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Caterina, bambina cattiva

Avviato da guia il 26/04/2013 alle 13:02

Caterina, bambina cattiva

guia (12 post, compleanno non disponibile)

Caterina
Caterina e Nicola stanno insieme da tanto tempo, sono davvero innamorati, hanno una bella storia. Il loro rapporto è alla pari, ma in camera da letto è sempre Nicola a dirigere i giochi. I due hanno un segreto, qualcosa di cui solo loro sono a conoscenza: le sculacciate. Quando Caterina si comporta male, Nicola la prende, la fa sdraiare sulle sue ginocchia e le fa diventare il culetto tutto rosso. Allora la ragazza si calma, e quasi sempre dopo questa punizione fanno l'amore in modo molto passionale.
Una domenica, Nicola invitò Caterina ad andare a casa sua per pranzo, verso le una. Ma lei si svegliò molto tardi e, fra una cosa e un'altra, arrivò a casa di Nicola con più di un'ora di ritardo. Il ragazzo era abbastanza scocciato per questo, gli era toccato riscaldare la pasta svariate volte e il pollo si era freddato: il pranzetto romantico che si era immaginato era andato in fumo. Come se non bastasse, Caterina, che era molto schizzinosa, criticò tutto quello che Nicola aveva preparato e non volle mangiare praticamente niente. Comunque, dopo quel travagliato pranzo, i ragazzi iniziarono a sparecchiare. Caterina era distratta, come sempre, e si lasciò scivolare dalle mani un bicchiere di vetro, che si frantumò cospargendo il pavimento di pericolose schegge.
" Sta' attenta una volta tanto!" Sbraitò Nicola, scocciato. "Adesso vai a prendere la scopa e vedi di pulire tutto."
Caterina sbuffò e disse con voce squillante che non aveva fatto apposta, e che non c'era motivo di urlare. Dopodichè uscì dalla stanza e tornò con la scopa. Spazzando, urtò Nicola più volte e intenzionalmente: dargli noia la divertiva. La pazienza del ragazzo era al limite.
Successivamente, si spostarono entrambi sul divano e accesero la TV. Nicola mise un canale che parlava di calcio, scatenando le proteste di Caterina, che iniziò a fare di tutto per impedirgli di vedere la televisione: gli strappava il telecomando di mano, gli tappava gli occhi, si metteva davanti all'apparecchio. Durante questa "lotta" tirò accidentalmente un calcio alle parti basse del suo ragazzo. Quella fu la goccia che fece traboccare il vaso. Nicola si alzò di scatto, la faccia rossa per la rabbia e per il dolore, e con una voce piatta e severa ordinò a Caterina di andare ad aspettarlo in camera. A quel punto lei capì cosa la aspettava, e pensó che forse se l'era anche meritato. Fu assalita da un misto di paura ed eccitazione, e andò lentamente a sedersi sul letto. Nicola era tranquillo, rimase per una buona mezz'ora in salotto a vedere il suo programma calcistico e intanto pregustava la punizione che avrebbe inflitto a Caterina. L'agitazione della ragazza cresceva e la rendeva sempre più nervosa, tanto che quando Nicola entrò in camera si alzò di scatto e lo guardò impaurita. Lui si sfilò la cintura dai jeans e lei sussultò, ma rimase sorpresa quando lo vide appoggiare la cintura sul comodino e sdraiarsi sul letto.
"Cate, sdraiati accanto a me" disse.
La ragazza fece come ordinato, poggiò la testa sul petto di Nicola e si mise ad ascoltare il battito del suo cuore, che si faceva sempre più accelerato.
"Oggi ti sei comportata proprio come una bambina cattiva. Sei stata insopportabile. Devo rimetterti in riga. Lo sai come si puniscono le bambine cattive?"
Caterina taceva, aveva il respiro affannoso e sentiva l'eccitazione crescere insieme alla paura.
"Rispondi. Come si puniscono le bambine cattive?" Ripeté Nicola.
"Con una sculacciata" Disse la ragazza con un filo di voce.
"Esatto. Sto per darti una bella sculacciata. Sarà lunga e dolorosa, come non ho mai fatto. Voglio che questa punizione ti resti in mente."
Caterina sentiva già le lacrime salirle agli occhi: "Va bene" rispose.
"Forza. Sdraiati sulle mie ginocchia."
La ragazza restava immobile, come paralizzata, allora Nicola la prese di peso e se la mise sulle ginocchia. Le tirò giù i pantaloni della tuta e iniziò ad accarezzarle il sedere. Le gambe di Caterina tremavano e Nicola notò con piacere che la ragazza stava iniziando a bagnarsi. Continuava a toccarle il sedere, lo palpava e lo accarezzava, per un tempo che a Caterina parve interminabile. Avrebbe voluto dirgli di iniziare e di fare in fretta, ma non riusciva a proferire parola. Finalmente, Nicola sollevò la mano e Caterina si preparò al primo colpo, ma lui fermò la mano a mezz'aria e tornò ad accarezzarle il sedere. Era una vera tortura.
"Devi contare, Caterina. Sei pronta?" Chiese Nicola con tono autoritario.
"Si." Rispose lei.
Allora la mano del ragazzo si risollevò e... CIAFF! assestò un bel colpo sul sederino inerme. "Uno" sussurò Caterina. CIAFF! "Due". CIAFF! CIAFF! CIAFF! CIAFF! I colpi si susseguivano sempre con lo stesso ritmo, ma ognuno faceva più male del precedente. Arrivato a venti, Nicola si fermò e Caterina si illuse che fosse finita. Ma lui le tirò giù anche le mutandine e rimase qualche secondo a contemplare il bel didietro della sua ragazza, che aveva preso un colore rosso vivo, per poi riprendere la severa sculacciata. Caterina continuava a contare, sempre più dolorante e sempre più eccitata. Dopo altri cinquanta colpi, il sedere della ragazza era in fiamme e Nicola si fermò per darle un attimo di tregua. Stava singhiozzando e lo implorò di smetterla. Ma lui era irremovibile: "Mi dispiace, ma oggi te le sei proprio meritate. Non finisce qui, dovrai sopportare ancora un pò." A queste parole Caterina iniziò a piangere senza ritegno e a dimenarsi, ma Nicola la immobilizzò e le inflisse una raffica di colpi forti e veloci sulla parte più bassa del sedere, che iniziò a diventare violaceo. A quel punto infilò un dito nella fessura fra le gambe della ragazza e la scoprì tutta bagnata. La toccò per un pò, e lei si tranquillizzò. Ma proprio quando era ormai certa che la punizione fosse terminata, Nicola estrasse il dito e riprese a sculacciarla, alternando i colpi da una natica all'altra, aumentando progressivamente la forza. Caterina non ne poteva davvero più. "BASTA!" gridò, girandosi di scatto per sottrarre il suo povero sedere alle mani di Nicola. Allora il ragazzo si alzò dal letto e, senza dire niente, la afferrò per le braccia e la fece piegare sulla scrivania. Prese la cintura dal comodino e iniziò a sculacciarla con quella. Caterina avrebbe voluto scappare, ma sapeva che se si fosse ribellata di nuovo quella punizione non sarebbe mai terminata. Quindi rimase il più ferma possibile, sperava che ogni colpo fosse l'ultimo, ma Nicola continuava. Si sentiva il sedere bruciare, ogni volta che la cinta la colpiva non poteva fare a meno di gridare per il dolore. Dovette subire per un tempo che le parve interminabile. Quando finalmente lui abbandonò la cintura, il sedere di Caterina implorava pietà: era striato di rosso e di viola. A quella vista ebbe un moto di compassione, si avvicinò alla ragazza, la fece mettere in piedi e la baciò. Le accarezzò il fondoschiena e lei sussultò.
"Fa molto male?" chiese lui.
"Si, tanto" disse Caterina, asciugandosi le lacrime che le rigavano il viso.
"Beh, non è ancora finita." continuò Nicola, e un lampo di terrore attraversò il volto della ragazza.
Lui la prese e la mise a novanta sul letto, quindi iniziò a penetrarla da dietro.
Fecero l'amore e fu stupendo, Caterina ebbe due orgasmi. Alla fine si abbracciarono e lei lo ringraziò. Sentiva di amarlo più di qualsiasi altra cosa al mondo.

Inviato il 26/04/2013 alle 13:02

Re: Caterina, bambina cattiva

Rosaspina (3111 post, compleanno 29-11-1983)

Brava Guia, e benvenuta! Ho visto che ti sei appena iscritta. Le situazioni descritte nel racconto mi sono molto familiari (soprattutto le rimostranze sul cibo e i dispetti davanti alla tivù ) e le trovo ben scritte, grazie per averlo condiviso. Deduco che tu sia una spankee... Se ti va puoi raccontare di te nelle "presentazioni".

Inviato il 26/04/2013 alle 16:39

Re: Caterina, bambina cattiva

Blue (4456 post, compleanno non disponibile)

Benvenuta Guia, curioso esordio!
Io però una pasta riscaldata più volte non l'avrei mai mangiata...neanche se il ritardo era colpa mia!
Comunque Racconti dal web vuol dire trovati nel web e ove possibile con l'autorizzazione dell'autore. Ok è una sezione un po' anomala, partorita dalla mente contorta dell'amministratore...

Inviato il 26/04/2013 alle 22:25

Re: Caterina, bambina cattiva

Keith (9219 post, compleanno non disponibile)

Benvenuta Guia,
sempre più sovente noto che i nuovi iscritti, come te, esordiscano nel forum con un racconto piuttosto che la consueta presentazione, curiosa come cosa, ti faccio comunque i complimenti per il raccontino, niente male!
ciao,
Keith

Inviato il 26/04/2013 alle 23:55

Re: Caterina, bambina cattiva

Keith (9219 post, compleanno non disponibile)

Blue ha scritto:

Comunque Racconti dal web vuol dire trovati nel web e ove possibile con l'autorizzazione dell'autore.

Esatto, così la intendo anch'io, mentre i racconti scritti dai membri del forum andrebbero postati in "elogio" oppure in "esperienze" quando storie vissute
ciao,
Keith

Inviato il 27/04/2013 alle 00:00

Chi eravamo

Nel lontano 2003, quasi 2004 (semicit.), su un forum ospitato da Forumfree, iniziò a formarsi e a svilupparsi il nucleo di una comunità di amanti del genere spanking. Tra alterne vicissitudini, quella comunità crebbe, si trasferì su questo sito e divenne in breve tempo il punto di riferimento in Italia.

Il forum arrivò ad avere decine di sezioni, alcune riservate alle spankee, con esperienze, dibattiti e racconti. Parallelamente vi era una chat IRC, nella quale faceva gli onori di casa (e a volte elargiva sculaccioni) l'indimenticato bot Orbilio.

Erano gli anni dei primi incontri dal vivo, a Milano e a Bologna, tra alcuni dei partecipanti più assidui.

Poi, come per ogni cosa bella, arrivò più o meno lentamente il declino e la fine. Le tecnologie cambiavano rapidamente, i forum lasciavano il posto ai social network, che portarono, col vento della novità, alla grande e inesorabile dispersione di persone, idee e passioni.

Il nostro forum, il nostro amato forum, ormai non più aggiornato (ma ancora molto visitato), cadde vittima di un grave problema tecnico che lo portò, per sempre, offline. Fortunatamente è sopravvissuto il backup del database, con tutti i contenuti intatti, ma la versione pesantemente personalizzata di phpBB non è recuperabile, a meno di sforzi immani. Ma se anche si potesse ripristinare, sarebbe talemnte obsoleto e pieno di problematiche di sicurezza che non potrebbe sopravvivere online più di qualche minuto.

Per ridare vita almeno al prezioso materiale raccolto in tanti anni è nato il museo, versione statica e ridotta del forum. Sono ovviamente rimaste escluse le sezioni private e di servizio del forum, non essendo per il momento possibile ripristinare un controllo degli accessi.

Luca