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Letizia. Quasi un'educazione sentimentale I

Avviato da lukas il 11/10/2010 alle 22:08

Letizia. Quasi un'educazione sentimentale I

lukas (59 post, compleanno non disponibile)

Letizia era sola,nel silenzio notturno della sua casa di campagna.
Finalmente sola, ripensava ai momenti della serata appena trascorsa, alle emozioni della sessione che aveva appena subito.
Si erano conosciute ad una mostra, Nives e lei, e subito si erano sentite portate l’una all’altra.
Brevi dialoghi, dapprima, poi lunghi conversari, infine, in una cena, era emersa quella comune passione, che entrambe praticavano, e la decisione di concedere l’una all’altra un percorso non usuale.
Una sessione di dominazione per ciascuna, e nessuna delle due era mai stata sottomessa, solamente qualche lieve passaggio switch per entrambe, ma nell’erotismo usuale, e non nell’incontro di corpi ed anime femminili.
L’incontro era stato intenso, glielo ricordava l’intimità intrisa di umori, l’odore personale sempre buono ma con il profumo più caldo del solito glielo ricordavano, soprattutto, le spalle rigate dal salice ed i capezzoli ancora dolenti per il morso dei coccodrillini, eleganti ma feroci mollettine metalliche.
Letizia si sentiva confusa, ci avrebbe pensato più tardi, si disse. Del resto, il prossimo incontro l’avrebbe condotto lei.
La mente vagava, e divagando la portò all’inizio, svariati anni prima di un percorso che a lei, quarantenne elegante e raffinata, professionista affermata, un corpo snello ma segnato da curve intense, aveva dato molto.

Aveva diciotto anni, ed era nell’anticamera della direzione del collegio dove frequentava le scuole superiori.
Attendeva di essere introdotta e, certamente, punita.
Un diverbio con un’insegnante, la difesa delle sue ragioni, il rifiuto, per lei non abituale, a disciplinarsi l’avevano condotta lì.
Il collegio era serio e severo, al disciplina puntuale : Letizia fino a quel momento non era incappata in rigori particolari, solamente qualche vergata sulle mani, qualche compito in più rimediato in classe per lievi indiscipline, innocenti marachelle.
Tuttavia, quel giorno, l’accompagnava dalla direttrice una nota che segnalava “ grave indisciplina, linguaggio scorretto e maleducato, arroganza e rifiuto all’obbedienza” e chiedeva provvedimenti severi.
Letizia era agitata, la pelle lattea leggermente sudata, il seno pieno che si alzava ed abbassava veloce seguendo il respiro affannoso.
La direttrice era nota per l’estrema severità, le sue punizioni lasciavano il segno, che si trattasse di castighi corporali, di privazioni di libertà e privilegi, di umiliazioni non lievi.
Cosa le sarebbe successo? E sarebbe stata capace di sopportarlo?

Era davvero preoccupata, in quell’attesa: se lo ridisse molti anni dopo, mentre, distesa sul letto, confrontava il dolore sopportato qualche ora prima con il tormento di quella punizione giovanile.
Certo, l’amica non aveva scherzato, e quando, dopo essersi eclissata un momento ( le prime intense carezze erano state già donate), era riemersa con una verga di salice e le aveva detto d’inginocchiarsi sul pavimento, le mani sulla nuca, un po’ di timore Letizia l’aveva provato, presaga di quanto le sarebbe accaduto poco dopo.
Vera e propria agitazione aveva vissuto, quando, le ginocchia già indolenzite dalla posizione gravosa, l’amica non aveva colpito subito, ma le aveva ordinato di inarcare la schiena e di offrire il seno ben teso. Eseguito l’ordine, le aveva carezzato i capezzoli fino al turgore, ma non era al piacere che la preparava, bensì allo strazio dei coccodrillini metallici che le avevano immediatamente attanagliato, crudeli nel contatto, i capezzoli belli, dolci ed eccitati.
Quella sera aveva rivissuto, dopo molti anni, sensazioni di quella lontana mattinata, e di molte altre giornate.

La direttrice l’aveva fatta entrare, le aveva chiesto una sintetica versione dei fatti, poi, dopo un breve e severo rimprovero, aveva annunciato la punizione.
Mite, aveva pensato la pallida assistente che presenziava al colloquio: per mancanze anche minori altre allieve avevano pagato anche con la frusta, tuttavia la direttrice si era fatta un’idea di Letizia che voleva verificare.
Dodici colpi di verga sulle mani, cento versi a memoria per il giorno dopo, e l’obbligo di scusarsi pubblicamente con l’insegnante.
All’ordine della direttrice Letizia aveva dovuto porgere le mani ben tese, e tenerle ferme sia quando aveva visto la donna prendere dalla rastrelliera una bacchetta di legno piuttosto lunga e spessa, sia, soprattutto, quando la verga era stata alzata ed era stata poi calata sibilante a punire.
Dolore intenso, che si accumulava colpo su colpo, dalle mani per le braccia, le spalle e fino al cervello.
Dolore feroce, quando la verga dai palmi delle mani ormai segnati da strisce rosse era passata ai polpastrelli ed infine alla punta delle dita.
Letizia era rimasta immobile, le mani perfettamente tese, non un gemito, soltanto un rossore lieve sul viso ed il sudore che le velava le ascelle.
Si era sentita strana : non era solo il dolore fisico, era quella bacchetta che si alzava e poi calava sulle dita, e non avrebbe saputo dire allora, Letizia, se ad emozionarla e turbarla fosse il levarsi della bacchetta, o l’abbattersi sulle sue mani dolenti, se il veder agire il castigo od il subirlo.
Avrebbe compreso più avanti, al momento rimase solo turbata.
La direttrice la congedò, dicendole che, l’indomani, sarebbe venuta in classe a provarle i versi da studiare a memoria ed ad assistere alle scuse.
Letizia salutò cortese ed uscì, le mani in fiamme, il viso acceso.
Si chiese la direttrice, sempre più incuriosita: avrebbe chiesto scusa?
Se lo chiedeva anche la ragazza, mentre studiava, quella sera, i versi del castigo, e mentre il dolore scemava a poco a poco dalle dita ferite.
Che avrebbe fatto?

Inviato il 11/10/2010 alle 22:08

Re: Letizia. Quasi un'educazione sentimentale I

Blue (4456 post, compleanno non disponibile)

Ma è la serata delle sorprese? Lukas in versione f/f!
Da notare anche la situazione prettamente erotica delle due amiche contrapposto al disciplinare del collegio.
Lukas occhio all'età, anche nei ricordi



lukas ha scritto:
Si chiese la direttrice, sempre più incuriosita: avrebbe chiesto scusa?
Se lo chiedeva anche la ragazza, mentre studiava, quella sera, i versi del castigo, e mentre il dolore scemava a poco a poco dalle dita ferite.
Che avrebbe fatto?


Ce lo chiediamo anche noi...

Inviato il 11/10/2010 alle 22:18

lukas (59 post, compleanno non disponibile)

perchè occhio all'età anche nei ricordi?
Io non me lo chiedo, mi sono già dato la risposta, magari la scriverò

Inviato il 11/10/2010 alle 22:23

Blue (4456 post, compleanno non disponibile)

lukas ha scritto:
perchè occhio all'età anche nei ricordi?

Perchè non sono graditi protagonisti minorenni, ricordi?
[quote:2id1apjw]Io non me lo chiedo, mi sono già dato la risposta, magari la scriverò[/quote:2id1apjw]

E vorrei vedere che almeno tu non sappia la risposta!

Inviato il 11/10/2010 alle 22:40

Keith (9219 post, compleanno non disponibile)

Complimenti lukas,

scritto bene come sempre, da autore/lettore è certamente diverso e distante dal mio genere e fantasia, ma per chi ama la dominazione "senza romanticismi" è senz'altro un piacere leggerlo.

ciao,
Keith

Inviato il 11/10/2010 alle 22:51

lukas (59 post, compleanno non disponibile)

Letizia è diciottenne...
Interessa il prosieguo?

Inviato il 11/10/2010 alle 22:53

Blue (4456 post, compleanno non disponibile)

Lukas mi stai diventando vanitoso?
Vuoi farti pregare?

Inviato il 12/10/2010 alle 08:58

Linda (607 post, compleanno non disponibile)

Woow!!

Mi prende!

Inviato il 08/11/2010 alle 23:18

Chi eravamo

Nel lontano 2003, quasi 2004 (semicit.), su un forum ospitato da Forumfree, iniziò a formarsi e a svilupparsi il nucleo di una comunità di amanti del genere spanking. Tra alterne vicissitudini, quella comunità crebbe, si trasferì su questo sito e divenne in breve tempo il punto di riferimento in Italia.

Il forum arrivò ad avere decine di sezioni, alcune riservate alle spankee, con esperienze, dibattiti e racconti. Parallelamente vi era una chat IRC, nella quale faceva gli onori di casa (e a volte elargiva sculaccioni) l'indimenticato bot Orbilio.

Erano gli anni dei primi incontri dal vivo, a Milano e a Bologna, tra alcuni dei partecipanti più assidui.

Poi, come per ogni cosa bella, arrivò più o meno lentamente il declino e la fine. Le tecnologie cambiavano rapidamente, i forum lasciavano il posto ai social network, che portarono, col vento della novità, alla grande e inesorabile dispersione di persone, idee e passioni.

Il nostro forum, il nostro amato forum, ormai non più aggiornato (ma ancora molto visitato), cadde vittima di un grave problema tecnico che lo portò, per sempre, offline. Fortunatamente è sopravvissuto il backup del database, con tutti i contenuti intatti, ma la versione pesantemente personalizzata di phpBB non è recuperabile, a meno di sforzi immani. Ma se anche si potesse ripristinare, sarebbe talemnte obsoleto e pieno di problematiche di sicurezza che non potrebbe sopravvivere online più di qualche minuto.

Per ridare vita almeno al prezioso materiale raccolto in tanti anni è nato il museo, versione statica e ridotta del forum. Sono ovviamente rimaste escluse le sezioni private e di servizio del forum, non essendo per il momento possibile ripristinare un controllo degli accessi.

Luca