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Il diario di Matilde 9

Avviato da dd81b il 28/10/2012 alle 20:55

Il diario di Matilde 9

dd81b (21 post, compleanno non disponibile)

Caro diario,
oggi è successa una cosa davvero strana; una cosa che sinceramente non mi sarei mai aspettata.
Ti racconto tutto. Ieri sera sono andata a casa di Paolo, ci siamo ordinati una pizza, guardato un film, fatto l'amore e dormito nudi abbracciati. Nulla di eccezionale forse, ma bellissimo. Lo sai amico mio, sono romantica.
Comunque questa mattina non potevo essere più felice e già mi immaginavo di passare la giornata in casa, coccolandoci sul divano. Paolo invece, durante la colazione, mi dice che oggi c'è la fiera del modellismo. In quel momento mi si è gelato il sangue. Perché tu sai vero amico amico quanto Paolo sia amante del modellismo e quanto invece a me importi di piccoli treni o macchinine? Ovviamente Paolo voleva andare alla fiera, me ne aveva anche parlato qualche giorno fa, ma avevo rimosso tutto. Io invece proprio non volevo! Avevamo una domenica intera da passare assieme e non volevo sprecarla a guardare banchetti! Non sapevo che fare. Non volevo offenderlo, ma nemmeno rovinarmi la giornata. Così ho deciso di fingere di star male; non troppo eh, giusto quel tanto da non poter uscire. E devo dire che sono stata molto brava, ho fatto credere a Paolo che mi dispiaceva di fargli perdere la fiera. Gli ho anche proposto di andare da solo, sapendo bene che non l'avrebbe fatto. E infatti siamo rimasti a casa. Ero felice amico mio! Davvero tanto felice. Avevo esattamente quello che volevo. Ma poi, dopo qualche ora, ho dovuto fare i conti col mio senso di colpa. Un senso di colpa che è cresciuto lentamente ma inesorabilmente. E' iniziato con qualche piccolo pensiero subito scacciato via facilmente. Nel pomeriggio ho detto a Paolo che stavo meglio, che se voleva eravamo ancora in tempo; speravo di rimediare. Invece Paolo non ha voluto sentire ragioni, un po' aveva paura che prendessi freddo, un po' era effettivamente ormai tardi per la fiera.
Così, quando mi sono resa conto di non riuscire più a guardarlo in faccia (forse era una reazione esagerata, ma che potevo farci?), sono andata in bagno, mi sono tolta le calze, ho preso la spazzola e sono tornata da Paolo che era sul divano. Gli ho porto la spazzola e ho detto: "Ti ho detto una bugia; questa mattina non stavo male. Non volevo andare alla fiera e ti ho mentito. Sculacciami, me le merito". Per qualche secondo Paolo è rimasto in silenzio, sorpreso evidentemente. Poi mi ha guardata ed ha preso la spazzola. Io allora mi sono tirata giù i pantaloni della tuta, le mutandine e mi sono sdraiata sulle sue ginocchia, pronta a ricevere la disciplina. Prima di iniziare la punizione mi ha solo detto: "Non pensare che sarò più buono, visto che hai confessato". Avrei voluto dirgli che al contrario, lo speravo. Ma non osai parlare, rimasi solo lì, il volto affondato nel cuscino, il sedere nudo all'aria pronta ad essere punita. Chiedendomi, solo in quel momento, perché stessi facendo una cosa del genere... perché io abbia cercato volontariamente la disciplina e le sculacciate... mi sono risposta: "Perché ne ho bisogno. Ho bisogno di essere punita e liberata".
Poi Paolo ha iniziato a colpirmi con la spazzola; è stato terribile. Era davvero arrabbiato. Ho pianto tanto, il sedere bruciava come forse mai prima. Non so per quanto tempo mi abbia sculacciato; a me è sembrata un'eternità. Mi puniva con serie di colpi forti e ravvicinati intervallati da pause più o meno lunghe. In quelle pause respiravo. Nonostante questo sono riuscita ad impormi di non chiedergli mai di fermarsi. E' lui che mi sculaccia, è lui che decide quando ne ho avute abbastanza.
Quando poi finalmente ha deciso che poteva bastare, mi ha fatta stare all'angolo una mezz'ora. Mentre andavo verso il muro ho potuto vedere il mio sedere in uno specchio: era rosso paonazzo. C'erano segni neri... era proprio malconcio.
La mezz'ora all'angolo è stata un'altra sofferenza. Singhiozzavo per il dolore al sedere, che non avevo il permesso di toccare. Però mentre il male si affievoliva, mi è tornato in mente perché mi sottopongo a tutto questo. Perché ho bisogno di essere punita: per sentirmi libera dopo. Perché se sbaglio, commetto un errore, una mancanza e questa passa inosservata non riesco a sentirmi con la coscienza a posto. Lì invece, all'angolo, singhiozzante, col sedere rosso, mi sentivo libera.
Che ne pensi caro diario? Sono proprio diventata matta?
Tua,
matilde

Inviato il 28/10/2012 alle 20:55

Re: Il diario di Matilde 9

Blue (4456 post, compleanno non disponibile)

Pur di non andare a una fiera del modellismo anch'io avrei inventato un pretesto!
Non so se avrei confessato, forse non così, prendendola più alla leggera o lasciando che in qualche modo lo scoprisse...
Non concordo sul bisogno di essere punita per sentirmi "libera e con la coscienza a posto". E' un discorso controverso ma pur essendo disciplinare non vedo lo Spanking come espiazione.
Libera sì, di far emergere una parte intima di me stessa con la persona che ho scelto.

Inviato il 29/10/2012 alle 00:38

Re: Il diario di Matilde 9

Keith (9219 post, compleanno non disponibile)

Blue ha scritto:
:mrgreen: Pur di non andare a una fiera del modellismo anch'io avrei inventato un pretesto!
Non so se avrei confessato, forse non così, prendendola più alla leggera o lasciando che in qualche modo lo scoprisse...

Mmm, [i:327xqxv8]confessa pure streghetta[/i:327xqxv8] .... ma cosa ti ha fatto mai la fiera del modellismo?! E' un hobby creativo e rilassante
ciao,
Keith

Inviato il 29/10/2012 alle 23:12

Chi eravamo

Nel lontano 2003, quasi 2004 (semicit.), su un forum ospitato da Forumfree, iniziò a formarsi e a svilupparsi il nucleo di una comunità di amanti del genere spanking. Tra alterne vicissitudini, quella comunità crebbe, si trasferì su questo sito e divenne in breve tempo il punto di riferimento in Italia.

Il forum arrivò ad avere decine di sezioni, alcune riservate alle spankee, con esperienze, dibattiti e racconti. Parallelamente vi era una chat IRC, nella quale faceva gli onori di casa (e a volte elargiva sculaccioni) l'indimenticato bot Orbilio.

Erano gli anni dei primi incontri dal vivo, a Milano e a Bologna, tra alcuni dei partecipanti più assidui.

Poi, come per ogni cosa bella, arrivò più o meno lentamente il declino e la fine. Le tecnologie cambiavano rapidamente, i forum lasciavano il posto ai social network, che portarono, col vento della novità, alla grande e inesorabile dispersione di persone, idee e passioni.

Il nostro forum, il nostro amato forum, ormai non più aggiornato (ma ancora molto visitato), cadde vittima di un grave problema tecnico che lo portò, per sempre, offline. Fortunatamente è sopravvissuto il backup del database, con tutti i contenuti intatti, ma la versione pesantemente personalizzata di phpBB non è recuperabile, a meno di sforzi immani. Ma se anche si potesse ripristinare, sarebbe talemnte obsoleto e pieno di problematiche di sicurezza che non potrebbe sopravvivere online più di qualche minuto.

Per ridare vita almeno al prezioso materiale raccolto in tanti anni è nato il museo, versione statica e ridotta del forum. Sono ovviamente rimaste escluse le sezioni private e di servizio del forum, non essendo per il momento possibile ripristinare un controllo degli accessi.

Luca