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Raccontarsi

Avviato da iconia il 15/10/2014 alle 00:15

Raccontarsi

iconia (117 post, compleanno non disponibile)

Prima di avere la prima esperienza di sculacciata, le mie fantasie erano basata su racconti, video ed esperienze altrui spiate on-line.
Immaginavo strilla, ribellioni, scalciate, dolore più intenso.
Il riscontro con l'esperienza è stato diverso, forse anche più bello di quello che mi aspettassi , ma le reazioni sono state molto differenti.
Niente calci, strilla (in effetti le urla non mi piaccino molto, né subirle, né imporle), ribellioni estreme, dolore "insopportabile".
Ed ogni volta le reazioni e le sensazioni sono diverse.
Come si fa a raccontarsi senza generare o subire dal racconto altrui false aspettative?
D'istinto mi verrebbe da dire: 'parlando molto e cercando di essere il più sinceri possibile, cercando di immedesimarsi un minimo nel ruolo dell'altro, cercando di non mettersi sempre e costantemente al primo posto concentrandosi solo su sé stessi'.
Ma non è così facile.
Sono io che mi faccio troppi problemi?

Inviato il 15/10/2014 alle 00:15

Re: Raccontarsi

Crono (307 post, compleanno non disponibile)

Non escludo che il mio unico neurone stia ronfando, ma non ho capito.

Inviato il 15/10/2014 alle 21:44

Re: Raccontarsi

Keith (9219 post, compleanno non disponibile)

La prima risposta che mi viene in mente è essere se stessi, quando ci si racconta e, casomai, ci si incontra, prima e dopo, sempre. Fingere crea problemi e i nodi vengono sempre al pettine... e alla spazzola anche.
Tutti, anche gli spanker come me, prima di vivere lo spanking si sono cibati di racconti, storie, video, foto - li leggo e guardo tuttora - ma è chiaro che la fiction non è la realtà, è sempre un po' esagerata ed esasperata per attrarre, anche nelle reazioni di lei spankee, ad esempio, come hai notato.
Ognuno è diverso e non si può sapere a prescindere come si reagirà in tal momento, bisogna viverselo, con calma e buonsenso, può riservare belle sorprese.
ciao,
Keith

Inviato il 15/10/2014 alle 23:09

Re: Raccontarsi

Rosaspina (3111 post, compleanno 29-11-1983)

iconia ha scritto:
Come si fa a raccontarsi senza generare o subire dal racconto altrui false aspettative?

Raccontarsi è rivelare una parte di sé. Chi legge può immedesimarsi, crearsi delle aspettative, ma tieni conto del fatto che lo stesso autore che rilegge quello che ha scritto a distanza di tempo non è più lo stesso... E che le emozioni sono variabili. Come diceva anche Keith bisogna viverle.
Non mi ricordo se l'avevo già scritto qui, mi sembra di sì: per imparare a nuotare bisogna per forza buttarsi in acqua.

Inviato il 17/10/2014 alle 00:36

Re: Raccontarsi

cristallo (369 post, compleanno non disponibile)

Buttarsi in acqua per scoprire che anche se è più calda o più fredda del previsto, li a mollo si sta tanto bene comunque!

Inviato il 17/10/2014 alle 02:08

Re: Raccontarsi

Severomilanese (201 post, compleanno non disponibile)

In effetti non vedo il problema.... (sarà l'età con la cecita' che avanza...) .
Se si è stati cmq bene... l'importante è essere sinceri con se stessi ed essere felici di cio' che si è vissuto ; nel caso specifico mi sembra di capire che la realta' ha ampiamente superato la fantasia... meglio di cosi' !!!!!

Inviato il 17/10/2014 alle 15:52

Re: Raccontarsi

iconia (117 post, compleanno non disponibile)

Keith ha scritto:
La prima risposta che mi viene in mente è essere se stessi, quando ci si racconta e, casomai, ci si incontra, prima e dopo, sempre. Fingere crea problemi e i nodi vengono sempre al pettine... e alla spazzola anche.

Essere sè stessi è sempre la cosa migliore, concordo, ma non sempre il modo in cui ci percepiamo è quello in cui ci percepiscono gli altri.
C'è chi riesce a parlare in modo più distaccato (il che a me fa un po' paura) chi meno.
Fingere vuol dire non mettersi in gioco o mentire perché c'è qualcosa da nascondere.
Sono per la verità a tutti i costi, meglio una brutta verità che una bella bugia, anche se può far male.
Keith ha scritto:
Ognuno è diverso e non si può sapere a prescindere come si reagirà in tal momento, bisogna viverselo, con calma e buonsenso, può riservare belle sorprese.
ciao,
Keith

Ognuno è diverso è vero, ma il punto è che ogni situazione è diversa. E a seconda della situazione ci si comporta in modo diverso, è qui il punto. Non si può prevedere. C'è chi si fa castelli in aria sul nulla a me è porprio questo che blocca.
Rosaspina ha scritto:
Raccontarsi è rivelare una parte di sé. Chi legge può immedesimarsi, crearsi delle aspettative, ma tieni conto del fatto che lo stesso autore che rilegge quello che ha scritto a distanza di tempo non è più lo stesso... E che le emozioni sono variabili. Come diceva anche Keith bisogna viverle.
Non mi ricordo se l'avevo già scritto qui, mi sembra di sì: per imparare a nuotare bisogna per forza buttarsi in acqua.

Ecco, hai centrato il punto! Si cambia, e anche rileggendosi ci si rende conto di non essere più la stessa persona (a volte si può regredire non per forza migliorare).

Inviato il 19/10/2014 alle 22:46

Re: Raccontarsi

iconia (117 post, compleanno non disponibile)

cristallo ha scritto:
Buttarsi in acqua per scoprire che anche se è più calda o più fredda del previsto, li a mollo si sta tanto bene comunque!

Anche se poi si scopre che è melmosa?

Inviato il 19/10/2014 alle 22:47

Re: Raccontarsi

Confessore (44 post, compleanno 9-11)

La pratica è maestra,Iconia.Fà un'esperienza.
Scrivi.Raccontaci questa prima sculacciata e se in te stessa le parole generano le emozioni positive che hai assorbito,allora stai facendo la cosa giusta.
Quando si raccontano queste cose non bene essere distaccati o "artificiali"

Inviato il 19/10/2014 alle 23:10

Re: Raccontarsi

Confessore (44 post, compleanno 9-11)

Non è bene essere distaccati,intendevo.Sorry

Inviato il 19/10/2014 alle 23:12

Re: Raccontarsi

cristallo (369 post, compleanno non disponibile)

All'acqua melmosa nn avevo pensato...acc

Inviato il 20/10/2014 alle 12:48

Re: Raccontarsi

Keith (9219 post, compleanno non disponibile)

iconia ha scritto:
cristallo ha scritto:
Buttarsi in acqua per scoprire che anche se è più calda o più fredda del previsto, li a mollo si sta tanto bene comunque!

Anche se poi si scopre che è melmosa?

In quel caso bisogna esser muniti di galosce...
ciao,
Keith

Inviato il 20/10/2014 alle 22:41

Chi eravamo

Nel lontano 2003, quasi 2004 (semicit.), su un forum ospitato da Forumfree, iniziò a formarsi e a svilupparsi il nucleo di una comunità di amanti del genere spanking. Tra alterne vicissitudini, quella comunità crebbe, si trasferì su questo sito e divenne in breve tempo il punto di riferimento in Italia.

Il forum arrivò ad avere decine di sezioni, alcune riservate alle spankee, con esperienze, dibattiti e racconti. Parallelamente vi era una chat IRC, nella quale faceva gli onori di casa (e a volte elargiva sculaccioni) l'indimenticato bot Orbilio.

Erano gli anni dei primi incontri dal vivo, a Milano e a Bologna, tra alcuni dei partecipanti più assidui.

Poi, come per ogni cosa bella, arrivò più o meno lentamente il declino e la fine. Le tecnologie cambiavano rapidamente, i forum lasciavano il posto ai social network, che portarono, col vento della novità, alla grande e inesorabile dispersione di persone, idee e passioni.

Il nostro forum, il nostro amato forum, ormai non più aggiornato (ma ancora molto visitato), cadde vittima di un grave problema tecnico che lo portò, per sempre, offline. Fortunatamente è sopravvissuto il backup del database, con tutti i contenuti intatti, ma la versione pesantemente personalizzata di phpBB non è recuperabile, a meno di sforzi immani. Ma se anche si potesse ripristinare, sarebbe talemnte obsoleto e pieno di problematiche di sicurezza che non potrebbe sopravvivere online più di qualche minuto.

Per ridare vita almeno al prezioso materiale raccolto in tanti anni è nato il museo, versione statica e ridotta del forum. Sono ovviamente rimaste escluse le sezioni private e di servizio del forum, non essendo per il momento possibile ripristinare un controllo degli accessi.

Luca