Matilde prende decisioni presumendo il meglio senza tener conto dell'altro, ansia lucidità amarezza e timori spingono. Legami strani tormentano sensazioni intense inaspettate intermittenti fanno altalenare desiderio di appartenenza indifferenza folle. Ma il pensiero sempre al Padrone.
Vuole che vada a star da lui per un po', insiste elencando attitudini viste dalla sua ottica di uomo vissuto cinquantenne "Per te non esiste fare qualcosa insieme? Progetti per il futuro..." freme nuda Matilde "Tu non capisci un cazzo" risposta pregnante presuntuosa.
In un remoto anfratto dell'indipendenza emotiva la momentaneamente offuscata coscienza del mondo e l'autoconsapevolezza emettono aspre sentenze "ti colpisce nelle tue debolezze per manipolarti mentalmente. Avrà anche ragione sui torti che ti getta addosso, ma... vattene. Vattene subito!" inchiodano rapide "scappi, abbandoni, fai sempre questo" combatte scissa Matilde vuole tutto e il contrario di tutto "non farti usare!" giustificano "non ti fidi" beffarde chiariscono "vuole una schiava non te" stronze ribattono "e chi chiede nulla! Sono uguale io nelle intenzioni" tristi sospirano "sicura, Matilde? Sembri molto invaghita".
Fatale tergiversare si sente trascinare su di un tavolo china. La mano del Padrone grava sulla testa premuta giù. "Ora, o resti ferma così finché non torno, oppure te ne vai e con ci vedremo mai più" voce soave dolce invade la paura di Matilde teme di soffrire la mancanza.
Decide. Ferma. Infinito imbarazzo nell'attesa, lavorìo incessante di pensieri stremati.
Torna il Padrone. Corde polsi dietro legame stringente di tensione gambe divaricate caviglie bloccate.
"Piccola... brava, stai buona, soffrirai" suoni di sadismo e premure Matilde sente sangue affluire violentemente al centro. Il Padrone posa con delicatezza un palmo sulla rotondità, carezza, indugia, stringe lievemente, la mano si riempe della carne soda, la pelle è fredda e chiarissima. Bacia il collo, carezza i capelli, rilassa e calma, lubrifica. Unisce un anal hook alle corde dei polsi e lo infila dentro... l'anellino si dilata e accoglie, Matilde sente e gode "Devi stare molto ferma, potresti farti male, lo sai. Sto per frustarti, bambina". Sibilante lo scudiscio colpi calibrati regolari a mettere in ordine troppi pensieri. Costante eccitazione dal dentro penetrato, impatto pungente, ferrea volontà di restare immobile, brivido di dolore, ondata di piacere. Che non fa in tempo a risolversi in altro ed ecco, di nuovo tutto. Senza confusione a ogni colpo sequenza che collega entrambi. E lacrime. Matilde in lacrime silenziose estasi del Padrone a cui appartengono.
Io l'avrei chiamato "Matilde scissa", perchè è un po' così che ci si sente: combattute tra l'orgoglio e il desiderio di affidarsi.
Aurora sei fan del flusso di coscienza?
Ecco! Matilde scissa! Non mi veniva... vorresti... potresti... cambiarlo... per favore?
Non amo il flusso di coscienza, ma mi è venuto così...
Ciao Aurora,
esperimento ed esperienza letteraria curiosa questa che hai postato, nello stile in primis... brava.
ciao,
Keith
Grazie, Keith
Bello
Grazie, Lestat. Ti ha colpito qualcosa in particolare?
Brava Aurora...
Breve ma intenso...
Bel monologo interiore.
ma il "flusso di coscienza" non è privo di punteggiatura ?
Complimenti, sei riuscita a condensare alcune tra le sensazioni più intense e importanti. Anche io mi sento così: scissa, combattuta, travolta ... Brava!
Grazie Selina
[quote="Aurora"]Grazie Selina
Di nulla Mi piace leggere i vostri racconti e confrontare le emozioni che raccontate con quelle che provo io!
Matilde [i:3ntruyu0]scissa[/i:3ntruyu0], come da richiesta.
La battuta sul flusso di coscienza era per sottolineare come il racconto sembri quasi scritto di getto, il fiume dirompente di emozioni forti e contrastanti.
Grazie Blue ^_^
Nel lontano 2003, quasi 2004 (semicit.), su un forum ospitato da Forumfree, iniziò a formarsi e a svilupparsi il nucleo di una comunità di amanti del genere spanking. Tra alterne vicissitudini, quella comunità crebbe, si trasferì su questo sito e divenne in breve tempo il punto di riferimento in Italia.
Il forum arrivò ad avere decine di sezioni, alcune riservate alle spankee, con esperienze, dibattiti e racconti. Parallelamente vi era una chat IRC, nella quale faceva gli onori di casa (e a volte elargiva sculaccioni) l'indimenticato bot Orbilio.
Erano gli anni dei primi incontri dal vivo, a Milano e a Bologna, tra alcuni dei partecipanti più assidui.
Poi, come per ogni cosa bella, arrivò più o meno lentamente il declino e la fine. Le tecnologie cambiavano rapidamente, i forum lasciavano il posto ai social network, che portarono, col vento della novità, alla grande e inesorabile dispersione di persone, idee e passioni.
Il nostro forum, il nostro amato forum, ormai non più aggiornato (ma ancora molto visitato), cadde vittima di un grave problema tecnico che lo portò, per sempre, offline. Fortunatamente è sopravvissuto il backup del database, con tutti i contenuti intatti, ma la versione pesantemente personalizzata di phpBB non è recuperabile, a meno di sforzi immani. Ma se anche si potesse ripristinare, sarebbe talemnte obsoleto e pieno di problematiche di sicurezza che non potrebbe sopravvivere online più di qualche minuto.
Per ridare vita almeno al prezioso materiale raccolto in tanti anni è nato il museo, versione statica e ridotta del forum. Sono ovviamente rimaste escluse le sezioni private e di servizio del forum, non essendo per il momento possibile ripristinare un controllo degli accessi.
Luca