Lei entra nel salone: scarpe basse , calze lunghe grigie sotto il ginocchio, gonnellino scozzese,camicietta bianca a collo alto.
noi la guardiamo e senza dire una parola, lei si toglie scarpe e calze e sbottona la camicetta
Ingrid le si avvicina , posiziona il collare e lo chiude; tirandola per il collare la avvicina al caminetto acceso: sopra c'è una scatoletta ripiena di mollette da bucato, blandamente calde.
E' ora di aprire la camicietta, abbassare il reggiseno alla vita, stuzzicare i capezzoli dalla grossa aureola, e iniziare ad applicare le mollette sul giovane seno sodo: la bocca sottile si increspa in una smorfia contenuta.
Cinque mollette sul seno sinistro, perchè è il più sensibile, e quattro sul destro.
Ora ingrid la fa inginocchiare e lei come una brava cagnolina trotterella a quattro zampe verso di me, descrivendo con il suo movimento un otto nella stanza in modo da farmi ammirare il suo culetto sodo inguainato nelle mutandine bianche.
si ferma ai miei piedi, a lato della poltrona e mi guarda con i suoi occhioni verdi, con l'espressione di una cerbiatta ferma in mezzo alla strada e abbagliata dai fari di un'automobile.
con la bachetta indico i resti del vaso cinese che lei ha rotto facendo la stupida con le altre allieve nella sala da pranzo; poi con le stesso movimento sfioro le mollette sui seni facendola sobbalzare. Capisce subito che deve abbassare lo sguardo.
Ingrid la innalza e me la guida trasversalmente sulle ginocchia: la giunonica svedese si mette a lato della poltrona , e quasi maternamente le stringe una mano a sorreggerla e un seno.
la mia mano destra solleva la gonnellina e inizia a calare sulle natiche.
è quasi un preliminare. poca forza, e quasi sempre sul tessuto degli slip.
Ingrid sorride tenera.
poi gli slip si abbassano.
le mani aperte iniziano la loro missione, sibilando nell'aria. lei inizia a contare: 5,10,15,20,25. Ingrid salturiamente le tormenta i seni morsicati dalle mollette e questo incrina un po' la voce della biondina.
30,35,50.
il colore del culetto è appropriato. la biondina piagnucola piano: sa che non mi piacciono le sceneggiate.
mi alzo , giriamo la biondina in modo che il seno si schiacci contro lo schienale della poltrona. il culetto è esposto. le passo una mano tra i corti capelli biondi, scompigliandoli per quanto possibile.
Ingrid si toglie la camicia e resta a seno nudo, ancora pieno e tornito.
apre il barattolo dell'olio al peperoncino e ci immerge la mano. si abbassa e comincia a stuzzicare la fichetta che inizia a essere bagnata, prima dai bordi e poi entra leggermente con un dito.
titilla il clitoride.
passeggia sull'ano.
la biondina apprezza ma il peperoncino la sfrega e la irrita, le lacrime iniziano a scioglierle il tenue trucco.
non un lamento: è proprio un bravo soldatino.
Ma il divertimento non dura a lungo: non vorremmo mica farla venire.
è il turno della riga, una di quelle spesse, da lavagna.
5, 10, Ingrid inizia a torcerle i capezzoli
15,20 Ingrid le stringe i capezzoli
25 Ingrid le toglie le mollette, ad ognuna che le toglie uno schiaffo sulla tetta.
30,35. Ingrid le impasta i seni con l'olio piccante. L'ultimo colpo di riga la costringe ad un soddisfacente urletto.
La biondina viene girata sulla poltrona: la schiena sulla seduta, collo sullo schienale , pancia all'aria e Ingrid che la tiene per le caviglie sollevandole le gambe.
La biondina mi offre il suo frutto.
Lo assaggio e la mia lingua la esplora.
Ma il divertimento non dura a lungo: non vorremmo mica farla venire.
Ora riprendo con le mani: piccoli e veloci schiaffetti sulla fica irritata ed eccitata. le mani di lei stringono convulsamente i braccioli e ormai non trattiene più gli urletti.
Ingrid fatica e il sudore le corre sui seni, accenna a perdere leggermente la presa. mi alzo e la riporto all'ordine con due manate sulle natiche e una forte sul seno: la presa sulle caviglie torna salda.
vado al tavolo e prendo il piccolo plug. un bagnetto nell'olio e lo inserico amorevolmente nel culetto della biondina. questo lo apprezza, la svergognata.
riprendono gli schiaffetti veloci sulla fica che ormai è bella bagnata. ingrid le graffia le palme dei piedini con le sue unghie lunghe e curate.
prendo uno spazzolino dalla setola ruvida e lo passo sulle grandi lebbra, e poi disegni dei cerchi sempre più stretti.
in ultimo, è l'ora del frustino, con la sua santa trinità: tette, cosce, fica. tette, cosce, fica. tette, cosce, fica.
la biondina è allo spasimo, è giusto ricompensarla.
la faccio rimettere a pecora, tette contro lo schienale.
spalanca la bocca e mi accoglie.
mentre le fotto l'interno delle guance e la gola, Ingrid le estrae il plug e lo sostituisce con due dita lunghe e affusolate. con l'altra mano le ravana l'intimo rudentemente, e la biondina non si trattiene più.
e nemmeno io.
lei accoglie il dono con buona grazia come da insegnamenti biblici, senza sprecarne nemmeno una goccia.
alla fine la metto a quattro zampe davanti a Ingrid in piedi e la biondina lavora di lingua: è giusto far godere anche la fedele svedese. la biondina è un'entusiasta, e coglie l'occasione di ridare la pariglia alla sua aguzzina con un dito malandrino.
mentre Ingrid le viene in faccia dono un minuscolo taglietto sul dorso del piede della biondina , con un pezzo di ceramica del vaso rotto: dopo tutto, è giusto che abbia un ricordo per pensare alle sue mancanze.
anche perchè dovrà reincollare il vaso, e se non verrà fatto un buon lavoro , Ingrid tornerà a prenderla in camerata.
Mentre esce dalla stanza, con i cocci in mano, vedo che si gira a guardarmi e butta via un pezzo. sorride e se ne va.
Decisamente un triangolo bdsm... per questa fantasia non lontana dalla realtà per modi e situazione.
ciao,
Keith
I puristi dello spanking non si sentiranno molto coinvolti ma a chi apprezza l'ambito bdsm con pratiche sessuali credo di sì
grazie delle risposte!
Il racconto sembrava cominciare con una descrizione dello scenario studentesco, subito dopo ho compreso con molto piacere dove la storia si dirigesse.
Alcune cose mi sono sconosciute, nel complesso l'ho trovato carino.
Ci sono tante belle cose che mi piacciono.
Nel lontano 2003, quasi 2004 (semicit.), su un forum ospitato da Forumfree, iniziò a formarsi e a svilupparsi il nucleo di una comunità di amanti del genere spanking. Tra alterne vicissitudini, quella comunità crebbe, si trasferì su questo sito e divenne in breve tempo il punto di riferimento in Italia.
Il forum arrivò ad avere decine di sezioni, alcune riservate alle spankee, con esperienze, dibattiti e racconti. Parallelamente vi era una chat IRC, nella quale faceva gli onori di casa (e a volte elargiva sculaccioni) l'indimenticato bot Orbilio.
Erano gli anni dei primi incontri dal vivo, a Milano e a Bologna, tra alcuni dei partecipanti più assidui.
Poi, come per ogni cosa bella, arrivò più o meno lentamente il declino e la fine. Le tecnologie cambiavano rapidamente, i forum lasciavano il posto ai social network, che portarono, col vento della novità, alla grande e inesorabile dispersione di persone, idee e passioni.
Il nostro forum, il nostro amato forum, ormai non più aggiornato (ma ancora molto visitato), cadde vittima di un grave problema tecnico che lo portò, per sempre, offline. Fortunatamente è sopravvissuto il backup del database, con tutti i contenuti intatti, ma la versione pesantemente personalizzata di phpBB non è recuperabile, a meno di sforzi immani. Ma se anche si potesse ripristinare, sarebbe talemnte obsoleto e pieno di problematiche di sicurezza che non potrebbe sopravvivere online più di qualche minuto.
Per ridare vita almeno al prezioso materiale raccolto in tanti anni è nato il museo, versione statica e ridotta del forum. Sono ovviamente rimaste escluse le sezioni private e di servizio del forum, non essendo per il momento possibile ripristinare un controllo degli accessi.
Luca