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Lei si alzò di corsa e cercò la cucina, gridando: “Scusa il caffè non è pronto!”
A lui era piaciuta quest’accortezza, ma sapeva cosa voleva lei… Supposizione che si avvalorò quando lei ruppe qualcosa, di proposito secondo lui, anche se non l’aveva vista, sapeva che era stata tutta una cosa programmata, solo per attirarsi le sue “attenzioni”.
Se la bimba voleva giocare lui sapeva cosa fare, e questo gioco gli piaceva…
Ancora sotto il piumone, scoprendosi, urlò, col sorriso sulle labbra: “Signorina cosa hai combinato? Quando sarai in camera faremo i conti!”
Il caffè uscì in fretta facendo fischiare la macchinetta e diffondendo il suo aroma per tutta la casa!
Quando la sentì arrivare si alzò mettendo le mani sui fianchi e quando la vide sulla porta disse: “E’ possibile che devi rompere sempre qualcosa… Vabbè dovrò punirti prima di andare in ufficio! Se no non imparerai a stare più attenta!”. Lei un pò preoccupata, ma desiderosa, si mordeva le labbra: “Ma…” e lui interrompendola “Niente storie, devo andare in ufficio, ho fretta, ma non aver paura avrai immediatamente ciò che ti spetta!”
Si sedette piano sul letto, facendo aumentare la tensione, se a lei piaceva quel gioco si doveva giocare per bene… Sbatté la mano sulle sue gambe, lei si irrigidì… Lui, ormai già più nervoso, guardava l’orologio, era tardi! “La punizione sarà più dura e più lunga bambina mia!”, disse tranquillamente “e solo per causa tua!”. Lei a quel punto si avvicinò con la testa bassa e quando fu abbastanza vicino lui la tirò con forza a sé. “Se le bambine disobbediscono ad un ordine dato devono essere punite più duramente, farò tardi, pazienza!” il suo sorriso era strano e lei non si voltò a guardarlo. Prese la sua cravatta, la mise intorno a quel sederino rotondo e disse “Smetterò quando il colore sarà lo stesso!” Lei cercò di divincolarsi, ma lui la fermò mettendole la mano sinistra sulla schiena e cominciò la seduta… La sculacciò ben bene non tralasciando nemmeno un pezzettino di quella bianca pelle! I colpi erano forti e sonori e solo dopo poco lei cominciò a singhiozzare, lui non disse niente.
Dopo circa un quarto d’ora lei piangeva a dirotto… Il ritmo rallentò e assestando con dura precisione gli ultimi colpi al centro della natiche color rubino si fermò, l’aiutò ad alzarsi e una volta datele le spalle, poiché già alla porta, disse “Al mio ritorno avrai il resto…”
Lei, prima che lui chiudesse la porta, disse: “Grazie amore!”
...mi hanno suggerito/chiesto di scrivere qualcosa...
non credo sia granchè...ma perchè deludere qualcuno?
la prossima volta cercherò di applicarmi di più!
un bacio a tutti, vi auguro un buon risveglio!
Lo spunto c'è ma forse ti hanno messo fretta, la prossima volta scegli meglio il consigliere!
Mi piace che si prenda spunto da un gesto appartenente alla quotidianità (il caffè).
Non mi piace che sia dichiaratamente tutto un pretesto, che ci sia premeditazione come se stessero recitando un copione.
Ciao Cattiva,
concordo con blue forse dovevi scriverlo con un pò più di calma ma l'idea di scrivere racconti è sempre bene accetta almeno per me.
Mi piacerebbe capire meglio cosa ti piace e la pratica della sculacciata vorrei osservarla più nel dettaglio cosi' da conoscerti meglio .
Mario
Un po' troppo......... espresso questo racconto per i miei gusti!
Be' invece del solito amaro col caffé, la sculacciata è più salutare per entrambe
ciao,
Keith
Concordo con Cattiva: quando non le prendi da un po' ogni pretesto diventa valido.
Ognuno di noi penso, si trova a fare i conti con realtà differenti. Certo in una situazione ideale gli spunti non mancano basta aver voglia di coglierli. Peccato che a volte si debba crearlo apposta il motivo per...........
E a volte non basta.
Per uno/a spankee succede di dover architettare un buon motivo per farsele dare, non sarà il massimo però...piuttosto di niente è meglio piuttosto.
Gradevole il testo, bella l'idea di una sculacciata al profumo dell'espresso, o, magari, di un buon caffè napoletano!
Certo, si poteva lavorare di più sulle sensazioni e sulle emozioni, ma.. complimenti, scrivi ancora
[quote="Blue":kcytuyvo]
Grazie per il "troppo fantastico" , ma spero di non far morire dal ridere anche quando sono serio... o semiserio
ciao,
Keith
Nel lontano 2003, quasi 2004 (semicit.), su un forum ospitato da Forumfree, iniziò a formarsi e a svilupparsi il nucleo di una comunità di amanti del genere spanking. Tra alterne vicissitudini, quella comunità crebbe, si trasferì su questo sito e divenne in breve tempo il punto di riferimento in Italia.
Il forum arrivò ad avere decine di sezioni, alcune riservate alle spankee, con esperienze, dibattiti e racconti. Parallelamente vi era una chat IRC, nella quale faceva gli onori di casa (e a volte elargiva sculaccioni) l'indimenticato bot Orbilio.
Erano gli anni dei primi incontri dal vivo, a Milano e a Bologna, tra alcuni dei partecipanti più assidui.
Poi, come per ogni cosa bella, arrivò più o meno lentamente il declino e la fine. Le tecnologie cambiavano rapidamente, i forum lasciavano il posto ai social network, che portarono, col vento della novità, alla grande e inesorabile dispersione di persone, idee e passioni.
Il nostro forum, il nostro amato forum, ormai non più aggiornato (ma ancora molto visitato), cadde vittima di un grave problema tecnico che lo portò, per sempre, offline. Fortunatamente è sopravvissuto il backup del database, con tutti i contenuti intatti, ma la versione pesantemente personalizzata di phpBB non è recuperabile, a meno di sforzi immani. Ma se anche si potesse ripristinare, sarebbe talemnte obsoleto e pieno di problematiche di sicurezza che non potrebbe sopravvivere online più di qualche minuto.
Per ridare vita almeno al prezioso materiale raccolto in tanti anni è nato il museo, versione statica e ridotta del forum. Sono ovviamente rimaste escluse le sezioni private e di servizio del forum, non essendo per il momento possibile ripristinare un controllo degli accessi.
Luca