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Tu sei mia. Continuo alternativo.

Avviato da PrincessViolet il 01/10/2014 alle 14:19

Tu sei mia. Continuo alternativo.

PrincessViolet (55 post, compleanno 9-9-1991)

Eccovi subito dopo il continuo alternativo, vi aggiungo la parte che lo collega... baci.
.....I colpi però sembravano aumentare sempre di intesità e Violet ormai non riusciva più a restare ferma, cercava di vincolarsi, si aggrappava a Sonne come per chiedere perdono, ma riuscì solo ad infastidirla. "ora basta!!! devi stare buona" così alzo il piede e glielo poggiò sulla testa fino a schiacciarle il viso sul pavimento. Era così freddo, ed i brividi le invasero quel suo corpicino nudo, Violet riusciva a scorgere con la punta dell'occhio il viso di Sonne, che le appariva così maestosa da quella posizione, aveva la sensazione di essere diventata più piccola, piccola da poter essere calpestata con un piede.
Le innumerevoli sensazioni che il suo corpo le stavano trasmttendo la spaventarono fino al punto di piangere, "non avere paura, non ti sta accadendo nulla, semplicemente ti stai rimpicciolendo" Violet non poteva credere alle sue orecchie, come faceva a fare una cosa del genere, cos'era quella donna. "rimpiocciolendo???...come?...cosa mi stai facendo, smettila" Sonne scoppiò a ridere, una risata sadica e divertita "o no che non la smetto, ora mi diverto io, così quando ti verrà in mente di uscire con le altre, ripenserai a che potere io ho su di te, per il come, bhe ho trovato un interessante sito dove vendono spray appositi." Violet non riusciva a smettere di piangere e sentiva le sue ossa itorpidite ogni volta che si girava verso Sonne la vedeva sempre più grande enorme. "stà tranquilla, non moirirai, anzi, Charles e due giorni che è piccolo quanto una formica ed è in perfetta forma" fece un'altra risata sadica e aggiunse "a parte essere legato e nudo in una gabbia." Violet ormai in singhiozzo la pregava di smetterla le chiedeva perdono e come misteriosamente, convinse Sonne che prese una strana boccettina nascosta sotto il cuscino e gliene versò un po addosso. " non ti farò diventare piccola quanto Charles, ma con le dimensioni di una bimba che sei, mi sembri molto carina quindi resterai così finche lo riterrò necessario" Violet era quasi sollevata, si non era nelle sue dimensioni, ma almeno non sarebbe finita in una gabbia, cosa che la spaventava non poco e sussurrò un grazie a Sonne. La donna con tanta facilità la prese in braccio, "ora mia piccola, verrai punita proprio come una bimba, e verrai trattata da tale." Violet si sentiva spaesata era tutto più grande del normale, si leggeva nei suoi occhi la paura e istintivamente abbraccio Sonne che a sua volta fece lo stesso, "non aver paura, c sono io, ma ora meriti di essere sculacciata" così senza nemmeno aspettare risposta dalla piccola creatura che aveva trà le mani, la girò a pancià in giù sulle sue ginocchia, le era così facile in quelle dimensioni farle fare ciò che voleva. Cominciò con colpi non molto forti, Violet però comincio da subito a divincolarsi e costrinse Sonne ad accellerare e rafforzare i colpi, dopo una pò si fermò, prese dal comidino una spazzola per capelli di legno e cominciò a colpirla con quella, Violet tentava in tutti i modi di liberarsi di schivare i colpi, ma nulla le servì furchè prenderne di più "ora basta!!!" sonne ormai non aveva più pazienza, prese la ragazzina di peso e la stese a pancia in giù sul letto, la donna si allontanò dalla camera e dopo pò ritornò con un sacchetto, dispose sul letto una puntura l'ovatta una boccettina di soluzione fisiologica ed infine un paio di perette.. "vediamo se così ti calmi" Violet pregava Sonne di non farlo e le prometteva di essere buona ma la donna non aveva nessuna intenzione di cambiare i suoi piani, quindi con molta calma preparò la siringa, "ora sarà meglio che tu stia ferma, se non vuoi che l'ago ti rimanga in questo minuscolo culetto da bambina" La ragazza scoppiò in lacrime e promise di restare buona, la donna riprese Violet sulle ginocchia, sfregò l'ovatta con l'alcool nel punto dove poco dopo sarebbe entrato l'ago e afferrò la puntura "ferma, mi raccomando" ripetè alla ragazza che ancora in lacrime riuscì solo a fare un cenno di si con la testa. L'ago entrò subito, la donna iniettò la soluzione, Violet piangeva ma cercava in tutti i modi di restare immobile e quando l'ago fuoriuscì la ragazzina si rannicchiò tra le gambe della donna, era così piccina che ci stava tutta, a quella immagine Sonne si intenerì e con tanta dolcezza cominciò ad accarezzarle i capelli, ma la punizione non era ancora teminata e la donna non si sarebbe lasciata andare. " ora ti sei calmata?" disse con voce ferma ma dolce, Violet si girò in modo da poterla guardare e le fece un cenno di si con la testa "prometto di starmene buona, lo giuro.". Sonne se la risistemò sulle ginocchia e cominciò a sculacciarla con la mano, non molto duramente, dopo pochi colpi prese un clistere " visto che stai facendo la brava te ne farò solo uno e come ben puoi vedere piccolo" così mostrò il piccolo clistere a Violet. la piccola ragazzina non mosse un muscolo ma dentro di lei sentì scoppiare mille emozioni, paura, ansia e dolore che le sembravano pendere il sopravvento da un mometo all'altro. Sonne aprì le natiche di Violet e in me che non si dica questa si sentì penetrare, un getto dentro di lei la invase, sobbalzò "stà ferma" urlò Sonne irritata, "scusa, scusa." disse immediatamente la piccola mortificata del gesto. Infine la donna estrasse il tubicino, lo posò e fece una carezza al culetto di violet pensando che piccolo e rosso com'era assomigliava tanto ad un pomodoro maturo e fece una risata. Violet la guardò un pò stranita non capiva perchè rideva ma non osò chiedere. "Va bene così piccola, ora ti porterò a fare un bagno caldo, e visto che ti ho appena fatto un clistere di glicerina a breve sentirai il bisogno di andarlo ad espellere e qundi ti metterò un pannolino" Violet arrosì si sentì la vergogna passarle per tutto il corpo, non voleva, non voleva farla li, ma Sonne sembrava sentire i suoi pensieri "oh lo so che te ne vergogni, ma guarda quanto sei piccola, sei una bimba e le bimbe mia cara, fanno i loro bisogni nel pannolino" così la prese in braccio e la portò in bagno, la poggiò seduta su di uno sgabello e le preparò un bagno caldo. Violet si rilassò molto nell'acqua tipida che le aveva preparato Sonne, era quasi ricoperta di schiuma e le attenzioni della donna quasi le facevano sembrare che nulla fosse succeso. La lavò con tanta cura e dolcezza e violet si stava abituando a quelle attenzioni da mamma che cura la sua bimba ma quel bel momento finì quando i crampi alla pancia cominciarono a farsi sentire. "hai" sussultò violet portandosi le mani alla pancia " oh a quanto pare il clistere stà facendo il suo effetto e l'acqua calda lo sta aiutando". Sonne prese un asciugamano e aggiunse " su è ora di uscire". Violet si alzò e la donna l'avvolse, la prese in braccio e la portò in camera, dove la stese sul letto, l'asciugò con molta cura e le mise il borotalco. la ragazzina cominciava a pensare che quella sua lentezza era dovuta al fatto che lei sapeva bene che doveva andare in bagno e voleva solo farla soffrire di più. Infine prese dal cassetto un pannolino un body con un piccolo unicorno disegnato al centro ed un pigiamino intero rosa pastello, sembrava essere appena uscito tutto dal negozio e Violet pensò che la donna avesse pianificato tutto, non poteva aver comprato tutte quelle cose per tenerle in un cassetto, le domande le rimbombavano in testa ma non gli dava molto peso ora voleva solo godersi le coccole di quella donna che amava e che per quella sera era diventata la sua mamma. "ora sei bella profumata e pronta mia piccola" e le diede un bacio sulla fronte, la guardava e le sembrava così bella tutta rosa era proprio una bimba da coccolare. "non preoccuparti di pannolini ne ho altri" poi aggiunse quasi per rendere il tutto un pò più umiliante, Violet si nascose dietro ad un cuscino voleva sprofondare ma non aveva altra scelta, i crampi aumentavano e faceva di tutto per trattenersi ma alla fine non ne potè più e si liberò. Quando tutto fu dinuovo pulito, Sonne sistemò la bimba nel lettino e si allontanò dalla camera, passarono circa 20 minuti prima del suo ritorno dove Violet non face altro che pensare alla vergogna provata ma che tutto sommato preferiva questo che la sua freddezza e distanza sentita nei giorni prima."Ora prendi il tuo lattuccio e poi facciamo la nanna" Sonne aveva in mano un bibern con latte e biscotti dentro, lo pogiò delicatamente alla bocca di Violet che senza replicare cominciò a succhiare il contenuto, La donna la guardava estasiata le sembrava così piccola e fragile e cominciò a darle bacini dolci sulla fronte "ma che brava bimba che ho, quasi quasi ti farò rimanere così per sempre" violet nonostante il biberon che aveva in bocca accennò un breve sorriso quasi per dirle (lo vorrei anche io). La serata era stata molto faticosa e la ragazzina si sentiva molto stanca, Sonne posò la bottiglina sul comodino si stese vicino a lei, la prese tra le braccia e comincìò a raccontarle una storia "C'era una volta..." Violet si rilassò e nel calore di quel abbraccio capì che quella donna la amava e che non aveva mai smesso di farlo, fece un sospiro di sollievo "ti amo" sussurrò a l'oriecchio di sonne che ricambiò il gesto, e in me che non si dica con un sorriso sul viso si addormentò.

Inviato il 01/10/2014 alle 14:19

Re: Tu sei mie. Continuo alternativo.

M4STR0 (1042 post, compleanno non disponibile)

Capolavoro. Grazie <3

Inviato il 01/10/2014 alle 20:16

Re: Tu sei mie. Continuo alternativo.

PrincessViolet (55 post, compleanno 9-9-1991)

Grazie Mastro

Inviato il 01/10/2014 alle 22:15

Re: Tu sei mie. Continuo alternativo.

Rosaspina (3111 post, compleanno 29-11-1983)

Bella l'immagine di lei che si rimpicciolisce con una magia, tipo "Alice nel paese delle meraviglie"

Inviato il 02/10/2014 alle 01:00

Re: Tu sei mie. Continuo alternativo.

PrincessViolet (55 post, compleanno 9-9-1991)

È molto carina l'espressione che hai usato, ma in realtà anche questo è un particolare tipo di feticismo.

Inviato il 02/10/2014 alle 01:07

Re: Tu sei mie. Continuo alternativo.

Rosaspina (3111 post, compleanno 29-11-1983)

PrincessViolet ha scritto:
È molto carina l'espressione che hai usato, ma in realtà anche questo è un particolare tipo di feticismo.

Si impara sempre qualcosa

Inviato il 02/10/2014 alle 09:41

Re: Tu sei mie. Continuo alternativo.

Aurora (219 post, compleanno non disponibile)

Anche io sapevo di questo feticismo, più che altro l'ho scoperto guardando certe immagini hentai...
Mi piace l'idea della magia

Inviato il 02/10/2014 alle 11:13

Re: Tu sei mia. Continuo alternativo.

Sogno (70 post, compleanno 3-12-1990)

Davvero un bel racconto!

Inviato il 23/06/2015 alle 19:51

Chi eravamo

Nel lontano 2003, quasi 2004 (semicit.), su un forum ospitato da Forumfree, iniziò a formarsi e a svilupparsi il nucleo di una comunità di amanti del genere spanking. Tra alterne vicissitudini, quella comunità crebbe, si trasferì su questo sito e divenne in breve tempo il punto di riferimento in Italia.

Il forum arrivò ad avere decine di sezioni, alcune riservate alle spankee, con esperienze, dibattiti e racconti. Parallelamente vi era una chat IRC, nella quale faceva gli onori di casa (e a volte elargiva sculaccioni) l'indimenticato bot Orbilio.

Erano gli anni dei primi incontri dal vivo, a Milano e a Bologna, tra alcuni dei partecipanti più assidui.

Poi, come per ogni cosa bella, arrivò più o meno lentamente il declino e la fine. Le tecnologie cambiavano rapidamente, i forum lasciavano il posto ai social network, che portarono, col vento della novità, alla grande e inesorabile dispersione di persone, idee e passioni.

Il nostro forum, il nostro amato forum, ormai non più aggiornato (ma ancora molto visitato), cadde vittima di un grave problema tecnico che lo portò, per sempre, offline. Fortunatamente è sopravvissuto il backup del database, con tutti i contenuti intatti, ma la versione pesantemente personalizzata di phpBB non è recuperabile, a meno di sforzi immani. Ma se anche si potesse ripristinare, sarebbe talemnte obsoleto e pieno di problematiche di sicurezza che non potrebbe sopravvivere online più di qualche minuto.

Per ridare vita almeno al prezioso materiale raccolto in tanti anni è nato il museo, versione statica e ridotta del forum. Sono ovviamente rimaste escluse le sezioni private e di servizio del forum, non essendo per il momento possibile ripristinare un controllo degli accessi.

Luca