Continuo con la serie dei racconti immaginari innestati però su una situazione realmente vissuta.
Premetto che mi ispirerò al racconto di Isaac Asimov (scrittore di fantascienza molto famoso)"il signor e se..." nel quale il protagonista incontra sul treno un tale che gli può far vedere come sarebbero andate le cose se avesse fatto quella scelta invece di un altra.
Dato che anche a me capita di chiedermi come sarebbe andata se....
Parto da una situazione reale e poi ci ricamo sopra,sperando che la licenza che mi prendo non sia troppa.
Se sarò troppo mieloso me ne scuso in anticipo,non è tanto la situazione di spanking che mi interessa in questo racconto quanto recuperare con la fantasia una possibile storia d'amore e da già che ci sono ricamarci sù; tanto la fantasia non costa nulla.
Nel 1987 0 1988 non ricordo bene, mi stavo recando in Toscana sul treno rapido partito alle 8,05 da Torino.
Era un mercoledì me lo ricordo benissimo...ero solo nell'ultimo scompartimento dell'ultimo vagone di seconda classe;alla stazione di Alessandria o a quella di Novi ligure non sono sicuro enrta nello scompartimento una bellissima ragazza bruna,capelli lunghi, della la mia età circa dell'epoca direi sui 22/23 anni (io ne avevo 24).
Si siede di fronte a me senza dire nulla, passiamo il tempo senza parlare, lei mi pare molto nervosa, infatti si mangia le unghie un vizio che avevo anche io all'epoca.
Penso che sia nervosa perchè magari ha un importante esame all'università,alla stazione di Genova piazza Principe scende dal treno e non la vedrò più da allora.
solo dopo parecchio tempo ho realizzato che forse era nervosa perchè avrebbe voluto parlarmi ma magari da timida non si è sentita di iniziare il discorso.
Ovviamente a me resta il rammarico di non averle detto nulla e inaspettatamente in questi ultimi mesi penso sempre a lei forse era "la grande occasione della vita" chissà...
E quì entra il gioco il signor e se...che mi fà vedere gentilmente come sarebbe andata se le avessi parlato o almeno come avrei voluto che fosse andata se le avessi parlato....
Alla stazione di Alessandria salì una bellissima ragazza bruna dai capelli lunghi occhi scuri di circa 23/24 anni pressapoco lamia età ero solo nello scompartimento e lei si sedette di fronte a me,eravamo seduti di fianco al finestrino ma anche non avessimo voluto incrociare gli sguardi dato che tra Alessandria e Genova vi sono parecchie gallerie non avremmo potuto guardare solo il panorama.
Lei era molto nervosa ,infatti si mangiava le unghie ed io pensai che fosse perchè aveva un esame importante all'università,comunque dopo un po' di tempo mi decisi e le dissi:
Sei nervosa vedo, hai un esame all'università?
Lei mi guardò cn quei suoi occhioni neri e mi rispose nò sei tu che mi rendi nervosa.
Io? ma non sono mica pericoloso, stai tranquilla che non mordo e lo dissi sorridendo.
Mi presentai: "ciao sono Valentino".
"io mi chiamo Alessandra".
"bel nome, Alessndra di Alessandria" ribattei sorridendo.
A quel punto la tensione era allentata e cominciammo a parlare come due ragazzi qualsiasi del più e del meno.
Fortunatamente avevo con me e mi misi a scrivere un biglietto per lasciarle il mio numero di telefono,non potevo certo sperare di incontrarla ancora anche se facevo quel viaggio una volta alla settimana.
Sul biglietto scrissi la seguente frase tratta da una canzone di De Andrè "le passanti":
Alla compagna di viaggio, i suoi occhi il più bel paesaggio,
Fan sembrare più corto il cammino e magari sei l'unico a capirla e la fai scendere senza seguirla...
Ci aggiunsi il mio numero di telefono e quando arrivammo a Genova l'accompagnai in corridoio verso l'uscita.
prima che scendesse le diedi il biglietto, lei lo lesse e disse:
"é bellissimo" con un tono di voce che non dimenticherò mai.
Le risposi: "bè non è mia la frase si tratta di una canzone di De Andrè,"le passanti" per la precisione,anzi De Andrè
la tradusse dal francese mi pare che l'originale fosse di Brassens."
Ci salutammo,lei scese e il capotreno impietoso diede il segnale di via libera.
Tornai a Torino il venerdì sera tardi con la beata incoscenza dei 25 anni senza pensare più di tanto alla bella Alessandra.
Arrivato a casa mia mamma mi disse ha telefonato oggi una tua amica di Alessandria, dice che richiama domattina.
Ed infatti al mattino seguente telefona puntualmente.
Parliamo un po' poi io avverto che lei aspetta che le chieda di vederci (ah le donne!!! possiamo amarle ma possiamo anche capirle?),ed allora mi lanciai:
"cosa fai domani?","niente e tù ?"rispose.
"Anche io niente, potremmo vederci allora".
"d'accordo,vieni tu ad alessandria o io a Torino"disse lei.
"Vengo io domani mattina và bene?".dissi io
"Ci troviamo davanti alla stazione che ne dici?"
"E cosa facciamo?".
"che ne dici di un pic-nick? tu prepari un insalata di riso io porto qalcos'altro e ci troviamo un posto tranquillo".
D'accordo allora a domattina alle 10 se ti và bene".
"D'accordo ciao".
L'indomani ci vediamo come d'accordo e passiamo la giornata insieme dapprima in un bel posticino in campagna mangiando ed ascoltando la musica che avevo portato da casa, poi nel pomeriggio lei propone di fare una gita in barca sul Tanaro, io che sono appassionato di navigazione fluviale accettai entusiasticamente.
Dato che mi piacciono i corteggiamenti lunghi non pensai di accelerare anche perchè eravamo in piena sintonia ed ero sicuro di avere tutto il tempo necessario; ci divertimmo moltissimo insieme ad alla sera quando dovemmo salutarci la natura fece il suo compito ci scappò un bacio sulla bocca.
Insomma per farla breve dopo neanche un anno eravamo sposati.
Comprammo una bella villa in collina in prov di Alessandria di quelle antiche che opiacciono a me con campo da tennis,piscina e sala biliardo.
Dopo due anni di matrimonio andavamo ancora d'accordo come il primo giorno, mai un litigio avevamo avuto e ci capivamo al volo a volte bastava una semplice occhiata.
Un sabato omeriggio io ero in piscina a prendere il sole,mentre lei trafficava in soffitta,ad un certo punto se ne arrivò con una pila di vecchie riviste che aveva trovato e si mise a sfogliarle, mentre io prendevo i miei raggi "ultraviolenti".
Con la cosa dell'occhio vidi che c'era il famoso numero 669 di "panorama" del 1979 con la foto della sculacciata in copertina io che ero sempre stato appassionato del genere non ci avevo più pensato da quando l'avevo conosciuta dato che il nostro rapporto era talmente soddisfacente che non necessitava di troppe fantasie.
Per non farmi scoprire tuttavia mi misi a bere il mio te freddo che lei mi aveva preparato poch'anzi,con la copertura del bicchiere pensavo di non far notare la mia espressione turbata.
Alessandra sfogliava intanto la rivista in questione ed ad un certo punto se ne uscì con la frase:
"perchè tu non mi sculacci mai?".
Meno male che era seduta sulla sdraio di fianco a me perchè mi andò di traverso il tè che stavo bevendo e prima di mettermi a tossire come un moribondo "sbruffai" tutto il tè che avevo in bocca,se fosse stata di fronte a me avrebbe fatto una doccia poco piacevole.
La tosse non mi passava e lei si spaventò,mi venne dietro e cominciò a battermi la schiena con la mano per farmi passare la tosse.
Dopo 5 minuti buoni finalmente mi passò, ma a quel punto il discorso era per forza interrotto,anche perchè dovevamo prepararci per andare a cena dai suoi.
La sera dopo cena tornando a casa in macchina presi il coraggio a 4 mani e le dissi:
"cosa volevi dire oggi pomeriggio quando hai cercato di farmi morire soffocato?" ovviamente con un tono scherzoso.
"niente niente" disse lei.
"dai abbiamo sempre parlato di tutto e questa non sarà l'eccezione".
"bè mi piacerebbe provare cosa vuol dire essere sculacciata dall'uomo che si ama".
"Ti farebbe piacere?"chiesi io.
"credo di sì".
"da ragazza asvevo di queste fantasie".
"Anche io"risposi "ho sempre avuto di queste fantasie ma da quando ti conosco il nostro rapporto è talmete perfetto che me ne ero completamente dimenticato".
"é stato così anche per me ma quella rivista mi ha fatto venire voglia di provare".
"Bè possiamo provare magari domani pomeriggio" dissi io "così con calma ci inventiamo una situazione in cui tu ti sei comportata male ed io ti devo punire".
Comunque eravamo già tutti eccitati ed arrivati a casa facemmo l'amore in modo ancora più appassionato del solito se fosse possibile.
L'indomani al pomeriggio verso le 16 le dissi:
"allora cominciamo?".
"dai guidami tù io non sò che fare"
Già il mio stomaco mi dava segnali di pericolo,comunque cominciammo.
"Alessandra" le dissi "vieni quì", lei obbedì prontamente.
"ieri è arrivata la bolletta del telefono,di nuovo una cifra esagerata, non ti avevo detto che non devi esagerare col telefono?".
"sì" rispose lei contrita.
"stavolta devo propiro punirti per questa mancanza,così forse imparerai finalmente ad essere più attenta".
"vieni quì che ti sculaccio".
Io mi ero già seduto su una comoda sedia nel centro del salotto e lei si avvicinò come ordinatole.
"alzati la gonna ed abbassati le mutandine", lei senza dire nulla eseguì l'ordine.
"adesso standiti sulle mie ginocchia",di nuovo senza una parola eseguì prontamente.
L'avevo vista nuda infinite volte ma non in quelle circostanze ed il mio cuore batteva peggio di quello di un cavallo impazzito
"sei pronta?".
"Si sono pronta caro".
A questo punto cominciai a colpire le natiche dalla mia Alessandra dapprima alternando i colpi su una natica alla volta poi passai a colpirle tutte e due contemporaneamente lei buona buona non si muoveva molto date le circostanze ma si sentiva che i colpi erano dolorosi e se non urlava almeno si lamentava parecchio.
Non dava però segno di non poter sopportare la punizione e quindi io andai avanti per almeno 5 minuti colpendola non certo piano piano come avevo pensato di fare in un primo tempo.
Al termine della punizione le ordiani di alzarsi e di tirarsi su le mutandine; lei da buona corrigenda non aveva fatto il gesto di tirarsele sù di sua iniziativa.
"bene spero che questa sculacciata ti sia servita di lezione".
"si caro" disse "ma non mi fai mettere in castigo?" aggiunse.
Io che ero al massimo dell'eccitazione trovai ancora un filo di voce per ordinarle:
"vatti a mettere in ginocchio nell'angolino".
Lei obbediente eseguì l'ordine e si andò a mettere in ginocchio come ordinatole.
A quel punto le dissi"starai così per un'ora".
"Grazie caro" disse lei.
Io che stavo aspettando l'arrivo di un infarto nonostante la mia giovane età stavo già facendo mentalmente testamento,cercando di calmare la mia eccitazione mi misi a leggere un libro seduto in poltrona in modo da poter vedere la mia Alessandra che buona buona se ne stava in castigo.
Al termine dell'ora di punizione le dissi:
"adesso puoi alzarti".
"Grazie caro" disse lei alzandosi e quando fù alzata con uno sguardo che non dimenticherò mai mi disse:
"la prossima volta dovresti farmi mettere dei sassolini sotto le ginocchia".
A quel punto non resistetti più l'abbracciai la baciai e la portai in camera da letto.
Dopo pochi minuti di "preliminari" lei disse:
"Oh amore prendimi ti prego"....
E quì concludo il mio racconto altrimenti l'infarto adesso che ho 49 anni mi viene davvero.
Ognuno è fabbro della sua sconfitta, ognuno merita il suo destino.
Chiudi gli occhi e vai in Africa Valentino.
Ognuno è figlio del suo tempo, ognuno è complice del suo destino.
Chiudi la porta e vai in Africa Valentino.
Ognuno è figlio della sua sconfitta, ognuno è libero col suo destino.
Butta la chiave e vai in Africa Valentino.
Ognuno porta la sua croce ognuno, inciampa sul suo cammino.
Apri gli occhi e vai in Africa Valentino.
Ognuno brucia come vuole, ognuno è vittima ed assassino.
Gira i tacchi e vai in Africa Valentino
http://youtu.be/gWlZnd5hWCg
Vorrei con tè da solo sempre viaggiare scoprire quello che intorno c'è da scoprire
vorrei cantare il canto delle tue mani giocare con te un eterno gioco proibito
che l'oggi restasse oggi senza domani o domani potesse tendere all'infinito
http://youtu.be/dX9xG2yv3PU
Buttare tutto, buttare quello che fà male o per lo meno buttare quello che non vale
non vale niente o non vale almeno un emozione
http://youtu.be/X5FjAC6Dzww
Ci vedi qualche cosa di positivo in un nò?.
Valentino io ti porterò mele tenere su dai campi che c'ho l'anima nel fondo del Pò
ci vuole quella cosa che ci manca di più.
ma vedi qualche cosa di positivo in un mai?
Valentino io ti porterò mele tenere su dai campi che c'ho l'anima nel fondo del Pò.
Bacco perbacco dimmi dov'è Venere
http://youtu.be/bHcpj1WDTmk
Ovviamente se la ragazza in questione per un qualche miracolo leggesse questo racconto,ma le probabilità saranno una su un miliardo, mi farebbe piacere se si mettesse in contatto con me...
Eh anche io che vivo letteralmente nei treni ho avuto un paio di belle occasioni...a una fanciulla gli dissi solo che aveva lo zaino aperto poco prima che se ne uscisse dalla cabina, un'altra bolognese invece era seduta davanti a me vicino al finestrino ma lì a causa della mia particolarità me ne stetti zitto ed emotivamente inflessibile nel leggere un mattone di libro antropologico...Lei leggeva una boiata di libro sui vampiri sarà stato anche per quello che non parlato.
Il tuo se è scritto bene Valentino, devi essere pieno di risorse finanziarie per permetterti una villa del genere
Se dovessi scrivere un racconto ogni occasione persa....forse diventeri ricco e mi comprerei la villa di cui sopra....
La vera fregatura delle occasioni perse è che oltre all'occasione in se, poi và a finire che per recuparare l'occasione suddetta magari vai dietro a persone che assolutamente non meritaerebbero neanche la minima attenzione.
Della serie trovi l'oro lo lasci perchè speri di trovare i diamanti e poi alla fine per non tornara a casa con le mani vuote raccatti la merda!!!
Cos^ la fregatura è doppia...
Ah ecco...vti ho fatto il torto di credere che non sapessi dov'è Novi,ma ci sono molti che fanno tale errore anche se magari non sono Piemontesi.
Senti perchè non si vedono gli aggiornamenti delle risposte su questo racconto siamo fermi al 3/2...
La stazione di Novi non me la ricordo così piccola...la mia precisazione era dedicata a quelli che non sanno dove si trova Novi come cattiva credo e sì che c'è la famosa fabbrica del cioccolato...
Per Luca adesso ho capito lo spostamento...
Precisazione giusta la tua valentino, ma a prescindere dal dove si trova Novi Ligure e del buon cioccolato che vi fanno, l'importante è... [i:1icc7ck6]gustarsi[/i:1icc7ck6] il tuo racconto
Una bella fantasia che nasce in treno, luogo di viaggio ma anche di incontri fortuiti della vita, e in questo caso hai unito il viaggio della tua fantasia col desiderio di quell'esperienza che si è realizzata (almeno) in questo racconto.
ciao,
Keith[/quote]
Il treno metafora della vita con persone che salgono ed entrano nella nostra vita alcune interagiscono con noi a lungo altre per breve tempo alcune scendono, qualcuna ti lascia un rammarico...
Non solo un simbolo fallixo come certi psicologi affermano ma molto di più,molto di più...
In questo caso il rammarico per non averle detto niente resta purtroppo.
Dedicata alla ragazza del treno questa bellissima canzone degli Stadio:
http://youtu.be/7WuhPl48PxE
Speriamo che la ragazza del treno passi di qua
Il treno come metafora della vita con i passeggeri che salgono e scendono mi sta bene, ma... come simbolo fallixo? mi è nuovo... vabbé che certi attribuiscono a qualsiasi cosa cilindrica tal connotazione, ma lasciam perdere.
ciao,
Keith[/quote]
Keith sei sempre il migliore gli auguri sinceri di un amico fanno sempre piacere.
Lo spero anche io,il simbolismo fallicxo del treno è un classico della psicologia la galleria e la stazione invece....
In un bel film comico con lui lei che si incontrano per usare delle metafore visive dallrapporto amoroso tra i due tra le altre immagini c'è anche quella del treno che entra in galleria....
Sia in psicologia che in esoterismo tutto nell'universo o è maschile o femminile prova a pensarci
Ben si adatta a questa vicenda la bella canzone di Francesco Guccini "Incontro" tratta dall'album "Radici" del 1972.
E pensavo dondolato dal vagone
cara amica il tempo prende il temo dà
noi corriamo sempre in una direzione
ma quale sia e che senso abbia chi lo sà
restano i sogni senza tempo
le impressioni di un momento
le luci nel buio di case intraviste da un treno
siamo qualcosa che non resta
frasi vuote nella testa
e il cuore di simboli pieno.
F.Guccini
Qualche volta ti proporrò per il titolo di "spanker gentiluomo" sei troppo buono anche per me io sono più sull' inca....
molto bella e passionale =) mi è piaciuta!
Che piacere quando leggono e commentano in modo positivo i miei racconti, non perchè mi illuda di essere uno scrittore decente ma dato che ci metto sempre degli ingredienti extraspankofili tipo universi paralleli e simili,mi fà piacere.
Questo poi è quasi autobiografico dato che narra di una occasione persa cui ancora penso!!!
Adesso sto scrivendo un racconto sepre in chiave fantascientifica ambientato negli anni 50 ma questa volta ho accentuato la mia vena crepuscolare ora che ho scoperto di essere un autore crepuscolare (e notturno dato che scrivo verso mezzanotte) non mi staccherò più da tale filone.
Ciao e grazie
L'altro giorno ho visto in tv la pubblicità di un libro che udite udite si intitola:"la ragazza del treno".
Ovviamente mi sono subito detto:" vuoi vedere che qualcuno ha letto il mio racconto e mi ha copiato se non il testo per farne un romanzo almeno il titolo?".
Magari vi sembrerò presuntuoso ma in effetti mi è già capitato qualche episodio del genere ad esempio alcuni anni fa mi hanno "rubato" il nome che avevo inventato per un gruppo musicale e tantissimi anni fa addirittura una canzone che avevamo inventato, mettendo insieme una nota poesia ed un brano in voga allora, tra amici al bar è poi stata regolarmente pubblicata da un noto artista.
Quindi mi sono sentito in dovere di andare a vedere questo libro e ieri al Supermercato l'ho preso in mano, la trama (si tratta di un triller) non pare sia ispirata al mio racconto a meno che quello che vede la ragazza dal finestrino non sia lui che sculaccia lei...il romanzo comunque è di un autrice americana e dato che non penso che la mia fama sia giunta fio in quelle lande desolate, probabilmente si tratterà di una coincidenza; il che essendo il mio racconto ed il romanzo ambientati sui treni non è certo fuori luogo.
Appena avrò l'occasione di trovare il libro in biblioteca comunque proverò a leggerlo, chissà che non sia una lettura interessante....per il momento mi accontento se così si può dire di ripensare alla ragazza incontrata sul treno tanti anni fa con un notevole rimpianto per l'occasione persa.....
Ci farai sapere appena lo leggi
Io, per quanto mi riguarda, rileggerò il tuo racconto perché non me lo ricordo...
Eheheh infatti ma diciamo che ho colto l'occasione per iprotarlo in testa al gruppo nella segreta speranza che la ragazza protagonista di quell'incontro lo legga e si faccia viva con me ...una specie di messaggio nella bottiglia con le stesse probabilità di riuscita ma se non andassi contro le probabilità non sarei romantico come sono...in effetti forse l'essenza dell'essere romantico è di andare contro all'evidenza...
ECCOLO!!! Trovato il racconto che mi dicevi, ora capisco... bella fantasia. Chissà forse in universo parallelo...
Comunque divertente quando stai per strozzarti mentre lei ti pone la fatidica domanda.
Molto belli i riferimenti a De Andre' e Guccini, che adoro nonostante io sia molto giovane.(20 anni).
Valentino una curiosità... chi è l'uomo del tuo avatar?
Dimmi, dimmi! Sono curiosa...
Grazie
Che vuoi fare?! Nessuno capisce tutto tutto della vita, altrimenti non saremo ancora qua
Nel lontano 2003, quasi 2004 (semicit.), su un forum ospitato da Forumfree, iniziò a formarsi e a svilupparsi il nucleo di una comunità di amanti del genere spanking. Tra alterne vicissitudini, quella comunità crebbe, si trasferì su questo sito e divenne in breve tempo il punto di riferimento in Italia.
Il forum arrivò ad avere decine di sezioni, alcune riservate alle spankee, con esperienze, dibattiti e racconti. Parallelamente vi era una chat IRC, nella quale faceva gli onori di casa (e a volte elargiva sculaccioni) l'indimenticato bot Orbilio.
Erano gli anni dei primi incontri dal vivo, a Milano e a Bologna, tra alcuni dei partecipanti più assidui.
Poi, come per ogni cosa bella, arrivò più o meno lentamente il declino e la fine. Le tecnologie cambiavano rapidamente, i forum lasciavano il posto ai social network, che portarono, col vento della novità, alla grande e inesorabile dispersione di persone, idee e passioni.
Il nostro forum, il nostro amato forum, ormai non più aggiornato (ma ancora molto visitato), cadde vittima di un grave problema tecnico che lo portò, per sempre, offline. Fortunatamente è sopravvissuto il backup del database, con tutti i contenuti intatti, ma la versione pesantemente personalizzata di phpBB non è recuperabile, a meno di sforzi immani. Ma se anche si potesse ripristinare, sarebbe talemnte obsoleto e pieno di problematiche di sicurezza che non potrebbe sopravvivere online più di qualche minuto.
Per ridare vita almeno al prezioso materiale raccolto in tanti anni è nato il museo, versione statica e ridotta del forum. Sono ovviamente rimaste escluse le sezioni private e di servizio del forum, non essendo per il momento possibile ripristinare un controllo degli accessi.
Luca