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Paolo e Francesca: parte 2

Avviato da lunatica il 04/08/2012 alle 16:43

Paolo e Francesca: parte 2

lunatica (47 post, compleanno non disponibile)

Paolo e Francesca hanno adesso una relazione stabile e monogama. Nella vita a volte è così, basta un sorteggio fatto da un professore, basta estrarre un foglietto piuttosto che un altro, e la tua vita cambia in un secondo: scopri di avere con un’altra persona un’empatia mentale e fisica che non credevi neanche potesse esistere.
Tuttavia, per di più in una relazione così travolgente, i problemi non mancano mai; ognuno ha i propri pregi e i propri difetti, tutto sta nel riuscire a trovare il giusto “equilibrio” di coppia.
29 Giugno, ore 7.30.
Bip Bip . . . Bip Bip . . . Bip Bip . . .
Paolo schiude gli occhi leggermente, è svegliato dal suono del cellulare; volge la testa verso il comodino, lo schermo del display si illumina; allunga il braccio intontito, sms di Francesca: “Ogni giorno mi rendo conto di quanto sei importante per me, buon onomastico )
E’ sudato, ha i capelli scompigliati, nella stanza trapela una fioca luce dalle persiane, e il display del cellulare a pochi cm dal suo viso gli illumina il volto. Le dita sembrano muoversi quasi indipendenti dalla sua mente, preme senza fatica quei tasti la cui posizione conosce a memoria, l’SMS sembra scriversi da solo, “Grazie piccola, stasera usciamo a festeggiare e poi magari . . . resti a dormire da me? PS: Ho la macchina dal meccanico. PS2: Ti amo! PS3: Tanto Tanto!”
La risposta non tarda ad arrivare “Ok allora vengo io a prenderti con la macchina di mamma. PS: Ci vediamo alle 22. PS2: Ti amo. PS3: Ah, a proposito: Buongiorno, dormiglione!”.
Ore 21.
Francesca è appena uscita dalla doccia, si massaggia i capelli morbidi con l’estratto ai semi di lino, si spalma la crema idratante sul corpo, si osserva allo specchio, negli ultimi mesi si sente diversa, più felice, più bella.
Non sa dove andranno di preciso stasera, apre l’armadio, è indecisa, indossa un vestitino semplice, fresco, che va bene in ogni occasione. E’ corto e scollato, vuol farlo ingelosire, vuol provocarlo, vuol vederlo cadere ai suoi piedi, vuol farlo sbavare per tutta la serata, per mantenere l’eccitazione costante, fino al dopo serata.
Ore 22.05.
Francesca è in piedi davanti al citofono. E’ bellissima. Si guarda attorno e arrossisce un poco, si è accorta che attira a sé lo sguardo da pesce lesso degli uomini, e lo sguardo un po’ geloso delle donne. Il suo pensiero è interrotto dalla voce di Paolo attraverso il citofono “Amore Sali, devo parlarti”.
Prende l’ascensore. C’è un grande specchio. Si chiede <come mai nell’ascensore ci sono sempre questi grandi specchi?> Forse affinché la gente possa controllarsi e mettersi a posto mentre raggiunge l’abitazione di amici, parenti, amanti . . .
La porta dell’ascensore si apre. Francesca fa un passo avanti e si ritrova sul pianerottolo. La porta di Paolo è aperta, entra e chiude la porta. Sul divano ci sono dei pantaloni, due camicie stirate e ben piegate, libri, e altri oggetti che creano confusione. Paolo è in camera da letto, la porta è socchiusa; si intravede lui senza maglietta, che apre e chiude cassetti, che frettoloso rovista nell’armadio, creando un certo disordine, del caotico che ha qualcosa di strano, che non appartiene alla sua personalità così ordinata e metodica.
In cucina la tavola è apparecchiata e ci sono due pizze nei piatti, intatte. Francesca sta cercando di capire quando Paolo le appare alle spalle e le bacia la guancia prendendola di soprassalto.
“Paolo ma non sei ancora vestito? E cosa sono queste pizze? Non dovevamo uscire?”.
“Amore purtroppo dobbiamo cambiare programma. Ti ricordi che mi mancano quei 3CFU (n.d.r. crediti formativi universitari) dei convegni per potermi iscrivere alla sessione di laurea di novembre? E volevo andare a quel convegno ad Amalfi?”
Francesca non capisce lui dove vuole andare a parare “Si ma era a numero chiuso e tu non sei riuscito ad iscriverti!”
Paolo ha un sorriso entusiasta che si manifesta dalle labbra e dagli occhi “Un tipo che conosco ha dovuto rinunciare al convegno, perché gli hanno anticipato un esame; io gli ho restituito la caparra che lui aveva versato all’hotel, ho comprato il suo biglietto del pullman, e prendo il suo posto! Sei felice? Non dovrò aspettare la sessione di marzo per laurearmi! Grazie al cielo potrò anticipare tutto a novembre!”.
Francesca non ha per niente un’espressione entusiasta. Voleva farlo ingelosire, invece è lei ora che si sente gelosa e irritata. “Ma quando parti? Io voglio venire con te!”.
A Paolo scappa un mezzo sorriso ironico, quasi avesse sentito una barzelletta “Impossibile, parto domani mattina alle 6. E poi all’Hotel saranno ammessi solo i partecipanti al congresso regolarmente iscritti”.
A Francesca tutto questo proprio non va giù, “Ma cambiamo Hotel, ci sarà un altro hotel ad Amalfi, no? E mentre tu sei impegnato con il convegno, io vado a fare un po’ di shopping, la cosa è più che fattibile . . .”
Paolo non lascia margine di trattativa “No no, non si può fare. Il pullman è completo e non ci sarebbe posto per te, ho già pagato la camera nell’hotel dove si svolge il congresso, e poi tu devi andare a lavorare, domani è sabato . .”
“Ma chiamo il negozio e dico di avere la febbre, e poi . . . “ Ma Paolo la interrompe prima che finisca la frase, “Francesca no, stai delirando pur non avendo affatto la febbre! Non posso portarti con me, punto e basta! E poi mancherò solo 3 giorni! Non insistere! Ora mangiamo la pizza che si fredda . . .”
Lei è arrabbiata, voleva passare una serata romantica con lui, invece c’è una squallida pizza sul tavolo, lui che partirà tra poche ore, il senso di essere rifiutata che la pervade . . . “Perché cazzo non vuoi portarmi con te? Perché vuoi andarti a divertire senza di me! Dopo il convegno il mare, la discoteca, le belle ragazze, Amalfi! Non potevi desiderare destinazione migliore per andare a spassartela, vero? Ti si è presentata questa opportunità e hai colto subito l’opportunità per andare a godertela con i tuoi amici, senza fidanzate tra i piedi!”
Paolo fa un respiro profondo, poi butta fuori l’aria sbruffando e facendo vibrare le labbra, “Piccola, non fare così, lo sai che non è vero, stai dando i numeri, a me interessa solo dei 3 crediti che mi mancano per la laurea, ora falla finita e mettiamoci a tavola, che la pizza . . .” Questa volta è lei a interromperlo, facendogli la caricatura “che la pizza si fredda, lo so, lo so! Lo hai già detto. Sai che ti dico? Andatevene a fanculo tu e la tua pizza del cazzo! Spero che ti venga un’insolazione ad Amalfi!”
Così dicendo prende le chiavi della macchina e si dirige verso la porta d’uscita. Lui la segue e la blocca afferrandola per il polso. “Perché vuoi rovinare la serata? Perché non vuoi capire? Perché sei così cocciuta? Oggi è il mio onomastico. . .”.
Francesca non sembra voler ascoltare ragioni “Guarda che non me ne fotte un cazzo del tuo onomastico, di te e della tua serata, per quanto mi riguarda loro possono venire a fanculo insieme con la tua pizza e con quel tuo convegno di merda! Ora lasciami il braccio”.
Paolo cerca di mantenersi mite, cerca ancora di salvare la serata, cerca invano di farla ragionare “Piccola non puoi andartene, dobbiamo prima parlare, non fare la stupida, cerca di capire!”
Ma con lei è tutto tempo perso “Sono incazzata e ho i nervi a fior di pelle, non ho nessuna intenzione di parlare o di ascoltarti! Lasciami il braccio e basta!”.
Per tutta risposta la mano di Paolo stringe ancora di più la presa su quel polso, il suo sguardo si fa più serio e deciso, le sopracciglia si inarcano, si volta e senza mollare la presa la trascina con sé verso il divano. Con la mano libera fa un po’ di spazio spostando un paio di libri, si siede sul divano e tira a sé la sua ragazza, a pancia in giù sulle ginocchia. Lei cerca di opporre resistenza, non ha ben capito cosa sta per accadere, ma la situazione non promette nulla di buono. Lui è più forte e più fisico di lei, con il braccio sinistro le blocca la schiena impedendole di alzarsi, con la gamba destra le blocca le gambe ancorandole a terra, e con la mano destra le solleva in fretta il vestito, poi comincia a batterle il sedere. Francesca è bloccata e le sue richieste di essere liberata sembrano perdersi nell’aria, non ricevono alcuna risposta. “Lasciami, lasciami! Mi fai male, lasciami!”.
Paolo la ignora, percuote forte e deciso, alternando un colpo al gluteo sinistro, un colpo al destro, uno a sinistra, uno a destra. Il ritmo è lento ma costante. Il rumore delle sculacciate viene interrotto solo da una voce calma ma determinata “Ora te li faccio passare io i nervi”.
E’ la seconda volta che Francesca viene sculacciata. La prima volta l’aveva subita senza protestare, il suo senso di colpa per aver mentito a Paolo, la paura che lui la lasciasse, l’effetto sorpresa, la confusione emotiva di quel momento l’avevano irrigidita mentre la cinghia la colpiva. Ora invece la situazione è diversa, lei è arrabbiata, vorrebbe divincolarsi ma non ci riesce, si sente umiliata dalla situazione, e il culo le inizia a bruciare. Ad ogni colpo segue una pausa di alcuni secondi, poi ne arriva un altro, quasi che lui voglia darle tutto il tempo di assaporare fino in fondo ogni singola sculacciata, sia fisicamente che mentalmente. Poi dopo ogni colpo, all’improvviso arriva la sculacciata successiva, prevista, ma ogni volta inaspettata.
Dopo vari minuti lei ha smesso di lamentarsi e di opporre resistenza.
Paolo le libera le gambe e toglie il braccio che le fermava la spalla. Lei resta immobile. Lui non ha più bisogno di bloccarla con il suo fisico. Lo sta facendo con la sua mente. Lei è sua. Totalmente sua. Mai come in questo momento è completamente sua, fisicamente e soprattutto mentalmente.
Lui lentamente le abbassa gli slip, con delicatezza. Lei emette un verso sommessamente. Non è un verso di opposizione o protesta, è solo un verso istintivo, dovuto forse al senso di vergogna per quel momento, così intimo, così intenso. La pelle è visibilmente arrossata, ma Paolo non sembra soddisfatto. Continua a sculacciarla, con lo stesso ritmo regolare di prima. La punizione sembra infinita. Ogni attimo sembra interminabile. Francesca comincia a mugolare sottovoce, con versi appena percettibili, ha il culo in fiamme; lui comincia a colpire sempre con meno severità; non sono più i colpi severi con cui ha cominciato a sculacciarla, ora sono quasi delle pacche leggere, ma che lei avverte comunque con bruciore, vista la situazione del suo di dietro.
“Mi dispiace . . . Perdonami . . . “, sussurra con tono remissivo Francesca. Non lo dice nella speranza di far terminare la punizione. E’ davvero pentita. E’ calma, si sente pervadere da profonde e indescrivibili emozioni. E’ innamorata e si è comportata come una stupida per un futile attacco di gelosia.
Lui si ferma. Le accarezza le natiche. Poi la solleva e la abbraccia. Lei si stringe a lui e affonda la faccia nel suo petto. “Sono una stupida, perdonami”.
“Non sei stupida, sei solo troppo possessiva certe volte, e ti rifiuti di ragionare”.
Lei ha gli occhi lucidi. “Non volevo dirti quelle cose, non volevo trattarti così, non è vero che di te non mi importa, non so cosa dicevo . . .”
Tutte quelle emozioni che la dominano sembrano ormai travolgenti, bramano di esplodere da un momento all’altro. Paolo se ne accorge e la stringe più forte “Piccola, amore mio va tutto bene, lo so che non pensavi davvero ciò che hai detto”. Quelle parole sono come un colpo di grazia. Una lacrima si fa strada sul viso della ragazza, a cui ne seguono altre. Si sente avvolta da sentimenti contrastanti, non riesce più a contenersi. Lui come una spugna sembra assorbire tutte le emozioni che da lei trapelano, la stringe forte a sé per farle sentire il suo calore, la sua protezione, il suo conforto; così si abbandonano in un lungo bacio, come se avessero passato la vita intera a non aspettare altro, se non quel bacio.
[i:1hc1oztv]lunatica[/i:1hc1oztv]

Inviato il 04/08/2012 alle 16:43

Re: Paolo e Francesca: parte 2

nickG (28 post, compleanno non disponibile)

molto bello complimenti

Inviato il 05/08/2012 alle 12:43

Re: Paolo e Francesca: parte 2

Keith (9219 post, compleanno non disponibile)

Però, che [i:2xyf0kao]romantici[/i:2xyf0kao] questi Paolo e Francesca!
ciao,
Keith

Inviato il 06/08/2012 alle 22:54

Re: Paolo e Francesca: parte 2

rebel (48 post, compleanno 1-1990)

è bellissimo complimenti!!!!
a me è piaciuto molto anche il primo, ma questo è ancora meglio!
non vedo l'ora di leggere il terzo!

Inviato il 08/08/2012 alle 07:34

Re: Paolo e Francesca: parte 2

Cattiva (4817 post, compleanno 9-1996)

cariiiiiini

Inviato il 11/08/2012 alle 17:17

Chi eravamo

Nel lontano 2003, quasi 2004 (semicit.), su un forum ospitato da Forumfree, iniziò a formarsi e a svilupparsi il nucleo di una comunità di amanti del genere spanking. Tra alterne vicissitudini, quella comunità crebbe, si trasferì su questo sito e divenne in breve tempo il punto di riferimento in Italia.

Il forum arrivò ad avere decine di sezioni, alcune riservate alle spankee, con esperienze, dibattiti e racconti. Parallelamente vi era una chat IRC, nella quale faceva gli onori di casa (e a volte elargiva sculaccioni) l'indimenticato bot Orbilio.

Erano gli anni dei primi incontri dal vivo, a Milano e a Bologna, tra alcuni dei partecipanti più assidui.

Poi, come per ogni cosa bella, arrivò più o meno lentamente il declino e la fine. Le tecnologie cambiavano rapidamente, i forum lasciavano il posto ai social network, che portarono, col vento della novità, alla grande e inesorabile dispersione di persone, idee e passioni.

Il nostro forum, il nostro amato forum, ormai non più aggiornato (ma ancora molto visitato), cadde vittima di un grave problema tecnico che lo portò, per sempre, offline. Fortunatamente è sopravvissuto il backup del database, con tutti i contenuti intatti, ma la versione pesantemente personalizzata di phpBB non è recuperabile, a meno di sforzi immani. Ma se anche si potesse ripristinare, sarebbe talemnte obsoleto e pieno di problematiche di sicurezza che non potrebbe sopravvivere online più di qualche minuto.

Per ridare vita almeno al prezioso materiale raccolto in tanti anni è nato il museo, versione statica e ridotta del forum. Sono ovviamente rimaste escluse le sezioni private e di servizio del forum, non essendo per il momento possibile ripristinare un controllo degli accessi.

Luca