14 anni si sa, è l' eta della scoperta, della ribellione, dei primi amori.
Ero una ragazzina curiosa ed impaziente di assaggiare il mondo; e lui il classico bulletto ricco e viziato.
Lo incontro per la prima al bar fuori scuola ed è lì che decido che prima o poi sarà mio mio.
Reperisco il suo numero di telefono, una chiacchiera, poi un'altra , un appuntamento ed il primo bacio.
Non mi amava, frequentava me ed innumerevoli altre persone,mi trattava con sufficienza, io soffrivo, ma senza ribellarmi non era lui che mi cercava!
Col tempo, quell'amore, che fedelmente nutrivo di pazienza e dedizione , acquisisce naturalezza e sistematicità, non ci nascondiamo più da sguardi altrui e alle sue marachelle reagisco con la foca e la passione
che solo un'adolescente possiede. Eravamo, finalmente, fidanzati!
Comincia, qui, la sua morbosa gelosia. “Qui non ci vai!” “Questo non si fa....!”
Ogni mio atteggiamento, ritardo costituiva motivo per dubitare, ed io alternavo in maniera più o meno equa le volte in cui rassegnata lo tranquillizzavo, quelle in cui rassegnata cedevo, ubbidendogli e altre in cui mi ribellavo......
Il sesso tra noi è sempre stato bellissimo(è vero non ero stata che con lui, ma mi era sempre piaciuto un sacco! ), seppur tuttavia canonico.
Solo una volta ad una fiera tra il divertito ed il malizioso comprammo un frustino e qualche volta l' abbiamo anche usato, in maniera giocosa, però, per colpire i miei giovani capezzoli, natiche o spalmarmelo tra le cosce!
Niente di violento né sadico; ironiche carezze,per intenderci!
In quegli anni ero una scout, Luca li odiava, non ne sopportava i riti, le regole, ed il fatto che si dormisse in tenda con persone del sesso opposto.
A quel campo sarei stata in coppia con Aniello era lui il compagno con il quale avrei condiviso gran parte del mio tempo, notte compresa!
Per Luca tutto ciò era inconcepibile.
“Non si discute, tu non vai da nessuna parte, non ti addormenti affianco a nessun altro e cogli l'occasione per salutare questo gruppo di menomati!”
Non avrei mai ceduto gli scout mi piacevano, li frequentavo da quando avevo 6 anni non li avrei mai lasciati, non per lui, non per un suo capriccio.
Partii fu un esperienza costruttiva e divertente.
Al ritorno, inaspettatamente , lo trovo lì .
Un sorriso mi illumina il viso, saluto tutti e mi precipito al suo collo,un bacetto e diritti a casa.
Ero impaziente di raccontargli tutto, di fargli capire quanto fosse importante per me lo scoutismo e
quanto fosse “limpida” l'esperienza appena vissuta.
Arrivati in cucina, mi fissa, si siede su una poltroncina:
“Katia non mi è piaciuto il tuo atteggiamento, ma vedrai che tra un po' capirai da sola che questa è una cosa che non va più fatta!”-afferma con tono monocorde-
“Ora togli questo ridicolo pantaloncino, le mutande, scarpe, calzini e vieni qui!”(indicandomi le gambe)
Sorrido, non sapevo di preciso che intenzioni avesse, ma ero felice.
Senza bisogno di chiacchiere, aveva capito, che l'amore è desiderare la felicità del partner anche a scapito del proprio ego.
Fui orgogliosa, la mia fermezza era stata premiata!
Mi avvicino, poggio le ginocchia sulla poltrona per sedermi di fronte a lui.
“Vuoi fare l'ingenua? Brava! Ma non attacca! Voltati e sdraiati sulle mie ginocchia, come ti ho già detto”
Non capivo, quello sguardo severo e fiero.
“Cosi?”
“Esatto poggia le mani sulle piastrelle e vedrai che da domani gli scout non ti piaceranno più!”
In un attimo CIAFT uno schiaffo fortissimo percuote ambo le mie natiche.
“Ma che fai sei impazzito??”
CIAFT.CIAFT.CIAFT sempre più forte, senza fiatare, senza spiegarmi. Mi dimenavo, urlavo sentivo le mie gambe tremare.
CIAFT.CIAFT. sempre più violenti, sempre nello stesso punto.
Non so quanti ne abbia presi, ma di sicuro so che ad un certo punto non mi facevano più male.
Avevo paura, volevo solo tornare a casa e non vederlo più!
Quando decise di terminare la punizione cominciò ad accarezzarmi, baciarmi io ero immobile, incredula, terrorizzata e disgustata.
Facemmo anche l'amore lui fu dolcissimo, ma io non ero lì con lui e subi il suo membro come un altra violenza.
“Non fare la capricciosa e non tenermi il muso, sei ormai grande signorina!”
In macchina al ritorno pronunciò varie frasi più o meno tutte su questo genere, e mi sorrideva, mi sfiorava il collo, le orecchie. Io ero assente intenta solo ad osservare che percorresse la strada più breve per giungere a casa.
“Ciao Piccola, ci vediamo domani!!
“Ciao!”
Non l'ho mai più voluto vedere!
Seconda parte
Cresco, tra amori che vanno e vengono, un' adolescenza ribelle e turbolenta e scelte che mi fortificano e rasserenano.
Lo incontro a Budapest ad un concerto dei Radiohead sbarbato, pulito educato; eravamo diversi, per la precisione agli antipodi.
Finiamo a letto la prima sera e scopro di abitare a 15 km di distanza da lui.
Tra alti e bassi, incomprensioni e affinità continuiamo a frequentarci.
La sua comitiva è la stessa di quando aveva 13 anni. Un gruppo chiuso, per certi versi immaturo, iperprotettivi gli uni nei confronti degli altri, sempre pronti a spettegolare a barricarsi di fronte a tutto ciò che non si uniforma a loro.
Matteo nell'indole è diverso, anche se assuefatto da quelle dinamiche.
Nelle prime uscite in pubblico mi impegno ad evidenziare con cura la mia diversità e disapprovazione verso quei meccanismi stupidi e malsani; marcavo i toni, le parole, gli atteggiamenti. Ogni mio gesto gridava: “Io voglio stare lontana da voi!””Sono qui solo per Lui!”
Avevo i loro occhi perennemente su di me,sapevo di essere diventata il loro passatempo preferito e il soggetto delle telefonate dell'indomani. La cosa, ad ogni modo, non mi turbava!
Il rapporto con Matteo è sempre stato caratterizzato da una sincerità sviscerata, le nostre divergenze sono, tutt'ora, la nostra forza, ci confrontiamo senza veli, parliamo di tutto, ci confidiamo esperienze chiuse nei cassetti del nostro passato, Luca compreso!
Diveniamo una coppia. Una coppia vera complice, limpida ed innamorata.
Il nostro amore cresce libero, angelico e selvaggio!
Gli amici se ne fanno una ragione, la battaglia per allontanare il ribelle dalla strega ormai l'hanno perduta!
Una sera eravamo all'inaugurazione di un laboratorio artistico. Tutto era colorato e vivace.
Comincio a girovagare, mi guardo intorno, scambio qualche chiacchiera a destra e a manca ed incontro un ragazzo sulla 40ina interloquiamo, qualche pensiero sui quadri, un bicchiere di vino bianco bello fresco e di nuovo a dire di arte, letteratura.
Lo sguardo di Matteo mi dice:
“Che fai ancora lì?Vieni da me...!”
Resto seduta, non lo faccio con malizia, per secondi fini o sfrontatezza , semplicemente avevo conosciuto una persona piacevole ed in quel momento non c'era spazio per lui.
Iniziano a suonare e ci spostiamo fuori, lontano da tutti.
Dopo poco, lo saluto e torno dal mio fidanzato per andare via.
In macchina, poche parole, si respirava un'aria pesante ed in pochi minuti mi ritrovo nel nostro posto magico.
“Perché mi hai fatto questo? Perché quando ti sono venuto vicino non ti sei congedata?Perchè..?Perché?...” - Mi domanda con furia -
“Mi hai umiliato, mi hai schernito davanti ai miei amici, sapevi che ero infastidito e hai continuato!”
“Perché, perché l'hai fatto?” - Singhiozza , mi scuote! -
Vederlo in quello stato era una violenza, non credo di essermi mai sentita così vuota e meschina. Ripensare a quella scena mi fa ancora male. Non riesco a descriverla.
“Ora ascoltami bene!”
Sospira, si calma, esce dall'auto, mi apre lo sportello, mi tira fuori con garbo.
“Voltati!” - Afferma con tono irremovibile -
“Divarica le gambe e poggia le mani sul sedile!”
Obbedisco, sapevo cose stesse succedendo e abbandonarmi ai suoi comandi, attenuava in parte le mie colpe.
Attendo smaniosa e CIAFT, la sua mano destra sfiora la mia natica sinistra.
Un attimo di silenzio e un CIAFT mi offende il gluteo destro.
Non erano, per la verità, colpi feroci, né tanto meno dolenti.
La sua mano disegnava lente “virgole all'insù” sul mio popò! Destra e sinistra, destra e sinistra , con cadenza quasi regolare, sistematica!
Restai immobile, quasi divertita .
“Bene, ora giù i pantaloni signorina birichina!”
“Ahahahh scordatelo!”
Mi alzo, mi volto, lo abbraccio, lo spingo a me
”Vieni qui, fatti baciare, voglio stare con te e con calma parlare di questa brutta storia, ma non ora!”
“Amore mio – afferma con rigore e dolcezza , stringendomi i polsi- “forse non ci siamo ancora capiti, in questo momento non sei nelle condizioni, di poter decidere e sbrigati che è già tardi!!”
“Giù i calzoni!”
Quel tono risoluto, iniziava ad elettrizzarmi. Eseguo.
“No, non fino a lì, tienili a mezza gamba!” Adempio.
“Così , divarica bene le gambe, in modo da reggerli su!”
Questo gioco inizia a stuzzicarmi, ero di notte in mutande, in una campagna sperduta ed in splendida compagnia.
CIAFT due secondi di pausa e CIAFT, una carezza e di nuovo CIAFT.CIAFT una, due, dieci , trenta volte.
“Ferma ora!”
Ciaft, ciaft, ciaft....ininterrottamente sempre più energici, un crescendo di veemenza!
“Smettila ora basta, mi stai facendo male!”
Mi strofino il sedere bistrattato.
“Sono stata al gioco, ora comincio a provare dolore, che ti accanisci a fare??
Non ti basta così rovente?”
Esclamo, alzandomi.
Non si scompone.
“ Non è affatto un gioco, questo!” - mi sussurra infastidito-
“Ora abbassi la testa, poggi le mani esattamente dove erano prima e resti immobile con ogni tuo muscolo, lingua compresa fino a quando non avrò finito. Chiaro Katia?”
Calo il capo, divarico le gambe, palmi sui sedili e subisco, sento bruciore, poi dolore, mordicchio il labbro inferiore, strizzo gli occhi , ma attendo dignitosa.
Ciaft.ciaft.ciaft non so quanti ne ho presi.
“Bene, ora giù le mutandine! Dai che finiamo subito!”Sento con tono affettuoso.
Me lo aspettavo, e malvolentieri mi assoggetto.
Ciaft.ciaft.ciaft sempre più potenti, sempre più rapidi.
“Basta! “ Biascico.
“SSSSh!” Risponde.
Ciaft.ciaft.
Avevo il mappamondo ardente e le gambe ghiacciate che volevano cedere, quel suono perpetuo portava il mio corpo.
a muoversi in sintonia con le sue mani, la mia vulva comincia a pulsare ,ho caldo.
Avvertivo le mie natiche triplicate.
La mia schiena è paralizzata.
Ora si ferma, ora si ferma, continuavo a pensare, un altro e poi smette mi auspicavo.
Il mio bacino, ormai, danzava con le sue mani.
CIAFT.CIAFT.
Godo, mi imbarazzo,soffro, ardo, mi pento!
Non riuscivo più a sopportare, mi scappa una lacrima l'accolgo con la lingua tra le labbra!
Sento silenzio, finalmente si era frenato!
Comincia ad accarezzarmi, avvolge i miei glutei tra le mani me li solleva, me li stringe , li vezzeggia.
Resto immobile, mi liscia la schiena poi le cosce, va più su ficca le dita calde mi accarezza i capelli. Quelle mani alle quali fino ad un attimo prima avevo implorato di arginarsi, ora le desideravo dappertutto!
“Abbiamo finito!”
“Ma da oggi sai cosa ti aspetta tutte le volte che ti comporterai male .
Sai bene cosa mi infastidisce e sai come evitarlo.
Un po' di attenzione e vedrai che il tuo sederino non verrà sottomesso!”
“Vieni dentro testolina ribelle” Mi sistema le mutandine ed i pantaloni ed e mi prende per mano.
“ Ahi....che fastidio questi jeans! Credo non si abbottonino più!”
Sostengo scoppiando a ridere.
“Vieni qui” asserisce sornione.
Comincio a spogliarlo con passione e gratitudine , batto ambo i palmi contro i suoi capezzoli (quasi a prendermi una piccola rivincita!)
Gli sbottono la cintura, tra prende tra le sue mani.
Sobbalzo: “No la cintura no!”
Mi accarezza il viso
“No,tranquilla, però smettila con questo tono impertinente, altrimenti proveremo anche questa!”
Gioco col suo membro, lo tocco, lo ritocco, lo bacio, ci poggio su i miei capezzoli, lo afferro tra le labbra, lo lascio, lo riprendo...
“Sai una cosa? Da oggi a Luca lo odio un po' meno!”
Tace, spinge la nuca verso di lui ed io continuo!
Sento che gli piace e persisto.
“Cosa dicevi a proposito del tuo ex?”
“Nulla!”
“Dai....”
“Dicevo che da oggi lo odio un po' meno”
“MMMM non imparerai mai; Ma no imparerai, imparerai!”
“Voltati!”
“E dddai ora no, ora non voglio, facciamo l'amore” Indietreggio ponendomi quasi supina.
“Katia!”Pronuncia seccamente e in contemporanea mi indica di girarmi.
Mi inginocchio sul sediolino posteriore sfiorando con le natiche le sue gote.
“Giù la schiena”
“Tieni il ventre attaccato alle cosce, incrocia le braccia e poggiaci la fronte sopra!”
Non mi ribello, alll'ultimo supplizio prima di fare l'amore!
Tààà un corpo sottile e freddo sfiora le mie cosce.
….. Stavo provando la cinta!
Balbettando a capo chino affermo:
“Ehi, ma...ma... avevi.. detto.....”?”
“SSSSSh,!”mi raddrizza il bacino
”Silenzio Katia, silenzio!”
Tà tà tà tà tà ad una frazione di secondo l'uno dall'altro.
Erano colpi leggeri, lo ammetto, quasi piacevoli!
La temuta cinta era più dolce delle sue mani!
Tà tà tà tà tà tà un secondo di pausa e TAAAA un colpo secco. Fa male!
Stringo i glutei
“Ahi”
“Katia....si-len-zio”Scandisce a monosillabe.
Tà tà tà tà tà stesso trattamento per la gemella!
“MMMM!” mormoro!
“SIIII-Len_zio!”ribadisce rimettendomi in posizione.
E di nuovo, prima a destra e poi a sinistra, destra , sinistra e ancora destra lentamente...!
Ad ogni percossa un brivido puntuale, nasceva nel dal basso ventre celermente arrivava alla gola, per poi espandersi e volare via!
“Tà tà tà tà tà!” “Taaaa”una carezza e di nuovo, ancora,un' altra volta.
“Ora stai ferma, comportati bene, che abbiamo finito!”
“Ok?”
Aumenta la tensione.
Non vorrà mica scaricarmi tante sferzate come con le mani? Penso.
Stringo la testa nel collo e mi preparo.
“Ricominciamo!”
TA'
“Ora ferma, che sei stata brava, abbiamo quasi finito, non rovinare tutto. Va bene?
Giro il capo a 90 gradi, incrocio il suo sguardo e annuisco.
“Non ho sentito, ti ho fatto una domanda, prevede una risposta!!”
“Sì va bene!” Sapevo che la mia espiazione stava giungendo al termine. E volevo solo concedermi, quanto prima a lui!
TAA pausa Taa pausa Taa Taa tta taa!
Colpi severi, crudi tirati non più da pochi centimetri ma ad una maggiore distanza maltrattavano equamente metà dell'una e meta dell'alta natica.
Mi massaggia,con forza , mi solleva la schiena e la porta al suo petto.
Mi accarezza, poggia la mano tra le mie cosce ero pronta , sppur stordita,a diventare un tutt'uno con lui.
Lo desideravo da ore. Finalmente potevo godermelo.
Ormai ne ero sicura. La mia punizione era finita!
“Per oggi abbiamo terminato, sono sicuro che in poco tempo diventerai brava.!”
“E' chiaro vero? Ogni volta che lo meriterai!”
“Mi gira, mi alza il mento con un dito, mi fissa
“Ogni volta che lo meriterai ...Chiaro?ogni volta che mi farai arrabbiare, ogni volta che sarà necessario.
“Ci siamo intesi?”
Annuisco.
Mi risolleva il mento
“E' chiaro?”
“Si è chiaro Amore mio!Ma ora vieni qui, abbracciami forte !”
Una dolcissima pacca sulle pacche, un bacio sul collo e poi :
“Ricomponiti, che si è fatto tardi!”
“Matteo, ma come?non vuoi stare con me?”
“Rivestiti!”rimbomba secco mentre era già pronto ad accendere il motore.
Sconfitta lo raggiungo.
“Pulisciti, gli occhi con questo fazzoletto!”
Non mi ero ancora vista allo specchio, il mio viso era rosso fuoco ed il nero della matita aveva creato un solco fino agli zigomi.
La macchina si ferma sotto casa
“Vatti a rinfrescare con una doccia, l'amore lo faremo un'altra volta!”
“A domani Katia buonanotte!”
“Buonanotte amore mio!”
!
“
Caspita che esordio letterario Katia!
Il racconto si legge bene, grazie anche ai tanti dialoghi, eros... ma occhio agli anni, quel 14 all'inizio, i protagonisti delle storie devono essere maggiorenni per regolamento del forum stesso, per il resto brava!
viewtopic.php?f=15&t=1587
ciao,
Keith
MMMM mi dispiace; tra l'altro avevo anche letto le regole...poi mi sn lasciata prendere ed ho postato....!
Ciao Keith piacere !
Pensavo fosse una lettera indirizzata al nostro Luca xD
Nel lontano 2003, quasi 2004 (semicit.), su un forum ospitato da Forumfree, iniziò a formarsi e a svilupparsi il nucleo di una comunità di amanti del genere spanking. Tra alterne vicissitudini, quella comunità crebbe, si trasferì su questo sito e divenne in breve tempo il punto di riferimento in Italia.
Il forum arrivò ad avere decine di sezioni, alcune riservate alle spankee, con esperienze, dibattiti e racconti. Parallelamente vi era una chat IRC, nella quale faceva gli onori di casa (e a volte elargiva sculaccioni) l'indimenticato bot Orbilio.
Erano gli anni dei primi incontri dal vivo, a Milano e a Bologna, tra alcuni dei partecipanti più assidui.
Poi, come per ogni cosa bella, arrivò più o meno lentamente il declino e la fine. Le tecnologie cambiavano rapidamente, i forum lasciavano il posto ai social network, che portarono, col vento della novità, alla grande e inesorabile dispersione di persone, idee e passioni.
Il nostro forum, il nostro amato forum, ormai non più aggiornato (ma ancora molto visitato), cadde vittima di un grave problema tecnico che lo portò, per sempre, offline. Fortunatamente è sopravvissuto il backup del database, con tutti i contenuti intatti, ma la versione pesantemente personalizzata di phpBB non è recuperabile, a meno di sforzi immani. Ma se anche si potesse ripristinare, sarebbe talemnte obsoleto e pieno di problematiche di sicurezza che non potrebbe sopravvivere online più di qualche minuto.
Per ridare vita almeno al prezioso materiale raccolto in tanti anni è nato il museo, versione statica e ridotta del forum. Sono ovviamente rimaste escluse le sezioni private e di servizio del forum, non essendo per il momento possibile ripristinare un controllo degli accessi.
Luca