mani ed è sul punto di dire la verità ma poi si trattiene.
-Cosa sta facendo è impazzito..perché non chiama la polizia e lascia che se ne occupino loro –
Il proprietario chiude la porta dell’ufficio e poi torna dal ladro a cui è stato ordinato di abbassarsi i calzoni. Anita è in un angolo e cerca i suoi vestiti
L’uomo
–Vieni qui ragazza e aiutami con questo criminale indisciplinato..e visto che lo vuoi sapere..ecco cosa gli farò..-
Il ragazzo ascolta le parole dell’uomo e poi scoppia a piangere
– No..mi vergogno..non lo faccia..è stato uno scherzo..- L’uomo ad Anita
– Forza ragazza..non farmi innervosire..abbassagli le mutande..lentamente mi raccomando..-
Anita incrocia le braccia
– Senta..io non so che razza di maniaco..lei sia..ma io chiamo la polizia…non ho nessuna intenzione di assistere…a simili scene..io sono una ragazza per bene..una studentessa..non mi piace vedere due uomini che scopano..- L’uomo ora è veramente arrabbiato
– Io non voglio scoparlo..e visto che fai la difficile..subirai la sua stessa sorte…-
La afferra per un braccio e la porta verso l’appendi abiti.Qui lega insieme i suoi polsi con un pezzo di canapa e poi assicura una parte della corda all’appiglio in modo tale che lei sia leggermente sospesa da terra e soprattutto sia assolutamente inerme
– Non capisco perché hai voluto fare la ribelle.. e tu ragazzo abbassati da solo le tue cazzo di mutande..forza…-
Il ragazzo tituba ma poi cede, di fronte al volto rosso di rabbia del suo aguzzino
– E’ un sopruso..non può fare una cosa simile..-
Anita che ha capito come andranno a finire le cose
– Zitto e toglitele..non lo vedi è già una furia..inutile farlo incazzare di più…- Il ragazzo si ritrova con gli slip a mezza altezza e il suo coso penzolante all’esterno.
L’uomo lo gira subito interessato più che al pene ai suoi glutei leggermente pelosi.Quando lo fa si accorge che questi sono già zebrati e anche piuttosto bene.
L’uomo – Chi ti ha lasciato questi segni…? – Il ragazzo che aveva cercato di nascondere la verità
– E’ stato mio zio..-
L’uomo – E’ un ottimo colpitore ha un polso eccezionale..e deve avere anche una bacchetta niente male…voglio conoscerlo..su chiamalo…- Indica il telefono..-
Il ragazzo incredulo prova a rimettersi le mutande ma è stoppato dall’uomo
–Tienile abbassate..non ti ho castigato..non ancora..e quindi non provare a coprirti..telefona..- L’uomo si avvicina ad Anita e allunga subito due dita nell’elastico degli slip di lei.
Anita
– Cosa vuol fare..io la denuncio..lo ha fatto anche a Bechy..- Gli slip scivolano in terra senza problemi e visto che i piedi della giovane non toccano il pavimento, basta poco per sfilarli totalmente.Il ragazzo compone il numero e intanto butta qualche occhiata al sedere di Anita.Un superbo esemplare di culetto che l’uomo palpa un poco prima di mostrare ad Anita che si è sfilato la cintura e che è pronto ad usarla.
-Signorina Vinston..lei mi sta deludendo profondamente…sono sconcertato dall’abisso che è la sua ignoranza..si alzi…ORA FAREMO A MODO MIO…-
Le ultime parole riempiono di terrore il petto di Bechy. Le successive trasformano il terrore in puro orrore
– Si tolga tutti i vestiti..rimarrà nuda..davanti a me per tutto il tempo in cui io reciterò ,scandendoli, tutti i trecentocinquanta articoli..del diritto romano..ora sa qual è il rovescio della medaglia per chi non studia…-
Bechy è paralizzata, ad aiutarla arriva lo squillo del telefono. Rigid
– Quando torno la voglio trovare come mamma l’ ha fatta..in costume adamitico..insomma NUDA…-
Rigid sparisce e nell’altra stanza afferra il telefono
– John..cosa diavolo vuoi..sto facendo ripetizioni..cosa..che hai fatto..non ti sento bene ci sono dei rumori in sotto fondo..ahh capisco..ascolta..-
Dopo alcuni minuti mette giù la cornetta e torna lentamente sui suoi passi
– Allora signorina Vinston..è in posizione..lo sa presto avremo delle visite…-
Bechy trattiene le lacrime dovute all’umiliazione che sta provando. Riuscirà a resistere?. E di che visite sta parlando mr Rigid?. Domande a cui daremo una risposta nel prossimo sculacciante episodio…
Continua…
Nel lontano 2003, quasi 2004 (semicit.), su un forum ospitato da Forumfree, iniziò a formarsi e a svilupparsi il nucleo di una comunità di amanti del genere spanking. Tra alterne vicissitudini, quella comunità crebbe, si trasferì su questo sito e divenne in breve tempo il punto di riferimento in Italia.
Il forum arrivò ad avere decine di sezioni, alcune riservate alle spankee, con esperienze, dibattiti e racconti. Parallelamente vi era una chat IRC, nella quale faceva gli onori di casa (e a volte elargiva sculaccioni) l'indimenticato bot Orbilio.
Erano gli anni dei primi incontri dal vivo, a Milano e a Bologna, tra alcuni dei partecipanti più assidui.
Poi, come per ogni cosa bella, arrivò più o meno lentamente il declino e la fine. Le tecnologie cambiavano rapidamente, i forum lasciavano il posto ai social network, che portarono, col vento della novità, alla grande e inesorabile dispersione di persone, idee e passioni.
Il nostro forum, il nostro amato forum, ormai non più aggiornato (ma ancora molto visitato), cadde vittima di un grave problema tecnico che lo portò, per sempre, offline. Fortunatamente è sopravvissuto il backup del database, con tutti i contenuti intatti, ma la versione pesantemente personalizzata di phpBB non è recuperabile, a meno di sforzi immani. Ma se anche si potesse ripristinare, sarebbe talemnte obsoleto e pieno di problematiche di sicurezza che non potrebbe sopravvivere online più di qualche minuto.
Per ridare vita almeno al prezioso materiale raccolto in tanti anni è nato il museo, versione statica e ridotta del forum. Sono ovviamente rimaste escluse le sezioni private e di servizio del forum, non essendo per il momento possibile ripristinare un controllo degli accessi.
Luca