Cari amici di Spanking Forum questo è uno dei tanti raccontini che nei miei ritagli di tempo mi diverto a scrivere. E' evidente che in tutto questo non c'è nessuna pretesa letteraria, anzi, se qui e là troverete qualche errore - e di sicuro ce ne sono - non vogliatemene , si tratta solo di un hobby.
------------------------------------------------------------------------
Giovanna aveva organizzato il barbeque per le 13: 30. Adriana era in clamoroso ritardo. Aveva promesso all’amica Giovanna che l’avrebbe aiutata nei preparativi, purtroppo guardando l’orologio si rese conto che non ce l’avrebbe mai fatta.
Uscì da casa che ormai erano le 14: 00. Giovanna questa non me la perdona mai, pensò mentre faceva sgommare la sua piccola Micra.
Era una giornata afosa di fine estate; per l’occasione si era messa un vestitino corto, senza spalline di color rosso. Era consapevole che ogni volta che lo indossava riusciva a far girare la testa a tutti. Come molte donne, ad Adriana piaceva molto sentirsi in primo piano, e la cosa le riusciva piuttosto bene dato che era una donna molto attraente.
Arrivò da Giovanna alle 14:30. Altri dieci minuti li perse cercando di parcheggiare la Micra. Tra le auto posteggiate fuori della casa, notò che ancora mancava la macchina di suo marito Roberto. Meno male – pensò – così evito una sgridata per il ritardo.
La casa, naturalmente già brulicava d’invitati. Tra loro, c'erano molti colleghi di Roberto con rispettive mogli e fidanzate. La padrona di casa, Giovanna, era in cucina indaffarata a preparare delle tartine. Adriana cercò di giustificarsi per il ritardo: “Scusami Giovanna… che vergogna. Hai dovuto fare tutto da sola”.
“Non preoccuparti Adriana, mi ha aiutata Paolo. Piuttosto versati un aperitivo…tra non molto si mangia”.
“Sì certo” rispose Adriana sollevata. Si versò un Campari e iniziò a chiacchierare con alcuni invitati. Notò che tutti non avevano occhi che per lei. Sicuramente tra le donne era lei la più carina.
Erano passati solo cinque minuti quando Adriana, sentì in strada, il rombo inconfondibile del fuoristrada di Roberto.
Mollò immediatamente la conversazione con alcuni amici per correre alla porta ad accoglierlo. Ahimè, quando lo vide però, tutto il suo entusiasmo svanì. Roberto infatti, era in compagnia di Luciana, una sua vecchia fiamma che lei odiava. Nonostante le rassicurazioni di suo marito, Adriana era gelosissima di lei, e nel vederla sottobraccio a lui, ebbe quasi un travaso di bile!
Roberto sembrò non darsene conto e l’ abbracciò con calore. Adriana ricambiò l’abbraccio, mentre con Luciana scambiò solo un gelido saluto.
Appena rientrati in casa, Adriana corse immediatamente in cucina da Giovanna.
“Perché non mi hai detto che avevi invitato anche lei?” disse all’amica con voce tremante dalla rabbia.
“Adriana ti giuro che non ne sapevo nulla; deve averla invitata Paolo. In ogni modo che t’importa?! Roberto è innamoratissimo di te; tutta sta’ storia è una tua fissazione!”
“Non è vero…quella lì sta’ addosso a mio marito come una cagna affamata! Ha sempre cercato di soffiarmelo…ma giuro che se questa volta la vedo civettare, la picchio!”
Giovanna cercò di rassicurarla. Era sua amica da tanto tempo, e conosceva bene il suo caratterino impulsivo.
“Dai smettila…Roberto ti ama, e poi, guardala…tu sei molto più bella”.
Così discorrendo uscirono in giardino per raggiungere gli altri.
Roberto come suo solito, teneva banco. Purtroppo Luciana era vicino a lui.
“Adriana vieni qua con noi” disse il marito appena la vide. Lei gli si avvicinò riluttante. Luciana aveva un’arietta beffarda, cosa che la irritò ulteriormente. Roberto le fece una battuta galante: “Adriana sono contento che ti sei messa questo vestito… ti sta benissimo”
“Ah sì...che strano che l’hai notato. Mi sembravi troppo occupato”.
Era una frase piccata che offese Roberto. Rimase in silenzio per qualche minuto, poi s'inventò una scusa per poter parlare solo con la moglie.
“Scusate” disse “vado a prendere una birra nel freezer. Accompagnami Adriana”.
Conoscendolo, Adriana capì che aveva esagerato, e pensò bene di seguirlo. Appena furono soli, Roberto l’afferrò per le spalle e la scrollò, rimproverandola: “Che hai Adriana…perché ti comporti così?”
“Quella stronza ti sta continuamente addosso! Non la sopporto!”
“Adriana cazzo… Lo sai che non hai nessun motivo d’essere gelosa. Credevo che l'avessi capito. Che posso fare perchè tu la smetta? Me lo sai dire?”
“Come mai è venuta con te? Non poteva farsi accompagnare da qualcun altro?”
“Non essere ridicola! Le ho solo dato un passaggio. Se avessi avuto qualcosa da nascondere non mi sarei fatto vedere con lei. Piuttosto, cerca di calmarti…ricordati che non siamo a casa nostra, quindi vedi di smetterla!”
La sua voce si era fatta improvvisamente dura. Roberto era un uomo energico e di carattere, sapeva bene come metterla in riga.
“Ascoltami bene testa dura” disse “ adesso ritorniamo di là e ti comporti bene…ok? Se solo ci provi a fare qualche cavolata ti giuro che che poi te la faccio pagare! Capito?!”
“Mmm…uffff…io, quella… la odio! Va bene…però ti avverto che se continua a civettare con te le cavo gli occhi!”
“Non ci pensare neppure... ah ah ah…la mia gattina feroce” disse Roberto ridendo e baciandola sulla bocca.
I due tornarono in giardino mescolandosi con gli altri invitati. Adriana, si mise a chiacchierare. Le parole di Roberto l'avevano tranquillizzata e per un po’ di tempo si dimenticò della sua "nemica" Luciana. La festa andò avanti tranquillamente per tutto il pomeriggio, finchè, quando ormai la stava calando la sera, Luciana ebbe la cattiva idea di chiedere un passaggio a Roberto. Adriana li vide proprio in quel momento, e le sembrò che stessero conversavano in maniera intima. In un attimo sentì di nuovo salirle la rabbia: quella svergognata l’avrebbe pagata cara.
D'istinto si sarebbe fiondata addosso a quella “svergognata” per strapparle i capelli, ma la ragione le consigliava di mantenere la calma. Non voleva provocare uno scandalo, Roberto e Giovanna non gliel’avrebbero mai perdonata.
Pensò che doveva solo aspettare il momento giusto, quando l’odiata Luciana sarebbe rimasta sola. La sfortuna volle che solo dopo due minuti dopo Luciana decidesse di andare al bagno. Era l’occasione che Adriana aspettava per prendersi la sua vendetta.
Luciana era appena entrata in bagno che subito Adriana bloccò con un piede la chiusura della porta. “Che fai?” chiese Luciana stupita. Adriana rinchiuse a chiave la porta e, mani sui fianchi e l’adrenalina a mille, l’aggredì: “Stai lontana da mio marito, puttana!”
“Non so di cosa parli”
“E invece lo sai benissimo…troia! Sono due ore che ti stai strusciando addosso.”
Luciana era stupefatta ma evitò di replicare. Aprì la borsetta e cominciò ad aggiustarsi il trucco.
Adriana le saltò addosso e, dopo averla afferrata per i capelli, cominciò a strofinarle la faccia contro lo specchio del lavabo. “Brutta prostituta…se non sparisci dalla nostra vita giuro ti annego nel water!” L’ira l’aveva completamente accecata, tanto da perdere ogni controllo.
Le sue urla, assieme a quelle di dolore di Luciana si diffusero per tutta la casa fino ad arrivare in giardino, dov’erano radunati ignari gli invitati.
Inutile dire che in un secondo erano tutti attaccati alla porta del bagno.
Roberto, aveva subito riconosciuto la voce di sua moglie e vedendo che mancava anche Luciana, intuì qualcosa di quello che poteva essere successo.
“Adriana… che cazzo fai? Apri immediatamente!” gridò.
Adriana, dall’altra parte della porta, se ne stava lì, ammutolita e schiena al muro, con in mano una ciocca di capelli della sua odiata nemica. Luciana, in un angolo del bagno piangeva spaventata.
“Adriana apri o butto giù la porta” il tono di Roberto era rabbioso.
Adriana capiva che era in un mare di guai e ormai senza scelta, girò la chiave, rassegnata. In un baleno, Roberto, Giovanna e tutti quanti si precipitarono dentro.
“Che diavolo hai combinato?” disse Roberto furioso.
Adriana sembrava shoccata. Aprì la mano e lascio cadere sul pavimento una ciocca di capelli rossi. Intanto tutti erano corsi a consolare Luciana. “Mi ha aggredita come una belva…non so il perché…è pazza” disse Luciana tra le lacrime.
Giovanna scuoteva la testa: “Adriana perché hai fatto una cosa del genere?”
Adriana, impietrita e senza parole, sentiva la testa vuota.
Roberto l’afferrò bruscamente per un braccio, e rivolgendosi a Giovanna disse: “Ti spiace se per qualche minuto andiamo nella la tua camera? Io e Adriana abbiamo alcune cose da discutere!”
“Certo, certo…” rispose Giovanna.
Adriana a quelle parole si sentì in un certo senso sollevata: sì certo, avrebbero discusso, magari litigato, ma almeno l’avrebbero fatto lontano da tutti.
La poveretta non immaginava quello che l’aspettava! Una volta in camera, Roberto non le lasciò nemmeno il tempo di profferire sillaba ma si sedette sul letto, e si tirò Adriana di traverso sulle ginocchia.
“Roberto ! Cosa pensi di fare? Fermati! Sei impazzito!” gridò Adriana.
“Cosa faccio? Prova ad immaginarlo…faccio quello che avrei dovuto fare da molto tempo!”
Adriana tentò allora di divincolarsi ma Roberto era un uomo robusto e mentre la teneva ferma con una mano sola, con l’altra le sollevò il vestitino. Le mutandine di Adriana erano microscopiche e non offrivano la minima protezione ma Roberto non volle risparmiarle nemmeno quelle, e con un gesto deciso gliele abbassò fino alle ginocchia.
“Robertooo...nooo ti prego questo non me lo puoi fare…non qui …non con loro fuori…ti prego… sentiranno tutto!”
“Lo spero proprio. E ringrazia iddio che non l’abbia fatto davanti a loro…te lo saresti meritato!”
Adriana non poteva crederci: stava per essere sculacciata e anche se erano soli, sapeva che dall’altra parte della porta, stavano tutti ad ascoltare! Beh – pensò - almeno non sentiranno le mie grida. Strinse i denti e si ripromise di non emettere un solo gemito.
Purtroppo per lei, gli sculaccioni di Roberto erano terrificanti, e ben presto iniziò a “cantare” a squarciagola.
“Mhmmmm…ahhhhiiiaa…” PAM PAM “ Robertoooo nooo..ti pregooooo……ahiiiiii…” PAM PAM “Bastaaa… ahiiiiiiaaa….”
In pochi secondi l’intera la casa era inondata dalle sue suppliche e dal fragore delle sculacciate!
“Ahhii..Ahiiii…che malee……basta…ti pregooo…ahiii…ahii” PAM…PAM…PAM…PAM…
Anche Roberto si faceva sentire:
“Ne ho piene le scatole dei tuoi capricci…delle tue stronzate…questa volta te lo faccio viola!”
PAM…PAM…PAM…PAM
“Ahhhiiaa…ti prego fermati……scusami…ahiii…ti giuroooo non lo …ahiiiaa….bruciaaa…”
“Adesso è tardi per chiedere scusa… ”
PAM…PAM…PAM…
Roberto continuò con questo ritmo per almeno 15 minuti buoni. Sospese la sculacciata solo quando il sedere della povera Adriana era diventato di un bel color rosso lampone!
Alla fine Roberto l’aiutò a sollevarsi in piedi. Adriana era letteralmente sconvolta; si massaggiava il sedere gonfio, mentre le lacrime, copiose, le avevano sciolto tutto il trucco. Il marito, intenerito da quest’immagine grottesca, n’ebbe un po’ pena “Che cosa posso mai fare con una come te? Me lo sai dire?” L’abbracciò cercando di consolarla “Mi dispiace Adriana, ma te la sei cercata. Adesso calmati, lavati la faccia e rimettiti in ordine e poi vieni di là a scusarti”.
Adriana, piangeva tra le sue braccia, si sentiva come svuotata, come se avesse le farfalle nella testa “Sì, sì…ma mi ami?”
“Certo che ti amo…sciocchina. Adesso vado di là…vedi di far presto”.
La lasciò sola nella camera, con le mutandine ancora abbassate che si massaggiava il sederino maltrattato.
Adriana andò nel piccolo bagno, attiguo alla stanza, per lavare la faccia e rimettersi in ordine. Si guardò allo specchio: era stravolta, il trucco le era colato sulle guance, e gli occhi erano gonfi per le lacrime. Mentre si sciacquava la faccia arrivò Giovanna. Adriana si precipitò tra le sue braccia riprendendo a piangere.
“Giovanna hai sentito …che umiliazione…”.
“Sì…abbiamo sentito tutti, però dai… te le sei meritate. E’ assurdo quello che hai fatto. Adesso però sbrigati, di là ti stanno aspettando.”
Adriana non avrebbe voluto lasciare la camera; dover affrontare gli sguardi di tutti, era ancor più umiliante della punizione stessa. La voce severa di Roberto che la chiamava la obbligò all’ennesima umiliazione.
Con gli occhi bassi, e tenuta per mano da Giovanna rientrò in sala. C’erano tutti, nessuno se n’era andato. Erano rimasti lì a godersi l’inatteso spettacolino. Roberto le andò incontro, e afferrandola per mano la condusse proprio di fronte all’odiata “nemica” Luciana.
Adriana pur sprofondando per la rabbia e l’umiliazione, si fece forza e con gli occhi bassi, disse:
“Scusa..Luciana. Mi spiace di averti fatto male”
“Va bene…” disse Luciana con tono magnanimo “ accetto le tue scuse. Vedi però di non farlo mai più”. Infine, perfidamente aggiunse: “Mi hai strapazzato i capelli, ma qualcun altro ha provveduto a strapazzarti qualcosa d’altro…credo te lo ricorderai in questi giorni, specie se dovrai sederti”.
A queste parole tutti scoppiarono a ridere, alcuni addirittura applaudirono, altri si complimentarono con Roberto per l’ottimo lavoro.
Per Adriana questo fu l’umiliante epilogo di una giornata indimenticabile.
Poi arrivò il momento del congedo. Alcuni, nel salutare, ebbero parole d’incoraggiamento anche per la frastornata Adriana. Qualcuno, scherzando, azzardò dei consigli su come alleviare i bruciori del suo fondoschiena.
Quando finalmente fu nella sua Micra diretta verso casa, vide nello specchietto retrovisore il fuoristrada di Roberto che la seguiva da vicino. Ripensò alla sculacciata e a tutto quanto e si rese conto che aveva le mutandine bagnate. Istintivamente pigiò sull'acceleratore. Bastardo – pensò - l’ha fatto apposta. Dieci minuti e sarebbero arrivati a casa…dio mio che voglia. Presto, presto…
Carino carino e troppo carino!!!!
Complimenti, carlitos... postane un'altro ^__^
non credo sia del buon carlitos pink, è un racconto che è sul web da qualche anno....
e devo ammettere che è il mio preferito
anzi se trovate l'autrice mandatela subito qui sul forum che le faccio un sacco di complimenti!!!!
max
icymax@
E' vero che il racconto è da qualche anno sul web, ma è mio...l'ho scritto, assieme ad altri, ai tempi in cui mi divertivo con il mio gruppo yahoo "mutandine abbassate". Il mio nick era Kartageno....qualcuno di voi forse se lo ricorda.
p.s. sono contento che il racconto ti sia piaciuto.
Ahem... veramente l'avevo letto anch'io!
E dopo le prime righe mi è tornato in mente, ha un che di "genuino" veramente inconfondibile.
Di nuovo complimenti... e ribadisco... visto che li tieni lì già scritti, postane un'altro!
Ciao carlitos!
I tuori racconti sono fantastici, vorrei pubblicarli sul mio sito!
Posso farlo?
Spero di si.
Un saluto e continua così amico mio!
[quote="leone81"]Ciao carlitos!
I tuori racconti sono fantastici, vorrei pubblicarli sul mio sito!
Posso farlo?
Spero di si.
Un saluto e continua così amico mio!
__________________________________________
Grazie del complimento per i miei raccontini.
Se ti fa piacere puoi pubblicarli nel tuo sito.
Ciao
Ciao Carlitos / Kartageno, io seguivo il tuo gruppo "Mutandine abbassate", leggevo te e Maradas, ma non riesco più a entrare in quel gruppo, come devo fare?
La mia mail è: sculacciate@ymail.com
Aspetto una tua risposta.
Grazie
Nel lontano 2003, quasi 2004 (semicit.), su un forum ospitato da Forumfree, iniziò a formarsi e a svilupparsi il nucleo di una comunità di amanti del genere spanking. Tra alterne vicissitudini, quella comunità crebbe, si trasferì su questo sito e divenne in breve tempo il punto di riferimento in Italia.
Il forum arrivò ad avere decine di sezioni, alcune riservate alle spankee, con esperienze, dibattiti e racconti. Parallelamente vi era una chat IRC, nella quale faceva gli onori di casa (e a volte elargiva sculaccioni) l'indimenticato bot Orbilio.
Erano gli anni dei primi incontri dal vivo, a Milano e a Bologna, tra alcuni dei partecipanti più assidui.
Poi, come per ogni cosa bella, arrivò più o meno lentamente il declino e la fine. Le tecnologie cambiavano rapidamente, i forum lasciavano il posto ai social network, che portarono, col vento della novità, alla grande e inesorabile dispersione di persone, idee e passioni.
Il nostro forum, il nostro amato forum, ormai non più aggiornato (ma ancora molto visitato), cadde vittima di un grave problema tecnico che lo portò, per sempre, offline. Fortunatamente è sopravvissuto il backup del database, con tutti i contenuti intatti, ma la versione pesantemente personalizzata di phpBB non è recuperabile, a meno di sforzi immani. Ma se anche si potesse ripristinare, sarebbe talemnte obsoleto e pieno di problematiche di sicurezza che non potrebbe sopravvivere online più di qualche minuto.
Per ridare vita almeno al prezioso materiale raccolto in tanti anni è nato il museo, versione statica e ridotta del forum. Sono ovviamente rimaste escluse le sezioni private e di servizio del forum, non essendo per il momento possibile ripristinare un controllo degli accessi.
Luca