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Vita da spankee (Blog di Dolly)

Avviato da Dolly il 07/11/2010 alle 15:42

Vita da spankee (Blog di Dolly)

Dolly (564 post, compleanno 10-11-1960)

Ciao a tutti quello che sto per presentarvi è un blog..ora qualcuno di voi si chiederà il perchè di un blog in un forum ...perchè no? Ed avendo avuto il permesso da Luca e soprattutto la sua assicurazione che da free lance come sono io..avrei avuto la possibilità di postare in questo blog che non è soltanto mio ma è anche e soprattutto vostro...tutto ciò che trovo di bello ed interessante riguardo allo spanking e non solo...perchè non esiste solo lo spanking ma c'è tanto...ma tanto di più ..da vedere..da scoprire ...nell'immenso oceano del web...io questo "tanto" lo cercherò ...per voi...lo troverò...per voi...sempre con il dovuto garbo e piacere del bello che mi ha contraddistinto fino adesso...e voglio cominciare questo blog con ciò che ..più di ogni altra cosa mi contraddistingue...unito all'immagine che sarà il mio avatar definitivo..che è un dono d'affetto fattomi da una persona a me tanto cara..qual'ora Luca si deciderà a cambiarmelo

Vita da spankee
Cosè una vita da spankee...è un modo di vivere tutto particolare...al disopra delle righe..al di fuori ed oltre ogni regola...è portare solo gonne..è quel particolare modo di camminare...di proporsi verso gli altri...quel modo di guardare la gente...specialmente gli uomini...dritto negli occhi...e avere sulle labbra un sorriso impertinente e di sfida...come pper dire eccomi...sono una spankee e sono quì..e tu..uomo..non riuscirarai a mettermi sulle tue ginocchia ....questa è una vita da spankee ed è la mia vita ....

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Dolly c.r.

Inviato il 07/11/2010 alle 15:42

Dolly (564 post, compleanno 10-11-1960)

Sembra passato un secolo da quando ho iniziato ...ormai tanto tempo fa questo mio viaggio nel fantastico mondo dello spanking...un viaggio daprima virtuale poi...con il passare del tempo alla ricerca di portarenella mia realtà ciò che vivo nel web ...ma quello fu un'altro viaggio...un'altra storia

Il viaggio
“IL VIAGGIO”

Era da tanto che aspettava quel giorno…dal giorno in cui finalmente aveva deciso che era giunto il momento di fare il grande passo…di attraversare nella sua interezza quel ponte che Master Alfa le aveva fatto attraversare solo per metà…dal giorno in cui …di pomeriggio…stroncando sul nascere tutte le obiezioni di suo marito A….facendosi dare dallo stesso la metà dei soldi che le servivano era andata spedita e decisa all’agenzia di viaggi per comprare i biglietti del treno…un treno che l’avrebbe portata in un’altra città…in un'altra dimensione…in un altro mondo…un mondo di piacere e di dolore da lei appena sfiorato…giunta all’agenzia aveva avuto l’amara sorpresa di scoprire che il costo dei biglietti andava ben oltre le sue poche finanze…pochi soldi guadagnati lavorando ad ore…ma ormai era decisa a d andare fino in fondo …ragion per cui chiamò al cellulare il marito….spiegandogli il problema …il problema fu risolto in breve tempo…avvenne così che A. prenotò il viaggio un mese prima per poter usufruire di un cospicuo sconto…uscì soddisfatta e felice dall’agenzia…ora doveva solo trovare qualcuno buono e generoso che le offrisse l’alloggio…quel qualcuno non si fece attendere molto.
Da quasi un anno A. frequentava assiduamente un forum di spanking e queste sue frequentazioni le avevano causato più di qualche diverbio col marito…ma alla fine aveva vinto lei ed ultimamente il marito la lasciava tranquilla di dialogare con gli amici di forum..e fu proprio uno di questi amici…proprio Master Alfa…quello che le aveva fatto scoprire…tramite le autopunizioni…le gioie della DD…che si offrì volentieri di pagarle l’alloggio…ora non restava altro che aspettare.
E finalmente il giorno della partenza arrivò.
La sveglia suonò alle 4 e un quarto…A. si alzò assonnata…e quasi quasi non era del tutto convinta di intraprendere questo viaggio…la valigia era lì..sul divano…pronta…ma lei si sentiva strana…forse perché fino ad una settimana prima le era accaduto di tutto e x niente buono…forse perché ancora non le sembrava vero quanto stava accadendo…partire da sola…per la prima volta nella sua vita…andare in una città sconosciuta…ad incontrare persone con i quali aveva …fino a quel momento solo dialogato o per telefono o virtualmente…dei fantasmi insomma…fatto sta che fece un enorme sforzo su se stessa…si preparò…prese la valigia…suo marito e suo figlio ancora dormivano…e chiudendosi silenziosamente la porta alle spalle ….uscì dal portone …dirigendosi poi alla fermata dell’autobus.
Non le ci volle molto ad arrivare alla stazione..e pazientemente si mise…insieme agli altri…in attesa del treno che l’avrebbe portata a Roma..e da lì verso la libertà.
Durante il tragitto che la portava alla stazione Termini dove avrebbe preso il treno per Milano la sua testa si era riempita di pensieri…ancora non riusciva a rendersi conto di quanto le stava accadendo…era nervosa…eccitata….le era venuto in mente un dubbio che le aveva fatto sorgere la sua migliore amica…e cioè che se suo marito alla fine si era arreso alla sua decisione di intraprendere questo viaggio …lo aveva fatto solo perché…molto probabilmente… aveva la coscienza sporca…A. cacciò all’istante quel pensiero…voleva solo pensare che fra poche ore sarebbe riuscita a soddisfare le sue più segrete fantasie…o così almeno sperava.
Giunse trafelata al treno che l’avrebbe portata a Milano…la valigia pesava…si sedette al posto assegnatole…si sentiva stanca e nervosa…e fu solo quando il treno cominciò a prendere velocità cominciò a rilassasi…più il tempo passava e più la tensione andava scemando..finchè..cullata dal quasi impercettibile dondolio del treno non cadde in un leggero torpore.
Si destò all’altezza di Firenze…guardò l’orologio…mancavano ancora due ore e mezza alla destinazione…troppo tempo pensò…quattro ore di viaggio…e chiese a se stessa se ne valeva la pena.
Guardando fuori dal finestrino vedeva scorrere le rigogliose colline toscane…colme di vigne .. castelletti medievali…irruenti torrenti dalle acque limpide….il tutto illuminato da un caldo sole di inzio estate che faceva risplendere ogni cosa.
Dopo Bologna il paesaggio cambiò…ora al posto delle ubertose colline ..davanti agli occhi di A. passava un paesaggio piatto…la Pianura Padana…fatto di sterminati campi di grano e di mais..che si stendevano fino all’inverosimile..e poi…finalmente…Milano.
Non appena il treno entrò in città A. si rese conto che Milano non era poi così diversa da Roma e che…a parte qualche grattacelo in più e di dubbio gusto architettonico…la metropoli meneghina era del tutto simile alla Capitale.
Il treno si fermò ed A….non senza poca difficoltà visto il peso della valigia…scese e percorse il marciapiede che l’avrebbe portata al luogo dove si sarebbe incontrata con J….l’amica di forum…colei che …nonostante la notevole differenza di età…aveva giocato e goduto della sua complicità nel fare gli scherzi e nel prendere in giro i Master del forum A. trovò la stazione Centrale a dir poco stupenda…con i suoi splendidi affreschi e i bellissimi stucchi in stile ‘800…nel vedere finalmente nella realtà la sua più cara amica virtuale A. provò una gioia infinita ..la donna e la ragazza si unirono in caloroso abbraccio mentre un velo di commozione riempiva gli occhi di A…si accomodarono in un posto tranquillo e subito A. ne approfittò per dare a J. il regalo che aveva portato per lei…un bellissimo elefantino d’argento con la proboscide alzata…la chiacchierata fra di loro fu breve ma intensa….A. doveva raggiungere con la metropolitana il recidence dove aveva prenotato per lei Master Alfa per lasciarvi la valigia per poi andare a pranzo con lui…quindi saluto nuovamente con affetto la cara J. che generosamente le aveva regalato i biglietti della metropolitana e si diresse verso l’ingresso alla metropolitana stessa.
Scesa dalla metropolitana A. percorse il breve tratto che la separava dal recidence…e fu grande la sua sorpresa quando si rese conto che non era come se lo aspettava…già dalla hall pareva un hotel di lusso…non poteva essere altrimenti essendo posizionato a poca distanza dal Duomo…A. provò timore e soggezione nel rivolgersi all’uomo della reception…il quale …intuendo il suo disagio le parlò con tono pacato e un’espressione sorridente del viso…esudite le formalità di rito A. si diresse verso la sua stanza…fu allora che …non vedendo uno scalino..la poveretta inciampò ..andando poi a finire direttamente lunga per terra…venne subito soccorsa dai due addetti alla reception…e con loro rise…dopo averli rassicurati che non si era fatta nulla…dell’accaduto.
La camera era bellissima…al disopra di qualsiasi aspettativa di A….aveva un arredamento elegante…la moquette…un cucinotto con tutte le comodità…addirittura la jacuzzi nel bagno…e le finestra davano su uno splendido giardino…A. non riusciva a credere che per incontrarsi con lei Master Alfa aveva speso una cifra a dir poco generosa per prenotarle un alloggio che …almeno per lei…sembrava degno di una regina…A. si diede una rinfrescata…per togliersi di dosso la fatica del viaggio…dopodiché..dopo aver guardato l’orologio …si cambiò…per recarsi poi al luogo dell’appuntamento con Master Alfa.
Quando lo vide provò una certa delusione…sì..lo aveva visto in fotografia…ma in realtà era diverso da come se lo aspettava…ciononostante lo gratificò con uno largo sorriso e lo abbracciò con affetto…Master Alfa…con grande sorpresa di A….la portò a pranzo in un delizioso ristorante giapponese…e ciò fece molto piacere ad A. che ..da quella fervente estimatrice della cucina etnica qual’era…non le pareva vero di poter assaporare…dopo aver provato la cucina francese…spagnola…greca…araba…tedesca..cinese…anch e quella del Sol Levante..e non fu delusa…ne dal locale..ne dalla compagnia di Master Alfa che con bonarietà e pazienza le indicava cosa mangiare…nel dal cibo che assaggiò…gustandolo dai piattini che …con una gioia quasi infantile…via via le scorrevano davanti..portati da un nastro trasportatore…mentre mangiava la sua attenzione era concentrata sui vari chef nipponici che con un misto di timore e curiosità…si destreggiavano in funambolici lavori di coltello.
Il pranzo fu spendido…usciti dal ristorante nipponico A. e Master Alfa …che doveva tornare in ufficio…si salutarono…per darsi appuntamento al recidence un paio d’ore dopo…tempo di cui A. ne approfittò per riposarsi un poco in vista della punizione che stava per subire e per non arrivare troppo stanca all’appuntamento che avrebbe avuto poi la sera con Master Beta che l’avrebbe portata nel locale di cui aveva sentito tanto parlare …il mitico Nautilus. Dopo essersi riposata un poco della fatica del viaggio A. si preparò per la sessione di spanking punitivo con Master Alfa…che era poi lo scopo principale della sua venuta a Milano.
Dalla valigia estrasse quanto aveva ritenuto opportuno portare con se…da Roma…per l’occasione…la classica divisa da scolara composta da una camicetta bianca con le maniche corte….un cravattino nero…una gonna scozzese con il colore nero prevalente…un paio di calzette bianche…e per completare il tutto un paio di sandali in pelle nera aperti con un cinturino sul davanti…dopo essersi vestita e pettinata A. passò agli strumenti che aveva scelto come i più idonei per la sua prima sessione di spanking punitivo…una spazzola..un tagliere piccolo…un mestolo di legno ed un battipanni che…avendogli accorciato il manico…aveva potuto metterlo comodamente nella valigia…A. prese gli strumenti e li pose in ordine sul tavolo.Doveva ancora indossare i sandali quand’ecco che dalla reception l’avvertirono dell’arrivo di Master Alfa…giunto puntuale all’appuntamento…quando questi bussò alla porta A. corse ad aprirgli…ancora senza scarpe…lo fece entrare pregandolo di attenderla un attimo….pochi secondi ed A. si presentò al cospetto di Master Alfa in perfetta tenuta da scolara il quale si dimostrò compiaciuto dell’abbigliamento scelto da lei .
Con un’espressione seria dipinta sul viso Master Alfa chiese ad A. se sapeva il motivo per cui lui si trovasse lì…A….abbassando lo sguardo rispose affermativamente…dopodiché Master Alfa…sempre con tono pacato ma severo le chiese quale fosse questo motivo….A….tenendo lo sguardo abbassato rispose che lui era lì perché lei meritava di essere punita…Master Alfa annuì con la testa ..dopodichè chiuse la porta della camera da letto ed ordinò ad A. di mettersi con il viso verso la porta e mettersi le mani sopra la testa…cosa che A. fece immediatamente….intanto che era in quella posizione A. percepiva alle sue spalle movimenti e suoni indecifrabili….poi sentì Master Alfa avvicinarsi a lei….il Master le tirò sulla gonna…fermandogliela al punto vita…lasciandola così…con il fondoschiena coperto dalle culotte bianche…quindi si allontanò…A. percepì lo stesso suono metallico che aveva sentito in precedenza…il Master si pose di nuovo alle sue spalle…questa volta le abbassò le culotte…esponendo all’occhio della macchina fotografica…era quella la fonte del rumore metallico udito poc’anzi da A…l’immacolato e prosperoso fondoschiena della donna..l’ennesimo scatto della macchina fotografica e Master Alfa si pose nuovamente alle spalle di A…questa volta però per somministrarle alcune severe sculacciate…che lasciarono A. senza fiato per la sorpresa…fatto ciò il Master le tirò su le culette…. avvicinò a se una delle sedie della saletta…vi si sedette …dopodiché…battendo leggermente la mano destra sulla sua gamba fece capire ad A. che il momento della punizione era giunto.
Docilmente A. si sdraiò sulle ginocchia del Master e subito si rese conto di quanto fosse scomoda in quella posizione…non disse nulla a riguardo ed attese che la punizione iniziasse…con garbo e gentilezza Master Alfa le alzò la gonna…poi le abbassò fino alle ginocchia le candide culotte di cotone…mentre A. cominciava a sentirsi a disagio…ma non tanto nel trovarsi col fondoschiena nudo sulle ginocchia di un uomo che non fosse suo marito..e riguardo a questo era sorpresa di non provare vergogna..ma piuttosto per la scomodità della posizione in cui si trovava….eppure…pensava…glielo aveva pure scritto in un mp che per la sua prima volta avrebbe gradito un letto o un divano.
La mano del Master si alzò e cominciò a colpire il nudo bersaglio…non ci volle molto perché A. cominciasse a percepire il classico bruciore di una sculacciata data sul sedere nudo…in un certo senso..però..si aspettava di provarne di più...forse…pensò…dipendeva dal fatto che era scomoda la posizione…o forse perché era troppo impegnata a cercare di non scivolare dalle ginocchia di Master Alfa e cadere per terra per concentrarsi sulla punizione.
Dopo un po’ Master Alfa la fece alzare e le ordinò di andare..così come stava…con la gonna alzata e le culotte abbassate…al divano e di piegarsi….cosa che A. fece.
A.udì nuovamente il suono della macchina fotografica…poi con la coda dell’occhio intravide Master Alfa che stava scegliendo con quale… fra gli strumenti posti sul tavolo ai quali aveva aggiunto una sottile cintura di cuoio chiaro portata da lui….iniziare la punizione vera e propria…cominciò con la spazzola e non appena il primo colpo arrivò sulla natica di A. questa capì immediatamente quanto fosse abissale la differenza fra quando a colpirsi con la spazzola era lei stessa durante le autopunizioni ed ora..quando a colpirla con lo stesso strumento era Master Alfa.
I gemiti di A. cominciarono a riecheggiare per la saletta e già sentiva le prime fitte di dolore arrivarle al cervello…Master Alfa si fermò…quindi le ordinò di aiutarlo a girare il divano…fatto ciò il Master ordinò ad A. spogliarsi completamente e di piegarsi sullo schienale del divano…A. obbedì…un altro scatto della macchina fotografica…e un altro strumento…dopo la spazzola fu il turno della cinghia… A.sentì la sottile striscia di cuoio morderle la pelle…il bruciore aumentare in maniera esponenziale….il dolore arrivarle al cervello… dalle sue labbra iniziarono ad uscire le prime suppliche…quando Master Alfa decise che era giunto il turno del mestolo di legno il dolore che A. percepì….mentre veniva colpita…fu tale che le si piegarono le ginocchia e tutto il suo corpo fu scosso da uno spasmo…questa sua improvvisa reazione portò Master Alfa a redarguirla severamente orinandole di mantenere la posizione …ordine al quale A. ormai sudata e in preda ad un fremito convulso del corpo cercò…non senza difficoltà…di obbedire.
Dopo pochi colpi Master Alfa si fermò…l’ennesimo scatto della macchina fotografica ..dopodichè disse ad A. di alzarsi e di andare in camera da letto a guardarsi allo specchio.
Fu con grande costernazione che A. …vedendo la sua immagine riflessa …vide che la parte bassa del suo fondoschiena era coperta da vistosi lividi bluastri …e l’unico pensiero che le passò per la mente in quel momento fu come avrebbe potuto…una volta tornata a Roma… giustificare con suo marito il perché di quei lividi
Intanto Master Alfa l’aveva raggiunta in camera…la fece sdraiare sul letto a pancia in giù e dopo aver aperto il tubetto di pomata all’arnica che A. aveva portato con se cominciò a spalmargliela abbondantemente sull’epidermide offesa cercando…in qualche modo…di limitare i danni.
Il Master aveva portato con se un pc portatile e…soprattutto per concedere una pausa ad A….lo mise sul letto…e dopo che lo ebbe acceso … insieme…. sdraiati sul letto…si misero a guardare alcuni filmati di Girl Boarding School.
A.ora non sentiva poi tutto quel dolore che si immaginava si sentisse dopo una severa sculacciata e chiacchierava amabilmente con Master Alfa…il quale…dopo un quarto d’ora circa…le ricordò che la punizione non era ancora finita…così dicendo spense il pc ed ordinò ad A. di tornare nella saletta e di rimettersi nella stesa posizione di prima…piegata sulla spalliera del divano…a malincuore A. fece ciò che il Master le aveva ordinato.
Venne il turno del battipanni che Master Alfa…nonostante non ne fosse un’estimatore…dimostrò di saperlo usare con destrezza e severità e fu sotto i colpi del battipanni che A….ormai esausta e supplicante…pregava dentro di se che quell’esperienza finisse al più presto anche se il battipanni…pur procurandole un dolore quasi insopportabile ebbe il pregio a dir poco miracoloso di far scompatire quasi del tutto le vistosi ecchimosi dal suo fondoschiena.
Quando finalmente la punizione ebbe fine Master Alfa scattò un’ultima fotografia ed A. si accasciò esausta e dolorante sulla moquette rendendosi finalmente conto..con sua enorme sorpresa…che non aveva versato una lacrima per tutta la durata della punizione.
Lei e Master Alfa…mentre questi si preparava ad andare via..ripresero a chiacchierare…per tirare un po’ le somme di quanto era accaduto…dopodiché si baciarono ed il Master prese congedo…non appena Master Alfa se ne fu andato A. si rivestì in fretta e corse alla farmacia più vicina per procurarsi una qualche pomata che le facesse andar via i lividi al più presto possibile..dopodichè..tornata al residence si spogliò..fece una bella doccia ristoratrice e cominciò a prepararsi per la serata al Nautilus.
Nel mentre si preparava A. ogni tanto controllava il suo fondoschiena nella speranza che la pomata vendutale dal farmacista e che…a suo dire…si sarebbe rivelata portentosa….avesse cominciato a fareeffetto…quelle chiazze bluastre che vedeva riflesse nello specchio la angustiavano non poco…fortunatamente…pensava….al Nautilus si sarebbe svolta la “Festa del piede”…ragion per cui era sicura che non avrebbe corso alcun rischio di finire sdraiata sulle ginocchia di qualche Master.
Quando fu pronta uscì dal recidence per recarsi all’appuntamento con Master Beta insieme al quale…dopo cena…sarebbe andata al Nautilus.
Non appena vide Master Beta A. provò all’istante…nei confronti del Master una forte simpatia…forse perché era memore delle lunghe chiacchierate passate al cellulare….forse perché questi le ispirava fiducia e sicurezza…fatto sta che A. lo abbracciò …ricambiata dal Master con lo stesso trasporto.
Una volta saliti in macchina Master Beta disse ad A. che vi era stato un contrattempo ..ragion per cui se volevano cenare insieme dovevano optare per un locale che fosse il più vicino possibile al Nautilus…A. non vi trovò nulla da obiettare..fu così che…dopo essere giunti al ristorante prescelto…A. potè godere della piacevole e solare compagnia del Master..dilungandosi in una più che cordiale chiacchierata.
Dopo cena Master Beta ed A. si diressero verso il Nautilus…dove A. ebbe il piacere di conoscere il Capitano…che….nel vederlo in divisa …con il suo portamento virile ed il suo bell’aspetto…le piacque molto.
Nel locale non vi era quasi nessuno e Master Beta approfittò di quei momenti di tranquillità per mostrare ad A. il Nautilus….la donna rimase subito colpita dalla bellezza del locale che sembrava identico al mitico sottomarino del Capitano Nemo descritto nei romanzi di Jules Verne….e la sua attenzione fu subito attirata dagli enormi acquari che abbellivano il locale.
Nel mentre le mostrava il locale Master Beta condusse A. in una saletta riservata…nascosta ad occhi indiscreti da una tenda…non appena A. fu entrata nella saletta davanti ai suoi occhi si stagliò una grande croce di S.Andrea…in legno massiccio…alla quale…su tutti e quattro i bracci vi erano delle cinghie di cuoio…A. ebbe un sussulto…poi….senza dire una parola ….istintivamente ….si avvicinò alla grande croce …ed alzò il braccio sinistro…Master Beta…vedendo ciò…quasi le avesse letto nel più profondo della sua anima…si avvicinò anch’egli alla croce e ad essa le legò polsi e caviglie.
Vedendosi legata in quel modo…con il viso rivolto verso alla parete…A. ebbe…improvvisamente …un moto di ribellione…si voltò e rivolse al Master uno sguardo di fuoco…Master Beta..per nulla intimorito si pose alle sue spalle…le alzò la gonna e le abbassò le culotte…per poter ammirare …così le disse…il risultato della punizione….così…mentre con la mano sinistra le sfiorava delicatamente i segni sul fondoschiena con la destra le aveva afferato uno dei seni…ed intanto che faceva ciò le sussurrava all’orecchio con voce calda….suadente…ipnotica….che lei era una schiava…che lui in quel momento poteva disporre di lei come più gli piaceva…e che…in un altro momento…si fosse trovata così come stava…indifesa…nelle sue mani…lui le avrebbe frustato la schiena…le natiche…il fiore segreto…A. lo ascoltava come se fosse in trance…rapita in un vortice di stordimento e di passione che le fece desiderare ….proprio in quel preciso momento….di essere frustata e posseduta da Master Beta…un’altra anima…quella di schiava…era nata.
L’incantesimo durò poco…Master Beta sciolse le cinghie che tenevano legata A. e dovette sorreggerla perché non cadesse…per A. fu come svegliarsi da un bellissimo sogno…quanto era accaduto era servito a farle prendere coscienza che il suo corpo non possedeva due anime…come aveva sempre pensato…ma bensì tre…A…la casalinga…Dolly..la spankee monella ed infine la terza...la schiava…ancora senza un nome…ma che era lì..era sempre stata lì…ad aspettare pazientemente il momento in cui sarebbe sorta…inaspettata.
A. si inginocchiò ai piedi del Master e gli sussurrò <Faccia di me quello che vuole>.
Quando Master Beta ed A. uscirono dalla saletta lei era ancora frastornata da quanto era accaduto…le sembrava addirittura incredibile che avesse provato piacere…eccitazione…nel vedersi dominata in quel modo…dopo un po’ i due si separarono…Master Beta doveva finire di organizzare quanto era stato predisposto per la Festa del piede ed A. andò a fumarsi una sigaretta in una parte del locale riservata ad i fumatori…dopodichè si sedette comodamente su un divano sotto uno degli acquari…non passò molto che cominciarono ad arrivare i primi estimatori del piede.
A. stava sorseggiando un Cubalibre quand’ecco che le si avvicinò un giovanotto carino ed anche garbato…quasi fosse al cospetto di chissà quale Miss..il giovane le chiese con tono rispettoso se poteva massaggiarle i piedi….richiesta alla quale A….pur non essendo una Miss ne tanto meno avendo fra le sue preferenze SM qualsiasi cosa riguardasse i piedi…sorrise al giovane…si tolse le scarpe ed acconsentì….provando poi un sottile piacere nel mentre il giovane le massaggiava delicatamente il piede sinistro….il caso volle… che proprio quando si stava languidamente rilassando sotto il tocco celestiale del giovane…davanti ad A. si stagliasse l’alta figura di Master Delta…il terzo Master che A. era venuta appositamente a Milano per conoscere….A. si alzò dal divano…sorpresa ed imbarazzata…sapeva già che Master Delta era alto…ma in quel momento..stando lei senza scarpe..le sembrava ancora più alto…di lui aveva una foto in cui gli si vedevano soltanto gli occhi…ma…non appena lo ebbe inquadrato meglio vide quanto fosse grande la differenza fra ciò che aveva intuito dalla fotografia e l’uomo che in quel momento le stava davanti….da come lui si era descritto A. lo aveva immaginato possente…massiccio…ed ora vedeva un uomo dal volto smagrito…i capelli brizzolati cortissimi…vestito di nero..con un soprabito e una giacca di almeno due taglie più grandi…e una luce fredda negli occhi…lei gli sorrise e lo abbracciò con trasporto.
A. congedò con grazia il giovane massaggiatore di piedi affinché Master Delta si potesse sedersi accanto a lei ed i due cominciarono a chiacchierare amichevolmente...ma…più il tempo passava e più nella donna cresceva la sensazione che Master Delta si trovasse lì con lei solo per farle un favore…va bene che …sapendo che Master Delta non si perdeva una festa del Nautilus gli aveva chiesto gentilmente…in una mail speditagli prima della partenza…se gli avesse fatto piacere fargli compagnia…visto che lei era nuova a certe esperienze…Master Delta aveva acconsentito ed ora A. trovava addirittura fastidio nel constatare che il Master glielo stesse facendo pesare….a salvare la situazione fortunatamente arrivarono due amici di Master Delta…anche loro assidui frequentatori del locale…A. ne approfittò per andare alla toilette.
Fu uscendo dalla toilette che per poco A. non venne presa dallo spavento…appena aprì la porta…nella semioscurità…vide sdraiato per terra un giovane…tutto vestito di nero ..un cappuccio che gli lasciava scoperti soltanto gli occhi..e con appoggiato sul torace uno zerbino di plastica..anche’esso nero…A. superò quell’attimo di panico…il giovane le disse che si sentiva uno scarafaggio e la pregava di calpestarlo…alla richiesta del “bacarozzo” giudicata da A. per giunta assurda…la donna non sapeva che cosa fare…o scappare o ridergli in faccia…ragion per cui gli rispose educatamente che calpestare la gente non era fra le cose a lei gradite e quasi di corsa uscì dalla toilette…andandosi subito a rifugiare da Master Delta al quale raccontò…ridendo di cuore…quanto le era accaduto.
Questa fu una delle poche cose che avrebbero ravvivato la conversazione fra lei e Master Delta….A. si rendeva conto che chiunque li avesse osservati con attenzione avrebbe intuito quanto lei e Master Delta fossero agli antipodi…lei era solare…rideva…gesticolava…lei amava il caldo…l’estate…il mare……lui era freddo….parlava quasi esclusivamente di se…gli piaceva il freddo…e le montagne…ma il picco dell’incomprensione i due lo raggiunsero quando Master Delta ..mentre stavano parlando su come ci si doveva vestire per una festa sadomaso….le disse apertamente che l’abbigliamento che indossava non era per niente adatto per una simile occasione…A. ci rimase molto male…il suo gusto personale riguardo ad un abbigliamento da spankee non racchiudeva sicuramente latex ..borchie e catene…ma piuttosto morbide gonne …possibilmente frivole e piene di pizzi e merletti…proprio come quella che aveva quella sera….chiusa la parentesi dell’abbigliamento il discorso passò sullo spanking….ed anche lì il Master continuò ad elogiarsi…e…altra cosa che infastidì A. fu quando questi…sentendosi sfidato…allargò le braccia come per fargli capire che con lui…se voleva le sue calde attenzioni… era la spankee che doveva sdraiarsi…di propria volontà…sulle sue ginocchia….A. non si tirò indietro e si adagiò morbidamente sulle ginocchia del Master che…dopo averle accarezzato u po’ il fondoschiena coperto dalla gonna cominciò a colpirla abbastanza delicatamente…al principio A. non ne provò fastidio ma col passare del tempo e sentendo aumentare progressivamente la forza che il Master metteva nello sculacciarla…il dolore al fondoschiena per la punizione subita nel pomeriggio si era improvvisamente risvegliato…ebbe una reazione incontrollata…forse era dipesa dal fatto che fra lei e Master Delta non si era creata quella sinergia…quell’intima complicità che si era creata fra lei e gli altri due Master…Master Alfa e Master Beta…forse era dipeso dal ricordo che di un’autopunizione che Master Delta le aveva inflitto quando era le faceva da Tutore…era stato il primo Master che si era preso cura di lei quando era entrata nel forum…le aveva fatto tenere per un’ora sei mollette di legno…due attaccate ai capezzoli…le altre quattro attaccate sotto…quando A. le aveva tolte aveva dovuto tapparsi la bocca con la mano per non urlare…per questo aveva voluto troncare il loro rapporto Tutore-allieva….e aveva continuato la sua ricerca di un Master severo sì..ma anche dolce e comprensivo che capisse la sua situazione e che la accettasse con i suoi pregi e i suoi difetti…fatto sta che A. …in un moto di ribellione cominciò a dare dei forti pizzicotti alle caviglie di Master Delta che…innervositosi…le intimò di alzarsi all’istante…cosa che A. fece molto volentieri…dopodiché ..come se nulla fosse...Master Delta si alzò per farsi un giro per il locale…lasciando sola A…quando ritornò ormai c’era il gelo fra i due.
Il resto della serata passò senza altre stimolazioni….A. cominciava ad annoiarsi ragion per cui..quando Master Delta dichiarò che si era fatto tardi e che fra poco se ne sarebbe andato …A. ne approfittò per farsi accompagnare al recidence…dopo un po’ infatti lei e Master Delta presero congedo dai due amici del Master con i quali avevano passato la serata…dopodiché andarono alla ricerca di Master Beta per salutarlo…quando A. lo vide lo abbracciò con affetto e riconoscenza…venendo da lui ricambiata…poi…graziosamente gli chiese se poterva darle la sculacciata della buonanotte..così la chiamava lei…Master Beta che aveva capito ed accettato la bambina che era il lei sorridendo la voltò…saggiò un poco con la mano le morbide rotondità di A. dopodiché le affibbiò tre severi sculaccioni…quindi la fece voltare di nuovo e …dopo averle dato un paterno bacio sulla fronte la salutò con un arrivederci. A. si sentiva al settimo cielo.
Non appena saliti nella macchina di Master Delta A….vedendo sul di lui viso un’espressione affaticata gli propose di dormire un poco da lei..giusto il tempo per non rischiare un possibile colpo di sonno durante il lungo tragitto sull’autostrada che lo avrebbe riportato a casa….la sua offerta non aveva nessun secondo fine…voleva solo che egli non corresse alcun pericolo….Master Delta rifiutò ..con grande dispiacere di A….quindi mise in moto la macchina…durante il tragitto il dialogo fra i due fu tiepido e più che altro di circostanza quindi….una volta arrivati nelle vicinanze del recidence dove alloggiava A…e.non potendo portarla proprio a destinazione a causa di alcuni cartelli di divieto di transito…Master Delta fermò la macchina a circa duecento metri dal recidence quindi salutò A. prima che scendesse dall’auto…erano le due e trenta di notte…non c’era nessuno per strada…A. era vestita in maniera alquanto frivola ed aveva i tacchi alti…quasi correndo percose quei duecento metri che la separavano dal recidence…non si voltò neppure indietro…soltanto quando entrò nella hall emise un sospiro di sollievo.
Chiese la chiave della sua stanza…entrò chiudendosi la porta alle spalle…quella incredibile giornata era finita.
Quella notte A. dormì poco e male….nella sua mente era ancora vivido quanto le era accaduto durante la giornata…il suo fondoschiena ne portava i segni…era eccitata…impaurita…era la prima volta che dormiva da sola….prima di mettersi a letto mise un mobiletto che era nella saletta attaccato alla porta…che aveva chiuso a chiave… quindi lasciò la luce accesa.
Il mattino dopo….visto che doveva incontrarsi con master Alfa solo nel pomeriggio…A. pensò di passare la mattinata facendo la turista…dopotutto era la prima volta che veniva a Milano …perciò volle dedicare la mattinata ad una visita al Duomo ed allo shopping…quando fece ritorno dal recidence era stanca..ragion per cui si spogliò e si mise a letto….la svegliò la telefonata dell’impiegato al ricevimento che l’avvertiva che Master Alfa era arrivato…A. guardò l’orologio…Master Alfa era puntuale…era lei che …a causa della stanchezza …aveva perso la cognizione del tempo…in fretta si sciacquò il viso con l’acqua fredda e si diede una pettinata…accolse Master Alfa con addosso una vestaglia di raso rosa…il Master…che portava con se un tubo porta disegni…. non ne sembrò contrariato ..pur dicendole che avrebbe preferito trovarla con la stessa divisa da scolara del giorno prima…ma la vestaglia gli piacque…soprattutto aprirla…e scoprire che sotto A. portava soltanto una leggera canottierina di cotone che faceva intravedere i capezzoli turgidi…e delle candide culotte.
Master Alfa si sedette….abbracciò A. che era rimasta in piedi…si baciarono con passione…poi il Master disse ad A. di togliersi le culotte…cosa che A. fece immediatamente….poi la abbracciò e la baciò di nuovo con passione…A. sotto le calde coccole del Master aveva cominciato ad eccitarsi…e molto anche…al punto che in quel momento desiderò ardentemente di fare l’amore con lui…ma il Master non la accontentò…le disse che prima dell’amore lei avrebbe dovuto sottostare ad un’altra sessione punitiva…perché colpevole di non essersi fatta trovare come a lui sarebbe piaciuto…A. che non pensava minimamente di dover sopportare un’altra dolorosa punizione chiese al Master se poteva evitargliela…ma questi fu irremovibile …anzi..le ordinò di spogliarsi…cosa che A. fece…poi…a malincuore si distese…completamente nuda sulle ginocchia del Master …che…dopo averla accarezzata un po’…cominciò a sculacciarla.
Nonostante non fossero forti le sculacciate somministratele da Master Alfa A. cominciò quasi subito a sentire bruciore…iniziò a gemere e a piagnucolare….il dolore per la precedente sessione punitiva era stato risvegliato dai colpi…dopo un po’ il Master smise di sculacciarla…la fece alzare….dopodichè le disse di appoggiare le mani ad un’alta cassettiera che era li vicino e di tenere le gambe larghe.
A. fece come Master Alfa le aveva ordinato…poi lo vide andare verso il divano dove aveva posato il tubo porta disegni...lo vide aprirlo ed estrarne un “cane” che fece poi sibilare nell’aria…A….non appena vide lo strumento fu colta dal terrore…intuiva che facesse male…e non avrebbe voluto che il suo fondoschiena… ancora malconcio per le percosse subite il pomeriggio del giorno prima dovesse sopportare anche il “cane”…guardando Master Alfa con occhi atterriti cominciò a supplicarlo di non picchiarla con il “cane”…ma il Master non volle sentire ragioni e dicendole che quelli sarebbero stati colpi di prova alzò il “cane” e colpì le natiche di A.
Il dolore che A. provò ..nel momento stesso in cui il “cane” la colpì fu tale che quasi gridò…insopportabile…mentre le gambe le si piegavano…e a fatica riusciva a sostenersi con le mani alla cassettiera…per non cadere…quando il secondo colpo arrivò…A. espresse con un grido rauco tutto il terrore e il dolore che provava… senza fiato…con il viso sconvolto dal terrore A. si accasciò in ginocchio per terra…implorando e supplicando il Master di non colpirla più…questi non le rispose…la aiutò ad alzarsi e la lasciò lì…tremante…appoggiata alla cassettiera…quindi andò in camera da letto …dopo un paio di minuti tornò…prese A. e la condusse nella camera…A. ancora sconvolta…vide che Master Alfa aveva preparato sul letto due o tre cuscini uno sopra all’altro…quindi le ordinò di sdraiarvisi sopra…facendo in modo che il suo fondoschiena fosse ben rialzato rispetto al resto del corpo…A. impallidì…quella scena l’aveva vista in tante foto e in tanti video da lei postati nel forum…ma ora che conosceva quanto dolore potesse provocare il “cane” avrebbe dato qualsiasi cosa per non subirne alti colpi…nonostante il terrore la attanagliasse si sdraiò.
Non fece neanche in tempo ad implorare e a supplicare nuovamente il Master perché questi non la punisse che il primo colpo le arrivò ed altri lo seguirono…ogni volta che il “cane “ la colpiva A. sentiva un dolore terribile arrivarle al cervello…qualcosa mai provato prima…qualcosa al di sopra del suo livello di sopportazione….ormai piangeva ed il suo corpo era scosso dai i singhiozzi… tutto questo finché… ad un tratto... qualcosa nel suo cervello si ruppe e sotto gli ultimi due colpi di “cane” il suo corpo rimase rigido.
Il Master si fermò…si avvicinò ad A…le scostò i capelli dal viso e vide che la donna aveva lo sguardo fisso tipico di chi ha subito uno choc…il corpo di A. pareva pietrificato…Master Alfa si sdraiò accanto a lei e cominciò ad accarezzarle i capelli e lentamente la donna si riprese…il Master la fece voltare..la aiutò a sdrairsi accanto a lui e cominciò a coccolarla con tenerezza…piano piano il dolore ed il terrore svanirono…al loro posto A. cominciò a provare piacere sotto il tocco dolce e delicato della mano di Master Alfa che aveva cominciato a stuzzicarle il fiore segreto…con il passare del tempo l’eccitazione di A. aumentò in maniera esponenziale..e quando ormai… preda dei sensi…supplicò il Master di farla godere…questi la accontentò…ed A. godè come non aveva mai goduto prima.
Ora A. era felice….avrebbe voluto ricambiare Master Alfa per il godimento che le aveva concesso ma il cellulare del Master squillò..interrompendo l’incanto di quella situazione…a malincuore Master Alfa ed A. si dovettero salutare promettendosi di vedersi la mattina dopo.
Non appena Master Alfa se ne fu andato A. andò allo specchio della camera da letto per controllare le condizioni del suo fondoschiena…rimase per un attimo sconvolta da ciò che vide riflesso nello specchio…non solo erano tornati evidenti i lividi della sessione del giorno prima ma a questi si erano aggiunte delle linee rosse che le percorrevano trasversalmente le natiche…terminando in piccole chiazze bluastre…immediatamente dopo una calda doccia ristoratrice A. prese la pomata comprata in farmacia e ne spalmò in abbondanza sulla superfice offesa…quindi si preparò per l’appuntamento che avrebbe avuto nella serata con Master Gamma…il quarto dei Master che aveva deciso di conoscere.
Master Gamma le telefonò mentre lei si stava preparando…avvertendola che aveva trovato traffico sull’autostrada e che purtroppo avrebbe ritardato un po’…A. lo tranquillizzò dicendogli di non preoccuparsi…che se fosse arrivata prima lei sul posto scelto per l’appuntamento lo avrebbe aspettato…in cuor suo A. era felice di incontrare Master Gamma.
A. in cuor suo era felice di conoscere Master Gamma sapeva che lui in quel momento si stava facendo 100 chilometri d’autostrada all’andata ed altrettanti se ne sarebbe fatti al ritorno e questo solo per conoscerla nella realtà…dopo aver passato mesi a giocare ed a scherzare insieme nel forum…A. ricordava con piacere quando…appena arrivata al forum…Master Gamma si era proposto a lei…mandandole un link contenente alcune sue fotografie…questo gesto da parte del Master aveva sorpreso e lusingato A così da quel primo mp era n nata un’affettuosa…sincera…complice amicizia. e quando lei…per ricambiare la cortesia…aveva spedito a Master Gamma due sue fotografie era stata grande la sua felicità nel sapere che il Master l’aveva trovata piacente.
Più si avvicinava l’ora dell’appuntamento e più A. era agitata e non riusciva a capire la ragione di questo suo nervosismo…quasi si sentisse un’adolescente al primo appuntamento…quando fu pronta uscì dal recidence e si recò in tutta fretta all’appuntamento.
Non dovette poi aspettare molto e quando la figura di Master Gamma le si stagliò davanti un brivido di piacere le percorse la schiena…non solo Master Gamma nella realtà era proprio come lo aveva conosciuto in fotografia..ma era addirittura più affascinante di quanto si aspettasse…il sorriso di lui quando la vide la disarmò…i suoi occhi di un azzurro incredibile la illuminarono…il suo viso maturo…il suo portamento da vero Uomo la incantarono …quando le sue forti braccia la avvolsero provò una gioia infinita…era come se lo conoscesse da sempre.
Prima di salire insieme in macchina Master Gamma propose ad A. di andare a cenare un po’ fuori Milano per evitare il traffico …A. accettò con piacere…mentre si allontanavano dalla città lei ed il Master chiacchierarono allegramente…A. gli raccontò dell’esperienza di slave da lei avuta al Nautilus …di quanto ne era rimasta entusiasta…e di quanto le sarebbe piaciuto portare un O ring come segno ineluttabile …indistruttibile di appartenere a qualcuno…Master Gamma …che la ascoltava con interesse si mostrò d’accordo con lei ribadendo però che soprattutto la marchiatura rendeva definitiva l’appartenenza ad un Master…alla parola marchiatura A. rabbrividì un poco…le torno alla mente la scena della marchiatura del film “Istoire d’O”..uno dei suoi preferiti…ma pensò anche che fosse giusto essere marchiati …se questo era necessario…per ribadire al mondo intero di appartenere ad un Master.
Si fermarono nelle vicinanze dell’aereoporto di Linate e.lì vi trovarono un grazioso ristorante.
Mentre mangiavano A. versò da bere a Master Gamma…raccontandogli delle tante estati passate in vacanza nei villaggi turistici in Tunisia…di quanto le piacesse quel paese…e soprattutto di quanto le piacesse quando…la sera…portava da bere a suo marito …e…cosa che la riempiva d’orgoglio…suscitava la soddisfazione dei molti camerieri tunisini e l’invidia dei molti turisti maschi francesi che in cuor loro sapevano che mai e poi mai le loro mogli si sarebbero abbassate tanto da portare loro da bere…il Master sorrideva e la ascoltava con attenzione…quasi non volesse perdere neppure una sua parola…dopo cena uscirono dal ristorante e si sedettero su di una panchina poco distante…Master Gamma avvolse A. con il suo braccio e lei gli si accoccolò accanto..poggiando languidamente la testa sulla spalla del Master…stetterò un po’ così…vicini l’uno all’altra…con lo sguardo all’insù a vedere gli aerei che atterravano..ed A. provò una pace infinita.
Mentre stavano facendo ritorno verso il centro Master Gamma chiese ad A. se potevano andare da lei…A. rispose di sì…che non vi erano problemi…poco dopo…nonostante avessero trovato traffico …arrivarono nelle vicinanze del recidence…Master Gamma parcheggiò ed insieme si diressero verso il recidence…mentre camminavano A. rimase sorpresa dal fatto che Master Gamma la stesse tenendo per mano…involontariamente le venne da ridere...il Master le chiese il motivo di questa ilarità…A. la giustificò dicendo che…in quindici anni di matrimonio lei e suo marito non erano mai andati a passeggiare mano nella mano perché quest’ultimo lo trovava sdolcinato…Master Gamma le rispose che invece lo trovava un gesto carino ed affettuoso…ciò piacque molto ad A.
Una volta saliti in camera A. chiese a Master Gamma se gradisse qualcosa da bere…il Master rispose di sì…quindi lei aprì il frigo del cucinino per prendere da bere…quando si voltò..con i due bicchieri fra le mani…vide che Master aveva avvicinato una delle sedie della saletta al divano e vi si era seduto…l’espressione del suo viso era seria ma tranquilla…senza parlare il Master le porse la mano facendole un cenno con la testa…e per A. sembrò la cosa più naturale del mondo …dopo aver posato sul tavolo i bicchieri…sdraiarsi sulle ginocchia del Master…sentiva dentro di lei una serenità infinita…quasi la stesse coccolando il Master cominciò a colpirla piano sulla gonna..mentre la rimproverava con dolcezza…ed A. in quella posizione…sulle ginocchia di Master Gamma che ora …dopo averle alzato la gonna ed abbassato le culotte…le stava accarezzando le natiche tumefatte…si sentì una vera monella ..questa sua sensazione si accentuò quando il Master riprese a sculacciarla..rimproverandola quasi fosse una bambina…e come una bambina A. cominciando a sentire il dolore delle sculacciate …iniziò a piagnucolare.
Dopo un po’ il Master smise di sculacciarla e presala per mano la condusse in camera da letto…quindi le fece poggiare le mani sul comò..e con la mano destra le esplorò il suo fiore segreto..scoprendo con sorpresa che lei era bagnata…con un tono da finto burbero Master Gamma chiese ad A. se per lei era normale che una monella si bagnasse durante una punizione…lei…imbarazzata…rispose di no….il Master ribadì che il fatto che fosse bagnata non andava bene..quindi si sfilò la cintura e con questa…nonostante A. lo supplicasse di non punirla…le colpì il fondoschiena …i colpi non furono ne troppi ne troppo forti ma il dolore che A. provò mentre il Master la cinghiava fu sufficiente a farla quasi piangere.
Il Master si fermò…dopodiché….dopo essersi sbottonato i pantaloni …si sdraiò sul letto…A. capì cosa lui volesse da lei…e senza fare alcuna obiezione …facendo quello che avrebbe fatto una qualsiasi slave…si inginocchiò di fronte a lui e lo soddisfò….provandone entrambi un immenso piacere.
Dopo che ebbe finito il Master la gratificò accarezzandole la testa e mostrandole la sua espressione soddisfatta…quindi …dopo che si fu ricomposto…Master Gamma la abbracciò con affetto e la salutò.
A. …rimasta sola nella stanza …sentì nascere dentro di lei un immenso vuoto. Il mattino dopo A. si svegliò nervosa ed agitata...doveva preparare la valigia...il treno che l'avrebbe riportata a Roma sarebbe partito alle 14.30...aveva quindi tutto il tempo...pensò...per fare tutto con calma....quindi si preparò per incontrarsi con Master Alfa....per fare coalzione con lui e salutarlo...il loro saluto fu affettuoso ...dopodichè A. tornò al recidence...sistemò le ultime cose nella valigia e la chiuse...fuori aveva cominciato a piovere e nel suo cuore A. cominciava ad avere un dolore pesante come un macigno....giunta alla Stazione Centrale si sedette su di una panchina ad aspettare ...sola...e più il tempo passava e più una straziante inquietudine dilagava in lei....calde lacrime cominciarono a scendere lungo le sue guance...le asciugò...si sentiva a disagio ad essere osservata dagli ignari passanti che le passavano davanti...poi venne il momento della partenza....salì sul treno...e chissà come fu che...forse a causa del dondolio del treno...forse perchè stava sentendo dalle cuffie una bellissima canzone di Vasco....l'inquetudine che aveva nel cuore si trasformò in disperazione ...ed A. scoppiò in un pianto sommesso...continuo....pensava a ciò che le era accaduto nei due giorni precedenti...di quanti amici virtuali aveva conosciuto....a Master Gamma soprattutto...a tutta la strada che aveva fatto per conoscerla...alla splendida serata passata insieme...alle quattro ore passate insieme...che per lei...in quel momento valevano una vita...ora capiva il perchè vi fosse sempre stata una grande empatia nei loro giochi nel forum....un filo invisibile ...un legame indissolubile li univa....ora A. sapeva ciò che veramente voleva...appartenere a Master Gamma...essere Sua...completamente...esclusivamente...Sua....e pensò a quanto fosse crudele il destino che le aveva fatto incontrare l'Uomo che...inconsciamente aveva cercato tutta la vita...quell'Uomo che viveva un'altra vita distante da lei 600 chilometri...ed il cuore di A. si sciolse in un mare di lacrime...aveva vissuto con Master Gamma le quattro ore più belle della sua vita...pianse sommessamente..silenziosa nella sua disperazione per tutte le quattro ore che durò il viaggio...giunta a Roma si asciugò gli occhi...suo marito la aspettava...la solita vita la aspettava...ed A. giurò dentro di se che non sarebbe più stata la A. che era partita dalla Capitale due giorni prima...perchè ora più che mai sentiva di appartenere a Master Gamma....e a quel pensiero un caldo sorriso le illuminò lo sguardo.

Dolly c.r.

Inviato il 07/11/2010 alle 15:58

Dolly (564 post, compleanno 10-11-1960)

Ciao a tutti ...visto che oggi è il mio compleanno...che sono arrivata al fatidico traguardo dei miei primi 50 anni ho deciso di farmi un regalo...un racconto.

“Birthday spanking”

Renzo aveva pensato a tutto e di una cosa era sicuro, che il compleanno di Arianna… sua moglie… sarebbe stato… sia per la festeggiata che per i loro amici più cari veramente indimenticabile…dopotutto..pensava..non si compiono 50 anni tutti i giorni.
Aveva cominciato ad organizzare la festa già da un mese prima…prima di tutto mandando gli inviti agli amici..con la raccomandazione che non dicessero nulla ad Arianna..giustificando tutta questa segretezza con la scusa che era una festa a sorpresa..e di sorprese ne avrebbe avute eccome…Arianna..il giorno del suo compleanno..ma lei questo non poteva immaginarlo.
La mattina del suo compleanno Arianna si era alzata abbastanza presto…come tutte le altre mattine d'altronde…aveva svegliato suo figlio Marco di 15 anni ..gli aveva preparato la colazione…aveva messo la merenda nello zaino…un bacio prima di uscire...dopodichè aveva fatto colazione ed era tornata a letto…Renzo ..sentendola infilarsi nelle lenzuola mugolò e si stiracchiò..volgendole uno sguardo pieno d’amore e di sottintesi…Arianna non si fece pregare.
Mentre stava sotto la doccia Renzo spostò la tenda…chiuse l’acqua e cominciò ad insaponarle la schiena…i suoi occhi vagavano sul corpo esuberante della moglie…sulle sue forme giunoniche..sulla sua pelle liscia e morbida che portava ancora i segni dell’abbronzatura estiva…il pallore delle sue sode.. immense…meravigliose natiche…e nel suo cuore pensava di essere un uomo veramente fortunato ad avere una moglie di 50 anni ancora così giovanile e frizzante.
Finito che ebbe di insaponarle la schiena prese il tubo della doccia…la sciacquò …chiuse l’acqua e la aiutò ad indossare l’accappatoio. La strinse fra le braccia e con una voce piena d’amore le sussurrò:
<Buon Compleanno amore mio…>
<Grazie amore…
Rispose Arianna avvolta nel caldo abbraccio del marito:
<Ho una sorpresa per te…>
<Davvero Renzo?>
Domandò Arianna i cui occhi …alla parola sorpresa si erano improvvisamente accesi di una luce birichina…sembrava una bambina:
<Tu non ci crederai ma per il tuo compleanno ho organizzato una festa.>
Arianna non riusciva a credere alle sue orecchie…il suo Renzo…che si era sempre dimostrato refrattario alle feste gliene aveva addirittura organizzata una per il suo compleanno:
<Ma..come…una festa…e dove?>
Chiese la donna che ancora non riusciva a capacitarsi di quanto stava avvenendo:
<Qui…a casa nostra…ho invitato i nostri più cari amici..ho ordinato ad un catering tutto quello che sarà necessario per il buffet…ho già ordinato la torta di compleanno che andrò a prendere più tardi…sarà una bella festa vedrai…sarà una festa fra adulti ecco perché ho chiesto ai nostri amici di organizzarsi per stasera…infatti Marco stanotte andrà a dormire dal suo amico Andrea.>
Mentre Renzo parlava Arianna lo guardava con aria attonita…incredula…non si sarebbe mai sognata lontanamente che suo marito fosse capace di organizzare una cosa del genere.
Il resto della giornata Arianna lo passò..per così dire..su una nuvoletta…raggiante dalla gioia sembrava saltare e ballare per casa..sembrava una bambina e Renzo era felice di vederla così perché non la vedeva così da tanto tempo.
Per prima cosa Arianna andò dalla parrucchiera ..Renzo aveva dovuto anche insistere perché ci andasse perché Arianna voleva prima di tutto mettere in ordine la casa per non fare brutta figura con gli ospiti…ma il marito l’aveva rassicurata che oggi per lei era un giorno di festa..che doveva solamente pensare a farsi bella..andare dalla parrucchiera..comprarsi un bel vestito nuovo per la serata… che al resto ci avrebbe pensato lui e Caterina la domestica... la donna…finalmente convinta si era decisa ad uscire.
Al suo ritorno ebbe la gradita sorpresa di trovare la casa tutta linda e pulita …il tavolo del salotto..su cui sarebbe stato apparecchiato il buffet era stato allungato e poggiato addosso ad una delle pareti e ricoperto con una grande e candida tovaglia..al centro della quale troneggiava una stupenda composizione di rose gialle..le preferite da Arianna….la donna..alla vista di ciò rimase senza fiato.
Renzo si dimostrò entusiasta nel vedere indossato il vestito nuovo che Arianna aveva comprato…era nero…le arrivava alle ginocchia ed era di una stoffa semi elasticizzata che evidenziava splendidamente le sue forme abbondanti…davanti aveva cucita una decorazione di pajette e perline e delle frange …anch’esse nere…dal quale partivano le due parti del vestito che si sovrastavano…Renzo la guardò estasiato..era bellissima.
Nel pomeriggio vennero quelli del catering a portare il necessario per il buffet che Renzo… con la cura che derivava dal fatto di aver fatto per molti anni il maitre in uno dei più prestigiosi ristoranti di Roma…sistemò alla perfezione sul tavolo.
Tutto era pronto per la festa.
Gli invitati arrivarono…non erano più di una dozzina…Renzo aveva invitato gli amici più intimi…i più fidati…voleva essere sicuro che quello che aveva preparato per Arianna non disturbasse nessuno.
Prima ci furono i soliti ..caldi ..convenevoli..baci..abbracci..strette di mano ..auguri…poi si diede il via alla vera e propria festa…gli invitati gradirono il buffet e la musica ..che facendo da sottofondo..dava animo alla festa…si mangiò..si bevve …si ballò…Arianna..la festeggiata..scartò i regali da lei ricevuti…poi venne il momento della torta.
Fu allora che Renzo chiese a tutti i presenti un po’ di attenzione:
<Amici..amici…vorrei la vostra attenzione per favore.>
Improvvisamente fra i presenti cadde il silenzio…mentre Renzo avvolgeva Arianna in un caldo abbraccio:
<Sono veramente felice che voi tutti siate qui per festeggiare il 50esimo compleanno di questa splendida donna che ho avuto la fortuna di incontrare e ancor di più di sposare…la mia adorata compagna di vita…l’amore della mia vita…>…e nel sentire quelle parole proferite dal marito Arianna ebbe un sussulto di commozione:
<Ora…vi dirò una cosa ..di questa magnifica donna…questa donna…se volete proprio saperlo…la si potrebbe definire una celebrità del web.>
Nell’udire ciò Arianna volse verso il marito uno sguardo pieno di sorpresa ed incredulità…la stessa che poi era dipinta sulle facce dei presenti ma Renzo non se ne curò e continuò il suo discorso:
<E’ una celebrità soprattutto nel mondo dello spanking ..voi sicuramente saprete cosa vuol dire ..spanking ..in inglese…>
La sopresa e l’incredulità che traspariva dalle facce di chi lo stava ascoltando aumentò in maniera esponenziale...ma nessuno rispose:
<Glielo vuoi dire tu amore..cosa vuol dire..spanking..in inglese?>
Chiese Renzo ad Arianna con tono amorevole…mentre un improvviso..violento rossore…avvampava le guance della donna:
<Su…dai..Arianna..di che ti vergogni…siamo fra amici…>
Insistette bonariamente l’uomo notando di aver catalizzato ..nella sua interezza..l’attenzione e la curiosità dei presenti mentre Arianna…non immaginando su dove il marito volesse andare a parare con quel discorso si sentiva scrutata…come se la sua parte più privata fosse stata violata:
<Allora..Arianna..da brava…dì ai nostri amici cosa vuol dire …spanking ..in inglese…>
Questa volta il tono di Renzo fu più serio..le sue parole quasi un ordine…Arianna si fece piccola piccola e con il rossore che le era arrivato fino alla radice dei capelli con un filo di voce rispose:
<….sculacciata…>
La sua risposta sortì il risultato che la maggior parte degli ospiti tossicchiò imbarazzata..alcuni sorrisero…ma tutti..in quel preciso istante ..senza saperne il perché ..ebbero la strana sensazione che qualcosa di lì a poco sarebbe accaduto…la ebbe anche Arianna.
<Brava Arianna…sì..proprio sculacciata…la mia adorata mogliettina è una a cui piace essere sculacciata…nel web è una spankee più che famosa..una spankee il cui nick è nominato addirittura nella home page di Gabbia..uno dei più rinomati siti che trattano spanking….non è meraviglioso avere una moglie così famosa?>
Arianna era ammutolità..ignara del fatto che di lì a poco avrebbe scoperto che suo marito…che in quei tre anni che aveva passato nel web aveva sempre inviso ciò che lei facesse nei vari forum che frequentava e tutto ciò che lei vi metteva…che per lui esisteva solo lo spanking come preliminare del sesso…si era fatto una più che ragguardevole cultura sullo spanking:
<Sono veramente orgoglioso di te Arianna…non ti avrei mai immaginato capace di fare tutto quello che hai fatto …nel web…veramente grandioso ..cara…la spanking gallery poi..è stupefacente…lo credo che sei citata nella home page di Gabbia..te lo meriti…come ti meriti la sorpresa che ho preparato per te.>
Senza spiegarsene il perché Arianna..a quelle parole sentì come uno sfarfallio nello stomaco:
<E la sorpresa che ho preparato per te amore mio è qualcosa che nelle tue fantasie di spankee non avresti mai immaginato di provare…un birthday spanking.>
Ora Arianna non sentiva più lo sfarfallio nello stomaco..ora era nel panico più totale…lei era la spankee più pestifera del web..lei che era la Corsara che scorazzava per l’Oceano virtuale alla ricerca di ciò che di più bello riusciva a trovare…lei…Dolly…stava per vivere nella realtà quella che era una delle sue più ricorrenti fantasie.
Quasi non se ne rese conto che Renzo l’aveva dolcemente portata verso il divano…si era seduto…aveva messo uno dei piccoli cuscini del divano sulla coscia sinistra…ed altrettanto dolcemente l’aveva aiutata a coricarsi sulle sue ginocchia.
Ad Arianna sembrava di stare vivendo in un sogno..o in un incubo…non lo sapeva…di una cosa sola si rendeva conto…di trovarsi sulle ginocchia del marito e che di lì a poco sarebbe stata sculacciata …pubblicamente…davanti ai loro amici…istintivamente alzò il viso..si guardò intorno…i presenti avevano osservato tutta la scena in silenzio…ma con una strana luce negli occhi.
Dopo che l’ebbe sistemata bene Renzo prese entrambe le braccia di Arianna e gliele piegò dietro la schiena…quindi con la gamba destra le blocco le gambe…il cuscino che aveva posizionato sulla coscia sinistra contribuiva a rialzare notevolmente il fondoschiena della donna rispetto al resto del corpo…facendo sì che la povera Arianna si ritrovasse in una posizione assai sconveniente e senza via di scampo…intrappolata fra le gambe del consorte e con il fondoschiena pronto per una severa sculacciata:
<…Renzo…>gemette con voce flebile la donna:<..ti prego..non puoi farmi questo…>
Renzo sorrideva mentre con un movimento leggero le sollevava il vestito ..scomprendole le formose nariche ricoperte da una vezzosa culotte di pizzo nero dalla quale uscivano gli elastici del reggicalze…anch’esso nero:
<Su…non ti preoccupare amore mio..dopotutto non è quello che hai sempre desiderato? Che hai fantasticato nel web?...Mica è da tutti ricevere una sculacciata come la riceverai tu…vero amici?>
Domandò Renzo rivolto ai presenti che quasi all’unisono assentirono con la testa mentre un sorriso divertito increspava le loro labbra…soprattutto quando l’uomo fece una cosa che sicuramente non si sarebbero mai aspettato che facesse.
Incurante del fatto che la moglie cercasse in tutti i modi di sottrarsi a quel destino beffardo Renzo..dopo averle accarezzato dolcemente le morbide natiche ancora ricoperte dalle culotte…con un movimento leggero e deciso gliele abbassò fino alle ginocchia e nello stesso istante per Arianna fu come sprofondare in un abisso di vergogna:
<NOOOOO!>Gridò la donna in preda al panico:<RENZO NON FARMI QUESTO!>
Ora Renzo le stava accarezzando le natiche..completamente scoperte..che rialzate dal cuscino risultavano più che mai prosperose…immense…stuzzicanti..invitanti…quasi una tentazione per le mani …e nei presenti cominciava a nascere il desiderio di riscaldare …di colorare quelle superbe natiche impertinenti…e un sottile prurito cominciava a solleticare le loro mani:
<Su…Arianna…non fare così…lo sai benissimo che una sculacciata ..se deve essere severa va data rigorosamente sul sedere nudo…ed il tuo impertinente…meraviglioso sedere ..amore mio..la merita tutta la severa…lunga…cocente sculacciata che fra poco riceverà…perché…essendo il tuo un Birthday spanking…non solo verrai sculacciata da me ma riceverai 50 severi sculaccioni..come gli anni che compi.. anche da tutti i nostri amici…50…non uno di più ne uno di meno.>
L’ultima affermazione sorprese non poco i presenti che sicuramente non avevano previsto che la serata avesse preso una piega davvero imprevista…non di meno sorprese la povera Arianna che si aspettava di festeggiare i suoi 50 anni in una maniera un po’ più normale….di certo non coricata sulle ginocchia del consorte …con il fondoschiena all’aria…e con la prospettiva che al suddetto sarebbero stati somministrati tanti….tanti sculaccioni…e lei che non era mai stata una cima in matematica non riusciva a calcolare quanti fossero 50 sculaccioni somministrati da dodici persone…ma di una cosa era sicura…sarebbero stati veramente tanti..troppi…e dai suoi occhi cominciarono a scendere lentamente calde lacrime.
Renzo smise di accarezzare il fondoschiena di Arianna già percorso da brividi…alzò lentissimamente il braccio destro e con vigore somministro il primo ..severo..rimbombante…sculaccione sulla natica destra il cui bruciore improvviso provocò nella donna un’esclamazione di dolore.
SPANK!
<Uno!> Esclamò Renzo
<AHHH!>Gli fece eco la povera Arianna…mentre il consorte ..con severità e precisione colpì per 50 volte il nudo bersaglio..avendo cura di contare tutti i colpi ai quali la donna rispondeva con grida e gemiti…ed era solo l’inizio.
Dopo che ebbe terminato Renzo aiutò la frastornata Arianna ad alzarsi e fece segno a Maria..la migliore amica di sua moglie di prendere il suo posto. La donna..dopo qualche attimo di imbarazzo..sollecitata dall’uomo non si fece pregare ..si accomodò sul divano e senza indugio si coricò la festeggiata sulle ginocchia:
<Mi raccomando Maria…devi sistemarla come l’ho sistemata io..anche voi amici…braccia dietro la schiena e gambe bloccate…non vorrete mica che la nostra Arianna ..mentre la sculacciate ..vi mollasse un calcione..>
Quest’ultima affermazione di Renzo sortì un’ilarità generale…ed una ancora più profonda vergogna in Adriana che si ritrovò nuovamente con braccia e gambe bloccate e con il fondoschiena già caldo e arrossato rialzato dal solito cuscino.
L’amica Maria non dimostrò meno tenera di Renzo…anche lei contò i colpi e nonostante fosse una donna ebbe la mano alquanto pesante nel somministrare i 50 sculaccioni di rito…il cui suono era accompagnato dal controcanto delle grida di Arianna.
La stessa scena si ripetè con tutti gli altri ospiti…ognuno di loro ..dopo aver posizionato la festeggiata sulle ginocchia..come aveva fatto Renzo provvedettero ad arrossare e riscaldare le ormai roventi natiche di Arianna che aveva ormai da tempo oltrepassato il limite della sopportazione…urlando e piangendo..senza portare a compassione nessuno degli ospiti...uomini e donne…che si dimostrarono..chi più chi meno dei volenterosi sculacciatori…poi…come la classica ciliegina sulla torta..toccò all’ultimo degli amici…Claudio.
Claudio era definito da tutti un armadio quattro stagioni ..era alto e grosso…e aveva due mani enormi..non per niente gli amici lo chiamavano Mastro Lindo perché ricordava il gigante della pubblicità. L’uomo..pur essendo un caro amico della coppia non si tirò certo indietro quando fu il suo turno di arroventare ancor di più le ormai martoriate natiche di Arianna ..il cui colore..durante tutta la punizione ..era passato..progressivamente dal rosso pallido ad un rosso che stava diventando viola.
La manona di Claudio diede il colpo di grazia all’infuocato fondoschiena della povera Arianna…le sembrava che tutti i diavoli dell’inferno vossero lì ad arrostirle le natiche..tanto era il bruciore ed il dolore…non aveva neppure più fiato per gridare..lacrime da versare..le aveva già versate tutte..e quando finalmente Claudio le somministrò l’ultimo sculaccione per lei fu la fine di incubo.
La punizione era finita..lei era sfinita…Renzo la aiutò dolcemente ad alzarsi…la avvolse in un abbraccio consolatorio e la condusse verso la parete:
<Adesso ..amore mio..starai un po’ qui..faccia al muro e mani dietro..in modo da tenerti il vestito su..così che noi si possa ammirare…in tutto il suo splendore il tuo meraviglioso sedere..>
Mentre diceva questo Renzo accarezzò lievemente le natiche della moglie:
<Mmmmm..caspita..sono di un bel rosso.. viola direi…e come scottano…>
Così fu che Arianna rimase per dieci minuti buoni faccia al muro..con il fondoschiena rovente in bella mostra ..esposto allo sguardo ed ai commenti lodevoli dei presenti..passati i dieci minuti si voltò..ebbe da Renzo il permesso di ricomporsi e di andare in bagno a darsi una rinfrescata…Renzo
intanto aveva aperto lo champagne e mentre tutti cantavano in coro “Tanti auguri a te” portò la torta.…era a forma di paddle.
[url:jvdmef8r]http://www.underground-animations.com/Public/Home%20Cynthia/1L/slp6.jpeg[/url:jvdmef8r]
Dolly c.r.

Inviato il 10/11/2010 alle 20:55

Severomilanese (201 post, compleanno non disponibile)

magnifico dolce Dolly ... solo magnifico

Inviato il 11/11/2010 alle 00:31

Dolly (564 post, compleanno 10-11-1960)

Grazie..Severus caro..grazie..

Dolly c.r.-Hermione

Inviato il 11/11/2010 alle 12:49

Anonymous (741 post, compleanno non disponibile)

Hai capito Dolly...! brava

Inviato il 11/11/2010 alle 18:48

Linda (607 post, compleanno non disponibile)

Sei tremenda Dolly! Brava e simpaticissima!

Linda

Inviato il 11/11/2010 alle 20:19

Dolly (564 post, compleanno 10-11-1960)

"Blog"
Ciao a tutti...prima di tutto vi ringrazio ..sono contenta che il racconto sia piaciuto...era più di un anno che non mi veniva l'ispirazione di scrivere...secondo..se il racconto era un regalo per me..ora sono io che faccio un regalo a voi..c'è un mio caro amico che ha un blog di spanking molto carino e che..sono sicura piacerà anche a voi..come è piaciuto a me. Buona lettura.

[url:3r6gtl12]http://spanking-spank113.blogspot.com/?zx=16f7ac4b017ab817[/url:3r6gtl12]

Dolly c.r.

Inviato il 11/11/2010 alle 22:02

Keith (9219 post, compleanno non disponibile)

Due righe per dire che ci sono anch'io tra i lettori dei racconti/esperienze di Dolly, sono storie-fiume che leggo off line prima di spegnere il pc, sono gradevoli.

Riguardo il link del blog, perché non lo inserisci anche nella sezione dei link così non lo perdiamo di vista?

Gli ho dato un'occhiata, è davvero ricco di foto e contenuti, complimenti all'amico, però mi ricorda qualcosa, un altro sito già visto tempo fa, boh, ma non saprei dire quale oppure se è lo stesso in una nuova veste.

ciao,
Keith

Inviato il 11/11/2010 alle 22:36

Dolly (564 post, compleanno 10-11-1960)

Ormai è tanto tempo che navigo nel web...e più passava il tempo e più prendevo coscienza di ciò che ero e di cosa mi attirava ..nello spanking...e c'è una cosa che mi attira moltissimo nello spanking..la Disciplina Domestica...non so cosa darei per viverla veramente...purtroppo mi accontento di viverla nelle mie fantasia e cercandola in foto e video...e proprio durante questa mia ricerca ho trovato un video molto carino . Il video tratta di una sculacciata a due mani subita da Ellen Drew nel film " Nostra moglie", girato nel 1941 da John M. Stahl Entrambe le mani sono di Melvyn Douglas e Ruth Hussey che daranno il loro cuore per punire nel modo più appropriato la finta paralisi della protagonista.
[url:2ey2g2fq]http://fesseur.blogspot.com/2008/12/our-wife.html[/url:2ey2g2fq]
E questa foto penso che rappresenti ciò che tutte le spankee..me compresa ..sposate a degli uomini vanilla desidererebbero con tutto cuore dai loro rispettivi consorti...
[url:2ey2g2fq]http://bp2.blogger.com/_oygY3akPF8Q/SBH95leNfpI/AAAAAAAAAjo/X0945BczQ1Y/s1600-h/SP006.jpg[/url:2ey2g2fq]

Dolly c.r.

Inviato il 14/11/2010 alle 21:59

Keith (9219 post, compleanno non disponibile)

Direi che il video del film americano è una vera chicca per tutti gli spank-cinefili ...e più "happy end" di così non si può!

Inoltre è un altro blog da esplorare, questo francese...

Riguardo la foto: quello è uno dei momenti più intensi e stuzzicanti della sculacciata, uno svelamento fisico ed emotivo soprattutto, uno dei gesti che amo di più, una gioia da prolungare lentamente.

ciao,
Keith

Inviato il 14/11/2010 alle 23:17

Dolly (564 post, compleanno 10-11-1960)

Un gioiellino dello spanking..una gif animata..è proprio vero..il tempo passa..le mode cambiano..ma lo spanking...

[url:2hjmjtj6]http://bp1.blogger.com/_ReZUAylc__I/R0HrV4dTVUI/AAAAAAAAARo/7x910nWv-gc/s1600-h/a_101.gif[/url:2hjmjtj6]

Dolly c.r.

Inviato il 17/11/2010 alle 22:27

Dolly (564 post, compleanno 10-11-1960)

La mia più che discreta esperienza riguardo allo spanking mi porta ad affermare che Endart è..insieme a Waldo...probabilmente il migliore disegnatore di spanking che esista...ultimamente xrò il suo sito è stato chiuso ..peccato..speriamo che lo riapra al più presto..nell'attesa godiamoci queste vignette ...una goccia nel mare di disegni che sono il lavoro di questo straordinario ed instancabile artista dello spanking
[url:1ii0czu6]http://bp1.blogger.com/_ReZUAylc__I/SBw60FjbzUI/AAAAAAAAAVQ/_FWLXP6r8io/s1600-h/Brizzly1.jpg[/url:1ii0czu6]
[url:1ii0czu6]http://bp2.blogger.com/_ReZUAylc__I/SBw60VjbzVI/AAAAAAAAAVY/EzuRdNzh2Ac/s1600-h/Brizzly2.jpg[/url:1ii0czu6]
[url:1ii0czu6]http://bp2.blogger.com/_ReZUAylc__I/SBw60VjbzWI/AAAAAAAAAVg/eiuf8PlfX9k/s1600-h/Brizzly3.jpg[/url:1ii0czu6]
[url:1ii0czu6]http://bp3.blogger.com/_ReZUAylc__I/SBw60ljbzXI/AAAAAAAAAVo/n7zAP7cWg9s/s1600-h/Brizzly4.jpg[/url:1ii0czu6]
[url:1ii0czu6]http://bp3.blogger.com/_ReZUAylc__I/SBw60ljbzYI/AAAAAAAAAVw/NvsqkWYvWzY/s1600-h/Brizzly5.jpg[/url:1ii0czu6]
[url:1ii0czu6]http://bp2.blogger.com/_ReZUAylc__I/SBw7dVjbzZI/AAAAAAAAAV4/2iw4_f7O0PA/s1600-h/Brizzly6.jpg[/url:1ii0czu6]
[url:1ii0czu6]http://bp2.blogger.com/_ReZUAylc__I/SBw7dVjbzaI/AAAAAAAAAWA/ly9gUdBPHQg/s1600-h/Brizzly7.jpg[/url:1ii0czu6]
[url:1ii0czu6]http://bp3.blogger.com/_ReZUAylc__I/SBw7dljbzbI/AAAAAAAAAWI/YOsPTvM8RmY/s1600-h/Brizzly8.jpg[/url:1ii0czu6]
[url:1ii0czu6]http://bp3.blogger.com/_ReZUAylc__I/SBw7dljbzcI/AAAAAAAAAWQ/KBYQR3rXV3I/s1600-h/Brizzly9.jpg[/url:1ii0czu6]
[url:1ii0czu6]http://bp0.blogger.com/_ReZUAylc__I/SBw7d1jbzdI/AAAAAAAAAWY/-rRq7mcOWEE/s1600-h/Brizzly10.jpg[/url:1ii0czu6]
[url:1ii0czu6]http://bp1.blogger.com/_ReZUAylc__I/SBw76FjbzeI/AAAAAAAAAWg/_qRl5UQDsrc/s1600-h/BrizzlyEnd.jpg[/url:1ii0czu6]

Dolly c.r.

Inviato il 18/11/2010 alle 22:35

mario1989 (35 post, compleanno non disponibile)

bellissime immagini


Mario

Inviato il 19/11/2010 alle 00:56

Dolly (564 post, compleanno 10-11-1960)

"Un dono"

Un dono...un dono che tu..Severus mio... mi hai fatto..quello che è il mio avatar di messenger..quello che sarà il mio avatar in tutti i forum di spanking che visiterò...un dono che parte dal cuore ed arriva all'anima..grazie Severus mio..il tuo dono lo porto sempre con me..è parte di me...perchè è un po' di te ...che è dentro di me...

[url:3lane99b]http://s1.postimage.org/2ym5s2vpg/84200_Harry_Potter_Hermione_Granger_Pal_Comix_Severus_Snape.jpg[/url:3lane99b]

Dolly c.r.-Hermione

Colgo l'occasione per ringraziare Luca per aver accolto la mia richiesta...grazie di cuore Luca

Inviato il 20/11/2010 alle 17:45

Chi eravamo

Nel lontano 2003, quasi 2004 (semicit.), su un forum ospitato da Forumfree, iniziò a formarsi e a svilupparsi il nucleo di una comunità di amanti del genere spanking. Tra alterne vicissitudini, quella comunità crebbe, si trasferì su questo sito e divenne in breve tempo il punto di riferimento in Italia.

Il forum arrivò ad avere decine di sezioni, alcune riservate alle spankee, con esperienze, dibattiti e racconti. Parallelamente vi era una chat IRC, nella quale faceva gli onori di casa (e a volte elargiva sculaccioni) l'indimenticato bot Orbilio.

Erano gli anni dei primi incontri dal vivo, a Milano e a Bologna, tra alcuni dei partecipanti più assidui.

Poi, come per ogni cosa bella, arrivò più o meno lentamente il declino e la fine. Le tecnologie cambiavano rapidamente, i forum lasciavano il posto ai social network, che portarono, col vento della novità, alla grande e inesorabile dispersione di persone, idee e passioni.

Il nostro forum, il nostro amato forum, ormai non più aggiornato (ma ancora molto visitato), cadde vittima di un grave problema tecnico che lo portò, per sempre, offline. Fortunatamente è sopravvissuto il backup del database, con tutti i contenuti intatti, ma la versione pesantemente personalizzata di phpBB non è recuperabile, a meno di sforzi immani. Ma se anche si potesse ripristinare, sarebbe talemnte obsoleto e pieno di problematiche di sicurezza che non potrebbe sopravvivere online più di qualche minuto.

Per ridare vita almeno al prezioso materiale raccolto in tanti anni è nato il museo, versione statica e ridotta del forum. Sono ovviamente rimaste escluse le sezioni private e di servizio del forum, non essendo per il momento possibile ripristinare un controllo degli accessi.

Luca