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I rintocchi della cinghia

Avviato da Rosaspina il 03/02/2014 alle 22:21

I rintocchi della cinghia

Rosaspina (3111 post, compleanno 29-11-1983)

Questo è un racconto che ho scritto per un concorso. E' stato selezionato e quindi entrerà a far parte di un e-book, affiancato da illustrazioni Ci sono altri 5 racconti vincitori. Se a qualcuno interessa può trovare informazioni sul sito www.ariannadelfilo.com.
Abbassava gli occhi in quel modo. Le ciglia sembravano foglie di mimosa, coprivano i pensieri come una veletta di rete leggera. Ma non allo sguardo di lui. Lui sapeva spogliarli, penetrarli con la facilità di un raggio di sole che squarcia la vegetazione. Lei spogliata si vedeva già, nuda dalla vita in giù, con le mutandine arrotolate a metà coscia. E quei pensieri ora non riusciva più a nasconderli. Meglio, allora, guardarlo negli occhi sforzandosi di non sembrare colpevole.
- “Com’è andata oggi?”
- “Bene, grazie”
Bene. Lo diceva sempre senza pensare. Anche quando andava tutto male. Lui le aveva chiesto, quella mattina, di fare una stupida telefonata. Una faccenda da sbrigare in pochi minuti: cambiare la data di un biglietto già acquistato. Non più il 22 ma il 24. Stessa ora, stesso treno. Arrivederci e grazie. Lei aveva detto sì. E invece. Invece se n’era scordata, finché un lampo non le aveva scosso il cervello fuori tempo massimo. Il cuore era stato scaraventato a ogni angolo del petto da un terremoto interiore, aveva sentito il sangue gelarsi. E adesso? Adesso niente. Non c’era stato verso. Nessuna possibilità nemmeno pagando un sovrapprezzo. L’operatore al telefono era stato inflessibile. E di lì a poco, se lo sentiva, lo sarebbe stato anche lui. Con in mano la sua cinghia o il suo paddle o chissà cos’altro.
- “Cos’hai fatto oggi?”
- “Solite cose” “Hai stampato il nuovo biglietto? Dov’è?”
Ecco. Il nodo veniva al pettine. E anche se aveva riflettuto per tutta la giornata sulla risposta da sbattergli in faccia, ora la mente si era annebbiata, i pensieri erano tutti aggrovigliati. “Non sono stata bene, un tremendo mal di testa. Mi sono sdraiata e ho aperto gli occhi troppo tardi” era la prima storiella che si era inventata. Ma lui si sarebbe preoccupato per niente, avrebbe indagato, avrebbe scoperto la bugia. E per lei sarebbe stato ancora peggio. Sentiva già le chiappe bruciare. “Son dovuta uscire di corsa per un’emergenza”. Ma sarebbe stata la stessa cosa, una menzogna fragile come un castello di carte. Altro che colpi di cane, sarebbe bastato un soffio a smontarla. Ma, davanti a lui, il senso di colpa e l’agitazione si erano trasformati a poco a poco in rabbia. La verità, doveva dirgli la verità. Dopotutto che diritto aveva, lui, di scaricare tutto su di lei? Non poteva cambiarselo da solo quel maledetto biglietto? Già.
- “Fai sempre fare tutto a me”
- “Eh?”
- “Potevi anche cambiartelo da solo, il biglietto”
- “Ma che dici?”
- “Non l’ho fatta”
- “Cosa?”
- “La telefonata. Me ne sono dimenticata. E quando mi è venuto in mente il tuo treno era già partito. Non hanno voluto accontentarmi”
- “Per forza. Non si può se il treno è già partito. Mi toccherà comprare un altro biglietto”
Era calato il silenzio. Nessuna parola. Per sentire il suo stesso respiro lei doveva concentrarsi, guardare il petto alzarsi e abbassarsi fremente mentre il labbro era ancora tremante dopo aver lanciato parole di veleno. Eppure lei gli aveva detto di sì, quella mattina. Avrebbe potuto rifiutarsi subito, farglielo prima il discorso sullo scaricabarile. La verità era che aveva dimenticato di cambiarlo in tempo, quel biglietto. E lui non se l’era presa nemmeno un po’. Era rimasto serafico a guardarla, incredulo. Anche lei riusciva a leggergli i pensieri dentro le pupille, e vedeva solo delusione. Una delusione che galleggiava negli occhi liquidi di lui e che a poco a poco lasciava riaffiorare il suo senso di colpa.
- “Scusami. E’ stata colpa mia. Mi sono dimenticata” … “Ti prometto che la pros…”
- “La prossima volta? Non ti chiederò più niente. Così non ti scaricherò addosso nessuna responsabilità”
- “Mi dispiace”
- “Ti dispiace? Lo dici sempre troppo tardi”
Troppo tardi, come per il biglietto. Il treno era già partito. Adesso avrebbe voluto non solo tornare indietro per telefonare al momento giusto ma anche catapultarsi qualche minuto prima, mordersi la lingua ed evitare di ferirlo. Sapeva cosa le sarebbe servito, e lo sapeva anche lui. - “Togliti i pantaloni e le scarpe, inginocchiati sul divano e aspetta”
Lo aveva detto con calma, la voce ferma e profonda. Poi si era allontanato sparendo dietro una porta. Adesso lei non doveva perdere tempo, non poteva, non più. I gesti precisi, la posizione da assumere con solerzia e la grazia che desiderava emanare da ogni centimetro di pelle luminosa esposta allo sguardo di lui avrebbero rappresentato la prima ammissione di colpa. La prima scusa vera. Si era sfilata le scarpe, poi i jeans. Le calze nere che inguainavano le gambe a malapena fino al ginocchio non potevano proteggerla dal freddo e dalla pelle gelida del divano che le dava i brividi. Le cosce ora sfregavano contro la spalliera, le ginocchia erano immobili nel punto in cui questa si univa al sedile coperto di cuscini. Distanziate di quasi mezzo metro, tenevano le gambe ben separate. La parte più difficile era lasciarsi andare in avanti, allungando le braccia verso terra a contatto con il retro dello schienale. Lo sterno premeva contro la superficie in alto e il busto era inarcato. Si sentiva vulnerabile, le guance pulsavano. Era pronta, per lui. Vedeva le piastrelle lucide e annusava il profumo dei suoi capelli che si spargevano morbidi ai lati del viso. Si sentiva come una sirena, immobile e lasciva su uno scoglio intenta ad accarezzare l’acqua mentre sfiorava il pavimento con la punta delle dita. Non si era accorta che lui aveva spalancato la porta, che si avvicinava silenzioso, finché non sentì un dolore acuto che la fece strillare. Si era ripromessa che avrebbe accettato la punizione senza fiatare, immobile. Ma i colpi erano violenti, era come se una lingua di fuoco le mordesse il fondoschiena a intervalli. Cosa stava usando? Non lo sapeva. Aveva provato a voltare la testa ma lui le aveva spinto il capo verso il basso, con delicatezza. E non parlava. Lo strumento di punizione sembrava cuoio, di sicuro era una cinta. Ogni volta che planava implacabile sulla sua carne era come se la incendiasse. Quando veniva colpita sulle cosce non poteva fare a meno di urlare e di spingere il bacino verso la spalliera che lo tratteneva. Aveva provato a spostarsi di lato e lui l’aveva afferrata, rimessa in posizione e colpita con ancor più severità. Le lacrime le solcavano il viso, sentiva le gambe aperte tremare, doveva trattenersi per non alzare la schiena con uno scatto a ogni cinghiata. Eppure, nonostante il dolore, un liquido dolce la inumidiva. Lui si era fermato per toccarla e massaggiarle le natiche roventi con una dolcezza mai assaporata prima. Poi le aveva abbassato le mutandine arrotolandole sulle cosce, e aveva ricominciato. Un supplizio che a lei pareva eterno, peggio di quello di Tantalo, il disgraziato punito dagli dei che non poteva mangiare né bere nonostante avesse davanti un lago e innumerevoli frutti dall’aspetto invitante. L’acqua si asciugava e il cibo scompariva appena tentava di raggiungerli. Così all’infinito.
Ma il tempo, per lei, fortunatamente scorreva. E lui si era fermato all’improvviso. Il tempo ha un significato, segna dei confini, scandisce le ore, dà valore alle azioni. Talvolta anche un solo un minuto di ritardo può essere fatale. Lei adesso non pensava al biglietto perso, che in fondo era un fastidio e poco più, ma a qualcosa di più serio che la sua disattenzione avrebbe potuto provocare. Le era venuta in mente la tragedia di Romeo e Giulietta, se solo la protagonista si fosse svegliata un attimo prima avrebbe impedito al suo amato, che la credeva morta, di bere l’arsenico. Ora aveva imparato la lezione ma c’era voluta la cinghia a ricordarglielo battendo sul suo sedere come i rintocchi di un orologio.

Inviato il 03/02/2014 alle 22:21

Re: I rintocchi della cinghia

Keith (9219 post, compleanno non disponibile)

Scritto bene e con stile letterario, mi è piaciuto, brava: complimenti per il traguardo raggiunto nel concorso.
ciao,
Keith

Inviato il 03/02/2014 alle 23:07

Re: I rintocchi della cinghia

Linda (607 post, compleanno non disponibile)

Mi piace il contenuto, mi piace come è scritto, coinvolge mentalmente e mi piace che nelle descrizioni tocchi quasi tutti i sensi! Non accade spesso che si descrivano le sensazioni tattili e olfattive che invece sono molto significative.
Bello, bello!
Linda

Inviato il 03/02/2014 alle 23:34

Re: I rintocchi della cinghia

Rosaspina (3111 post, compleanno 29-11-1983)

Keith ha scritto:
Scritto bene e con stile letterario, mi è piaciuto, brava: complimenti per il traguardo raggiunto nel concorso.

Grazie Keith, il tuo giudizio positivo mi fa molto piacere

Inviato il 03/02/2014 alle 23:45

Re: I rintocchi della cinghia

Rosaspina (3111 post, compleanno 29-11-1983)

Linda ha scritto:
Mi piace il contenuto, mi piace come è scritto, coinvolge mentalmente e mi piace che nelle descrizioni tocchi quasi tutti i sensi! Non accade spesso che si descrivano le sensazioni tattili e olfattive che invece sono molto significative.
Bello, bello!
Linda

Grazie Linda! Sono felice che il mio racconto ti abbia coinvolto così tanto. Il complimento sulle sensazioni è davvero graditissimo

Inviato il 03/02/2014 alle 23:49

Re: I rintocchi della cinghia

Cattivello (620 post, compleanno non disponibile)

Brava! davvero bello intrigante e stimolante

Inviato il 04/02/2014 alle 01:30

Re: I rintocchi della cinghia

Rosaspina (3111 post, compleanno 29-11-1983)

Cattivello ha scritto:
Brava! davvero bello intrigante e stimolante

Grazie Cattivello

Inviato il 05/02/2014 alle 01:22

Re: I rintocchi della cinghia

Indisciplinata (256 post, compleanno 1981)

Piace molto anche a me! Sto esplorando piano piano tutti gli anfratti del forum e trovo delle perle preziose

Inviato il 23/02/2014 alle 21:21

Re: I rintocchi della cinghia

indomabile ribelle (633 post, compleanno 1982)

L'ho riletto con grande piacere, sei molto brava a trasmettere immagini e sensazioni con le parole.

Inviato il 23/02/2014 alle 21:33

Re: I rintocchi della cinghia

Rosaspina (3111 post, compleanno 29-11-1983)

Vi ringrazio!

Inviato il 25/02/2014 alle 00:59

Re: I rintocchi della cinghia

Rosaspina (3111 post, compleanno 29-11-1983)

peppermint ha scritto:
Bello bello bello!
Te lo avevo già detto e te lo ribadisco qui!
Certo che, per festeggiare degnamente, dovresti almeno prenderle sul serio: magari 5 colpi solo
Pepper

Grazie Mentina
Eh hai ragione. Ma 5??!! Non saranno troppi?

Inviato il 25/02/2014 alle 01:12

Re: I rintocchi della cinghia

Dolce-Maya (714 post, compleanno non disponibile)

Ma,ma.... Questo me l'ero perso di racconto di Rosa!! Bellissimo!! Ci credo che sia stato scelto,sei davvero stata brava a scriverlo, mi sono sentita immersa nelle tue parole. Davvero complimenti
Kiss

Inviato il 18/05/2014 alle 18:41

Re: I rintocchi della cinghia

Rosaspina (3111 post, compleanno 29-11-1983)

Dolce-Maya ha scritto:
Ma,ma.... Questo me l'ero perso di racconto di Rosa!! Bellissimo!! Ci credo che sia stato scelto,sei davvero stata brava a scriverlo, mi sono sentita immersa nelle tue parole. Davvero complimenti
Kiss

Grazie Maya! Troppo buona. Mi fa tanto piacere

Inviato il 19/05/2014 alle 00:10

Re: I rintocchi della cinghia

rifel (58 post, compleanno non disponibile)

Mi sono appena iscritta, ieri, ma vagavo leggendo storie su questo forum da un po' e se la memoria non mi inganna lo avevo scoperto grazie a questo racconto; davvero molto bello, complimenti!

Inviato il 04/09/2014 alle 13:08

Re: I rintocchi della cinghia

Luca (1701 post, compleanno non disponibile)

rifel ha scritto:
Mi sono appena iscritta, ieri, ma vagavo leggendo storie su questo forum da un po' e se la memoria non mi inganna lo avevo scoperto grazie a questo racconto; davvero molto bello, complimenti!

Shhhhhh... che poi mi tocca pure pagarle la provvigione...

Inviato il 04/09/2014 alle 15:47

Re: I rintocchi della cinghia

rifel (58 post, compleanno non disponibile)

Si però non é quello che mi ha convinto ad iscrivermi... lo sto cercando, e mi pare strano non trovarlo visto che l'avrò letto sì e no due settimane fa...avrò mica sbagliato sito

Inviato il 04/09/2014 alle 16:15

Re: I rintocchi della cinghia

Rosaspina (3111 post, compleanno 29-11-1983)

rifel ha scritto:
Mi sono appena iscritta, ieri, ma vagavo leggendo storie su questo forum da un po' e se la memoria non mi inganna lo avevo scoperto grazie a questo racconto; davvero molto bello, complimenti!

Grazie rifel! :*

Inviato il 22/09/2014 alle 09:50

Re: I rintocchi della cinghia

Rosaspina (3111 post, compleanno 29-11-1983)

Luca ha scritto:
rifel ha scritto:
Mi sono appena iscritta, ieri, ma vagavo leggendo storie su questo forum da un po' e se la memoria non mi inganna lo avevo scoperto grazie a questo racconto; davvero molto bello, complimenti!

Shhhhhh... che poi mi tocca pure pagarle la provvigione...

L'ho sempre detto che gli spanker hanno il braccino corto!

Inviato il 22/09/2014 alle 09:51

Re: I rintocchi della cinghia

Rosaspina (3111 post, compleanno 29-11-1983)

rifel ha scritto:
Si però non é quello che mi ha convinto ad iscrivermi... lo sto cercando, e mi pare strano non trovarlo visto che l'avrò letto sì e no due settimane fa...avrò mica sbagliato sito

Ho scoperto adesso che si tratta di un altro mio racconto! Wow
Quindi doppia provvigione?!

Inviato il 22/09/2014 alle 09:52

Re: I rintocchi della cinghia

Blue (4456 post, compleanno non disponibile)

Un racconto come piacciono a me, non solo la descrizione del momento "topico" ma anche l'antefatto (verosimile) e le conseguenze.
C'è anche la [i:1u5z7eda]morale[/i:1u5z7eda] alla fine, ben scritto!

Inviato il 25/09/2014 alle 14:41

Re: I rintocchi della cinghia

Rosaspina (3111 post, compleanno 29-11-1983)

Blue ha scritto:
Un racconto come piacciono a me, non solo la descrizione del momento "topico" ma anche l'antefatto (verosimile) e le conseguenze.
C'è anche la [i:2etuh6lp]morale[/i:2etuh6lp] alla fine, ben scritto!

Grazie Blue! Mi ero persa il tuo commento...

Inviato il 26/11/2014 alle 01:51

Re: I rintocchi della cinghia

Selina (460 post, compleanno non disponibile)

Mi è piaciuto molto Rosaspina. Ti faccio tanti complimenti per il tuo meritatissimo traguardo

Inviato il 28/11/2014 alle 13:54

Re: I rintocchi della cinghia

cristallo (369 post, compleanno non disponibile)

Bello Rosaspina, molto...
Lo avevo letto prima di iscrivermi e riletto ora mi ha emozionato allo stesso modo. Complimenti!!!

Inviato il 28/11/2014 alle 15:05

Re: I rintocchi della cinghia

Rosaspina (3111 post, compleanno 29-11-1983)

Grazie Selina e Cristallo Fa sempre piacere ricevere complimenti

Inviato il 11/12/2014 alle 02:02

Chi eravamo

Nel lontano 2003, quasi 2004 (semicit.), su un forum ospitato da Forumfree, iniziò a formarsi e a svilupparsi il nucleo di una comunità di amanti del genere spanking. Tra alterne vicissitudini, quella comunità crebbe, si trasferì su questo sito e divenne in breve tempo il punto di riferimento in Italia.

Il forum arrivò ad avere decine di sezioni, alcune riservate alle spankee, con esperienze, dibattiti e racconti. Parallelamente vi era una chat IRC, nella quale faceva gli onori di casa (e a volte elargiva sculaccioni) l'indimenticato bot Orbilio.

Erano gli anni dei primi incontri dal vivo, a Milano e a Bologna, tra alcuni dei partecipanti più assidui.

Poi, come per ogni cosa bella, arrivò più o meno lentamente il declino e la fine. Le tecnologie cambiavano rapidamente, i forum lasciavano il posto ai social network, che portarono, col vento della novità, alla grande e inesorabile dispersione di persone, idee e passioni.

Il nostro forum, il nostro amato forum, ormai non più aggiornato (ma ancora molto visitato), cadde vittima di un grave problema tecnico che lo portò, per sempre, offline. Fortunatamente è sopravvissuto il backup del database, con tutti i contenuti intatti, ma la versione pesantemente personalizzata di phpBB non è recuperabile, a meno di sforzi immani. Ma se anche si potesse ripristinare, sarebbe talemnte obsoleto e pieno di problematiche di sicurezza che non potrebbe sopravvivere online più di qualche minuto.

Per ridare vita almeno al prezioso materiale raccolto in tanti anni è nato il museo, versione statica e ridotta del forum. Sono ovviamente rimaste escluse le sezioni private e di servizio del forum, non essendo per il momento possibile ripristinare un controllo degli accessi.

Luca