Buonasera a tutti, ho una domanda: quanti di voi praticano apertamente la loro attività disciplinare/di spanking?
il mio compagno ne parlerebbe con chiunque, anche perchè è convinto che così diffonderebbe un meraviglioso metodo per rendere le coppie più felici e stabili, e sostiene che, essendo una pratica fra adulti consenzienti, non c'è niente di male a renderlo pubblico.
Ultimamente ha raccontato tutto ad una coppia di amici, proponendo anche a loro di provare con la DD, lasciandomi terrorizzata!!!!!!!!
voi come vi regolate? Avete mai rivelato a qualcuno (amici, familiari) le vostre attività/ inclinazioni? se sì, che reazioni avete suscitato? se no, come mai?
Ciao,
complimenti per la disinvoltura del tuo lui nell'affrontare l'argomento con "chiunque", amici e non, a quanto racconti; onestamente io pratico lo spanking liberamente e apertamente... all'interno della relazione, con la persona con la quale si è stabilito un certo rapporto di complicità e una visione comune, non ho mai sentito la necessità di metterne a conoscenza "terzi", chiunque siano.
ciao,
Keith
Nel mio caso mai Lui e io siamo molto riservati, facciamo tutto "in segreto"
M4STRO, è molto bello che tu riesca ad essere te stesso fino in fondo con le persone a cui sei legato. Un po' ti invidio, come invidio Daniele, il mio compagno, perchè evidentemente non temete il giudizio degli altri se siete convinti di non far nulla di male. Pensa che il mio lui, un paio di anni fa voleva addirittura fare una rivista on line gratuita sulla DD...
A me invece spaventano le critiche, l'idea di essere fraintesa, le domande imbarazzanti.
i miei genitori non capirebbero, penserebbero che Daniele è un bruto ed io una vittima... il padre di Daniele lo sa, forse lo ha capito da solo o magari il mio compagno glielo ha detto (non sono la prima donna della sua vita con cui abbia una relazione DD), idem suo fratello, che sospetto pratichi anche lui (ma mi sono sempre ben guardata dal chiederglielo).
Quanto agli amici, uno dei suoi amici storici lo sa, l'ho capito una volta da un'allusione che si è lasciato scappare sul mettere in riga le ragazze. Gli altri, invece, credo non sappiano nulla.
E poi è successo che qualche sera fa Daniele è tornato a casa dicendo di aver dato dei consigli ad un nostro amico, che da qualche tempo ha delle difficoltà con la sua fidanzata un po' aggressiva. Salta fuori che gli ha raccontato tutto, l'amico è entusiasta,dice che la DD potrebbe essere un modo per salvare il rapporto un po' in crisi, siccome però lei avrà delle perplessità, i due stabiliscono che sia io a parlarle per cercare di convincerla... MADONNA CHE IMBARAZZO!
chissà se ne esco viva!
Ahahahah che situazione carina. Spero nella buon riuscita della vostra missione. Davvero, troppe ragazze hanno comportamenti anomali da correggere. Nel mio corso di specializzazione più della metà sono donne, tutte impegnate. La maggior parte ha problemi di autostima e di comportamento, nonchè relazione avversa con il corpo docente. Li la colpa è dei fidanzati, che sono degli inetti smidollati, incapaci di mettere in riga la propria persona amata.
Una tesi che vada bene per tutti non c'è, non voglio convincere nessuno a cambiare opinione, e anzi Sono l'ultima persona in grado di dare suggerimenti, visto che certe cose di me le ho capite abbondantemente dopo i 30 anni... (Meglio tardi che mai )
Penso che ognuno debba avere consapevolezza dei propri desideri e bisogni, e tentare di soddisfarli senza accettare compromessi che lascino l'amaro in bocca. Capisco che per tante persone lo spanking possa essere un'esperienza in se', un gioco erotico che non necessariamente presuppone altre implicazioni nel rapporto.
Per altri, praticare lo spanking può essere totalmente soddisfacente anche al di fuori di un rapporto di coppia...
Secondo me tutte queste opzioni vanno benissimo, se sono la risposta alle proprie aspettative.
Per me lo spanking e' una delle sfaccettature di un rapporto in cui c'è un equilibrio di poteri che segue certe regole, desiderate ed accettate da entrambi. Direi anzi che la DD per noi, più che un fine a cui tendere per soddisfare legittime fantasie, rappresenta un mezzo per mantenere sotto controllo alcuni aspetti della vita di coppia (intendiamoci, e' un mezzo che accettiamo con gioia, non un male necessario).
Quando sbaglio desidero essere perdonata dal mio partner (come tutti). Ma il perdono ho bisogno di sentire che me lo sono meritato, affrontando con dignità le conseguenze dei miei errori. Se venissi perdonata "gratis" ( ) mi sembrerebbe di mancare di dignità, mi sentirei a disagio verso il mio uomo, mi sembrerebbe di fargli un sopruso. Per fortuna ho trovato un uomo che non lesina la cinghia ( e altri mezzi di correzione)
Per me è' molto appagante lasciare a lui potere e controllo, gli sono grata perché mi offre il grande lusso (per me) di poter essere fragile, visto che lui mi guida e mi protegge da tutto, anche dai miei errori. Poi capisco che invece altre donne si sentano più serene e felici nel mantenere loro il controllo di alcune situazioni... Ognuno deve poter fare come vuole e si sente...
Per rispondere alla domanda iniziale, non sono tipo da parlarne apertamente con tutti così alla leggera, ma questo riguarda in generale le cose personali, allo stesso modo non racconto in giro altre cose intime.
Cosa ne penserebbe la gente? Beh si sa cosa ne penserebbe, per certa gente ogni occasione per criticare è buona
Eh si Dandy, concordo
Molto fraintendibile. Ancor più data l'ignoranza galoppante. Se un uomo va in giro e dice "mi piace sculacciare le donne" si sa già a cosa pensa la gente
Io non dico di sbandierarlo ai 4 venti, ma di poterne parlare in serenità. Hai presente Sex & the City? 4 amiche che si raccontano la loro vita sentimentale, senza ipocrisie e senza giudizi...
Quando ero ragazzina io sarebbe stato inimmaginabile che delle donne adulte parlassero di sesso apertamente... Adesso si riesce. Della DD invece, al massimo nei puoi parlare in ambienti molto protetti... Coperti dall'anonimato.
Forse per un uomo è diverso, ma le donne hanno bisogno di potersi confidare fra loro...
Tdp, io tutte questa apertura nel passato non la sapevo....
Ai tempi di mia madre il prete negava l'assoluzione alle ragazze nubili se confessavano di parlare di uomini fra loro... Quando si parlava di prostitute, le donne oneste si facevano il segno della croce (lo so bene perché le mie nonne se lo sono sempre fatte davanti alla TV se inquadravano una soubrette poco vestita ), nel paese di mio padre solo gli uomini sposati e solo dal barbiere parlavano di sesso...
Le ragazze che restavano incinte fuori dal matrimonio venivano mandate da parenti lontani dal paese perché non partorissero nello scandalo... Le ragazze madri non potevano insegnare nelle scuole, i figli nati fuori dal matrimonio rientravano solo in parte nell'asse ereditario.
Mia madre e tutte le ragazze degli ani 40 e 50 della mia famiglia hanno scoperto la meccanica dell'atto sessuale dopo il matrimonio, e dei contraccettivi non si parlava, la pillola, inventata negli anni 60, in Italia fu introdotta 10 anni dopo, ed era prescrivibile solo a donne sposate!
Quanto alle prostitute, non erano professioniste indipendenti, ma donne sfruttate, non potevano rifiutare nessun cliente, nemmeno se sporco o malato, infatti le visite mediche erano mirate a proteggere il cliente, non la donna, che se si ammalava, veniva allontanata e rimaneva senza cure e senza reddito, di solito finivano negli " ospizi" per i poveri...
Le prostitute non potevano uscire dalle " case" per non offendere la pubblica decenza, e non potevano sposare militari o dipendenti pubblici, che avrebbero altrimenti perso il posto... E se rimanevano incinte, i figli venivano loro tolti ed affidati ad "orfanotrofi". Non potevano nemmeno rifiutare la confessione e la comunione portate dal prete un giorno alla settimana, pena il venire segnalate per " atteggiamento immorale"....
Occhio a nutrire nostalgie o a idealizzare il passato, passi avanti se ne sono fatti eccome!
Mi sembra veramente parlare di due realtà parallele...
Dipenderà dal paese di provenienza? O dal retaggio culturale? In famiglia non ci sono mai stati ferventi cattolici...
Anche perché le mie notizie, sono abbastanza dirette... Sia il nonno che il bisnonno erano fra i medici che si occupavano della cura delle ragazze nelle case chiuse, e ricordo sia lui che la nonna parlare con serenità di queste donne
Come ti dicevo...per esperienze più o meno dirette (io non c'ero, non ho visto!) ho notizie del contrario, per cui, alcune, lo sceglievano come lavoro... E potevano tranquillamente uscire dai casini, per tornare a casa propria, e venivano anche salutate per strada.
Ora, chiariamoci, che lo sfruttamento della prostituzione sia sempre esistito e che sia da punire a bastonate sono d'accordo, allora, come nell'antica Roma, come oggi, ma non tutte le realtà sono uguali (a meno che i miei parenti non siano tutti dei grandissimi conta balle...che, ovviamente, è possibile)
Anzitutto lo leggerò volentieri. Grazie.
In seconda battuta, ti sei appena auto-risposta sul perché la DD o lo spanking sono "criminalizzati": ci si arrocca sulle proprie posizioni (giuste o sbagliate che siano), senza neanche concedere il beneficio del dubbio a chiunque riporti un parere discordante
mi fai scassare, davvero
Già, il non sembrare una donna di "malaffare" (ma anche un uomo eh) è uno dei motivi per cui non si va in giro a dire che si fa spanking
Nel lontano 2003, quasi 2004 (semicit.), su un forum ospitato da Forumfree, iniziò a formarsi e a svilupparsi il nucleo di una comunità di amanti del genere spanking. Tra alterne vicissitudini, quella comunità crebbe, si trasferì su questo sito e divenne in breve tempo il punto di riferimento in Italia.
Il forum arrivò ad avere decine di sezioni, alcune riservate alle spankee, con esperienze, dibattiti e racconti. Parallelamente vi era una chat IRC, nella quale faceva gli onori di casa (e a volte elargiva sculaccioni) l'indimenticato bot Orbilio.
Erano gli anni dei primi incontri dal vivo, a Milano e a Bologna, tra alcuni dei partecipanti più assidui.
Poi, come per ogni cosa bella, arrivò più o meno lentamente il declino e la fine. Le tecnologie cambiavano rapidamente, i forum lasciavano il posto ai social network, che portarono, col vento della novità, alla grande e inesorabile dispersione di persone, idee e passioni.
Il nostro forum, il nostro amato forum, ormai non più aggiornato (ma ancora molto visitato), cadde vittima di un grave problema tecnico che lo portò, per sempre, offline. Fortunatamente è sopravvissuto il backup del database, con tutti i contenuti intatti, ma la versione pesantemente personalizzata di phpBB non è recuperabile, a meno di sforzi immani. Ma se anche si potesse ripristinare, sarebbe talemnte obsoleto e pieno di problematiche di sicurezza che non potrebbe sopravvivere online più di qualche minuto.
Per ridare vita almeno al prezioso materiale raccolto in tanti anni è nato il museo, versione statica e ridotta del forum. Sono ovviamente rimaste escluse le sezioni private e di servizio del forum, non essendo per il momento possibile ripristinare un controllo degli accessi.
Luca