La mia domanda scaturisce da una riflessione sui miei figli.
Mi è stato chiesto "cosa penseresti se scoprissi tra qualche anno che una delle tue figlie è spankee o tuo figlio spanker", lì mi si è acceso un campanello d'allarme e senza riflettere ho risposto "mi spiacerebbe".
Ho pensato parecchio a come mai la mia risposta istintiva sia stata questa.
Fermo restando che da madre sosterrò senza ipocrisia il diritto dei miei figli a vivere come desiderano la loro sessualità, il mio dubbio riguarda me stessa... è come se nonostante viva (ora) con consapevolezza e soddisfazione il mio essere spankee, una parte di me non può fare a meno di pensare che all'origine di questo aspetto del mio essere ci sia un errore, un "trauma" forse, una specie di corto circuito psicologico, o comunque qualcosa che non ha funzionato a dovere nella crescita.
Ora, so che molti di voi sono contrari all'associazione traumi infantili/spanking, ma nel mio caso è lampante che anche se lo spanking mi provoca reazioni fin da quando ero piccolissima, certe carenze subite durante l'infanzia e per tutta l'adolescenza hanno contribuito a creare un legame tra lo spanking e il mio benessere fisico e emotivo.
Comunque, non mi interessa aprire un dibattito freudiano riguardo l'origine delle parafilie, vorrei solo chiedervi se vi siate mai sentiti "sbagliati" a causa dello spanking.
credo che si sia contrari perché ognuno ha un vissuto diverso.
ho notato che alcuni hanno un legame diretto con assenza o troppa presenza genitoriale, per alcuni invece è un gioco erotico paritario e divertente, per altri è un gioco erotico prima di tutto ma anche esistenziale.
io relativamente allo spanking ho un rapporto molto complicato all'origine, invece ora che sono una persona diversa, si è semplificato.
mi piace l'eleganza di certi cavalieri pronti a sciogliere tensioni dubbi e incertezze scaldando con veemenza i posteriori delle donne a cui piace.
mi piace il rapporto che si instaura, ma mi piace anche la complicità del gioco di alcuni, l'affetto di una persona cara ritrovata che sai che te le darà per il tuo "bene", mi piace tutto questo perchè mi piacciono le persone che sento parlare e che conosco.
il mio rapporto si definisce con la persona, non con lo spanking
Per risponderti, perdona l'OT della mia riflessione, mi sento una donna molto equilibrata e serena.
finalmente.
mi sento anche più equilibrata da quando ho lasciato andare questa parte, mi da calma e catarsi, mi da equilibrio.
Credo che purtroppo la tua domanda sia [b:1rhjldh5]sbagliata[/b:1rhjldh5] di fondo e confonda:
dovresti invece domandarti se alla questione che ti abbiano posto tu abbia capito invece [i:1rhjldh5]"E se scoprissi un giorno che i tuoi figli hanno avuto la tua stessa mancanza, quel buco nel cuore che li spinge a riempirlo con qualcosa per non soccombergli?"[/i:1rhjldh5]
Ecco. Non volevo essere indelicata, ma credo proprio che il punto focale sia qui, in questo gap fra la realtà oggettiva e la tua realtà.
Io posso testimoniare che non sempre quel buco c'entra qualcosa.
E io l'ho avuto.
L'ho solo riempito con tutto il resto, prima di approcciarmi allo spanking, e credo di aver fatto bene, dopotutto.
è una citazione bellissima!
la terrò cara :3
sono felice che la mia esperienza ti possa aver aiutato a riflettere, è questo credo il senso del forum.
Un pò di tempo fa scrissi questa cosa ... a proposito di come ci eravamo trovati in questa situazione.
[quote:17rsplca]Giurassico superiore :
età prescolare anni credo 5 più o meno.
mia madre mi comperava un giornalino intitolato " Pecos bill " alla fine del fumetto vi erano le "leggende indiane" piccoli raccontini illustrati.
una di queste illustrazioni riguardava una Squaw indina legata ad un totem.
quella visione mi sconvolse la vita
presi una matita e la ricalcai in trasparenza sul vetro della finestra. la tenni in tasca per mesi. è ovvio che non ebbi ne eccitazione sessuale ne tantomeno orgasmo. ma ogni volta che la guardavo il cuore mi andava a mille.
e da allora ancora oggi non faccio altro che disegnare scene spankofile [/quote:17rsplca]
la vecchia discussione è questa viewtopic.php?f=9&t=1647
Indomabile... io non credo che ci sia niente di sbagliato o per lo meno è molto difficile imputarlo a delle cause.
io la penso ancora così
[quote:17rsplca]
secondo me uno/a non diventa spankofilo, secondo me uno nasce spankofilo.
come uno nasce maschio o femmina.
come vediamo da tutti i racconti, uno prende atto di qualcosa di strano sin da bambino. da ben prima della pubertà. quindi dobbiamo prendere atto che esiste un " imprinting" che non dipende da noi. Che in qualche maniera noi siamo già destinati ad essere quello che siamo. l' educazione e la vita si sovrappongono a queste pulsioni, a volte le rimoviamo, a volte le dominiamo e a volte (evvivadio) le lasciamo emergere.
Comunque queste esistono nonostante tutto.
anche la mia è analoga. [/quote:17rsplca]
io mi ricordo che era davvero piccolo molto prima della pubertà quando non avevo la minima idea di cosa fosse la sessualità.
Ho pensato a questa discussione oggi e a come mi sentivo quando avevo iniziato a praticare.
Credo (questo riguarda me sola) che una sorta di vuoto affettivo sia alla base dello spanking. Tuttavia lo spanking nn è un modo per colmare il vuoto, ma una fantasia che è nata per consolare il dolore che quel vuoto ha causato..
Potrei definire la mia propensione per lo spanking come una specie di fantasia-strategia che è nata per dei motivi.
Tuttavia una volta risolte le cause che l'hanno fatta nascere rimane cmq il ricordo del piacere che ripristina una sorta di equilibrio con il ricordo del dolore provato in passato. Insomma è una specie di fantasia "vecchia" che si è fissata nella mente come meccanismo di ricerca del piacere ed infatti il tutto è strettamente legato alla sessualità.
Questa è un discussione interessante, ma non facile, io credo che oguno di noi abbia il proprio percorso, per quanto si cerchi di risalire a qualche episodio scatenante, ammesso che ci sia, non è facile stabilire quale possa essere stato.
Nel mio caso sento questo impulso fin dalla primissima infanzia, intendo dire 6-7 anni e posso dire di non avere mai ricevuto sculacciate nè da genitori, nè da altri. Inizialmente scoprire l'interesse per lo spanking crea un pò di disagio, si tiene dentro e si nasconde, cosa che faccio tuttora, ma senza vergonarsi più e sentirsi diverso da altri. Mi sento una persona normalissima e credo che questo desiderio di prenderle o darle, sia molto più diffuso di quanto si possa pensare, oggi con internet è più facile parlare di queste cose, nella vita normale nelle nostre normali relazioni sarebbe difficile dichiararsi apertamente, senza la paura di cadere nel ridicolo e di essere giudicati, ma siamo persone normali.
Quindi viviamo la nostra vita e cerchiamo di realizzare i nostri sogni, se ci riusciamo e se troviamo la persona giusta con cui condividerli, cosa questa non facile.
Definire cosa sia normale da cosa non lo sia è una delle cose piu' difficili che esistano. Ma condivido la preoccupazione di indomabile ribelle, perchè mi sono posto il problema anche io.
Un saggio mi disse una cosa su cui invito tutti a riflettere, e su cui sto riflettendo anche io.
Se una cosa è assolutamente sana vorrai che anche tuo figlio/a lo/a faccia, o quantomeno non saresti contrario se volesse farlo.
Lo studio, lo sport, una certa alimentazione, consiglierei tutto ciò a mio figlio.
Ma non gli consiglierei di praticare spanking. Questo mi fa riflettere..
Mi sono posto il problema di come entrare in questa discussione senza litigare...
di come dirla senza essere troppo aggressivo, Ma non ci riesco, perdonatemi ma, non vi reggo più.
Ma che state a di!!!!
Ma di cosa parlate?
Ci manca solo che ritorniamo a dire che l' omosessualità è una malattia e abbiamo fatto Bingo.
State dicendo una marea di cazzate.
Se vi vergognate dell' orientamento sessuale dei vostri figli o della vostra inclinazione sessuale...
sono fatti vostri ma per favore risparmiateci le cazzate.
[quote:32ofte83]si è voluto togliere quel giudizio morale negativo, implicito nel concetto di 'perversione.
La pratica clinica dimostra che fantasie o comportamenti sessuali di tipo parafiliaco sono presenti anche in[b:32ofte83][u:32ofte83] individui 'sani',
da ogni punto di vista.[/u:32ofte83][/b:32ofte83][/quote:32ofte83]
ma vi rendete conto che senza accorgervene avete trasformato la parafilia in un malattia da cui bisogna stare lontani?
Se vi vergognate della vostra tendenza sessuale vuol dire solo che siete degli immaturi.
[quote="danhang":2p9g465q]Mi sono posto il problema di come entrare in questa discussione senza litigare...
di come dirla senza essere troppo aggressivo, Ma non ci riesco, perdonatemi ma, non vi reggo più.
Ma che state a di!!!!
Ma di cosa parlate?
Ci manca solo che ritorniamo a dire che l' omosessualità è una malattia e abbiamo fatto Bingo.
State dicendo una marea di cazzate.
Se vi vergognate dell' orientamento sessuale dei vostri figli o della vostra inclinazione sessuale...
sono fatti vostri ma per favore risparmiateci le cazzate.
[quote:2p9g465q]si è voluto togliere quel giudizio morale negativo, implicito nel concetto di 'perversione.
La pratica clinica dimostra che fantasie o comportamenti sessuali di tipo parafiliaco sono presenti anche in[b:2p9g465q][u:2p9g465q] individui 'sani',
da ogni punto di vista.[/u:2p9g465q][/b:2p9g465q][/quote:2p9g465q]
[/quote:2p9g465q]
Hai messo in mezzo tu il discorso della malattia; io non ne ho mai parlato, e non mi pare l' abbiano fatto gli altri.
Cercherò di essere piu' chiaro, perchè evidentemente non mi sono spiegato bene.
Lo spanking, il bdsm e similari non è una malattia. E' una parafilia, come hai detto tu. La parola parafilia significa letteralmente "amore accanto", nel senso di "amore spostato in direzione di qualcos' altro." Ne scrivo la definizione:
"In ambito psichiatrico, psicopatologico e sessuologico, con parafilia(...)s'intendono pulsioni erotiche connotate da fantasie o impulsi intensi e ricorrenti, che implicano attività o situazioni specifiche che riguardino oggetti, che comportino sofferenza e/o umiliazione(...)"
Continua:
"Clinicamente sono riconosciute otto maggiori forme di parafilia.Secondo l'ultima edizione del DSM-IV, per essere considerata effettivamente come patologia, tale condizione deve ricorrere per almeno sei mesi e devono manifestarsi come la forma di sessualità esclusiva o prevalente del soggetto, interferendo in modo rilevante con la sua normale vita di relazione e causandone un disagio clinicamente significativo. Ovviamente tali pulsioni parafiliche possono interessare persone di entrambi i sessi."
Benissimo. Stante ciò che la scienza spiega, ritengo di non vivere lo spanking come patologia perchè non ricorre come forma di sessualità esclusiva, non mi inficia la normale vita di relazione e non mi causa disagi. Sono stato coinvolto sentimentalmente in relazioni senza spanking, e non ne ho sentito particolare mancanza; ciò vuol dire che per me lo spanking è un gioco, un bel gioco, ma a cui so rinunciare se non ve ne sono le condizioni, e mi godo lo stesso una vita sessuale soddisfacente e completa.
Ma in tutto ciò non c'è alcun giudizio MORALE. Non ho mai pensato che una parafilia sia un peccato o una malattia; semplicemente se è preponderante ed esclusiva allora è una deviazione, con tutte le conseguenze del caso. Cioè, si ha tutto il diritto di vivere la sessualità come si pare, dritta deviata lineare o circolare, ma si sappia che ciò ha delle conseguenze pratiche sulla psiche e sulle relazioni
E se mio figlio avesse un bisogno spasmodico di spanking, senza il quale non riuscisse piu' a relazionarsi, o a fare sesso, mi preoccuperei da morire.
N.B. Io non mi vergogno del mio orientamento sessuale; ma mi/ci stiamo ponendo il problema se e quando questo sia espressione di un disagio interiore!
In questo caso dissento dalla maggior parte di voi...se scoprissi che mio figlio fosse spankofilo mi dispiacerebbe SOLO sapere che ne soffre. Chi è spankofilo in alcuni momenti si è chiesto perchè lo è, come mai è attratto da certe cose: all'inizio non sa definire neppure "cosa ha" e pensa di essere solo al mondo nell'avere certe tendenze. Ecco mi dispiacerebbe sapere che mio figlio si sente diverso o che ha crisi personali per il fatto di essere spankofilo. Se riesce a elaborare questo aspetto di sè e se trova una compagna incline alla medesima passione , cosa c'è di male? Per me, niente. Forse mi potrei dare un pò di "COLPA" per il fatto che è come me...però dopo mi faccio una domanda: io ho scelto di essere spankee? La risposta è no, ma non accuso di certo i miei genitori di essere così. Per me, si nasce spankee o spanker...non si diventa. Se a 3 anni sculacciavo una bambola,a 5 mi si bloccava il respiro nel vedere una scena di un cartone animato in cui c'erano sculacciate e a 6-7 anni cercavo di giocare al "collegio" per prenderle...beh, ritengo che sia difficile spiegare tutto per un trauma...a meno che non sia successo nei primi mesi di vita. Penso che alla base ci sia una predisposizione genetica (vi siete mai chiesti se i vostri genitori...potrebbero esserlo? Io parecchie volte! ), poi succede qualcosa (traumatico o non) che ti fa svegliare questo impulso...
Tu hai scritto questo...
[quote:2pgarhq7]Se mio figlio fosse dedito a pratiche sessuali del genere, o andasse in giro legando [i:2pgarhq7][u:2pgarhq7]come salami le donne, o leccasse i piedi fino all' orgasmo[/u:2pgarhq7][/i:2pgarhq7], mi verrebbe subito la domanda:"dove ho sbagliato come padre?Perchè non gli ho dato tutto l' amore di un genitore tale da fargli vivere una vita [b:2pgarhq7][u:2pgarhq7]*sana*? [/u:2pgarhq7][/b:2pgarhq7]"[/quote:2pgarhq7]
Il che vuol dire che tuo figlio vivrebbe una vita NON sana... Il contrario di sano è MALATO.
Inoltre vi è un implicito giudizio morale negativo nella frase in corsivo.
Noi spankofili queste cose non dobbiamo pensarle... noi abbiamo vissuto sulla nostra pelle tutto il razzismo di questa mentalità.
Perdonami Mr. ma se anche noi cadiamo in questi giudizi superficiali allora siamo fritti!
Il discorso di Biba è sacrosanto io mi preoccupo solo della sofferenza che può provare mia figlia.
Ma è la stessa che proverei se lei soffrisse per le tette piccole o il culo troppo grosso.
Alleviare le sofferenze di chi soffre per una parafilia mal sopportata, si può fare...
cambiando appunto la nostra cultura sessuale, non facendola sembrare una diversità.
[quote="danhang":v8f5xvsv]Tu hai scritto questo...
[quote:v8f5xvsv]Se mio figlio fosse dedito a pratiche sessuali del genere, o andasse in giro legando [i:v8f5xvsv][u:v8f5xvsv]come salami le donne, o leccasse i piedi fino all' orgasmo[/u:v8f5xvsv][/i:v8f5xvsv], mi verrebbe subito la domanda:"dove ho sbagliato come padre?Perchè non gli ho dato tutto l' amore di un genitore tale da fargli vivere una vita [b:v8f5xvsv][u:v8f5xvsv]*sana*? [/u:v8f5xvsv][/b:v8f5xvsv]"[/quote:v8f5xvsv]
Il che vuol dire che tuo figlio vivrebbe una vita NON sana... Il contrario di sano è MALATO.
Inoltre vi è un implicito giudizio morale negativo nella frase in corsivo.
Noi spankofili queste cose non dobbiamo pensarle... noi abbiamo vissuto sulla nostra pelle tutto il razzismo di questa mentalità.
Perdonami Mr. ma se anche noi cadiamo in questi giudizi superficiali allora siamo fritti!
Il discorso di Biba è sacrosanto io mi preoccupo solo della sofferenza che può provare mia figlia.
Ma è la stessa che proverei se lei soffrisse per le tette piccole o il culo troppo grosso.
Alleviare le sofferenze di chi soffre per una parafilia mal sopportata, si può fare...
cambiando appunto la nostra cultura sessuale, non facendola sembrare una diversità.[/quote:v8f5xvsv]
Anzichè sana, avrei dovuto scrivere: *non deviata*.Oppure spiegare cosa è sano per me. Per il resto la mia opinione è quella.
Mi dispiace ma non difendo la categoria a spada tratta; utilizzo sempre il mio raziocinio per giudicare cosa è una buona pratica e cosa non lo è. Buona è sempre rispetto al MIO punto di vista, ovviamente. La mia idea di buono potrebbe essere radicalmente diversa dalla tua.
E per me non tutto fa bene, non tutti i gusti portano a buone conseguenze, non tutte le pratiche sono *salutari*, etcetera. Non c'è alcun giudizio superficiale, al contrario ho studiato, vissuto, sperimentato, conosciuto sulla mia pelle e su quella degli altri cosa può portare delle pratiche non consone. C'è modo e modo, e sopra ho scritto cosa per me è uno spanking *sano* (in my humble opinion quel che devia definitivamente la mia sessualità non è sano ).
Personalmente non mi sento "malata", mai sentita, anche quando il credo religioso da cui provengo e che frequentavo assiduamente condannava ogni pratica considerata "innaturale".
La questione figli era partita come spunto per me per riflettere su me stessa. Se realmente tra dieci anni uno dei miei figli si confidasse con me riguardo una sua tendenza o parafilia, in tutta sincerità, le mie reazioni si rifarebbero al discorso di [b:22nbkim8]bibamonella[/b:22nbkim8], tuttavia credo che sarei fiera del fatto che lei/lui riesca a vivere la propria passione e sessualità senza tutti i conflitti interiori che hanno caratterizzato il mio percorso.
Per quanto mi riguarda, tuttavia, il discorso è sfociato da una preesistente sensazione che in realtà mi accompagna da tutta la vita, che qualcosa che non va in me c'è se mi sono stati negati gli affetti basilari a cui ognuno avrebbe diritto.
Ci ho lavorato negli anni, e ho anche imparato a conviverci, un po' come quei piccoli dolori a cui fai l'abitudine tanto che quasi quasi ti ci affezioni.
Lo spanking fa parte di me da sempre. Mi è difficile immaginare che non sia nato con me.
E' legato alla mia sessualità da prima ancora che ne conoscessi il significato; mi ha confortata nella fantasia quando nient'altro poteva. No, non ha colmato i vuoti, ma mi ha dato una parvenza di sollievo.
Certi vuoti sono destinati a rimanere tali, e va bene così, si può essere felici nonostante il dolore.
Infatti non a caso ho cominciato a praticare da poco più di un anno, a quasi 30, pace fatta con l'universo, mente e cuore sereni.
Concedetemi un'altra citazione, Bob Dylan:
"Behind every beautiful thing, there's some kind of pain."
"Dietro ogni cosa bella c'è un qualche dolore".
Sono molto contento che la mia idea sia radicalmente diversa dalla tua Mr_spanker.
La ritengo razzista e la contrasterò sempre in tutte le situazioni nei limiti dell' educazione.
Altro che "deviata" "pratiche salutari"
Ma che stai a di !!!
E' questa tua mentalità che tramandata farà soffrire le generazioni future.
[quote:1b5rngif]Per quanto mi riguarda, tuttavia, il discorso è sfociato da una preesistente sensazione che in realtà mi accompagna da tutta la vita, che qualcosa che non va in me c'è se mi sono stati negati gli affetti basilari a cui ognuno avrebbe diritto.[/quote:1b5rngif]
Per fare un discorso corretto bisognerebbe provare che lo spanking ha una stretta relazione con quello che hai scritto. Con i vuoti affettivi, ma Se però uno come me, che ha avuto una infanzia felice e spenzierata ne è coinvolto, allora vuol dire che le cause sono altre.
Io credo che sia come per gli omosessuali o bisex o tutte le cose che deviano dalla norma.
Quando ad un mio amico omosessule ho confidato che mi piaceva lo spanking e il fatto che i rapporti di questo tipo sono difficili , e che cmq la cosa era classificata come una parafilia, mentre l'omosessualità no..ecc... , ecc..
Mi ha risposto di essere felice, perchè se anche fosse stato difficile, una volta trovata la persona giusta, avrei potuto avere un figlio, cosa che per i gay nn è possibile (e che la legge nn aiuta negandogli la possibilità ad es. di adottare un bambino).
Questa persona si vive perfettamente la sua sessualità, è felice ed è innamorato e fidanzato da anni.
Ma per me è ovvio che se lui potesse avere un figlio.. sarebbe triste se un giorno scoprisse che fosse gay .. ma nn perchè nn si accetta! ma perchè di istinto si ricorda quello che ha dovuto sopportare e tutto quello a cui ogni giorno deve rinunciare per colpa della società e delle persone che credono che esista un solo modo di amarsi.
Scusate ma io credo che alla base di quel "no" ci sia anche il fatto di voler proteggere i propri figli dal dolore di sentirsi "diversi" anche se tutti sappiamo che questo problema è più un riflesso dato dal mondo esterno che dal nostro vero modo di sentire.
[quote="danhang":2llbel09][quote:2llbel09]Per quanto mi riguarda, tuttavia, il discorso è sfociato da una preesistente sensazione che in realtà mi accompagna da tutta la vita, che qualcosa che non va in me c'è se mi sono stati negati gli affetti basilari a cui ognuno avrebbe diritto.[/quote:2llbel09]
Per fare un discorso corretto bisognerebbe provare che lo spanking ha una stretta relazione con quello che hai scritto. Con i vuoti affettivi, ma Se però uno come me, che ha avuto una infanzia felice e spenzierata ne è coinvolto, allora vuol dire che le cause sono altre.[/quote:2llbel09]
E infatti è questo che volevo sentire, ovvero le sensazioni e esperienze di altri. Il mio non è mai stato un discorso che voleva essere corretto o provare qualcosa, ma una semplice domanda per capire come vi sentiate voi altri.
'fare uso di alcool' mi pare una affermazione assai fuori luogo.
Tornando IT, personalmente non ho MAI e MAI avuto sensazioni sbagliate riguardo il mio essere fortemente legato alle sculacciate, in almeno 30 anni della mia vita. Non è comune, mi sa La cosa che mi secca è che ha invece inciso in certi periodi 'amorosi', sin al punto di mollar una fidanzatina (ok lei era assai poco interessante anche sotto altri aspetti) perchè non accettava più di dieci (!) leggere pacche sulle mutande...
danhang e mr_spanker state discutendo sui bicchieri di cristallo... inoltre probabilmente poi di fronte a una birra vi capireste.
Il problema fondamentale secondo me è che in qualche modo si potrebbe dividere due categorie di persone almeno:
- quelle con delle carenze che cercano di riempire con questa pratica
- quelle a cui semplicemente piace per un motivo X (dal semplice erotico fino a un riequilibrio di "energie vitali" se mi passate il termine un po' troppo vicino alla new age, ma tant'è che in effetti di questo si tratta a volte) e mi permetto di dire che in questa seconda categoria di persone risiedono quelle più fortunate (fra cui io).
In entrambe serve equilibrio o serve per lo meno incontrare una persona che abbia equilibrio e che non ti massacri e su questo siamo tutti d'accordo, non solo dal punto di vista fisico ma anche quello mentale.
la mia riflessione è che ognuno cerca un po' di pace come può, se non riesce proprio ad essere felice.
parlo con molte persone, in genere, e vedo quanti, semplicemente, non hanno la possibilità e le risorse per essere del tutto in linea con se stessi, contenti e sereni. Mi sento sempre molto fortunata e insieme triste quando noto che io ho qualcosa che non posso passare come fosse un oggetto perché ognuno deve cercare la propria.
detto questo, non credo proprio che nessuno possa giudicare o biasimare una persona che ha un grosso vuoto dentro e che affronta questa pratica per stare meglio, [b:2y4x0e5p]ne credo che nessuno qui l'abbia fatto in realtà[/b:2y4x0e5p]. fossero anche solo 5 minuti di benessere, la capisco e credo che tutti possano capire, per un fattore umano più che ideale.
Scusate, non facciamo generalizzazioni fuori luogo. L'omosessualità è fuori dalle parafilie da quel dì.
Comunque, obiettivamente credo che chi fa spanking abbia qualcosa che non va, anche se dice che non è così. Personalmente penso sinceramente di non avere niente che non va e di praticare spanking semplicemente perchè mi va o perchè sono stressata e mi serve da scarico, ma se scavo, e scavare fa male quindi lo faccio poco, scopro cose di me e stabilisco facilmente associazioni che non pensavo neanche esistessero.
Condivido in pieno il pensiero di indomabile ribelle: mi preoccuperei molto se scoprissi che mio figlio è uno spankee, anche se più che chiedermi dove ho sbagliato io penso che mi chiederei cosa gli è successo. I traumi, di qualsiasi tipo, avvengono anche al di fuori della famiglia. La tendenza alla sottomissione viene da tante cose, da un'inclinazione naturale come da qualcosa di subito, ma non sono sempre i genitori a provocare danni. Comunque, non solo.
Mi preoccuperei di meno se scoprissi che mio figlio è uno spanker. Probabilmente gli piace soltanto, e ha abbastanza intelligenza da farlo con cognizione di causa. Può darsi anche che abbia visto atteggiamenti del genere da parte di figure autoritarie durante l'infanzia e li abbia sessualizzati (o meno, a seconda della natura dei rapporti di spanking che in genere instaura) vertendo per natura più verso la parte dominante che non verso quella sottomessa. Ok, anche in questo caso non è che starebbe bene e ci sarebbe da essere assolutamente sollevati. Non so, vedo più "sana" la tendenza a dominare che non quella ad essere sottomessi.
Definiamo bene il concetto di TRAUMA
non vorrei farti nera che poi ci rimani male, ma TRAUMA è una parola grossa e non tutti gli utenti del forum ne sono vittime: esiste anche un INDIRIZZAMENTO della sessualità (es: uno spanker mi disse che vide una bambina sculacciata all'asilo e gli piacque molto, sessualizzò il tutto più tardi vivendola molto bene come gioco sereno, non l'ho mai percepito come "non equilibrato").
Il trauma è una cosa diversa, sicuramente chi è felice felice è la minoranza (un po' come dappertutto) ma se chiedi di non generalizzare sull'omosessualità dovresti non generalizzare qui.
*frrrr* <3
ora è molto più chiaro il tuo pensiero!
sempre teneramente, oui bien sure.
Quanta confusione e soprattutto quante idee antiquate...
vecchie che ci riportano indietro di anni.
[quote:iqo4twq8]se scoprissi che mio figlio fosse spankofilo mi dispiacerebbe SOLO sapere che ne soffre.[/quote:iqo4twq8]
questo di Bibamonella è l'unico ragionamento che vale la pena ribadire.
Io soffro se mio figlio soffre indipendentemente dalla causa.
ma se mio figlio non ne soffre perché ha elaborato la sua sessualità con naturalezza
io sono contento e non mi pongo il problema.
Danhang guarda, facciamo una cosa: ti invito a rileggere BENE il post che ho scritto senza citarti nulla, un pò perchè non ho tempo adesso e un pò perchè ripetere sempre le stesse cose mi scoccia. Se leggi con attenzione vedrai che non cado in contraddizione, ho espresso un chiaro punto di vista e posso esprimerlo solo da spankee. Non essendo una spanker posso parlare solo per sensazioni dell'altra parte della barricata, e ribadisco che ho la sensazione che la posizione dominante sia diversa da quella sottomessa. Magari sbaglio a vederla positiva, ma cosa posso sapere delle motivazioni che portano uno spanker a fare quello che fa?
Io ho molti problemi, nonostante mi ostini a dire di no. L'ho scritto. Se non si capisce pazienza.
Un corretto orientamento morale (visto al di fuori dalla contrapposizione spicciola sano/malato, non è di quello che stiamo parlando, e lo dico di nuovo) è quello che ti porta a farti delle domande, piuttosto che a sederti con tuo/a figlio/a spankee a fargli discorsi del tipo "beh? e com'è? ti piace? io invece quella volta..." Ce ne sono di genitori così. Avevo un'amica la cui madre le portava i porno a casa da vedere insieme o con le amiche. Io onestamente non me la sentirei di stare tranquilla se mio figlio bazzicasse il mondo dello spanking.
Ogni tanto rispettare l'opinione altrui evitando di dire cose infelici del tipo "che stai a dì???" non è male. Stiamo discutendo civilmente, nun stamo a Trastevere. Così sò capace pur'io.
Io non sono politicamente corretto L'ho scritto anche in un altro post.
e neanche mi interessa esserlo. Sono fuorimercato e non devo conquistare nessuno.
Per me le opinioni non sono tutte uguali.
Ogni opinione ha un suo peso e una sua collocazione... esattamente come noi.
Ci sono opinioni su cui sono disposto a colloquiare e ci sono opinioni su cui applico la massima della contrapposizione.
Per me opinioni come la pena di morte, la parità tra i sessi, la dignità del lavoro, il razzismo e altre che adesso è inutile elencare, sono opinioni sancite dalla storia e su cui non sono disposto a discutere più, mi trovassi di fronte anche il presidente della repubblica o il Papa.
La tua era perlomeno una contraddizione linguistica ma al momento non mi interessa.
Non voglio ribattere sulle parole ma mi interessano di più i contenuti.
Innanzi tutto parti da una premessa che è sbagliata.
Io non ho offeso nessuno e sono stato estremamente educato.
quella espressione era per giustificare un pò della mia rudezza
comunque se la sintesi di tutto il discorso rimane questa
Okkey penso che effettivamente abbiamo poco da dirci..
Io ho smesso di chiedermi se è sano o no essere spankofili da quando ho visto che mi stare bene e che non danneggio nessuno quando lo faccio. Che senso ha chiedermi se è un modo si sopperire alcune mancanze SE poi quando mi trovo li è il momento più bello della giornata? Dopo aver parlato, discusso, litigato con il mondo, dopo aver passato la giornata a DECIDERE se fare o non fare certe cose, a pensare e a ripensare a miliardi di problemi mi trovo a non pensare, a non decidere,a non combattere con nessuno, perchè lui è lì che si prende cura di me. Questo per me è lo spanking. Può essere una cosa sbagliata, non sana, patologica ma a ME FA STAR BENE senza rimetterci la salute o la pelle. C'è chi fa yoga per scaricarsi... ...io mi metto sulle sue ginocchia.
brava indomabile! ad un certo punto bisogna smetterla di farsi seghe mentali!!
biba dev'essere un problema della professione, caspita XD penso esattamente le stesse cose per gli stessi motivi.
[quote="danhang":3qmpczc4]
Scrivo dopo aver letto solo le prima due pagine.
Ma la risposta è direttamente al primo post di Indomabile Ribelle.
Io sono lesbica, ho moltissimi amici omosessuali. Alcuni con figli. Alcuni che stanno cercando di avere figli. Alcuni con "quasi figli adottivi" (nipoti o figli di amici).
TUTTI vogliono molto bene ai loro bambini o adolescenti.
TUTTI sono sereni e felici della proprio omosessualità.
NESSUNO di loro (io per prima) augurerebbe agli amati eredi di essere omosessuale.
Perché per i figli si vuole il meglio del meglio. E questo meglio viene giudicato ancora con lo stereotipo felicemente sposato con un lavoro di successo.
Perché nessuno vuole vedere soffrire i propri figli... e persino io (che ritengo che una bella sculacciata faccia bene a tutti) NON posso sopportare l'idea di qualcuno che sculaccia la mia (ipotetica) bambina.
Molto più coerentemente sarei invece propensa ad insegnare al mio (ipotetico) figlio l'arte di sculacciare le donne. Convinta che gli sarebbe utile e lo renderebbe felice.
Il problema psicologico della sculacciata è, con molta ironia, si verifica solo e solo se la sculacciata crea problemi psicologici...
Dal tuo post Indomabile capisco che la tua paura è più un senso di vergogna che deriva dalla nostra società bigotta. (permettetemi di chiamare la nostra società un po' bigotta, a volte lo è)
Uno non ha paura che i propri figli adottino pratiche come le nostre o diventino gay, e non perchè non accetti i figli e li ami per quello che sono, ha paura che la società faccia loro del male non che lo faccia la parafilia, perchè diciamolo, qualche pacca sulle chiappe non ha mai ucciso nessuno.
Siamo tutti nevrotici ( per essere positivi) e ognuno ha i suoi modi di sfogare, alcuni salutari(tipo palestra), altri deleteri(vedi alcol), altri, come il nostro passatempo, innocui ma criticati dalla società. E prima che qualcuno inizi la polemica, sappiate che no, non appoggio lo stereotipo e che si la sculacciata è anche erotica, e in ultimo non approvo le punizioni corporali ai bambini.
Ora, riguardo la tua paura, sappi che i genitori ogni qualvolta un figlio ha un problema, se ne fanno una colpa, anche se il figlio si becca una malattia rara, anche se al figlio lo fulmina un asteroide.
Potete chiamare il nostro gioco una parafilia, se volete, ma sa di malattia mentale, e quindi non mi piace. La psicologia moderna non facilmente da etichette come queste, perchè sono discriminanti e traumatizzanti. Malattia mentale su base biologica c'è solo la schizofrenia e il disturbo bipolare grave, il resto sono nevrosi e derivano da cause ambientali, non malattia. Nella psicologia moderna non si parla di malattia mentale, ma di disagio, che è un adattamento anomalo ad una situazione non felice. Per essere concreti il disagio mentale, la nevrosi, deriva da abusi subiti nella vita. Generalmente più gravi gli abusi più grave il disagio. Tutto questo è per esorcizzare il concetto di malattia mentale, che è veramente discriminante. Il nostro non è un disagio, ma un fetish, termine che preferisco a parafilia, che ahimè ha connotati negativi. O puo essere parte dei gusti sessuali, però ahimè non è solo sessuale..ha connotati più profondi, ed è quella parte, quella non sessuale che ci fa paura. E ci fa paura perchè alla società sembra incomprensibile, noi la comprendiamo, a senso, paurosamente, ma sappiamo che la società può obbiettarla. E' una piacevole ossessione che in parte si vive con paura, e cerca di darsi una spiegazione, non per giudicarla o ostracizzarla, ma per accettarla, perchè non ci faccia sentire diversi dagli altri, meno meritevoli. Quindi il chiedersi cosa sia successo a noi durante l'infanzia perchè avessi gusti non conformi è una domanda lecita.
E' dato certo che chi pratica S M abbia subito traumi significativi e percosse in giovinezza, molto meno per le sculacciate che comprendono un capitolo a parte.
Ma se anche così fosse, queste persone hanno trovato un modo per digerire gli abusi senza creare danni a se o altri, ma con un gioco, per quanto il gioco possa apparire violento a terzi.
è molto interessante questa discussione.
preciso solo che come base biologica, ci sono molte malattie mentali sono solo il disturbo bipolare e la schizofrenia. E comunque sarebbe da lanciarsi in una discussione OT e molto specifica su come molte basi biologiche siano in realtà state "create" da condizioni ambientali estreme.
In psicologia moderna, si è ancora molto in divenire su questi temi.
Pensate solo all'autismo: base biologica sicura, ma anche psicologica in tanti casi, o causata da ambiente estremo, fino a danni de tutto "accidentali" (medicine, gestazione, ecc)
[b:3qhi4p7c][u:3qhi4p7c]La psicologia moderna, semplicemente, non reputa un problema ciò che non è un problema.[/u:3qhi4p7c][/b:3qhi4p7c]
Si parla di parafilia quando ci sono le condizioni che la associano a uno stato di [b:3qhi4p7c]malessere, privazione di libertà interna e sclerotizzazione di un comportamento compulsivo e irrinunciabile che lede le altre sfere vitali (lavoro, famiglia, socialità).[/b:3qhi4p7c]
Ora, sicuramente se io sono da mia zia che cucina le torte alle mele ogni minuto, le mangio perchè sono golosa e prendo 2 kg, poi magari li riperdo, non è una malattia di nessun tipo.
Se io non posso fare a meno di mia zia e delle sue torte tanto da assillarla, prendere 20 kg, sviluppare il diabete, perdere il lavoro e la famiglia perchè ho chiuso mia zia in cucina a farmi le torte e non mi importa di altro, questa è malattia. è disagio. trasposto, ovviamente, il problema non saranno le torte in sé ma un disagio personale che sfogo così.
Dipende insomma tutto da COME si fa una cosa e da come si ragiona dietro questa cosa che si fa, secondo me.
[quote:3fs1p1xn]La psicologia moderna, semplicemente, non reputa un problema ciò che non è un problema.
Si parla di parafilia quando ci sono le condizioni che la associano a uno stato di malessere, privazione di libertà interna e sclerotizzazione di un comportamento compulsivo e irrinunciabile che lede le altre sfere vitali (lavoro, famiglia, socialità).
[/quote:3fs1p1xn]
La parafilia non è una patologia L'ho già quotato un paio di volte e non lo rifarò quì...
comportamenti parafiliaci sono presenti nella maggior parte delle persone sane.
Sono in grado di darvi una anticipazione su quello che dirà il DSM-V che dovrebbe uscire a maggio di quest'anno. In questo famosissimo manuale di psicologia, si è fatto un passo in avanti.Si dice che...
Attenzione leggete bene...
la normalità e la patologia non sono più separate ma appartengono alla stessa dimensione.
E' importante riflettere su questo concetto [b:3fs1p1xn]NON sono separate[/b:3fs1p1xn]
per capire meglio fanno l' esempio del volume del televisore. il volume del televisore è un solo cursore che può essere girato verso il + o verso il - ma è lo stesso cursore.
quand'è che una persona è sorda? cioè patologica? quando alza talmente tanto il suo volume da disturbare le relazioni circostanti.
Al di sotto è una persona normale. questo indirettamente ci dice che anche mettendo
il volume = 0 non è che sia molto normale
Devo dire che al momento questa teoria è molto contrastata sia da una parte degli psicologi che dalle case farmaceutiche.
Io continuo a pensare che ci sono domande che per loro natura sono delle masturbazioni mentali... classiche quelle [u:3fs1p1xn]"del chi siamo e da dove veniamo" [/u:3fs1p1xn]che prima o poi hanno coinvolto tutti noi un pò appunto come l' altra masturbazione. Io penso che questa sia analoga, naturalmente sempre degna di attenzione, ma anche da sdrammatizzare. si superano TUTTE solo crescendo.
Senza polemica ma solo un metodo di confronto.
[quote:3fs1p1xn]Il nostro non è un disagio, ma un fetish, termine che preferisco a parafilia, che ahimè ha connotati negativi. [/quote:3fs1p1xn]
Non si può ragionare così... questa espressione detta così, diventa una opinione.
é come dire che, a me non piace il termine JuliaB e allora adopero GiuliaB.
Non è corretto.
Dan
non è un opinione, è la scelta di un "sinonimo" che ha connotati meno offensivi. E non si tratta di antipatia per un termine, ma per un vecchio capitolo della psicologia, ormai superato che dava al termine parafilia un connotato negativo. E' per ragioni storiche, più che semantiche. E cmq a me quella parola non piace! Che ci posso fare? DEl resto tu chiami parafilia qualcosa senza la quale non riesci ad avere rapporti, e non so se regge dal momento che molti di noi gioiscono del proprio fetish ma riescono a relazionarsi anche alla sessualità vanilla...
Oltre questo vorrei dire che le case farmaceutiche sono bastarde ma per davvero perchè vogliono medicare tutto, quindi definiscono tutto come patologia, perchè devono fare soldi e se ne fregano. Spero che nessuno di voi si offenda perchè lavora nel campo.
E per quanto sia daccordo con te per il 99% sul fatto che la normalità sia un continuum tra due estremi, ti dico anche che esiste chi "esce fuori dal seminato", supera ogni limite, colma la misura. Questo non significa stigmatizzare chi ha disagi mentali, ma dire che la patologia, in casi estremi può esistere(quando uno volutamente abusa un altro, esempio: lo psicopatico). Non è il nostro caso, o il caso di chi gioca scene anche più violente, perchè noi altri non danneggiamo nessuno, e agiamo in libertà.
Detto questo posso chiederti perchè ti irrita parlare dell'origine del nostro fetish (e passami il termine!). IO trovo estremamente interessante capire come si genera nella nostra mente quel piccolo cortocircuito mentale. Non c'è nulla di male nel voler capire l'origine delle cose,può farci sentire meglio quando abbiamo qualche remora sulle nostre inclinazioni.
Ho un altro aneddoto da aggiungere. Per quanto mi riguarda credo di ricordare come il fetish si sia originato in me. Non era tanto perchè venissi sculacciata da piccola, cosa che odiavo, fu quando vidi un'altra bambina che veniva sculacciata all'asilo, dalla suora, che provai qualcosa di strano, come una forte eccitazione. Da allora tutte le scene di spanking in tv hanno avuto un altro senso...
Ritengo che anche persone non sculacciate da bambini possono assorbire il fetish dall'ambiente, di fatti alcune persone che conosco affermano che nessuno li abbia mai toccati da piccoli e non ho ragione di dubitare di loro. In generale, leggo, che chi non ha subito abusi ma ha assorbito il fetish diversamante mostra meno vergogna nell'ammattere le proprie predilezioni. C'è molta vergogna nell'ammettere abusi, ed è comprensibile.
Grazie
[quote:b8o4crxw]Dan
non è un opinione, è la scelta di un "sinonimo" che ha connotati meno offensivi. E non si tratta di antipatia per un termine, ma per un vecchio capitolo della psicologia, ormai superato che dava al termine parafilia un connotato negativo.[/quote:b8o4crxw]
No Julia è sbagliato semplicemente non sono sinonimi.
E' completamente sbagliato tutto l' approccio al problema. Innansi tutto "parafilia" non ha connotazioni è solo una definizione. La patologia ha connotazione negativa di malattia, quando cioè la parafilia diventa patologica. Il termine parafilia significa "vicino all' amore" inteso come pulsione sessuale. mentre il termine fetish si riferisce ad un feticcio che è esso stesso una parafilia. E' contenuto nella parafilia ma non è un sinonimo.non vedo la necessità di addolcire la pillola. Io non mi sento colpevole di essere parafiliaco.
[quote:b8o4crxw]
Detto questo posso chiederti perchè ti irrita parlare dell'origine del nostro fetish (e passami il termine!). IO trovo estremamente interessante capire come si genera nella nostra mente quel piccolo cortocircuito mentale. Non c'è nulla di male nel voler capire l'origine delle cose,può farci sentire meglio quando abbiamo qualche remora sulle nostre inclinazioni. [/quote:b8o4crxw]
Ah ma me non mi irrita proprio è che abbiamo scritto fiumi di parole e dover cominciare ogni volta da capo... insomma è dura.
comunque... anche quì per me sbagli il ragionamento dall' inizio.
Essere spankofili non è un cortocircuito mentale se così fosse si potrebbe curare come fosse una malattia invece è una inclinazione sessuale come essere gay o lesbiche come essere maschio o femmina. essere spankeee o spanker è del tutto casuale esattamente come essere maschio o femmina.è inutile ricercare le cause. quello che in realtà raccontiamo è il momento in cui ne prendiamo coscenza ma... è un altra cosa.
di conseguenza anche questo sotto è completamente sbagliato
[quote:b8o4crxw]
Ritengo che anche persone non sculacciate da bambini possono assorbire il fetish dall'ambiente,[/quote:b8o4crxw]
ed infatti non ti tornano i conti nemmeno nelle tue spiegazioni.
L' educazione viene assorbita dall' ambiente non certo l' inclinazione sessuale.
Io penso che sia sbagliato il tuo di ragionamento. E i conti tornano, il problema è che l'argomento è complesso ed ha molte sfumature. A me è il tuo discorso che sembra riduttivo, e mi sembri l'unico che non vuole parlare di questo argomento, agli altri interessa discutere di queste cose. Tra l'altro quello che scrivo è documentato, per quanto possa essere documentato un argomento del genere.
P.S. Non si dice a una persona che un ragionamento è sbagliato, è scorreto e maleducato, si dice che non concordi.
ciao
Julia Non voglio fare polemica. ho scritto tantissimi post su questo argomento se hai la pazienza di spulciare un pò lo vedrai anche tu. abbiamo fatto delle polemiche lunghissime e sono diventato antipaticissimo a tutte proprio perché...
ci sono affermazioni che possono essere contestate e su cui vi è parità di opinione e ci sono assiomi su cui non vale la pena discutere, dove non c'è parità di opinione. Se io dico E=mc2, Non sono io che parlo ma è la scienza che parla ed è inutile battibeccare.
dire che lo spanking è un fetish è sbagliato ma non perché lo dico io ma perchè lo dice la psicologia moderna. Per la psicologia moderna lo spanking è una parafilia. che vogliamo fare ci accapigliamo? facciamo a chi strilla più forte?
Se non ti piace che ti devo dire fattene una ragione.
In realtà non sono daccordo, con la tua versione della scienza, parafilia è un peggiorativo, e non lo dico solo io. Lo dice anche Glen O Gabbard, quindi per me è legge! Non credo, comunque, che esistano assiomi in questo campo. Non è matematica, è psicologia ed è un campo in continua evoluzione.
Paraphilias
Paraphilias are recurrent, intense, sexually arousing fantasies, urges, or behaviors that are distressing or disabling and that involve inanimate objects, children or other nonconsenting adults, or suffering or humiliation of oneself or the partner.
Sexual preferences that seem unusual to another person or health care practitioner do not constitute paraphilia simply because they are unusual. The arousal patterns are considered pathologic only when the following apply:
They become obligatory for sexual functioning (ie, erection or orgasm cannot occur without the stimulus).
They involve inappropriate partners (eg, children, nonconsenting adults).
They cause significant distress or impairment in social, occupational, or other important areas of functioning.
questa è la definizione del merk manual
[url:314e3vvy]http://www.merckmanuals.com/professional/psychiatric_disorders/sexuality_and_sexual_disorders/paraphilias.html[/url:314e3vvy]
Julia ti invito a leggere bene quello che tu hai postato.
lo vedi che specifica quando diventa Patologia? hai letto bene ?
diventa una formulazione negativa quando diventa patologia. Non definisce la situazione non patologica.
e poi come lo vogliamo dire ?
hai un pò barato?
se segui il link vedrai anche loro quì mettono il "fetish " dentro alle parafilie e se vai più sotto puoi leggere anche la nostra "sexual sadism" sono due voci sullo stesso livello... e non sinonimi.
Con l' ultima versione del DSM vedrai che la cosa è molto meglio definita. Non si tratta ne di malattia ne di perverzione... [b:kldxrb8l]Se ovviamente non diventano patologiche.[/b:kldxrb8l]
[quote:kldxrb8l]si è voluto togliere quel giudizio morale negativo, implicito nel concetto di 'perversione.
La pratica clinica dimostra che fantasie o comportamenti sessuali di tipo parafiliaco sono presenti anche in individui 'sani', da ogni punto di vista.
Un comportamento parafiliaco può diventare patologico solo in tre casi: 1. l'esclusività, 2. la compulsività, 3. il danno, arrecato a sé stessi o agli altri.[/quote:kldxrb8l]
Appunto il termine è usato in maniera inappropriata perchè porta lo stigma della perversione, cosa che spesso non è.
[u:13awslsh][b:13awslsh]Sexual preferences that seem unusual to another person or health care practitioner do not constitute paraphilia simply because they are unusual[/b:13awslsh][/u:13awslsh]. The arousal patterns are considered pathologic only when the following apply: eccetera eccetera..
Non capisco la polemica!
Si hai ragione vine usato in maniera inappropriata spesso proprio come sinonimo di perversione.
e forse credo che per questo si è sentito il bisogno di coniare il termine [b:1lledtf8]Bdsm[/b:1lledtf8] che definisce un ambito circoscritto come [u:1lledtf8]Sano sicuro e consensuale[/u:1lledtf8] entro cui muoversi e separare la parte ludica dalla parte criminale della patologia.
Neanche a me piace essere nello stesso pulman dei pedofili però per il momento la definizione è oggettiva.
Comunque come ho accennato credo che le cose miglioreranno molto con il DSM-V.
ma già oggi c'è chi scrive
[quote:1lledtf8]John Money, Nuova Zelanda il maggior studioso di parafilie del nostro secolo, ha evidenziato circa 40 tipologie principali di parafilie, le più diffuse sono pedofilia, esibizionismo, frotteurismo, sadismo sessuale, voyeurismo, feticismo....
.....
Nella vita di tutti i giorni le immagini parafiliache che accompagnano una persona, possono essere più o meno rilevanti nel comportamento sessuale. In base all’intensità si distinguono diversi livelli di parafilia
- parafilia lieve , a volte espressa;
- parafilia moderata , implica una maggiore manifestazione comportamentale;
- parafilia grave, se porta a livelli di costrizione dell’altro.
Talvolta la coazione tipica di alcuni parafiliaci implica che, nel caso in cui vi sia una parafilia asociale, l'individuo che ne soffre commetta atti criminali per soddisfare il suo piacere.[/quote:1lledtf8]
Appunto Danhang, era quello a cui mi appigliavo! Non mi piace essere associata alle perversioni
Tantomeno alla violenza!
Almeno ci siamo capiti!
Ciao
Nel lontano 2003, quasi 2004 (semicit.), su un forum ospitato da Forumfree, iniziò a formarsi e a svilupparsi il nucleo di una comunità di amanti del genere spanking. Tra alterne vicissitudini, quella comunità crebbe, si trasferì su questo sito e divenne in breve tempo il punto di riferimento in Italia.
Il forum arrivò ad avere decine di sezioni, alcune riservate alle spankee, con esperienze, dibattiti e racconti. Parallelamente vi era una chat IRC, nella quale faceva gli onori di casa (e a volte elargiva sculaccioni) l'indimenticato bot Orbilio.
Erano gli anni dei primi incontri dal vivo, a Milano e a Bologna, tra alcuni dei partecipanti più assidui.
Poi, come per ogni cosa bella, arrivò più o meno lentamente il declino e la fine. Le tecnologie cambiavano rapidamente, i forum lasciavano il posto ai social network, che portarono, col vento della novità, alla grande e inesorabile dispersione di persone, idee e passioni.
Il nostro forum, il nostro amato forum, ormai non più aggiornato (ma ancora molto visitato), cadde vittima di un grave problema tecnico che lo portò, per sempre, offline. Fortunatamente è sopravvissuto il backup del database, con tutti i contenuti intatti, ma la versione pesantemente personalizzata di phpBB non è recuperabile, a meno di sforzi immani. Ma se anche si potesse ripristinare, sarebbe talemnte obsoleto e pieno di problematiche di sicurezza che non potrebbe sopravvivere online più di qualche minuto.
Per ridare vita almeno al prezioso materiale raccolto in tanti anni è nato il museo, versione statica e ridotta del forum. Sono ovviamente rimaste escluse le sezioni private e di servizio del forum, non essendo per il momento possibile ripristinare un controllo degli accessi.
Luca