Da un po', leggendo i post sul sito, noto che abbondano i discorsi sulla "disciplina": molti/e, addirittura, sembrano prendere maledettamente sul serio l'aspetto "educativo" dello spanking, parlando anche di qualità morali o in genere a livello di personalità dello/a spanker, necessarie per educare e plasmare la spankee. Rispetto tutte le idee, in ogni campo, quindi anche questa. Non vi sembra, però, che proprio così si allontanonino le spankee? Quale donna (o uomo) - soprattutto oggi - è disposta a "consegnarsi" ad un uomo per essere educata come un essere fragile ed incapace di badare a se stessa? Voglio dire che lo spanking deve, a mio parere, essere considerato un gioco, in cui il "maestro" può anche, per caso, avere qualcosa da insegnare (ma chi non ha da insegnare e contemporaneamente da imparare?), ma non deve pretendere di essere davvero un' "autorità". Mi è capitato di praticare con ragazze o donne che accettavano di buon grado il mio ruolo di "punitore", ma solo per gioco: mi avrebbero considerato un maschilista della peggior specie se avessi preteso di essere davvero un educatore. Concludo dicendo che, come ho detto nella presentazione, sono switch (mi piacerebbe provare il ruolo spankee con uomini); ebbene nel gioco va bene la sottomissione, ma mi preoccuperei se davvero mi venisse in mente di essere uno da "educare", perché non in grado di badare a se stesso. Che ne pensate?
Considerando la sculacciata come un "gioco", come non essere d'accordo?
Un cordiale saluto,
Discorso vecchio ma sempre ostico da affrontare. Io dico che nel disciplinare ci si mette in una situazione che è [i:1qcqeysc]quasi[/i:1qcqeysc] reale, perché comunque un minimo di controllo da parte dellla spankee c'è sempre e la punizione, per quanto realistica sia, è voluta e alla fin fine pienamente goduta da entrambi. E' un po' un paradosso: anche nella DD più integralista, la spankee gode di ciò che succede, e ne gode proprio perché [i:1qcqeysc]è[/i:1qcqeysc] realmente una punizione. Quindi, in un certo senso è un gioco e contemporaneamente non lo è. Lo spanker come autorità morale? Non ci credo, personalmente: quello che conta è che, durante una sessione, la spankee riconosca nel suo spanker qualcuno in grado di insegnarle qualcosa. Il livello in realtà è paritario nel senso che è una cosa voluta da entrambi. Non so se sono riuscito a spiegarmi, sorry ma a quest'ora non riesco ad articolare nulla di più sensato.
premetto dicendo che non vivo lo spanking come un gioco... credo di averlo ribadito già più volte!
sinceramente a me piace vivere lo spanking nella quotidianeità proprio perchè esula dalla finzione, ovvero io generalmente vengo punita per i miei comportamenti, ecc...
e si, lui in quei momenti cerca di farmi capire dove sbaglio... e se questo vuole essere inteso come "istruire", bè, ben venga...
(non mi soffermo a fornzoli dialettici, essere sculacciata da un uomo mi porta ad uno stato di consapevolezza a cui non giungerei altrimenti)
n.b. ci sono anche momenti in cui magari lui vuole insegnare cose che a me non va di imparare o cose sulle quali non sono d'accordo!, eh?
ciò però non implica che io sia la stupida di turno o che non sia in grado di badare a me stessa...
lui, per me, in quel momento cerca di farmi capire qualcosa...
io posso decidere di consegnarmi (perchè lo faccio!, se ho piena fiducia nell'altro...), ma non sono fragile e non lo divento solo per volere altrui...
sicuramente se le sue mani sono capaci posso ammansuetirmi però!
il credo che la contraddizione sia di fondo in quello che dici...
parli di gioco e di disciplina... non cozzano un pò?
Ciao jekyll,
credo che Marco e Cattiva ti abbiano già dato delle risposte esaustive, ma aggiungo la mia, ci provo almeno: la sculacciata, anche la dd, è un [b:1tjdp22k]Gioco serio[/b:1tjdp22k] tra adulti consenzienti e vaccinati, dove una lei, cosciente e autonoma decide di [i:1tjdp22k]affidarsi[/i:1tjdp22k] a un lui in certi frangenti per correggere [i:1tjdp22k]vizi e non virtù[/i:1tjdp22k], ossia quando combina qualche marachella, una distrazione che causa un danno, un guaio... in quei momenti, prima dopo e durante ovviamente, lui è il suo "educatore" - che non è l'uomo perfetto e senza macchia dei racconti - la punisce, la corregge dunque, perché [i:1tjdp22k]"non lo faccia più"[/i:1tjdp22k] ma poi sappiamo tutti come va a finire
ciao,
Keith
X Cattiva.
No è che un conto è una punizione in un ambito temporale ristretto fatta per eccitarsi reciprocamente un conto e uno/una che ti tratti come una persona inferiore che può solo sbagliare ed essere punita...
Quì dovrei aprire un post apposito dato che da parecchio mi viene voglia di affrontare l'argomento.
Io sono cresciuto ai tempi del femminismo nel quale certi discorsi di sottomissione femminile erano eresie da bruciae sul rogo e mi riesce difficile credere che ci siano delle donne (ma a quanto pare ci sono) che accettano volontariamente l'autorità di un marito o convivente e si fanno sculacciare perche si sono dimenticate di fare il pieno alla macchiana e oggi la benzina è aumentata.
Oh che bella scusa mi sono inventato, usatela stasera alla mia salute e a quella di Mont.
Questo è un argomento più volte dibattuto e molto controverso perchè pone in gioco molti aspetti. Secondo me spesso non ci si capisce proprio sul significato delle parole perchè, come dico sempre, usiamo parole già esistenti ma attribuendo loro un altro significato.
Cominciamo con il precisare che [b:2zpwljoy]24/7[/b:2zpwljoy] non vuol dire prenderle per 24 ore al giorno, 7 giorni su 7...
Vuol dire, semplicemente, che la quotidianità offre una quantità di spunti senza necessità di inventare copioni, purchè ci sia empatia e si sappiano cogliere le "scintille".
Poi se quello che si cerca è una mezzoretta di svago e basta, ovvio che il 24/7 è impensabile.
Quanto alla questione disciplinare, la penso come Marco e Cattiva.
Lo Spanking è un[b:2zpwljoy] [i:2zpwljoy]gioco[/i:2zpwljoy][/b:2zpwljoy] ma si gioca sul serio,[i:2zpwljoy] come giocano i bambini[/i:2zpwljoy] - ho scritto una volta. Ovvero credendoci, non perdendo mai il ritmo neanche quando ci si interrompe per altri impegni.
La spankee non è lobotomizzata e lo spanker non è un superuomo.
Questo non vuol dire, come già notava Drjeckill, che non ci sia qualcosa da imparare l'uno dall'altro. Quando ci avviciniamo a qualcuno, ci sentiamo attratti da una persona è perchè sentiamo che ha qualcosa che potrebbe completarci, arricchirci.
Un uomo grossolano, volgare, non amante della cultura molto difficilmente potrebbe incuriosirmi...
Io so badare perfettamente a me stessa (:mrgreen: più o meno) ma ci sono aspetti di me visibili solo quando si crea un rapporto empatico: angoli da smussare, irregolarità da plasmare, irrequietezze da placare...
E' un gioco, sì, ma quanti momenti diventano occasioni di confronto con noi stessi, momenti di crescita reciproca.
Nel lontano 2003, quasi 2004 (semicit.), su un forum ospitato da Forumfree, iniziò a formarsi e a svilupparsi il nucleo di una comunità di amanti del genere spanking. Tra alterne vicissitudini, quella comunità crebbe, si trasferì su questo sito e divenne in breve tempo il punto di riferimento in Italia.
Il forum arrivò ad avere decine di sezioni, alcune riservate alle spankee, con esperienze, dibattiti e racconti. Parallelamente vi era una chat IRC, nella quale faceva gli onori di casa (e a volte elargiva sculaccioni) l'indimenticato bot Orbilio.
Erano gli anni dei primi incontri dal vivo, a Milano e a Bologna, tra alcuni dei partecipanti più assidui.
Poi, come per ogni cosa bella, arrivò più o meno lentamente il declino e la fine. Le tecnologie cambiavano rapidamente, i forum lasciavano il posto ai social network, che portarono, col vento della novità, alla grande e inesorabile dispersione di persone, idee e passioni.
Il nostro forum, il nostro amato forum, ormai non più aggiornato (ma ancora molto visitato), cadde vittima di un grave problema tecnico che lo portò, per sempre, offline. Fortunatamente è sopravvissuto il backup del database, con tutti i contenuti intatti, ma la versione pesantemente personalizzata di phpBB non è recuperabile, a meno di sforzi immani. Ma se anche si potesse ripristinare, sarebbe talemnte obsoleto e pieno di problematiche di sicurezza che non potrebbe sopravvivere online più di qualche minuto.
Per ridare vita almeno al prezioso materiale raccolto in tanti anni è nato il museo, versione statica e ridotta del forum. Sono ovviamente rimaste escluse le sezioni private e di servizio del forum, non essendo per il momento possibile ripristinare un controllo degli accessi.
Luca