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LE MUTANDINE COI GATTINI ROSA

Avviato da carlitos il 16/03/2007 alle 23:29

LE MUTANDINE COI GATTINI ROSA

carlitos (6 post, compleanno non disponibile)

Successe tutto in una domenica di fine settembre, quando, approfittando degli ultimi caldi dell’estate, io e mia moglie Adriana, decidemmo di andare a Camogli, in Liguria, per trascorrere una bella giornata al mare. Purtroppo, durante il viaggio, un incidente stradale dalle parti di Serravalle, ci bloccò a metà strada.
Mentre ci trovavamo in coda, indecisi sul da farsi, Adriana iniziò a comportarsi in maniera insopportabile, addossandomi la colpa del week end sfumato e, alle mie giuste proteste, m’ignorò completamente, mettendosi ad ascoltare la musica con le cuffiette. Era un atteggiamento indisponente ed infantile che m’irritò moltissimo. La coda intanto non si sbloccava, così alla prima uscita dell’autostrada, facemmo dietrofront e tornammo di corsa a Milano.
Adriana nel frattempo, si era placidamente addormentata abbandonandosi in chissà quali sogni. Sulla via di ritorno la mia irritazione non si attenuò, anzi, fu proprio nel viaggio di ritorno che pensai a come “vendicarmi”.
Quando si risvegliò eravamo già nei parcheggi sotterranei dei grandi magazzini “la Rinascente”.
“Che? Ma dove siamo? Che cosa facciamo qui?” disse sollevando lo schienale.
“ Siamo nel parcheggio della Rinascente. Ho pensato che, prima di tornare a casa, potevamo fare un salto qui …” dissi mentre mi guardavo attorno in cerca di un posto libero.
“Ahh...ma non ci occorre nulla...e poi chissà quanta gente che c’è oggi.”
“Sì tesoro, è vero...però, dato che oggi sei stata così adorabile, ho pensato che forse ti meritavi un regalino”
“Un regalo? E cosa?” disse sospettosa ma sicuramente all'oscuro di quello che l’aspettava.
“Voglio regalarti qualcosa di speciale” dissi misterioso.
Queste parole avrebbero dovuto metterla in allarme, ma lei, per nulla preoccupata, sistemò l’iPod nella borsa e si preparò ad uscire.
Trovato il parcheggio, scendemmo dalla macchina e ci dirigemmo verso gli ascensori che portavano ai piani alti del grande magazzino. Come tutte le domeniche, la Rinascente era affollatissima. Ad ogni piano l’ascensore apriva le porte permettendo così ai clienti di accedere ai vari reparti. Al secondo piano, quello dell’intimo femminile, Adriana, convinta che quello fosse il reparto dove volessi comprarle il regalo, face per scendere, ma io la tenni un braccio: “No, non qui”.
Adriana mi guardò con aria interrogativa: “Credevo volessi regalarmi qualcosa di speciale da mettermi questa sera” mi disse vagamente delusa. In effetti, ignara su quello che l’aspettava, si era immaginata della lingerie sexy per una serata romantica.
L’ascensore continuò la sua corsa verso gli ultimi piani della Rinascente. Al penultimo c’era il reparto abbigliamento o-14 anni. Quando le porte si aprirono, la presi sotto braccio e la trascinai con me.
“Perché proprio qui?” mi chiese sorpresa.
“Perché è qui che troverò qualcosa d’adatto a te” le risposi con un sorriso.
“Ma è il piano dell’abbigliamento per bambini…come puoi pensare di regalarmi qualcosa del genere?”
“Beh, visto il tuo comportamento di questa mattina, credo proprio che questo sia il reparto giusto” poi, visto che era sempre più perplessa, le rivelai di colpo tutte le mie intenzioni: “Sappi bene che questa sera, al ritorno a casa, ho proprio intenzione di sculacciarti a dovere, e poiché le sculacciate di solito si danno alle bambine viziate è qui che sceglierò il tuo regalo”.
Le mie parole, così inaspettate, la sconvolsero a tal punto che divenne rossa fino alla radice dei capelli.
Cominciai a gironzolare tra la merce esposta in cerca di qualcosa che potesse fare al caso mio. Adriana, sconcertata, mi seguiva in silenzio. Finalmente trovai quello che cercavo. In uno scaffale c’erano una serie di gonnelline scozzesi a pieghe. Erano cortissime. Perfetto, pensai, addosso ad una donna adulta e bene in carne, come mia moglie, avrebbe coperto ben poco. Gliela mostrai: “Ecco quello che ti regalo: una bella gonnellina a pieghe stile “college”! Adriana era stupefatta.
Trovata la gonna, avevo bisogno di qualcos’altro per completare l’opera. Mi guardai attorno fino a che trovai un cesto con moltissime mutandine per bambine. Ce n’erano di tutti i tipi, quasi tutte con disegnini buffi: orsetti, cuoricini, paperotte, stelline ecc. Era quel genere di mutandine che qualsiasi bambina con più di 10 anni si farebbe uccidere piuttosto che mettersele. Proprio quello che cercavo! Scelsi un bel paio di mutandine bianche con dei gattini rosa che ben si abbinavano alla gonnellina fucsia a pieghe.
“Ma sono ridicole” disse Adriana turbata “sono mutandine da bambina! Non penserai mica di farmele mettere?!”
“Io invece credo che andranno benissimo, anzi, sai che dico…andiamo alla cassa e poi fili subito a mettertele… assieme alla gonnellina, naturalmente!”
“Ma sei pazzo?! Quella gonna è così corta! Magari dopo… a casa” disse, sperando di convincermi.
”E no, dolcezza…forse non hai ancora capito: oggi sei stata insopportabile e quindi ti tocca una punizione. Quando arriviamo a casa è chiaro che te le suono, ma per adesso, queste cosucce che ti sembrano tanto ridicole te le prendi e te le vai a mettere subito!”
“Ma…dai …hai ragione, sono stata una stronza…ma adesso…come puoi farmi una cosa del genere?! D’accordo, appena arriviamo a casa mi vesto come vuoi…ma qui no…non puoi ridicolizzarmi così…ti prego.”
Adriana cominciava davvero a preoccuparsi, ma io ero ben determinato, e, dopo aver aggiunto alla spesa, pure un paio di calzettoni bianchi, pagai il conto poi le misi in mano il sacchetto e le indicai il camerino dove cambiarsi “Non farmi aspettare molto o peggiorerai la tua situazione.”
“No, no, no…aspetta...aspetta…” mi disse con tono supplichevole “ accetto tutto, ma a casa… qui no…ti prego.”
“Accetti tutto?! Ah ah ah…” mi misi a ridere, ma poi, di colpo, mi feci più serio: “Ascoltami bene Adriana, che tu accetti o no tu non cambia nulla. Questa sera sarai sculacciata e lo sai bene, ma la tua punizione inizia adesso, con questi vestiti. Quindi prendi questa roba e fila di corsa a cambiarti, e ti consiglio di fare in fretta perché se continui con questi capricci, non ci metto un secondo a scoprirti il sedere e a sculacciarti qui, di fronte a tutti!” Detto questo, le indicai la direzione dei camerini.
“No…no…ti prego…” s’impuntò per l’ultima volta, ma il mio perentorio “Fila!” le fece capire che non scherzavo.
Mentre era impegnata a cambiarsi, pensai che mancava un’ultima cosa. Non fu molto difficile trovarla, dato che in quel reparto ce n’erano di tutti i tipi e colori. Ovviamente scelsi quello che mi sembrava più buffo e adatto alla situazione: un bel succhiotto per bebè con l’impugnatura a forma di farfallina. Pagai quest’ultimo acquisto alla cassa e me lo infilai in tasca. Questo ciucio sarebbe stato la ciliegina sulla torta!
Ci volle un sacco di tempo prima che Adriana si decidesse ad uscire dai camerini. Quando però la vidi venire verso di me capì perfettamente perché ci avesse messo così tanto. La gonnellina era cortissima e addosso a lei riusciva a malapena a coprirle l’inguine, mentre vista da dietro, l’effetto era ancor più impressionante, dato che il sedere rotondo di Adriana, la teneva sollevata al punto da lasciar intravedere buona parte delle mutandine. I calzettoni bianchi al ginocchio completavano l’opera.
“Come puoi umiliarmi così?” mi sibilò sottovoce.
“Non mi sembra poi così grave. Qui dentro ho visto ragazze con minigonne ben più corte” dissi mentendo spudoratamente.
“Ma hai visto dietro?! Mi si vedono perfino le mutande! Quasi non volevo uscire. Dai andiamo a casa” disse tirandomi verso gli ascensori.
“Ehi, ehi , ehi…calma. Ci andiamo subito, però prima voglio bere un caffè”.
“Noo! Non posso girare qui dentro conciata così; almeno dammi le chiavi che ti aspetto in macchina”.
“Nemmeno per sogno. Guarda che anche questo fa parte della tua punizione… quindi smettila…o devo iniziare a sculacciarti qui? Sai, con quelle mutandine che ti spuntano, mi sta già venendo una certa voglia!” Il tono determinato di queste parole, le fece capire che non scherzavo e le tolse ogni volontà residua di reagire.
Entrammo di nuovo nell’ascensore e ci dirigemmo all’ultimo piano della Rinascente , al bar-ristorante. Come sempre, di domenica, quello era il reparto più affollato! Adriana cercò immediatamente un tavolino libero per potersi nascondere, ma per sua sfortuna, erano già tutti occupati. “Non siamo fortunati” dissi sorridendo “ dobbiamo consumare il caffè al banco.”
Ci mettemmo in coda per lo scontrino. Con la coda dell’occhio, notai, che molti uomini la stavano fissando, alcuni addirittura in maniera ostentata. Effettivamente così vestita Adriana era sfacciatamente provocante e in molti non si facevano riguardo nel tenerle gli occhi incollati al sedere e a darsi di gomito. Certo, nessuno si immaginava che tutto questo era un gioco erotico tra un marito e sua moglie.
Bevemmo il caffè e tornammo rapidamente agli ascensori. Ero eccitatissimo: vedere Adriana in quella situazione di forte imbarazzo, mi aveva eccitato tantissimo.
In pochi minuti arrivammo alla macchina e, usciti dal parcheggio, ci dirigemmo verso casa. Durante il breve tragitto verso casa non dicemmo una sola parola. Io ero molto eccitato e – ne sono convinto - cominciava ad esserlo anche lei. Sapevo da sempre che le nostre sensibilità erotiche s’integravano perfettamente.
Parcheggiai la macchina sotto casa; il portiere di domenica non lavorava e potemmo così arrivare all’ascensore senza che nessuno ci vedesse.
Entrammo nel nostro appartamento che erano quasi le otto di sera. Avevo ben chiaro su come sviluppare quel “gioco”, ma non volevo essere precipitoso e desideravo assaporare ogni piccolo momento. Per prima cosa accesi lo stereo; il suono degli sculaccioni avrebbe potuto allarmare i vicini e non volevo trovarmi con la polizia sulla porta di casa per l’idiozia di una qualche bigottona all'oscuro delle delizie del sadomasochismo. Misi il “Bolero” di Ravel...perfetto per il crescendo di emozioni che ci apprestavamo a vivere.
Adriana, intanto, era rimasta al centro della sala, con lo sguardo basso, aspettando l’evolversi della situazione. Vederla così vestita, e con quell’aria impaurita sembrava davvero una mocciosa sorpresa dopo una marachella. Il quadretto era prefetto, mancavano solo alcuni dettagli: “Adesso vai in bagno, ti lavi la faccia e ti levi tutto il trucco. Poi voglio che ti leghi i capelli con un elastico” .
“Ti prego…ti prego…” balbettò lei sottovoce in pieno marasma emozionale. Senza pietà l’afferrai per un orecchio e con l’altra mano le sferrai due sonori sculaccioni accompagnandola al bagno: “Via tutto il trucco.. SMACCK….ti leghi i capelli….SMACCK…e poi te ne torni qui, da brava, a ricevere il resto… SMACCK…”
Mentre era nel bagno a prepararsi mi versai una birra. Cominciavo anche ad aver fame, ma l’importante, adesso, era di soddisfare un appetito ben più forte.
Finalmente uscì; era proprio come la volevo. Con il viso pulito, senza trucco, i capelli raccolti in una lunga coda di cavallo. Adesso, la gonnellina e le mutandine a fantasia, ben si adattavano alla sua figurina. Se le avessero scattato una foto per pubblicarla su una rivista per soli uomini non ci sarebbe stato bisogno di nessuna didascalia: era l’immagine perfetta della donna da sculacciare! “Vieni qua” le dissi “Cosa pensi di meritare?”
Adriana si avvicinò a piccoli passi tenendo la testa bassa. “E allora? Ti ho fatto una domanda, rispondimi? Come credi che si meriti una marmocchia indolente e villana? Rispondi!!” “Credo…credo che…che debba essere …sculacciata.” Le parole le uscivano a fatica a causa della forte tensione emotiva che stava coinvolgendo anche lei. “Già… hai proprio ragione, deve essere sculacciata per bene ed è proprio quello che farò. Adesso ti abbasserò quelle sciocche mutandine e te le suonerò così a lungo che non potrai sederti per una settimana!” “Noo…ti prego…scusami..no..non sculacciarmi..” La povera Adriana, benchè fosse ormai coinvolta nel gioco erotico, si rifiutava di accettare quell’umiliazione.
L'afferrai per un braccio e me la tirai di traverso sulle ginocchia. La gonna cortissima non nascondeva nulla e il rotondo sedere, coperto dalle buffe mutandine, era già bello pronto per ricevere la lezione.
“ E così …SMACCK….SMACCK…oggi avevi la luna storta…SMACCK…SMACCK….vero?”
“Owww…..owww…..ti pre..go…owww…oww….nooo per favore…”
Continuai a sculacciarla a lungo senza levarle le mutandine. Volevo scaldarglielo per davvero quel sederino impertinente, e non risparmiai né la forza dei colpi né i commenti salaci che davano risalto all’umiliazione.
“Viziata…SMACCK…SMACCK…testona…SMACCK SMACCK…lunatica…SMACCK…SMACCK…te l’aggiusto io il caratterino…SMACCK…SMACCK…viola te lo faccio diventare…SMACCK…SMACCK.”
Picchiavo su quel bersaglio invitante e ad ogni colpo facevo uscire dalla sua bocca ogni sorta di supplica: “ Owww…che malee…owww….fermati…owww…scusamiii….owww…bastaaa….mi bruciaaa”.
Dopo una trentina di colpi afferrai l’elastico delle mutandine e gliele abbassai fino alle ginocchia. Il sedere era già di un bel color rosso ciliegia. Ripresi a sculacciarla, questa volta sul sedere nudo. Adesso doveva sentirli proprio bene perché, oltre che a supplicare, si dimenava come un’anguilla ad ogni colpo. “Oooowww….noooo….fermatiii….ooowww…..dio miooo noooo….owwww….fermatiiii….bruciaaaa”.
Bruciava, eccome se bruciava; tanto che dopo un paio di dozzine di colpi dovetti fermarmi perché anche la mano scottava. Ammirai il “lavoro” che avevo fatto. Incredibile: non so se per il colore o perché si era effettivamente gonfiato, ma pareva che il sedere di Adriana avesse quasi raddoppiato il volume! Era abbastanza. La sollevai in piedi e subito lei cercò di portarsi le mani sul didietro arrossato per darsi sollievo; ma non glielo permisi. L’afferrai di nuovo per un orecchio, e la condussi in un angolo della stanza. “Faccia contro il muro e mani sulla testa…SMACCK…subito” dovetti darle un ulteriore sculaccione perché ubbidisse. Incrociò le mani sulla testa mentre da dietro le rimboccai la gonnellina aiutandomi con un paio di spille da balia. In questo modo il sedere era così in bella mostra. Le mutandine erano, ovviamente, abbassate alle caviglie.
Feci un paio di passi indietro e la guardai: era perfetta, mancava una sola cosa per dare un tocco d’artista a quest’piacevole quadretto. Presi dalla tasca della giacca il succhiotto rosa che avevo comprato e glielo misi in bocca : “Adesso te ne stai 20 minuti qui all’angolo senza muoverti e per consolarti del popò che scotta potrai succhiarti questo ciucio. Capito?”
Fece di sì con la testa, mentre cominciava a succhiare il ciucio
La lasciai così sistemata, all’angolo della stanza, e andai in cucina. Ero eccitatissimo ma volevo prendermela comoda. Sapevo che questi minuti finali del castigo erano quelli più importanti e non volevo guastarli. Volevo che rimanesse lì all’angolo a succhiare il ciucio per tutto il tempo. Poi avrebbe avuto ben altro da succhiare, e infine, avremmo fatto l’amore e sarebbe stato bellissimo. La guardai dalla cucina, mentre faccia al muro, succhiava il suo ciucio; era la mia adorabile mogliettina. Aprì il frigo e misi del pollo gia preparato nel forno. Regolai il timer in modo che fosse pronto tra un’ora. Dopo aver fatto l’amore ci assale sempre una fame terribile.

Inviato il 16/03/2007 alle 23:29

Piaciuto moltissimooooo!

Sogno (70 post, compleanno 3-12-1990)

Muchissimas gracias para tu historia!!! Yo nacì cerca de Bogòtà!
Me gustò muchissimo! Sobretodo el comportamiento de niña!!
Besos

Inviato il 05/02/2011 alle 16:16

Point (360 post, compleanno non disponibile)

Emm... Si piace anche a me!

Inviato il 05/02/2011 alle 16:49

.

Sogno (70 post, compleanno 3-12-1990)

Point ha scritto:
Emm... Si piace anche a me!


Inviato il 05/02/2011 alle 16:53

Keith (9219 post, compleanno non disponibile)

Chissà come mai questo racconto mi era sfuggito, forse all'epoca, il 2007, frequentavo poco il forum... è davvero delizioso e originale nell'idea, ben scritto, un bravo a carlitos!

ciao,
Keith

Inviato il 05/02/2011 alle 22:37

Blue (4456 post, compleanno non disponibile)

Questo è forse il primo racconto che trovai nel web, mi piacque tantissimo e mi piacerebbe sapere se l'autore è ancora in qualcuno dei forum a tema.

Inviato il 06/02/2011 alle 17:06

Keith (9219 post, compleanno non disponibile)

Boh, chissà che fine ha fatto l'autore, scrisse solo sei post qui, quattro anni fa... lanciamo un appello alla redazione del programma [i:2omp8oz5]"Chi l'ha sculacciato?" [/i:2omp8oz5]

Magari lo trovano loro...

ciao,
Keith

Inviato il 06/02/2011 alle 22:37

Cattiva (4817 post, compleanno 9-1996)

questo racconto l'ho letto tanti anni fa, credo che da allora non sia cambiato granchè...

anzi, forse si!, credo di apprezzare di più questo [i:3n2c12bi]mondo[/i:3n2c12bi] oggi!, perchè lo sento più mio!, perchè sento di farne parte!

Inviato il 14/10/2011 alle 00:44

Cattiva (4817 post, compleanno 9-1996)

Keith ha scritto:
Boh, chissà che fine ha fatto l'autore, scrisse solo sei post qui, quattro anni fa... lanciamo un appello alla redazione del programma [i:2xoza07b]"Chi l'ha sculacciato?" [/i:2xoza07b]
Magari lo trovano loro...
ciao,
Keith


o [i:2xoza07b]"Chi ha sculacciato?" [/i:2xoza07b]

Inviato il 14/10/2011 alle 00:47

Keith (9219 post, compleanno non disponibile)

Cattiva ha scritto:
Keith ha scritto:
Boh, chissà che fine ha fatto l'autore, scrisse solo sei post qui, quattro anni fa... lanciamo un appello alla redazione del programma [i:147y1bvh]"Chi l'ha sculacciato?" [/i:147y1bvh]
Magari lo trovano loro...
ciao,
Keith

o [i:147y1bvh]"Chi ha sculacciato?" [/i:147y1bvh]



Eh certo! Chi lo sa quali sono i gusti di tal [i:147y1bvh]carlitos[/i:147y1bvh], se non lui stesso

Hai fatto bene a ripescare questo racconto per i "nuovi arrivati"...

ciao,
Keith

Inviato il 14/10/2011 alle 22:41

Cattiva (4817 post, compleanno 9-1996)

Keith ha scritto:
Hai fatto bene a ripescare questo racconto per i "nuovi arrivati"...
ciao,
Keith


dovrei lavorare in una biblioteca

Inviato il 15/10/2011 alle 21:38

Keith (9219 post, compleanno non disponibile)

Cattiva ha scritto:
Keith ha scritto:
Hai fatto bene a ripescare questo racconto per i "nuovi arrivati"...
ciao,
Keith

dovrei lavorare in una biblioteca



A chi lo dici, è uno dei miei sogni, più di fare l'astronauta o il pilota di F1

ciao,
Keith

Inviato il 15/10/2011 alle 23:02

Cattiva (4817 post, compleanno 9-1996)

Keith ha scritto:
Cattiva ha scritto:
Keith ha scritto:
Hai fatto bene a ripescare questo racconto per i "nuovi arrivati"...
ciao,
Keith

dovrei lavorare in una biblioteca

A chi lo dici, è uno dei miei sogni, più di fare l'astronauta o il pilota di F1
ciao,
Keith


a me dopo l'archeologo

Inviato il 15/10/2011 alle 23:44

Keith (9219 post, compleanno non disponibile)

Cattiva ha scritto:
Keith ha scritto:
Cattiva ha scritto:
Keith ha scritto:
Hai fatto bene a ripescare questo racconto per i "nuovi arrivati"...
ciao,
Keith

dovrei lavorare in una biblioteca

A chi lo dici, è uno dei miei sogni, più di fare l'astronauta o il pilota di F1
ciao,
Keith

a me dopo l'archeologo



E meno male: vuol dire che hai scelto la strada giusta!

ciao,
Keith

Inviato il 16/10/2011 alle 22:38

Cattiva (4817 post, compleanno 9-1996)

come si dice...

[i:2xvjzd80]Lancia il cuore davanti a te e poi corri ad inseguirlo![/i:2xvjzd80]

Inviato il 17/10/2011 alle 16:16

Keith (9219 post, compleanno non disponibile)

Cattiva ha scritto:
come si dice...
[i:nq2ub5ip]Lancia il cuore davanti a te e poi corri ad inseguirlo![/i:nq2ub5ip]




[i:nq2ub5ip]Apperò[/i:nq2ub5ip], che filosofa!

Occhio a dove lo lanci però, che non atterra sulla capoccia di qualcuno

ciao,
Keith

Inviato il 17/10/2011 alle 23:00

Cattiva (4817 post, compleanno 9-1996)

Keith ha scritto:
Cattiva ha scritto:
come si dice...
[i:j7cerbbo]Lancia il cuore davanti a te e poi corri ad inseguirlo![/i:j7cerbbo]

[i:j7cerbbo]Apperò[/i:j7cerbbo], che filosofa!
Occhio a dove lo lanci però, che non atterra sulla capoccia di qualcuno
ciao,
Keith


Keith bocciato stasera!

poco profondo...

Inviato il 18/10/2011 alle 01:03

Keith (9219 post, compleanno non disponibile)

Cattiva ha scritto:
Keith ha scritto:
Cattiva ha scritto:
come si dice...
[i:2fy3ungn]Lancia il cuore davanti a te e poi corri ad inseguirlo![/i:2fy3ungn]

[i:2fy3ungn]Apperò[/i:2fy3ungn], che filosofa!
Occhio a dove lo lanci però, che non atterra sulla capoccia di qualcuno
ciao,
Keith

Keith bocciato stasera!
poco profondo...




Mah!

[i:2fy3ungn]Non tutte le ciambelle escono col buco... ma sono buone uguale[/i:2fy3ungn]

Questa è abbastanza ispirata e profonda?! Ispirata dalla fame forse, eheh

ciao,
Keith

Inviato il 18/10/2011 alle 22:49

Cattiva (4817 post, compleanno 9-1996)

Keith ha scritto:
Cattiva ha scritto:
Keith ha scritto:
Cattiva ha scritto:
come si dice...
[i:32wayb4o]Lancia il cuore davanti a te e poi corri ad inseguirlo![/i:32wayb4o]

[i:32wayb4o]Apperò[/i:32wayb4o], che filosofa!
Occhio a dove lo lanci però, che non atterra sulla capoccia di qualcuno
ciao,
Keith

Keith bocciato stasera!
poco profondo...

Mah!
[i:32wayb4o]Non tutte le ciambelle escono col buco... ma sono buone uguale[/i:32wayb4o]
ciao,
Keith


sicuramente, ma non certamente le compreresti [i:32wayb4o]senza buco[/i:32wayb4o]!
ma soprattutto non sarebbero ciambelle!

Inviato il 19/10/2011 alle 02:50

Keith (9219 post, compleanno non disponibile)

Cattiva ha scritto:
sicuramente, ma non certamente le compreresti [i:3jfq653d]senza buco[/i:3jfq653d]!
ma soprattutto non sarebbero ciambelle!




Eheh, certo non sarebbero ciambelle... però forse le comprerei lo stesso, d'altronde esistono i [i:3jfq653d]brutti ma buoni[/i:3jfq653d], no?
A conferma che anche senza il "buco" van bene lo stesso

ciao,
Keith

Inviato il 19/10/2011 alle 22:51

Blue (4456 post, compleanno non disponibile)

Ehiiii mi state divagando sul surreale andante uno dei più bei racconti!
E intanto questo misterioso Carlitos nessuno sa chi sia?

Inviato il 19/10/2011 alle 23:17

Cattiva (4817 post, compleanno 9-1996)

Keith ha scritto:
Cattiva ha scritto:
sicuramente, ma non certamente le compreresti [i:2gk99zjm]senza buco[/i:2gk99zjm]!
ma soprattutto non sarebbero ciambelle!

Eheh, certo non sarebbero ciambelle... però forse le comprerei lo stesso, d'altronde esistono i [i:2gk99zjm]brutti ma buoni[/i:2gk99zjm], no?
A conferma che anche senza il "buco" van bene lo stesso
ciao,
Keith


cioè io la ciambella la voglio con il buco, sennò opto per un muffin o per un babà...

ma non nego che se l'impasto è buono va bene lo stesso! (a buon intenditore...)

Inviato il 20/10/2011 alle 03:15

Cattiva (4817 post, compleanno 9-1996)

Blue ha scritto:
:lol: Ehiiii mi state divagando sul surreale andante uno dei più bei racconti!
E intanto questo misterioso Carlitos nessuno sa chi sia?


surreale mi sa che è la parola giusta...

...cioè stavamo parlando di [i:ffsqfr7m]ciambelle[/i:ffsqfr7m]!
(per parlare tra le righe...)

ma, divagavamo vero...

uhm... carlitos dicevamo...

no! mi sa che si è perso nei meandri del web...
se non ci ha lasciato un recapito sarà impossibile rintracciarlo, sempre se non decide di "ritrovarci"!

Inviato il 20/10/2011 alle 03:21

Keith (9219 post, compleanno non disponibile)

Cattiva ha scritto:
Blue ha scritto:
:lol: Ehiiii mi state divagando sul surreale andante uno dei più bei racconti!
E intanto questo misterioso Carlitos nessuno sa chi sia?

surreale mi sa che è la parola giusta...
...cioè stavamo parlando di [i:2dp2rzjw]ciambelle[/i:2dp2rzjw]!
(per parlare tra le righe...)
ma, divagavamo vero...
uhm... carlitos dicevamo...
no! mi sa che si è perso nei meandri del web...
se non ci ha lasciato un recapito sarà impossibile rintracciarlo, sempre se non decide di "ritrovarci"!



Cara streghetta Blue hai [i:2dp2rzjw]ragionissima[/i:2dp2rzjw], siamo decisamente off-topic e me ne dolgo, ma quando si parla di ciambelle e... ehm

Riguardo carlitos, ha all'attivo solo 6 post, sono anni che non scrive... un modo semplice per contattarlo ci sarebbe però, scrivergli un messaggio privato, riceverebe l'avviso direttamente nella sua mail e magari si ricorderebbe che esiste questo forum e questo racconto!

Cosa curiosa che ho notato: come residenza ha scritto "Milano/Bogotà"!

ciao,
Keith

Inviato il 20/10/2011 alle 23:01

Cattiva (4817 post, compleanno 9-1996)

Keith ha scritto:
Cosa curiosa che ho notato: come residenza ha scritto "Milano/Bogotà"!
ciao,
Keith


forse è espatriato?

per questo non scrive più...

Inviato il 20/10/2011 alle 23:38

Chi eravamo

Nel lontano 2003, quasi 2004 (semicit.), su un forum ospitato da Forumfree, iniziò a formarsi e a svilupparsi il nucleo di una comunità di amanti del genere spanking. Tra alterne vicissitudini, quella comunità crebbe, si trasferì su questo sito e divenne in breve tempo il punto di riferimento in Italia.

Il forum arrivò ad avere decine di sezioni, alcune riservate alle spankee, con esperienze, dibattiti e racconti. Parallelamente vi era una chat IRC, nella quale faceva gli onori di casa (e a volte elargiva sculaccioni) l'indimenticato bot Orbilio.

Erano gli anni dei primi incontri dal vivo, a Milano e a Bologna, tra alcuni dei partecipanti più assidui.

Poi, come per ogni cosa bella, arrivò più o meno lentamente il declino e la fine. Le tecnologie cambiavano rapidamente, i forum lasciavano il posto ai social network, che portarono, col vento della novità, alla grande e inesorabile dispersione di persone, idee e passioni.

Il nostro forum, il nostro amato forum, ormai non più aggiornato (ma ancora molto visitato), cadde vittima di un grave problema tecnico che lo portò, per sempre, offline. Fortunatamente è sopravvissuto il backup del database, con tutti i contenuti intatti, ma la versione pesantemente personalizzata di phpBB non è recuperabile, a meno di sforzi immani. Ma se anche si potesse ripristinare, sarebbe talemnte obsoleto e pieno di problematiche di sicurezza che non potrebbe sopravvivere online più di qualche minuto.

Per ridare vita almeno al prezioso materiale raccolto in tanti anni è nato il museo, versione statica e ridotta del forum. Sono ovviamente rimaste escluse le sezioni private e di servizio del forum, non essendo per il momento possibile ripristinare un controllo degli accessi.

Luca