I tuoi occhi severi…
Le tue gambe accavallate…
In silenzio aspetti e poi posizionandoti e posando entrambi i piedi a terra sbatti piano la mano sulla coscia , il segnale…
Mi muovo piano, i muscoli delle gambe, guizzanti, sono come pietrificati, ma con vita propria procedono verso di te…
La gonna di jeans bene definisce il mio sedere, rotondità ancora celate, ma evidenti; la maglietta sottile lascia intravedere un seno senza reggiseno, sferico e turgido; le gambe in un leggero paio di calze sottili…
Mi tiri verso di te, facendomi posare con cura…
La tua mano segue la curva del culo, risale la schiena, mi accarezza il collo sfiorandomi i capelli sciolti, per poi riscendere con calma sul corpo teso tastando muscoli e nervi, ancora rilassati…
La tua mano leggera e delicata si prepara a colpirmi, prendendo le misure…
I colpi sono decisi e precisi, la carne comincia ad arrossarsi…
Ti fermi, mi accarezzi disegnando dei cerchi concentrici, mi sollevi con snervante calma la gonna stretta, che si arriccia poco sotto la schiena…
Le calze evidenziano lo spacco tra le natiche tra le quali si nasconde un perizoma di pizzo nero, continui a punirmi con dedizione, i seni sobbalzano, i muscoli si contraggono e si rilassano spasmodicamente…
Sorridendo fai scivolare le calze alle ginocchia, e ricominci il tuo lavoro…
I segni diventano evidenti e le rotonde colline vengono abbandonano definitivamente il bianco chiarore, per lasciare il posto ad colore vivo tendente al rosso!
Brucia…
Il perizoma, troppo striminzito per proteggere rimane al suo posto fino a quando, dopo aver giocato un po’ con l’elastico viene tirato giù…
D’istinto chiudo le natiche, uno schiaffo mi ricorda di non doverti celare nulla e ti lascio intravedere le mie grazie…
Le tue dita percorrono la pelle delicata delle parti intime, accarezzando la fessura e soffermandosi sulla cavità che cercavo di proteggere…
Alterni cosce e glutei… Brucia, hai le mani così pesanti…
Il dolore mi fa contrarre…
Ma il mio corpo ondeggia, e di riflesso ti rincorre come un elastico, quasi ad inseguire la tua mano che si allontana… per poterla così incontrare a metà strada…
E brucia, brucia così tanto da pizzicare…
Il tuo ginocchio destro si solleva leggermente, sono completamente esposta, le rotondità accentuate, la floridezza delle mia vulva, la morbidezza delle mie curve, hai una visuale perfetta dall’alto del tuo trono…
La schiena s’incurva sotto i tuoi colpi che mirano all’attaccatura delle cosce e che capita sfiorino le labbra, mi apro a concederti di punirmi ancora, il dolore si annulla nel piacere, ora brucia anche dentro…
Ma ti fermi, quando ne desidero ancora...
Avrei voluto meritarne ancora…
E brucia così tanto da cercare la frescura della mano che scotta quanto esso…
E quando quella mano si posa, ormai in una carezza, il dolore diventa così dolce da tramutarsi in un sorriso di beatitudine… Gli occhi si riaprono come dopo un risveglio…
Le gote arrossate come il sedere, il cuore che batte a mille rallenta…
E mi cullano le tue braccia… Ed il mio risveglio diventa un sonno tranquillo!
Mi inchino dinanzi a cotanta bellezza. --Deve esser una fiamma recente...
Mi ha ricordato molto un tuo precedente scritto: brava come sempre, si sentono le emozioni vissute sulla propria... pelle.
ciao,
Keith
Però.
Bella scena, ben descritto con minuziosità nei dettagli senza cadere nel volgare
Mi piace... quando sono le emozioni a scrivere il racconto diventa bello e sento qualcosa che si accende dentro.
Grazie
Wow *_*
Nel lontano 2003, quasi 2004 (semicit.), su un forum ospitato da Forumfree, iniziò a formarsi e a svilupparsi il nucleo di una comunità di amanti del genere spanking. Tra alterne vicissitudini, quella comunità crebbe, si trasferì su questo sito e divenne in breve tempo il punto di riferimento in Italia.
Il forum arrivò ad avere decine di sezioni, alcune riservate alle spankee, con esperienze, dibattiti e racconti. Parallelamente vi era una chat IRC, nella quale faceva gli onori di casa (e a volte elargiva sculaccioni) l'indimenticato bot Orbilio.
Erano gli anni dei primi incontri dal vivo, a Milano e a Bologna, tra alcuni dei partecipanti più assidui.
Poi, come per ogni cosa bella, arrivò più o meno lentamente il declino e la fine. Le tecnologie cambiavano rapidamente, i forum lasciavano il posto ai social network, che portarono, col vento della novità, alla grande e inesorabile dispersione di persone, idee e passioni.
Il nostro forum, il nostro amato forum, ormai non più aggiornato (ma ancora molto visitato), cadde vittima di un grave problema tecnico che lo portò, per sempre, offline. Fortunatamente è sopravvissuto il backup del database, con tutti i contenuti intatti, ma la versione pesantemente personalizzata di phpBB non è recuperabile, a meno di sforzi immani. Ma se anche si potesse ripristinare, sarebbe talemnte obsoleto e pieno di problematiche di sicurezza che non potrebbe sopravvivere online più di qualche minuto.
Per ridare vita almeno al prezioso materiale raccolto in tanti anni è nato il museo, versione statica e ridotta del forum. Sono ovviamente rimaste escluse le sezioni private e di servizio del forum, non essendo per il momento possibile ripristinare un controllo degli accessi.
Luca