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Original Sin

Avviato da jds76 il 15/12/2011 alle 16:24

Original Sin

jds76 (7 post, compleanno non disponibile)

"Original Sin". Un nome per nulla originale per un locale come questo. Sono anni che ci penso, che accarezzo l'idea, che mi sussurro solo l'ipotesi di provare l'ebbrezza di entrare in un posto come questo. Non è stato facile, alla fine. E capisco per l'ennesima volta che la sottile linea che divide una fantasia ricorrente e la possibilità di metterla in pratica, non è poi così sottile.
Ma questa volta ho deciso. E nulla - spero, o almeno mi illudo - mi fermerà. E' stata una scelta difficile in ogni sua parte: di dove, di quando, di come provare.
Alla fine è stata una discussione su un forum che mi ha fatto decidere. Cercando, come sempre, altri che nutrissero gli stessi miei oscuri desideri, son finita in un forum che parlava di questo locale. Ne parlavano talmente bene, che ho deciso di buttarmi. In fondo, mal che vada, sarà solo una gran delusione.
Il locale è stato descritto come "Un luogo discreto e originale, dove i vostri desideri più reconditi prenderanno forma. Un posto unico che vi renderà protagonista dei vostri sogni più perversi. Un luogo del quale vi dimenticherete difficilmente.". Abbastanza banale anche la descrizione, a pensarci bene...
Appena entro un cameriere viene verso di me. Devo ammettere che è molto attraente, così come tutti quelli che vedo a colpo d'occhio nel locale. Mi chiede se ho prenotato, e se aspetto qualcuno. Al mio "no" per entrambe le domande, sorride e mi dice "bene, allora faremo in modo che la sua prima volta qui sia indimenticabile". Mi accompagna a un tavolino, sposta la sedia per farmi sedere e mi porge i menu, sfiorandomi con un gesto apparentemente involontario che mi fa rabbrividire di piacere. Sarà l'aspettativa? Il mistero? Il fatto che sia proprio affascinante? non lo so ancora, ma gli sorrido di rimando, e mi immergo nei menu..

Il menu blu scuro elenca le solite cose da bar, così mi scelgo un aperitivo abbastanza alcolico per iniziare, giusto per non cedere alla tentazione di fuggire che mi viene appena apro il menu rosso. Ordino da bere mentre sfoglio con calma le opzioni che propone "Original Sin" per una serata, a quanto dicono, indimenticabile. Ogni set (così li chiamano) è descritto da due foto, una che ritrae il partner o i partner che vi faranno giocare, e una che mostra un istante del gioco che scegliete. E ad accompagnare le due foto, un testo che in alcuni casi non fa altro che eccitarmi di più...
Oltre a ciò, viene specificato il costo del servizio, con un asterisco rosso a fianco. Incuriosita dalla nota aggiuntiva, vado a scoprire che se acconsentirò a far filmare l'intera sessione di gioco, sarà tutto assolutamente gratuito.
Bene, direi che a questo punto non resta che scegliere, cosa non facile, in quanto ci sono diverse situazioni interessanti proposte. Ma mentre sfoglio il catalogo cercando un segno, l'occhio mi cade sulla foto del protagonista del set "Eresia". E' proprio lui. Il cameriere che mi ha accompagnato al tavolo, vestito solo con un paio di pantaloni scuri... La foto della scena ritrae una donna seminuda piegata, con polsi e collo bloccati in una gogna medievale di legno, e illuminata dalla luce di alcune candele. "Ambientazione medievale, catene, gogna, punizioni. Voi sarete l'eretica che non cederà di fronte alle torture più sensuali, non potrete opporvi al vostro aguzzino, potrete solo confidare nella sua pietà". In fondo alla pagina una nota spiega che tutto viene svolto in assoluta sicurezza, che tutte le "torture" non lasceranno nient'altro che qualche arrossamento sulle zone interessate, e che in qualsiasi momento potrò interrompere la scena pronunciando la parola magica "drink".

Faccio un cenno al cameriere, ordino un altro drink particolarmente alcolico e mentre non so come comunicargli la mia scelta, guarda il menu rosso e mi chiede "con quale servizio possiamo rendere la sua serata più piacevole?". "Con "Eresia"", rispondo imbarazzata. Il sorriso che si dipinge sul suo volto mi fa già sciogliere "Bene, vedo che hai un ottimo gusto. Seguimi, potrai bere il tuo drink mentre ti preparerai all'esperienza più appagante della tua vita". Mi alzo tremando sulle gambe e mi incammino dietro di lui. Vedo le altre persone sedute ai tavoli, uomini e donne solitari e coppie. E gruppetti di amici che si divertono come se fossero in un quasiasi bar della città alle 5 del pomeriggio. La musica è davvero sensuale, mi rendo conto che ha eccitato la mia mente assieme all'alcool e al profumo che aleggia nel locale. Il mio cameriere apre una porta scura su una parete che ne contiene cinque di porte, mi fa entrare e chiude la porta dietro di noi. "Qui hai tutto quello che ti serve per prepararti. Gli abiti che dovrai indossare, una vasca pronta per fare un bagno rilassante, alcune pagine ispiratrici per stuzzicare la tua fantasia e rendere il tutto più realistico. Hai tempo un'ora per la preparazione, poi verrò a prenderti". Mentre gli do le spalle per guardare le cose che sono appoggiate sul tavolo, si avvicina dietro di me e respirando accanto al mio orecchio mi sussurra "non potrò essere gentile dopo, ma sappi che speravo proprio che scegliessi me." Si appoggia alla mia schiena e mentre mi mette una mano sul sedere, lo accarezza e mi dice ancora "Ho una voglia indecente di metter le mani su questo da quando sei entrata qui stasera". Stringe forte la mano sulla mia natica destra, mi dà una pacca e se ne va, lasciandomi sola in un mare di sensazioni contrastanti.

Dovrei andarmene. E subito, penso. Che ci faccio qui? Chi me l'ha fatto fare di buttarmi in questa pazzia? Ma mentre bevo la vodka che avevo ordinato prima, il ricordo del suo respiro sul mio collo e della sua mano sul mio corpo, mi fanno dimenticare le paure, e lentamente mi spoglio per entrare nella vasca. Finisco di lavarmi e asciugarmi e indosso gli abiti che mi hanno lasciato. Mentre stavo a mollo, mi son letta quella sorta di sceneggiatura che stava sul tavolo. Non c'è scritto molto, in realtà. Vengono ripetute per prima cosa le note di sicurezza, e poi delineata una traccia. Nella mia scena sarò un'eretica, che verrà imprigionata in una segreta medievale e torturata per essere convinta a ritrattare la mia eresia. I miei abiti sono una tunica di cotone, e niente biancheria. Mentre mi siedo sulla panca - visibilmente in ansia per quello che sta per accadere, ma stranamente disorientata e un po' addormentata - la porta si apre di scatto e entrano tre uomini vestiti di nero. Due sono incapucciati, il terzo, dietro di loro, è il mio cameriere... "Prendetela e preparatela! Vedrete che le faremo cambiare atteggiamento". Appena finisce di pronunciare queste parole i due uomini che lo accompagnano vengono verso di me, mi prendono di peso, mi mettono un cappuccio e mi portano dietro la porta dalla quale sono entrati. Il mio destino è nelle loro mani, così come il mio corpo che perde contatto con la realtà...

Rinvengo di colpo, cercando di capire dove sono. Mi sento estremamente scomoda, apro gli occhi e vedo il pavimento... La stanza è scura, la luce tremolante mi fa pensare che sia illuminata solo da candele, o da un fuoco che però non riesco a vedere. Mi rendo conto di essere in piedi, ma piegata in avanti, con testa e mani incastrate dentro la gogna medievale della foto vista sul menu. I capelli mi cadono in avanti, e coprono parte della mia visione. A terra intravedo i miei piedi scalzi, sulla nuda roccia, che però non è fredda come dovrebbe essere. Fa caldo nella stanza, e mentre riprendo conoscenza mi viene in mente tutto. Il locale, il cameriere, la scelta... Nella vodka doveva esserci un leggero sedativo, perchè non ricordo di esser stata portata qui e legata. Sento la stoffa del mio vestito di cotone grezzo sul mio corpo, percepisco l'assenza della biancheria, sento e vedo le caviglie legate con delle corde. Cerco di muovermi ma non posso fare molto. Mi rendo conto che la posizione non è per niente confortevole, e ammetto che mi sento particolarmente esposta in questo momento...

"Bene bene! chi abbiamo qui?". Una voce profonda alle mie spalle mi fa trasalire, e vedo un'ombra sulla parete davanti a me. "Mi hanno riferito che non hai ancora scelto la strada dei giusti. E hanno chiamato me. Sanno che sono il migliore nel campo. E tu lo sai?" non aspetta neppure una risposta, e mentre sento una mano appoggiarsi sul fondo della mia schiena, prosegue "Beh, lo scoprirai presto... ". E mi schiaffeggia con forza la natica sinistra, allontanandosi alle mie spalle.
Sento dei rumori dietro di me, ma la mia posizione mi impedisce di vedere qualsiasi cosa, aumentando insieme il mio nervosismo ma anche la mia eccitazione.

"Dal momento che ancora non ci conosciamo bene, inizierò con qualcosa di leggero. Da quanto mi hanno raccontato so già che non basterà, ma quello che ti succederà nei prossimi 10 minuti ti darà modo di riflettere se vale la pena resistere".
Detto questo, lo sento posizionarsi al mio fianco e inizia a sculacciarmi sopra il vestito lentamente, ma con fermezza. I colpi si susseguono senza tregua, e dopo la prima trentina inizio a sentire un calore che si propaga su tutto il mio sedere e sulla parte alta delle cosce.
Si ferma di colpo e si sposta davanti a me. Posso vedere solo i suoi piedi e le sue gambe... Alzo la testa trovandomi proprio all'altezza della sua cintura, ma non riesco a guardarlo in viso, anche se so che è lui. Noto anche che è già visibilmente eccitato. Non penso faccia parte della scenografia la sua eccitazione, e sentirlo così vicino al mio viso mi infiamma ancora di più...
"Direi che come riscaldamento iniziale può bastare. Ora iniziamo a fare sul serio". Si riposiziona dietro di me e con un gesto lento ma deciso mi alza l'abito che mi proteggeva debolmente fino a un attimo prima, strappandomi un sospiro di sorpresa. Non lo toglie tutto, lo fissa semplicemente con qualcosa sulla mia schiena, in modo da esporre l'unica parte del corpo a cui in questo momento vuole dedicarsi. "Mhh, non si è neanche arrossato, ancora. Evidentemente non sono stato abbastanza deciso, nel riscaldarti". E conclude la frase con uno schiaffo che copre entrambe le natiche. "Ce lo lavoreremo bene, questo culo... vedrai come sarai pronta al pentimento, dopo. Oh si. Parlerà lui per te, fidati. Ci sarà un collegamento diretto fra lui e il tuo cervello, e tu non potrai far altro che lasciarlo parlare.". Mi rifila ancora un paio di schiaffi e si allontana in fondo alla stanza, accanto a un tavolo di cui intravedo le gambe. Inizio a dubitare della mia scelta. Gli schiaffi sulla pelle nuda sono stati particolarmente efficaci, e sento un debole bruciore nella parte bassa delle natiche. E sono stati solo tre o quattro i colpi...

Appena si riavvicina, sento che mi appoggia una superficie fredda (o sono io che la sento fredda, visto il calore della mia pelle) sull'attaccatura delle cosce. E' liscia, e grande abbastanza da coprirmi entrambe le natiche. "Riesci a sentirlo? In Inghilterrra lo chiamano paddle. Qui potremmo tradurlo con paletta, ma non credo renda bene l'idea. Gli inglesi sono davvero avanti per certe cose." Silenzio. Lo stacca dalla mia pelle, trattengo il respiro e SCIAF. Il primo colpo, nonostante me lo aspettassi, arriva all'improvviso, e un'esplosione bruciante si propaga sul mio sedere, facendomi urlare un "Ahi".
"Ahi? ahahhah! hai detto "ahi?" questo è solo un assaggio, tesoro... " E inizia a battermi come fossi un tappeto. A ogni colpo sento il mio corpo trasalire, il dolore espandersi, la pelle arrossarsi e infiammarsi. Ma non sono le uniche sensazioni che provo... man mano che i colpi proseguono, più mi immagino la scena vista da fuori, e più il mio corpo risponde nella maniera più assurda pensabile. "Non mi sottometterò, bastardo! Non è con qualche colpo di "paddle" che piegherai il mio spirito", grido, ormai profondamente immedesimata nella parte, e ansiosa di continuare questo pericoloso gioco.

Si ferma, appoggia una mano sul mio sedere già rovente. La sua pelle sembra quasi ghiacciata in contrasto con la mia. "Bene bene, vedo che abbiamo un osso duro qui. Mi sembra di capire che è ancora il tuo cervello a parlare per conto suo. O, peggio ancora, lei... " e mentre dice questo infila di colpo due dita nella
mia intimità, senza trovare ostacoli... "Si, dalla facilità con cui si entra qui, direi proprio che è lei a parlare." Detto questo, sfila le dita, stringe le mani sui miei fianchi mentre si abbassa, e infila la lingua dove ha lasciato un vuoto... Inizia a leccarmi e io mi sento morire, vorrei che non finisse mai, ma proprio quando sento le prime scintille che anticipano l'orgasmo, si ferma di colpo e si allontana. "Ti prego! non lasciarmi così...mi sembra di impazzire!" gli dico a voce alta. Risponde con una risata "Io sono qui per sottometterti, cagna! non sono qui per cedere ai tuoi desideri e farmi corrompere". Detto questo rovescia sulla mia schiena un secchio di acqua fredda, continuando "Questo magari calmerà i tuoi bollenti spiriti per un po'.". Lo sento voltarsi ed uscire, lasciandomi lì fradicia e sola. I minuti passano e non succede nulla, anche se il sentirmi così esposta, invece che farmi crescere ansia e paura, non fa altro che aumentare la mia eccitazione. Sento ancora la sua lingua percorrere ed esplorare la mia pelle e i miei antri, il sedere brucia ancora, ma un po' meno dopo la secchiata d'acqua...

Mentre sono ancora immersa nei miei pensieri, la porta si apre di nuovo, e sento dei passi familiari alle mie spalle. "Allora, hai avuto modo di pensare in questo tempo? sei pronta a sottometterti alla mia volontà, o il tuo cervello comanda ancora?" - Non rispondo, così lui mi rimette una mano fra le gambe, la stringe e poi la toglie - troppo presto per la mia fame - e si riporta davanti a me. "Guarda in che stato sei!" dice, portando la mano umida davanti al mio naso "credo che ci sia ancora molto da fare con te.". Mentre dice questo, inizia a slacciarsi la cintura dei pantaloni, la sfila e la piega nella mano.
"Ora inizia la prima lezione. Vedrai, dopo che ti avrò fatto assimilare i concetti base del discorso, mi implorerai per il perdono. Ora io mi slaccerò i pantaloni e tu me lo succhierai. Se non farai bene il tuo lavoro, la mia mano destra sarà lì per correggerti" Detto questo, si sbottona i pantaloni ed estrae un membro eretto e fiero, visibilmente pronto all'azione. Sorrido dentro di me e mi dico che non ho ancora imparato bene la lezione finora ricevuta, pertanto, appena me lo porge ci sputo sopra e giro la testa. "Lezione numero 1: se ti dico succhia, tu devi succhiare". Si rimette dietro la gogna e la prima frustata con la cinghia arriva senza darmi nemmeno il tempo di respirare. Un'esplosione di dolore bruciante invade entrambe le natiche di colpo, e non sembra attenuarsi neanche dopo che riprendo fiato. Inaspettata come la prima, arriva la seconda, che colpisce la mia povera carne subito sotto la precedente staffilata. Il mio aguzzino continua a frustarmi il sedere, e ogni colpo sembra una lingua di fuoco che indugia per troppo tempo sulle mie natiche già martoriate. Il bruciore invade il mio cervello e in questo momento mi sembra che esista solo il mio sedere infuocato. "Sai, sembra che ti abbia fatto sedere su una griglia", mi dice ridendo, dandomi una pacca sui dolorosi segni che mi ha lasciato. "Certo, se continui a ribellarti potrei anche pensare di fartici sedere su una graticola... sarebbe divertente, in effetti... Oppure potrei prepararti un bel cuscino di ortiche e fartici accomodare. Magari con le mani legate ai braccioli della sedia, per impedirti la fuga. Pensa, potresti solo agitarti, cosa che aumenterebbe la superficie di pelle toccata dalle foglie pungenti... teniamolo a mente per la prossima lezione, se sarà necessaria... ma intanto, prendi ancora questo " - SCIAF - "e questi " SCIAF SCIAF.- " e vediamo se hai imparato qualcosa finora" Mi sento il sedere in fiamme, e ho l'impressione che sia diventato enorme e gonfio. Lacrime bagnano le mie guance, ma mi sento eccitata come non mai, e quando mi riporge il suo membro davanti la bocca, inizio a leccarlo e a succhiarlo come se fosse l'unico desiderio della mia vita. Me lo lavoro con calma, al meglio delle mie possibilità, e sento i risultati delle mie azioni nel suo respiro mozzato e nei suoi gemiti. "Si, direi che stai imparando bene.... brava... vedi che con un culo bruciante si assimilano meglio certi concetti? di sicuro hai ancora molto da imparare, ma le mie lezioni vanno impartite a piccole dosi... ". Mi ferma prima che io possa portare a compimento la mia opera, si rimette alle mie spalle, mi mette le mani sui fianchi e mi infilza di colpo, senza difficoltà. A ogni colpo di reni che mi dà, sento il bruciore delle natiche contro la sua pelle, ma è un fuoco che non fa altro che aumentare il mio piacere. All'improvviso accelera, dandomi ancora delle pacche sul sedere per incitarmi, e alla fine esplodiamo assieme; io mi sento svenire, ma non credo di essermi mai sentita più appagata. Inizio a sentire la fatica della posizione, e lui, chiaramente attento, mi libera subito, mi sorregge e mi riporta nella stanza con la vasca. Mi appoggia sul letto, a pancia sotto, e inizia ad accarezzarmi delicatamente. Dopo avermi spalmato una crema rinfrescanti sulle parti brucianti, passa a massaggiarmi spalle e schiena, poi mi sposta i capelli e si abbassa per sfiorarmi una guancia con un bacio "Sei stata bravissima. Scusami se in qualche momento ho esagerato, ma dalle tue reazioni direi che non ti dispiacesse. Faccio questo mestiere da un po' in questo locale, ma ammetto di non aver mai trovato partner migliore."
Mi alzo lentamente e mi vesto "E' stata una delle esperienze più intense della mia vita, avevi ragione. E tu sei stato... beh ... magnifico... grazie". Mentre mi avvio verso la porta, lui mi raggiunge, mi volta, mi bacia, mi rivolta e mi dà una pacca sul sedere dolorante facendomi sobbalzare. "Ora devo tornare in sala. Quando riuscirai a sederti di nuovo.... torna, se hai piacere... ho l'impressione che tu non abbia ancora imparato abbastanza.... ". Mi sorride mentre esco, e penso che forse sì, ci sono ancora delle lezioni che devo assimilare a fondo...

Inviato il 15/12/2011 alle 16:24

Keith (9219 post, compleanno non disponibile)

Complimenti justine,

racconto ben scritto, originale, una situazione che piacerà agli amanti delle "feste a tema", una prima volta indimenticabile per la protagonista che è anche una fantasia trasgressiva di alcuni, audace, ma tra il dire e il fare...

ciao,
Keith

Inviato il 15/12/2011 alle 23:27

jds76 (7 post, compleanno non disponibile)

Keith ha scritto:
Complimenti justine,
racconto ben scritto, originale, una situazione che piacerà agli amanti delle "feste a tema", una prima volta indimenticabile per la protagonista che è anche una fantasia trasgressiva di alcuni, audace, ma tra il dire e il fare...
ciao,
Keith


Grazie per il commento e i complimenti
Si si, tra il dire e il fare... ne passa! eheh! beh, il bello dei racconti secondo me sta anche nel poter andare con la fantasia dove magari nella realtà non si potrebbe o vorrebbe comunque arrivare.

ciao,
JD

Inviato il 16/12/2011 alle 11:48

Keith (9219 post, compleanno non disponibile)

jds76 ha scritto:
Keith ha scritto:
Complimenti justine,
racconto ben scritto, originale, una situazione che piacerà agli amanti delle "feste a tema", una prima volta indimenticabile per la protagonista che è anche una fantasia trasgressiva di alcuni, audace, ma tra il dire e il fare...
ciao,
Keith

Grazie per il commento e i complimenti
Si si, tra il dire e il fare... ne passa! eheh! beh, il bello dei racconti secondo me sta anche nel poter andare con la fantasia dove magari nella realtà non si potrebbe o vorrebbe comunque arrivare.
ciao,
JD


Puoi dirlo, è il punto di forza di ogni buona lettura che si rispetti: verosimiglianza unita alla fantasia (tanta o poca che sia)

ciao,
Keith

Inviato il 16/12/2011 alle 22:59

switchmalinconico_90 (29 post, compleanno non disponibile)

jds76 ha scritto:
Keith ha scritto:
Complimenti justine,
racconto ben scritto, originale, una situazione che piacerà agli amanti delle "feste a tema", una prima volta indimenticabile per la protagonista che è anche una fantasia trasgressiva di alcuni, audace, ma tra il dire e il fare...
ciao,
Keith

Grazie per il commento e i complimenti
Si si, tra il dire e il fare... ne passa! eheh! beh, il bello dei racconti secondo me sta anche nel poter andare con la fantasia dove magari nella realtà non si potrebbe o vorrebbe comunque arrivare.
niente male,anche se preferisco racconti di ambientazione scolastica ed otk..ciao brava
ciao,
JD

Inviato il 17/12/2011 alle 12:00

Cattiva (4817 post, compleanno 9-1996)

leggendolo mi è venuto in mente "l'ultimo inquisitore", la spagna del 1792, Goya e la sua arte, e la sua musa di allora, eretica forse perchè troppo bella!

Inviato il 19/12/2011 alle 01:29

Chi eravamo

Nel lontano 2003, quasi 2004 (semicit.), su un forum ospitato da Forumfree, iniziò a formarsi e a svilupparsi il nucleo di una comunità di amanti del genere spanking. Tra alterne vicissitudini, quella comunità crebbe, si trasferì su questo sito e divenne in breve tempo il punto di riferimento in Italia.

Il forum arrivò ad avere decine di sezioni, alcune riservate alle spankee, con esperienze, dibattiti e racconti. Parallelamente vi era una chat IRC, nella quale faceva gli onori di casa (e a volte elargiva sculaccioni) l'indimenticato bot Orbilio.

Erano gli anni dei primi incontri dal vivo, a Milano e a Bologna, tra alcuni dei partecipanti più assidui.

Poi, come per ogni cosa bella, arrivò più o meno lentamente il declino e la fine. Le tecnologie cambiavano rapidamente, i forum lasciavano il posto ai social network, che portarono, col vento della novità, alla grande e inesorabile dispersione di persone, idee e passioni.

Il nostro forum, il nostro amato forum, ormai non più aggiornato (ma ancora molto visitato), cadde vittima di un grave problema tecnico che lo portò, per sempre, offline. Fortunatamente è sopravvissuto il backup del database, con tutti i contenuti intatti, ma la versione pesantemente personalizzata di phpBB non è recuperabile, a meno di sforzi immani. Ma se anche si potesse ripristinare, sarebbe talemnte obsoleto e pieno di problematiche di sicurezza che non potrebbe sopravvivere online più di qualche minuto.

Per ridare vita almeno al prezioso materiale raccolto in tanti anni è nato il museo, versione statica e ridotta del forum. Sono ovviamente rimaste escluse le sezioni private e di servizio del forum, non essendo per il momento possibile ripristinare un controllo degli accessi.

Luca