Ho sempre sostenuto che lo Spanking non sia semplicemente, riduttivamente, una delle tante pratiche del Bdsm ma abbia una filosofia a sè, eppure ho letto un articolo che descrive molto bene l'idea di dominazione e mi pare possa adattarsi anche a noi.
Riporto qui il testo preso dal sito [url=http://www.scrittoriemergenti.it/index.php?option=com_content&task=view&id=10789&Itemid=36:21kfi7hr]Scrittori emergenti[/url:21kfi7hr].
[size=117:21kfi7hr]" Entrare in contatto con una comunità Bdsm per una non addetta ai lavori è qualcosa che insegna.
[i:21kfi7hr][b:21kfi7hr]Visti da fuori, Master Mistress schiavi e schiave, si rivelano persone come tante.[/b:21kfi7hr][/i:21kfi7hr]
Dicendo persone comuni, intendo dire che ci sono persone che questo acronimo non sanno neanche cosa significa, e persone che credono fermamente a questa maniera di vivere emozioni.
[i:21kfi7hr][b:21kfi7hr]Parlo di emozioni, e non di sesso, perché salta subito agli occhi che il sesso non è la chiave di tutto.[/b:21kfi7hr][/i:21kfi7hr]
E Bdsm non significa, “ehi vieni qua che ti frusto” oppure “ si famme lecca i tuoi piedi che godo”.
[i:21kfi7hr][b:21kfi7hr]Bdsm è qualcosa di più sottile, qualcosa che non avviene immediatamente tra due persone, anche se le stesse sono consapevoli dei ruoli.[/b:21kfi7hr][/i:21kfi7hr]
Certo può accadere che si partecipi a sessioni per curiosità e si possano mettere in atto desideri occultati nel quotidiano, ma se accade tutto nel giro di poco, beh forse accade esattamente quel che ho descritto sopra. Oddio và detto che accade in qualsiasi luogo il colpo di fulmine, ma ho i miei dubbi.
[i:21kfi7hr][b:21kfi7hr]Troppo particolare quel che accade per lasciarsi andare a chiunque.[/b:21kfi7hr][/i:21kfi7hr]
Resto ferma solo sulle persone che vivono questo in maniera consapevolmente naturale, tutte le altre le lascio fuori, fermo restando che potrebbero fare una crescita in loro, un’introspezione che porti poi a comprendere loro stessi.
[i:21kfi7hr][b:21kfi7hr]Essere sottomessi o dominanti è qualcosa che fa parte della propria natura, è qualcosa che esiste nella persona, non si possono inventare ruoli se non si è certi fermamente di quel che si è.
Si gioca, sì con il dolore, ma sopra ogni cosa si gioca con la mente di chi ci sta di fronte, e la mente è un meccanismo estremamente delicato.
Il sottomesso/a non è carne da macello, non è persona che sta lì alla ricerca di una frusta che gli procuri dolore, o a vivere un’umiliazione fatta da chiunque.
Il sottomesso/a non ricerca un/a padrone/a a tutti i costi. E’ selettivo in questo, deve nascere qualcosa che gli/le fa accettare, che lo/a pone in maniera aperta e fiduciosa.
Deve nascere nella persona la sicurezza che era quel dominante che desidera. Per qualcosa che sente, lo definirei una sorta di innamoramento, e quelle che vengono viste come umiliazioni, in realtà non lo sono, il sottomesso/a non si sente umiliato nel fare qualcosa, semplicemente rende felice il/la dominante.
Di rimando il/la dominante, non è persona che dà sfogo alle sue frustrazioni, non è persona che prende un essere qualsiasi e lo frusta a sangue o lo umilia pensando magari alla suocera, al capo, a quello che gli sta sulle palle.
Dovere del della dominante è comprendere con pazienza certosina chi ha di fronte, fin dove può spingersi, fin dove può arrivare.
Il/la dominante, deve avere la sicurezza, o rassicurazione, da parte del sottomesso/a che quel che sta facendo è qualcosa di gradito.
Non può questo avvenire con chiunque si presenti come Dom e chi si presenta come slave, ci vuole empatia, ci vuole fiducia, ci vuole cura. Ci vuole conoscenza. Anzi ci vuole qualcosa che vada oltre la conoscenza stessa.
Esiste un grande rispetto tra Dom e sub, esiste un tacito accordo, fatto di un “mi affido perché mi fido”.[/b:21kfi7hr][/i:21kfi7hr]
Bdsm ha molte sfumature, molte sfaccettature, e lo trovo naturale, perché gli esseri umani non sono fatti di bianco e di nero, la più alta accettazione di questo acronimo, se si può ridurre credo sia questa:
[i:21kfi7hr][b:21kfi7hr]Per lo slave, affidarsi, lasciarsi guidare.
Per il/la Dom, plasmare comprensione, cura, attenzione.[/b:21kfi7hr][/i:21kfi7hr]
Molto riduttivo, ma questi aggettivi sono alla base, credo, di un rapporto Bdsm.
Onestamente, per quanto si possa trovare eccitante uno dei due ruoli, io mi sento di dire, di [b:21kfi7hr][i:21kfi7hr]non viverli alla leggera con chiunque, si potrebbero collezionare delusioni, aspettative negate, ecc.
E’ un rapporto tra due persone, e come tutti i rapporti ha bisogno di una crescita, fatta insieme. Mettersi in gioco solo con le parole non paga, bisogna essere sicuri di quello che si è, di quel che non si vuole. "[/i:21kfi7hr]
[/b:21kfi7hr][/size:21kfi7hr]
Questo articolo dovrebbe essere messo a manifesto di ogni forum che si rispetti che tratta di spanking e bdsm: hai fatto benissimo a riportarlo, grazie!
L'autrice che si firma semplicemente "unadonna" deve conoscere molto bene tale mondo per averne scritto il tutto, in una paginetta, concetti base, le regole, gli atteggiamenti, la giusta mentalità e l'approccio, cosa è e cosa non è bdsm, ogni rigo andrebbe sviluppato in cento direzioni e quelli che hai evidenziato in particolare sono il saliente del saliente, non posso che condividerlo e rileggerlo con più calma.
ciao,
Keith
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finalmente qualcuno che coglie...
il fatto che ci piacciono le stesse cose non significa che devo scegliere te per forza!
se non scatta quel feeling tra di noi non posso forzarmi e stare con te solo perchè me lo fai rosso!
ricerco un partner con cui approfondire la mia conoscenza sulla spanking e con cui oltrepassare i miei limiti, ma non sceglierò di certo il primo che incontro!
ps. fatti e riferimenti a persone è puramente casuale!
un bacio a tutti!
Bellissimo articolo Blue, hai fatto bene a pubblicarlo tra quelli importanti
Mi fa piacere che l'abbiate apprezzato anche voi, che condividiate questi capisaldi.
Cattiva ha ragione, anch'io ho sempre sostenuto che non è sufficiente essere uno spanker e l'altro spankee perchè ci sono una miriade di sfumature: dal modo di intenderlo emotivamente ai dettagli tecnici di posizioni e strumenti, oltre ovviamente ad aspetti caratteriali.
"Il primo che capita" può sembrare offensivo, in realtà quella persona sarà sicuramente adatta ad una mentre ad altre no.
[quote:10g7e8ns]
a volte si invcappa in persone insistenti e poco rispettose...[/quote:10g7e8ns]
arrivati ad un certo punto credo sia anche una questione di educazione e di intelligenza oltre che in primis di rispetto x se stessi!!
vabbè...
lasciamo stare...
meraviglioso articolo, vero, verissimo....
ed è un mondo molto bello..
Secondo me bisogna mettere l' accento sul fatto che anche se non sembra è una forma di amore.
Non occorre scomodare parole come fiducia rispetto o altro. in realtà è un innamoramento.
Più è grande l' amore e più acquista spessore il rapporto tra lo spanker e la spankee.
"Se io non ti amo almeno un pò non riuscirei mai a sculacciarti.
Io non ho la minima intenzione di fare del male a qualcuno.
Io ti sculaccio perché ti amo."
...che dire? ...parole sante!
ogni tipo di rapporto di questo genere...spanker-spankee, master-slave... sono rapporti d'amore. è un amore diverso da quello che può esserci in una coppia, ma come faccio a lasciarmi "dominare" da una persona che non amo? poi in questo amore c'è la fiducia, la lealtà, la complicità.... ma è amore...
Mi piace che la pensi così. Ma non è così per tutti...
Epperò avete ragione.
io nel post precedente mi son fatto prendere dalla foga ed ho idealizzato, ma ad un attento rilevamento dobbiamo dire che.
Come in tutti i rapporti sessuali ( perché è di questo che stiamo parlando)
esistono tutte le possibili varianti, dall' amore più profondo alla completa assenza di amore.
Ho incrociato dei video intitolati proprio "cane for cash" più esplicito di così non si può.
Le modelle che compaio nei video sono tutte professioniste, sicuramente avranno una tendenza masochistica ma sicuramente si faranno tutte pagare.
La conseguenza è che in fondo, sono assimilabili alle prostitute, sono delle prostitute dello spanking.
W lo spanking amoroso!!!
Bellissime parole!!!
Condivido.
Difficile stabilire perché per noi sia tanto importante (forse piú che in altre pratiche) ma decisamente complicita', affetto, initimitá sono davvero ala base di un bel rapporto spankee/spanker.
Bello!
molto bello, soprattutto la parte che afferma che il dominato è selettivo... non gli interessa il dolore in se per se
Nel lontano 2003, quasi 2004 (semicit.), su un forum ospitato da Forumfree, iniziò a formarsi e a svilupparsi il nucleo di una comunità di amanti del genere spanking. Tra alterne vicissitudini, quella comunità crebbe, si trasferì su questo sito e divenne in breve tempo il punto di riferimento in Italia.
Il forum arrivò ad avere decine di sezioni, alcune riservate alle spankee, con esperienze, dibattiti e racconti. Parallelamente vi era una chat IRC, nella quale faceva gli onori di casa (e a volte elargiva sculaccioni) l'indimenticato bot Orbilio.
Erano gli anni dei primi incontri dal vivo, a Milano e a Bologna, tra alcuni dei partecipanti più assidui.
Poi, come per ogni cosa bella, arrivò più o meno lentamente il declino e la fine. Le tecnologie cambiavano rapidamente, i forum lasciavano il posto ai social network, che portarono, col vento della novità, alla grande e inesorabile dispersione di persone, idee e passioni.
Il nostro forum, il nostro amato forum, ormai non più aggiornato (ma ancora molto visitato), cadde vittima di un grave problema tecnico che lo portò, per sempre, offline. Fortunatamente è sopravvissuto il backup del database, con tutti i contenuti intatti, ma la versione pesantemente personalizzata di phpBB non è recuperabile, a meno di sforzi immani. Ma se anche si potesse ripristinare, sarebbe talemnte obsoleto e pieno di problematiche di sicurezza che non potrebbe sopravvivere online più di qualche minuto.
Per ridare vita almeno al prezioso materiale raccolto in tanti anni è nato il museo, versione statica e ridotta del forum. Sono ovviamente rimaste escluse le sezioni private e di servizio del forum, non essendo per il momento possibile ripristinare un controllo degli accessi.
Luca