Diciamo che ci ho provato...non siate troppo severi...per favore:-). Grazie in anticipo per l'attenzione.
Luglio. Caldo …troppo caldo in città e la bimba aveva ancora tante
commissioni da sbrigare.
Eh si,la ritardataria sono sempre io…ma questa volta l’avevo fatta proprio grossa.
Erano gia un po’di giorni che stavo cercando di organizzarmi,Paolo si sarebbe fermato un po’ di tempo e io volevo passarne il più possibile con lui;sapevo che oltre al piacere di vederlo ci sarebbe stato da mettere i cosiddetti puntini sulle “i”,da parte sua,ovviamente! Era stato bravino con me,me ne aveva fatte passare tante,era stato piuttosto tollerante,ma io non mi stavo comportando bene,mi stavo “lasciando andare”,avevo la testa ovunque tranne che in quello che facevo. In una delle ultime telefonate mi aveva rimproverata,mi aveva dato una “scossa”(era certo che a volte mi facesse bene!) ed il tutto era terminato(o meglio NON terminato) con un: “quando ci vedremo io e te faremo un bel discorsetto signorina”.. era la classica frase che mi faceva sentire una bambina disobbediente e quindi piccola il giusto…tanto da non trovare le parole per replicare!:-)
Dovevo ancora terminare un esame,oltre a al fatto che dovevo finire di prepararlo,dovevo vedere Desi ed Elisa( e con la prima no sarebbe stata cosa semplice!),dovevo andare in segreteria per un verbale sbagliato…insomma:tante cose da fare e poco tempo,in più aggiungere la mia proverbiale capacità organizzativa e vedere cosa vien fuori!!!!
Quel giorno Paolo mi disse che sarebbe arrivato all’ora di pranzo e se ci volevamo vedere da qualche parte per mangiare qualcosa assieme per poi tornare a casa oppure organizzarci al momento;avevo fatto in modo di far rientrare alla perfezione l’incontro con lui,si certo,era un calcolo un po’ approssimativo e basato a distanza di 10-20 minuti un impegno dall’altro ma ce l’avrei potuta fare,dovevo farcela! Avevo cambiato programma almeno due milioni di volte e Paolo non ne era rimasto molto entusiasta…
Era molto caldo e la mattina,prima di riuscire a carburare mi ci volle un po’,ma alla fine riuscii ad uscire in tempo per vedermi con Desi ed andare alla segreteria studenti. Fu abbastanza puntuale,peccato che la sede dove noi eravamo andate non era adatta a quello che dovevamo fare e quindi ci mandarono in un’altra sede,dall’altra parte della città. “Bè, poco male -pensai- tanto Desi ha la macchina ci mettiamo poco “…
Arrivati a destinazione ci furono non pochi problemi,il tempo scorreva e tra un litigio ed un altro si fece veramente tardi. Presi il cellulare…spento! Forse avevo dimenticato di caricarlo o forse “l’avevo trovato nelle patatine” comunque era del tutto fuori uso. Mentre pensavo a ciò che fare,come raggiungere Paolo senza incasinarmi troppo e senza farlo alterare,Desi mi disse che doveva andare via,era sopraggiunto un problema e non poteva nemmeno accompagnarmi…Bof!
Ora ero nei guai:mancava poco meno di mezz’ora all’incontro,non potevo avvertirlo del ritardo e la cara amica non mi aveva di certo agevolato!
Mentre mi incamminavo per raggiungere un qualsiasi autobus pensai a tutte quelle volte che nei giorni precedenti avevo cambiato programma,mi ero arrabbiata,avevo fatto macelli e oggi,che potevo risolvere tutto con una telefonate,non l’avevo fatto…
Quando riuscii ad arrivare al luogo dell’incontro(un piazzale bellissimo,ma senza neanche un pochino d’ombra) ero in ritardo di un’ora… riconobbi la macchina di Paolo,ero proprio indecisa sul da farsi…avrei preferito andare via visto il ritardo mostruoso,ma ci pensò lui a togliermi il dubbio. Sicuramente mi aveva vista dallo specchietto retrovisore ed era sceso quasi subito:era scuro in volto,sicuramente era stanco e molto arrabbiato,mi salutò con un cenno da lontano poi mi venne incontro:” Giorgia,ma dove sei finita? Ti rendi conto di che ora è e da quanto sono qui ad aspettarti???!”
Mormorai uno “scusa”,ma credo che neanche lo sentì:” Ho provato a chiamarti sul cellulare,si può sapere che fine gli hai fatto fare? Non è la prima volta che mi combini un pasticcio simile,vedremo a casa di rimediare!”
Entrai silenziosa in macchina,e li per tutto il tempo,fino ad arrivare a casa, mi fece raccontare ciò che era successo e naturalmente questa era stata solo la fatidica “goccia”…finimmo per parlare anche del resto,delle varie disobbedienze e della mia testa dura:l’argomento che più lo preoccupava…voleva che pensassi di più a me,a quello che “vuole Giorgia” e non degli altri,forse era per questo che era particolarmente severo su questo punto e non me lo avrebbe fatto passare.
Rimanemmo ancora un po’ in macchina sotto casa,mi sgridò per quello che avevo fatto,ma era tranquillo. Mi disse anche che questa volta mi avrebbe “punito come si deve”.. Io tenevo lo sguardo in basso… non avevo nulla da obiettare a ciò che mi aveva detto…aveva perfettamente ragione.
“Bimba,quando saremo in casa ti andrai a cambiare,voglio che tu ti metta una gonnellina e che poi mi raggiunga in soggiorno con la tua spazzola”
Bene! Niente di meglio di una spazzola per fissare nelle mente di una bimba ciò che deve fare!
Una volta in casa mi preparai velocemente,presi la nuova spazzola(era di plastica,l’avevo presa come momentanea sostituta dell’altra,ma credo, sarebbe andata bene lo stesso…era molto larga!)e andai in soggiorno,mi misi a sedere vicino a lui che subito mi prese un polso e dolcemente mi fece mettere sulle sue ginocchia.. quel piccolo gesto mi aveva fatto comprendere che mi voleva bene e che lo faceva per “ricordarmi” qualcosa… ed io mi sentivo in un certo modo protetta.
Mi sculacciò dapprima sulla gonna,poi sulle mutandine e senza con le mani… era molto calmo,i colpi mirati, non dati a caso( e posso assicurare che bruciarono parecchio!) quelli con la spazzola furono decisamente peggio.. si congratulò con me per il nuovo acquisto,mentre controllava la situazione dopo la prima sculacciata con le mani. Per quella con la spazzola mi fece variare un pochino la posizione,sempre sulle sue ginocchia ma ,molto più esposta. I colpi non furono molti,ma abbastanza intensi ed io cominciai a muovermi anche se venni rimessa subito in “riga” dalla voce ferma di Paolo!
Finita la sculacciata mi fece promettere di fare ciò che avevo promesso,ancora stesa sulle sue ginocchia,ovviamente dissi di si,credevo in quello che dicevo…ma lui credo non del tutto, mi ritirò su le mutandine e mi fece alzare,poi indicò un angolo del soggiorno:”vai a riflettere un po’ nell’angolo…ti farà bene!”
“Per favore Paolo,non li,sarò brava…”
“Ne sono certo,ma rifletterci un po’ non guasterà,vedrai. Forza non voglio ripetertelo più…o vuoi riprendere da dove abbiamo finito?”
“No,no…” abbassai lo sguardo e mi diressi verso l’angolo,mi disse di alzarmi la gonna e di abbassare nuovamente le mutandine e di mettere le mani sopra la testa.
Non pensai molto,più che altro ero sempre più convinta che in una situazione del genere non mi ci sarei più voluta trovare e l’unico modo per non tornarci era fare la brava.. sul serio!!!! Credo fosse questo lo scopo di Paolo.
Quando decise che ormai era abbastanza,mi fece rivestire e sistemare ciò che avevo portato in salotto.. gli chiesi se potevo andare in bagno e me lo concesse. Quando uscii lo trovai fuori dalla porta,mi abbracciò a lungo,senza dire nulla ..molte volte i silenzi valgono più di tante parole,questa volta era così…si era gia detto molto,tanto…la bimba aveva compreso…sul serio!
punita con amorevole saggezza, sculacciata per essere avvicinata alla virtù per la quale non hai avuto sufficiente costanza? E poi <<bimba>>...
Dei racconti femminili apprezzo che non indugino nelle descrizioni dettagliate della sculacciata, l'aspetto psicologico è sempre privilegiato e molto variegato...tutto sommato la sculacciata è un mezzo che provoca la situazione psicologica cui la fantasia vuole arrivare.
Forse invece le sculacciate reali sono più volute per se stesse, per il rapporto fisico con lo sculacciatore...
Che differenza c'è tra il pensiero di una sculacciata e il pensiero durante una sculacciata?
Intanto grazie mille per l'attenzione e la risposta.
In realtà,alla domanda che poni,in teoria saprei rispondere:il pensiero prima della sculacciata mi mette un po'di soggezzione,quel tanto per provare eccitazione e vergogna insieme,creando un mix non male. Durante la sculacciata i pensieri sono molti e se vengo punita per un motivo che io stessa giudico "giusto" cerco di pensare a ciò che ho fatto,il motivo del castigo e così via... Ma molte volte nella pratica reale non mi riesce di discernere i 2 pensieri.
Poi é giusto che faccia una precisazione:i due personaggi,nel racconto, sono fratello e sorella.
Grazie per i consigli,mi eserciterò.
Grazie tweety!
Purtroppo (o per fortuna) l'ho imparato a mie spese a non arrivare in ritardo!
Però sono ancora da "recuperare",mi ci vorrà un po' e tanta pazienza da parte di qlcn,semmai vorranno insegnarmi a comportarmi bene!!
Nel lontano 2003, quasi 2004 (semicit.), su un forum ospitato da Forumfree, iniziò a formarsi e a svilupparsi il nucleo di una comunità di amanti del genere spanking. Tra alterne vicissitudini, quella comunità crebbe, si trasferì su questo sito e divenne in breve tempo il punto di riferimento in Italia.
Il forum arrivò ad avere decine di sezioni, alcune riservate alle spankee, con esperienze, dibattiti e racconti. Parallelamente vi era una chat IRC, nella quale faceva gli onori di casa (e a volte elargiva sculaccioni) l'indimenticato bot Orbilio.
Erano gli anni dei primi incontri dal vivo, a Milano e a Bologna, tra alcuni dei partecipanti più assidui.
Poi, come per ogni cosa bella, arrivò più o meno lentamente il declino e la fine. Le tecnologie cambiavano rapidamente, i forum lasciavano il posto ai social network, che portarono, col vento della novità, alla grande e inesorabile dispersione di persone, idee e passioni.
Il nostro forum, il nostro amato forum, ormai non più aggiornato (ma ancora molto visitato), cadde vittima di un grave problema tecnico che lo portò, per sempre, offline. Fortunatamente è sopravvissuto il backup del database, con tutti i contenuti intatti, ma la versione pesantemente personalizzata di phpBB non è recuperabile, a meno di sforzi immani. Ma se anche si potesse ripristinare, sarebbe talemnte obsoleto e pieno di problematiche di sicurezza che non potrebbe sopravvivere online più di qualche minuto.
Per ridare vita almeno al prezioso materiale raccolto in tanti anni è nato il museo, versione statica e ridotta del forum. Sono ovviamente rimaste escluse le sezioni private e di servizio del forum, non essendo per il momento possibile ripristinare un controllo degli accessi.
Luca