Ho trovato navigando navigando questo articolo sulla dignità della donne nel fumetto e realive sculacciate...non l'ho ancora letto ma immagino che sia un articolo in chiave femminista.
Ve lo segnalo lo stesso se vi interessa un po' di storia spankofila a fumetti
http://www.rai.it/dl/tg3/articoli/Conte ... 6ffb2.html (prima parte)
http://www.rai.it/dl/tg3/articoli/Conte ... 3b1a0.html (seconda parte)
Leggetelo con l'avvertenza che l'ideologia falsa la percezione della realtà, io ho letto la recensione di un famoso fumetto (l'eternauta) l'anno scorso fatta da due giornalisti di un noto quotidiano nazionale.
Ebbene conoscendo il fumetto per averlo letto da ragazzo ma soprattutto per averlo riletto (si trattava di un albo che lo riproponeva con tanto di critica) ho potuto constatare che i nostri due critici commettono alcuni errori evidenti di quelli che qualunque maestra dei tempi andati avrebbe segnato con la matita rossa e magari punito con qualche bacchettata sulle mani.
Il tutto per voler filtrare la reale essenza dell'opera con la lente deformante dell'ideologia...io penso che le ideologie rendano stupide anche le persone intelligenti....
Buna lettura a tutti...
Premesso che ho letto velocemente i due articoli perché il tempo è quello che è, il fumetto è cultura popolare nel significato stretto del termine, ossia con i pro e i contro della realtà, del contesto dove nasce e si sviluppa e soprattutto del momento storico... in quella "crono storia" fatta sul sito che segnali prendono in esame solo quello che fa comodo, qualche scena di sculacciate "violenta" per farne una lettura politica della cosa, ovvio che chi disegnava tali storie aveva in mente ben altro... l'altra faccia della medaglia è che i fumetti sono stati usati anche per spiegare cose importanti perché veicolo popolare che arriva prima e meglio della parola scritta... mi viene in mente Lupo Alberto per la lotta all'Aids, tanto per fare un esempio.
ciao,
Keith
Ho guardato anch'io velocemente. Si sa che l'emancipazione femminile è stata una lunga battaglia, le sculacciate magari potevano rappresentare anche nel fumetto un segno chiaro di "chi comandava" ma io ci vedrei comunque una componente giocosa, per esempio nei fumetti di Superman. E direi anche in Braccio di ferro. Non penso che "usi violenza" su Olivia. Ciò che fa riflettere, e che è lo specchio dell'epoca, è il fatto che fosse sempre l'uomo a sculacciare la donna e non viceversa (almeno io non ho visto esempi opposti). Quanto alla sculacciata come punizione era un'abitudine...
Infatti... Nel nostro caso chi è sottomesso è sempre consenziente. E si tratta di un Gioco (con la G maiuscola). Chi è sottomesso sceglie tanto quanto chi domina, anzi forse di più. Perché, se rifiuta, il Gioco non comincia nemmeno.
Visto che il post è dedicato alle "sculacciate a fumetti", parlando di fumetti sul serio, è uscito ieri il primo volume di una serie cartonata, grande formato, delle storie di Guido Crepax, uno che dell'eros ha fatto una forma d'arte, il primo volume è "Venere in pelliccia" (e altre storie), per saperne di più:
http://www.mondadoricomics.it/uscita/gu ... s-e-psiche
[img:3gfegsbo]http://www.mondadoricomics.it/wp-content/uploads/Guido-Crepax-Erotica-Venere-in-pelliccia--233x300.jpg[/img:3gfegsbo]
ciao,
Keith
Grazie per la segnalazione. Io avevo preso il primo numero di una raccolta di racconti di Manara, uscita in edicola l'anno scorso.
Nel lontano 2003, quasi 2004 (semicit.), su un forum ospitato da Forumfree, iniziò a formarsi e a svilupparsi il nucleo di una comunità di amanti del genere spanking. Tra alterne vicissitudini, quella comunità crebbe, si trasferì su questo sito e divenne in breve tempo il punto di riferimento in Italia.
Il forum arrivò ad avere decine di sezioni, alcune riservate alle spankee, con esperienze, dibattiti e racconti. Parallelamente vi era una chat IRC, nella quale faceva gli onori di casa (e a volte elargiva sculaccioni) l'indimenticato bot Orbilio.
Erano gli anni dei primi incontri dal vivo, a Milano e a Bologna, tra alcuni dei partecipanti più assidui.
Poi, come per ogni cosa bella, arrivò più o meno lentamente il declino e la fine. Le tecnologie cambiavano rapidamente, i forum lasciavano il posto ai social network, che portarono, col vento della novità, alla grande e inesorabile dispersione di persone, idee e passioni.
Il nostro forum, il nostro amato forum, ormai non più aggiornato (ma ancora molto visitato), cadde vittima di un grave problema tecnico che lo portò, per sempre, offline. Fortunatamente è sopravvissuto il backup del database, con tutti i contenuti intatti, ma la versione pesantemente personalizzata di phpBB non è recuperabile, a meno di sforzi immani. Ma se anche si potesse ripristinare, sarebbe talemnte obsoleto e pieno di problematiche di sicurezza che non potrebbe sopravvivere online più di qualche minuto.
Per ridare vita almeno al prezioso materiale raccolto in tanti anni è nato il museo, versione statica e ridotta del forum. Sono ovviamente rimaste escluse le sezioni private e di servizio del forum, non essendo per il momento possibile ripristinare un controllo degli accessi.
Luca